FERRARI 458 SPECIALE: LE FOTO LIVE, DELL’ULTIMO V8 ASPIRATO!

La 458 Speciale del 2013, versione più potente e raffinata della 458 introdotta nel 2011, è una tra le Ferrari moderne più apprezzate e ricercate dai collezionisti, perchè? Perchè porta in dote, dietro al sedile del pilota, l’ultimo V8 aspirato di Maranello. Infatti la 488 che sostituirà la fortunata 458 è dotata di un V8 biturbo, più prestazionale da un lato, meno emozionante dall’altro.

Erede della 430 Scuderia la 458 Speciale rispetto ala 458 “base” vantava non solo un motore più potente (ben 605 cavalli contro 570) ma anche una aerodinamica raffinatissima dotata di soluzioni che poi vedremo sulla 488. In primis le tre uscite di scarico centrali vengono sostituite da due uscite ben separate per permettere agli ingegneri di disegnare un estrattore più ampio e efficiente. Questa soluzione deriva direttamente dalla 458 GTE che partecipa, con successo, al mondiale endurance WEC e che vincerà la 24 Ore di Le Mans nel 2012 e 2014. Cambia anche il frontale, sempre per esigenze aerodinamiche, così come cambiano i side laterali e cambia, anche se non si vede, il fondo piatto per accelerare i flussi in uscita verso il nuovo estrattore.

Gli interni, ben visibili in foto, sono essenziali, quasi spartani. Il carbonio è usato sia per ridurre i pesi, sia per aumentare l’impatto visivo e trasmettere la sensazione di purezza. All’interno della 458 Speciale, così come all’interno sella sua erede 488 Pista, non c’è nulla in più del necessario per guidare. Notare la fessura della chiave sul piantone di sterzo e i comandi del climatizzatore, sembrano provenire da un altra epoca. Consideriamo infatti che Ferrari ha profondamente rinnovato gli interni solo a partire dalla SF90 Stradale e dalla Roma pur rimanendo, concettualmente parlando, minimaliste.

Più emozionante della serie 488 / F8? Si! Come detto non tanto per via delle sue prestazioni, quanto per il sound assordante del V8 aspirato che rendeva impossibile ogni tipo di conversazione dentro l’abitacolo (e questo in certi casi è solo un bene…) e che emozionava forse anche più della velocità della vettura (un concetto che gli amanti delle vetture elettriche da 1.000 cavalli non capiranno mai…Poverini).

Ho avuto modo di veder correre la 458 Italia GTE a Spa in una gara del mondiale WEC e vi posso assicurare che il sound era così penetrante da darti quasi “fastidio” se vedevi passare la vettura sotto la tribuna coperta. Un suono superato solo, per intensità, da quello della Porsche 911 RSR GTE. In quest’ultimo caso roba da farti scoppiare i timpani e no…Non lo dico per dire! Alcuni esemplari della 458 Italia GT3 corrono ancora in speciali classi, ed è sempre uno spettacolo vederli e…Ascoltarli.

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Marco Meli