DUCATI V4R: MOTORE MOSTRUOSO, MA ATTENTI ALLA MANUTENZIONE!

Qualche giorno fa, in occasione del test della Panigale V4S, abbiamo parlato con alcuni tecnici Ducati della V4R andando ad analizzare il suo punto forte, ovvero il mostruoso motore da 221 cavalli a oltre 15.000 con zona rossa oltre i 16.000. Ecco cosa ci hanno detto.

“il motore deriva da quello della GP15 usato in MotoGP, ovviamente è stato modificato per essere adattato all’uso stradale e a intervalli di manutenzione più estesi e meno costosi. Il motore della V4R deriva da quello della V4/V4S che a sua volta deriva appunto dalla GP15, in questo caso però la cilindrata è 998 per questioni regolamentari.

Gli alberi a camme hanno un profilo nettamente più spinto rispetto al motore 1.100 usato nel V4/V4S.

Il pistone forgiato è di tipo monofascia mentre bielle e valvole sono in titanio. L’albero motore pesa solamente 1.1kg, tutto questo per permettere al motore di superare i 16.000 giri.

Il propulsore della V4R, nonostante valori estremi è robusto, sicuramente però necessità di una manutenzione più frequente rispetto al fratello di 1.100cc che equipaggia le V4/V4S.

In questo caso io consiglio al proprietario di stringere i tempi tra un cambio d’olio e l’altro, in particolare se si usa la moto in pista. Anche in caso di uso di “montagna” consiglio di cambiare l’olio ogni 4.000/5.000km. Si tratta di una spesa contenuta che allunga la vita del motore.

Un altro consiglio è quello, se si va in pista, di usare lo scarico completo racing che permette al motore di respirare meglio e di abbassare le temperature. L’impianto oltre a migliorare il sound (identico a quello di una GP) e la prestazione aumenta anche la vita del motore.

Come tutti i Ducati serie R anche il V4R va usato in pista, è quello il suo habitat naturale”.

 

DUCATI V4R, LE CARENE “LARGHE” NON SI VEDEVANO DAI TEMPI DEL 749R DEL 2004.

Ducati con la V4R ha introdotto, anzi più corretto dire reintrodotto, le carene “larghe” per il modelli R, una finezza aerodinamica che non si vedeva dai tempi del 749R.

Ma di cosa parliamo esattamente?

Ducati con la V4R presentata all’EICMA di Milano ha “vestito” di un nuovo abito la V4, un abito confezionato in una sartoria molto speciale: la galleria del vento.

Rispetto alla V4S troviamo carenature più ampie di 38mm per lato, un cupolino più largo, nuove prese a branchia per l’estrazione del calore e, ovviamente, le appendici alari.

La stessa soluzione fu adotta per la ben più estrema 749R del 2004. Anche in quel caso, rispetto alla versione S, le carenature e il cupolino erano diversi con deflettori più estesi e carenature in carbonio in un sol pezzo, il tutto per migliorare la penetrazione aerodinamica.

Questi dettagli aerodinamici furono poi trasferiti sulla gamma 749/999 in occasione del restyling del 2005 quando vennero eliminate le feritoie sul cupolino.

Tornando alla V4R, vista dal vivo la maggiore larghezza rispetto alla V4S è evidente e sulle prime lascia un po perplesso, sicuramente l’estremizzazione aerodinamica non deve essere piegata al gusto estetico, tuttavia la V4S all’occhio risulta più piacevole.

Detto questo: la V4R deve vincere, non piacere. Evidentemente.

SUPERBIKE: IL TEAM DUCATI BARNI SCEGLIE RINALDI.

Un altro tassello del mondiale Superbike va al suo posto grazie all’accordo tra il team Ducati Barni e Rinaldi per il 2019.

La giovane promessa italiana, ex campione STK1000 proprio su Ducati, prenderà il posto di Fores in seno al team Barni che schiererà nuovamente una sola moto.

Per lo spagnolo attualmente non ci sono selle disponibili e rischia, nonostante un più che ottimo 2018, di rimanere a piedi per la prossima stagione.

