FERRARI DAYTONA SP3: TUTTE LE FOTO DEL V12 ASPIRATO (NON ELETTRIFICATO!).

V12 elettrificato? No. Grazie. Ancora una volta Ferrari, dopo la 812 Competizione, declina “l’invito” a elettrificare il poderoso V12 6.5 aspirato per la gioia di tutti noi appassionati!

La Daytona SP3, terza vettura della serie “Icona” dopo le barchette SP1 e SP2, è un omaggio alla tripletta di Daytona del 1967 quando Ferrari restituì, con gli interessi, alla Ford la sconfitta di Le Mans 66 vincendo la classica endurance americana di 24 ore con 330 P3/4, 330 P4 e 412 P. (foto sotto)

In questo articolo andremo ad analizzare la linea mentre in dedicheremo al motore V12 6.5 di 65° un post dedicato.

La linea della Daytona SP3 è un mix tra 330 P3, 330 P4, 512S e 350 Can Am senza esserne una “copia” in chiave moderna, la SP3 è, su tutto, la rivisitazione futuristica di una vettura Sport Prototipo di fine anni 60.

La parte frontale “morbida” riprende quella della 350 Can Am del 1967 (foto sotto)

la parte posteriore ricorda invece la 330 P3 del 1966 per lo sviluppo delle linee orizzontali (prima foto sotto) e il concept P5 disegnato da Pininfarina (foto in mezzo).

la zona centrale della vettura è caratterizzata dal parabrezza a cupola caratteristico delle 330 P3 e P4 e in genere delle vetture Sport Prototipo di fine anni 60 e inizio anni 70.

arriva dagli anni 60 la decisione di dotare la Daytona di una carrozzeria di tipo Targa. Quindi il tetto, amovibile, non è strutturale e non contribuisce alla rigidità della vettura.

Gli interni riprendono in chiave moderna gli interni assolutamente spartani e essenziali della 330. Nella SP3 troviamo sedili confortevoli e moderni che riprendono lo stile dei “materassini” applicati alla scocca tipici delle vetture da corsa degli anni 60/70. La plancia della Daytona è, essenziale e pura, in pieno stile italiano.

In vista laterale la 330 SP3 è molto affilata nella zona posteriore (che come la serie 330 non ha alcuna ala montata su piloni), mentre risulta un pochino “corta” nella zona anteriore. Questo perchè il V12 è piuttosto “lungo”, decisamente più adatto all’imponente cofano della 812 dalla quale deriva che non a una sportiva.

Ecco in vista laterale la differenza con la 330 P3 / P4 è decisamente più accentuata e, parere personale, troviamo decisamente più gradevole l’originale.

Chiudiamo questo primo articolo sulla Daytona SP3 parlando della lunghezza: 4686 mm, ovvero la lunghezza di una berlina. Se vi sembrano tanti sappiate che la LaFerrari, anch’ essa dotata di V12 posteriore centrale, era lunga 4702 mm.

Il peso è di soli 1485kg a secco mentre il rapporto peso/potenza grazie ai suoi 840 cavalli è di 1,77.

L’altezza è di soli 1142 mm (1116 mm per la più estrema LaFerrari).

Prossimamente, come già anticipato, parleremo del motore e dell’aerodinamica. Due aspetti decisamente interessanti della SP3 che è, a nostro modo di vedere, più bella nella sua meccanica che non nella sua estetica.

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