DEBUTTO A VALLELUNGA PER LA SCG 007: VI RACCONTIAMO I DETTAGLI.

“Complimenti avete una buona macchina”. Queste le parole del veterano Romain Dumas che ha portato al debutto la Scuderia Cameron Glickenhaus SCG 007 LMH che tra poco più di un mese disputerà la prima gara del WEC a Portimao (Portogallo).

L’ex pilota LMP1 di Audi e Porsche ha percorso sul tracciato italiano di Vallelunga (Roma) 20 giri mentre Jim Glickenhaus, proprietario e fondatore della Casa automobilistica americana, seguiva dagli Stati Uniti.

20 giri per conoscere le vettura, capire i punti di forza per sfruttare e capire gli errori per correggerli. Ad esempio i freni non sono ancora ben calibrati e la risposta è spesso troppo secca, anche il cambio è perfettibile mentre il motore V8 biturbo non ibrido da 680 cavalli (potenza limitata per regolamento) progettato e assemblato dallo specialista Pipo ha un timbro di voce bellissimo, quasi romantico dato che ricorda le vetture del passato (non è per nulla silenzioso…Per fortuna!)

La veste aerodinamica progettata da Sauber non è ancora definitiva quindi già domani potremmo vedere una SCG 007 diversa in certi dettagli anche se le sue forme definitive non cambieranno.

Per volontà del fondatore la 007 doveva somigliare alle vetture da corsa che negli anni 60 correvano a Le Mans e…Così è stato!

La parte anteriore è molto simile alla Ferrari 330/P3, ma ricorda anche la Porsche 917 oppure la Lola T70 (che però era quasi una copia della Ferrari 330/P3) Mentre la parte posteriore è caratterizzata dalle pinnette sopra l’ala e dagli scarichi che spuntano fuori dal cofano mentre in vista laterale la 007 è movimentata nelle linee e molto aggressiva. Sicuramente, mia opinione, più bella e personale della Toyota GR010 LMH.

Domani la 007 scenderà nuovamente in pista per calibrare i freni e il cambio, altri 20 giri, forse 30 e nessuna simulazione di gara. Ancora troppo presto. Inoltre al momento esiste una sola 007, quella di cui vi stiamo parlando.

La seconda 007 verrà completata nei prossimi giorni e scenderà in pista a metà Marzo mentre la “numero 1” tra qualche giorno si sposterà a Monza per i test ad alta velocità.

Dumas, che domani non la guiderà, ha definito il test “positivo” ma senza esagerare con le lodi. Il vincitore di Le Mans con Audi e Porsche sa per esperienza che il percorso per svezzare una vettura del tutto nuova è lungo e non facile.

WEC: GLICKENHAUS 007 LMH: A CHE PUNTO SIAMO?

Come procede la costruzione della SCG 007 LMH che debutterà tra poche settimane a Portimao in occasione della prima gara del mondiale WEC?

Al contrario della Toyota GR010 che è già scesa in pista per una lunga sessione di test ad Aragon (Spagna) la 007 non ha ancora mosso un km ma i “ritardo” non preoccupa Jim Glickenhaus, fondatore della Scuderia Cameron Glickehaus. Scopriamo il perchè.

La 007 a livello tecnico è molto, molto più semplice della Toyota GR010 non avendo alcuna parte elettrica e questo, nel caso di una vettura tanto giovane, è sicuramente un vantaggio sia n termini di tempi, sia in termini economici.

A livello tecnico la SCG 007 è, come detto, molto classica non solo per quanto riguarda il motore. Abbiamo un telaio monoscocca in carbonio, alle spalle del pilota un propulsore V8 biturbo realizzato dallo specialista Pipo da 680 cavalli (limite imposto per regolamento), chiude la scatola del cambio alla quale sono ancorate le sospensioni posteriori. Come detto uno dei punti di forza della 007 è proprio la semplicità. Semplicità che garantirà meno noie meccaniche in gara.

Inizialmente la 007 avrebbe dovuto ospitare il V6 2.9 biturbo della Giulia Quadrifoglio. Cosa è andato storto quindi con il motore Alfa Romeo? In realtà nulla, il V6 italiano è stato una “vittima” del lungo e contorto processo creativo del regolamento della classe LMH Le Mans Hypercar che per attirare più costruttori è cambiato (e tanto) rispetto alla prima stesura.

La classe LMH nasceva, nelle intenzioni iniziali, per correre con hypercar di derivazione stradale con potenze non elevatissime, nell’ordine di 600 cavalli. Aston Martin chiede, per entrare nella LMH, che le potenze siano elevate a oltre 800 cavalli per schierare la sua Valkyria mossa da un V12 aspirato 6.5 realizzato da Cosworth. Il regolamento allora vira verso gli 800 cavalli e Glickenhaus mette da parte il V6 Alfa non in grado di garantire quelle potenze per il V8 biturbo di Pipo.

Dopo l’ok Aston Martin ritira il programma LMH perchè Stroll (nuovo proprietario) punta alla Formula 1. L’ ACO, che organizza il mondiale WEC, rimane con sole due Case certe e crea, insieme all’americana IMSA, la classe Le Mans Daytona Hybrid LMDh per attirare nuovi costruttori.

Pur essendo inquadrata dentro la LMH la LMDh ha regole tecniche molto diverse dato che non vi deve essere alcuna derivazione stradale (si tratta a tutti gli effetti di prototipi). IMSA chiede alla ACO di limitare verso il basso la potenza complessiva dei motori a 680 cavalli per ridurre i costi e così avviene.

A quel punto Glickenhaus potrebbe tornare a usare il V6 Alfa Romeo salvo per il fatto che ormai la vettura è “nata” per ospitare il V8 e non si può tornare indietro.

In merito ho contattato Jim Glickenhaus che mi ha spiegato la sofferta rinuncia al motore italiano. La 007 nasce infatti di colore rosso con muso bianco, come le Giulia GTA di Autodelta. Per Jim, appassionato di auto italiane e delle corse anni 60, non una scelta facile.

La SCG 007 debutterà a Portimao nel mondiale WEC 2021 e ben presto verrà creata una produzione di serie per pochissimi facoltosi e fortunati appassionati.