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PANIGALE V4R: PRIME CONSEGNE A FEBBRAIO A 39.900 EURO (SENZA KIT RACING).

Volete preparare la vostra Ducati Panigale V4R per i primi track day di Marzo perchè non vi bastano i 221 cavalli di serie?

Allora recatevi presso il vostro dealer Ducati di fiducia, sganciate minimo il 10% (circa 4.000 euro) e ordinate la vostra V4R senza ulteriore indugio!

Infatti il nuovo bombardiere di Ducati, già ordinabile a 39.900, vi verrà consegnato verso metà Febbraio (più l’ordine verrà fatto tardi, più le consegne slitteranno) ed a quel punto avrete circa un mese per montare le parti racing per i track day (considerate che il solo scarico completo porta via mezza giornata per il montaggio presso un officina autorizzata. Lo so perchè mi sono già informato).

Vi verrà consegnato si, ma senza il kit racing da 234 cavalli che è in vendita a parte e che vi costerà un altra importante fetta del conto in banca.

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DUCATI PANIGALE V4S, ARRIVA LA LIVREA “CORSE”, ISPIRATA ALLA MOTOGP. 29.900 EURO IL PREZZO.

Avevamo visto questa speciale livrea durante la Race of Champions del WDW di Misano quest’anno e aveva riscosso successo tra gli appassionati, così tanto successo che a Borgo Panigale hanno deciso di proporla di serie sulla base della Panigale V4S per il 2019.

I colori ricalcano lo schema delle Ducati MotoGP 2018 di Lorenzo e Dovi e danno alla linea della V4 una vocazione spiccatamente sportiva e più personale rispetto a quella rossa monocromatica.

Rispetto alla V4S tradizione non cambia nulla ne a livello di motore, ne a livello di ciclistica e quindi troviamo i “soliti” 214 cavalli e 124 NM di coppia.

Il prezzo sale a 29.900 euro (si sa, l’esclusività bolognese si paga) contro i 28.290 della versione V4S tradizionale in colore rosso.

 

DUCATI PANIGALE V4R: PREZZO FISSATO A 39.900 EURO. GIA’ ORDINABILE.

La Panigale V4R vi ha impressionato? Bene! La moto è già ordinabile presso il vostro dealer Ducati a patto di avere in banca almeno 39.900 euro che, a conti fatti se messi in relazione a quello che si compra non sono neppure tanti.

Il V4 a 90° bolognese vanta la potenza record di 221 cavalli a oltre 15.000 giri (anche questo è un valore record). Vanta le ali in carbonio. Vanta un pacchetto elettronico completissimo. Vanta le pinze Brembo Stylema. Una nuova, e inedita forcella Ohlins senza controllo elettrico (ottimo!).

Se paragoniamo il prezzo a quello per esempio della precedente Panigale R scopriamo che la nuova V4R forse costa addirittura poco!

 

MOSTRUOSA DUCATI PANIGALE V4R: 221 CAVALLI E OLTRE 16.000 GIRI (!). INCREDIBILE.

La Ducati Panigale V4R è destinata a dominare la scena tra le race replica, non lo dico io, lo dicono i dati per quanto riguarda il motore:

221 cavalli (riscrivo: 221 cavalli) a 15.250 giri (15.250 giri!!).

Il limitatore permette di superare in allungo addirittura i 16.000…Roba da MotoGP.

Impressionante.

Non vi bastano?

Con il kit racing la potenza sale a 234 cavalli…

Incredibile.

La moto riprende le forme della Panigale V4 ma le estremizza. Arrivano le ali in carbonio in grado di garantire un carico verticale di 30kg a 270km/h direttamente derivate dalla MotoGP.

La carenatura è più larga per proteggere meglio il pilota e riceve nella parte centrale delle prese di estrazione dell’aria calda a forma di branchia.

Ulteriori dettagli saranno svelati nei prossimi articoli qui su TheRaceMode.com

 

WSBK: IL 14 NOVEMBRE INIZIA L’ERA DELLA V4 FIRMATA DUCATI CON DAVIES.

La Panigale V4R verrà presentata ufficialmente il 4 Novembre e 10 giorni dopo ad Aragon (Spagna) debutterà ufficialmente nella versione Superbike Racing con in sella il confermato Chaz Davies.

Bisognerà attendere qualche giorno in più invece, per la precisione il 26 Novembre, per vedere il nuovo arrivato Alvaro Bautista al debutto in WSBK come pilota ufficiale di Borgo Panigale (ha preso il posto di Melandri, attualmente senza una sella).

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DUCATI PANIGALE V4 R SUPERBIKE TEST: NUOVE FOTO DEL V4 BOLOGNESE.

Come sappiamo la moto bolognese in versione “prototipo superbike” ha debuttato lo scorso week end a Brands Hatch durante il round conclusivo del BSB inglese.

Michele Pirro ha condotto il V4 davanti al pubblico senza, ovviamente, scendere in gara. Ducati ha voluto così omaggiare il BSB ed il suo folto pubblico.

Abbiamo “scovato” altre foto dell’evento che meglio descrivono l’ultima arrivata di Borgo Panigale che rispetto al V4/V4S che già conosciamo appare più affilata e decisamente più corsaiola come devono essere tutte le versioni R di Ducati.

Abbiamo già parlato della frizione a secco e dello scarico completamente celato dalle carenature quindi concentriamoci sul cupolino che rispetto alla versione 1.100 è decisamente più esteso ed elaborato e, mi permetto, anche più gradevole.

Il serbatoio in questa versione è del tutto sotto la sella mentre la coda praticamente…Non esiste. Da notare l’assenza del “ponte” che unisce nella versione 1.100 la carenatura alla cover del serbatoio, una trovata estetica molto criticata e poco utile (infatti sulla versione R non c’è…).

DUCATI PANIGALE V4 WSBK TEST: TUTTE LE FOTO.

La versione superbike test della Ducati Panigale V4 ha debuttato pubblicamente a Brands Hatch in occasione dell’ultimo round del BSB con in sella Pirro (era già stata intravista con in sella Lorenzo Zanetti, ma mai così da vicino e in dettaglio).

La Casa bolognese ha regalato agli appassionati una gustosa anteprima in attesa del modello stradale che verrà presentato all’EICMA di Milano di inizio Novembre quindi.

Dalle foto possiamo notare alcune scelte tecniche interessanti ed alcuni tratti stilistici differenti rispetto alla V4/V4S che già conosciamo.

In primo luogo la carenatura è più lineare, più compatta e meno elaborata rispetto alla V4 1.100. Gi sfoghi dell’aria calda qui hanno una forma più classica e non tagliano la carenatura. Il cupolino nella visione frontale appare più ampio ai lati per proteggere meglio il pilota.

A livello tecnico possiamo notare il ritorno della frizione a secco che era sparita con la Panigale R V2. Se il regolamento non cambierà questo indizio ci dice che la Panigale V4 R avrà la frizione a secco (questa voce è stata parzialmente confermata n.d.r.) e questo rappresenta un interessante ritorno al passato.

Nel complesso la moto appare ancora un work in progress in un stato avanzato, ma non definitivo, di sviluppo quindi di fatto quasi non giudicabile.

Rispetto alla V2 da superbike spariscono i lunghi tubi di scarico verso la coda in pieno e netto contrasto con l’impianto “4Uscite” di Termignoni che al contrario sposta parte dell’impianto proprio sotto la coda, impianto già usato in gara con la V4S nei campionati dove è stato possibile utilizzarla. La versione portata in pista da Pirro di fatto non aveva quasi parti dell’impianto di scarico visibili. Impossibile capire e sapere se la versione definitiva per il campionato WSBK avrà il medesimo impianto dato che il regolamento permette di cambiarlo regalando ampia libertà di scelta.

Tornando a parlare di estetica, da notare che spariscono le bretelle che collegavano carena e serbatoio (molto criticate). In questa moto test troviamo due adesivi posticci che simulano la parte in plastica che dovrebbe essere presente (oppure no?) anche sulla V4 R che vedremo a Milano.