TEST RIDE: DUCATI SF 848, 1000KM IN UN GIORNO. IMOLA-MAGNY COURS, IL RACCONTO.

1533956_569201873166061_206417905_nSi può sopravvivere ad un viaggio di 1000km di strade statali e provinciali in sella ad una naked essenziale come la Ducati SF848 senza arrivare a destinazione dolorante e totalmente rincoglionito a causa del vento? La risposta è si, si può. A patto di accettare tutto quello che ti succederà come una sfida contro te stesso.

Siamo nel 2012 ed io sono un giornalista free-lance in WSBK. Due miei amici meccanici di Ten Kate Junior Team (struttura che sponsorizzavo nella STK1000) mi invitato ad andare a Magny Cours in moto usando un solo giorno di viaggio…Li per li mi sembra una cosa folle, forse anche stupida! Tuttavia la curiosità mi mangia vivo e mi chiedo: ma quanto sarebbe figo andare a Magny Cours in moto li dove Biaggi e Sykes si giocheranno il mondiale (che vincerà per appena 0.5 punti). I due ragazzi partono da Torino, io parto da Imola e quindi vivo la prima tratta completamente da solo immerso nei miei pensieri e nel freddo di Ottobre, indosso il mio fido Arai, normali jeans, giacchetto Dainese e scarpe Dainese, nulla di che.

Arrivato a Torino si parte. La prima metà è quella di scavalcare le Alpi per poi scendere in Francia e da li, attraverso strade statali e provinciali raggiungere Magny Cours, possibilmente prima di notte. Non conoscendo la strada mi metto in coda ai ragazzi e mi godo la guida ed il panorama. il centro della Francia è collinare con lievi pendii, i paesini sono mediamente piccoli e poco trafficati, i km passano senza particolari problemi se non quelli relativi al rifornimento: lo SF848 ama bere benzina. Come tutte le naked essenziali non offre alcuna protezione aerodinamica quindi il conducente diventa una sorta di freno aerodinamico, questo aumenta i consumi reali (non quelli calcolati a banco dalle case!).

Come dicevo prima i km passano senza problemi, infatti nonostante la durezza della sella trovo lo SF848 persino comodo (sono alto 175cm). Durante tutto il viaggio non ho mai avuto indolenzimenti alla braccia o ai polsi o alle gambe, ne fastidi al collo generati dal vento. Delle due: o io sono immune al dolore oppure le forme della SF848 sono meno esasperate nonostante una aspetto estetico molto aggressivo e compatto.

Durante la prima parte del viaggio se devo trovare un difetto è, come detto, quello del consumo carburante che ti costringe a fermarti spesso. Un altro difetto, e questo riguarda la guida pura, è per me il mono posteriore che è eccessivamente rigido nella parte idraulica nella taratura di serie, sembra un paletto, anzi sembra proprio non funzionare! Un plauso invece va fatto alla parte elettronica della SF848 che seppur basilare se paragonata alle moto attuali funziona molto bene, con il DTC inserito anche spalancando tutto il gas su una strada polverosa la ruota postere rimarrà ben allineata a quella anteriore generando, solo nei casi più estremi, una leggera derapata. Io ho sempre usato il DTC a livello 2, mentre in caso di asfalto bagnato usavo il DTC a livello 7 (su 8) oppure 6 se l’asfalto era umido e sporco.

Il DTC si regola attraverso il blocchetto elettrico sinistro ed il dashboard. Ecco parliamo di dashboard! Durante la guida risulta praticamente invisibile agli occhi, è posizionato così in basso rispetto a voi che per andare a guardarlo dovrete distogliere lo sguardo dalla strada in maniera netta e questo risulta essere sempre pericoloso. Di contro, se riuscite a guardarlo ovviamente, risulta ben leggibile e di notte diventa di un bel colore bianco-latte-hi tech…Ovviamente sempre se non vi schiantate nel tentativo di guardare che ora è…

Arriviamo verso le 8 di sera presso un ristorante che dista circa 20km dal circuito, c’è ancora luce ed il tempo è bello. Sono così affamato che neppure sento la stanchezza, voglio solo mangiare! Il ristorante è una metà fissa per meccanici e piloti verso Magny Cours ed infatti è pieno di…Piloti e meccanici che parlano tra di loro e scherzano! Riconosco Tom Sykes con la compagna, la famiglia Haslam, il team Althea Racing al gran completo e poi ci siamo noi tre di Ten Kate Junior…La scena è surreale per me, mi fa sentire parte di un qualcosa di incredibilmente grande e potente! Dopo aver mangiato molto bene è tempo di tornare in sella per raggiungere il circuito, sono ormai le 10 di sera ed è buio pesto. Il faro dello SF848 fa bene il suo lavoro e la posizione di guida così in alto (la stessa che non ti fa vedere il dashboard) ti aiuta ad avere una buona visuale, il che è importante quando si guida di notte su strade sconosciute che attraversano le campagne francesi tra ricci, conigli e altre creature che decidono di attraversare all’improvviso…

Il tempo di far vedere il mio pass permanent al tizio degli ingressi e si va dentro. Raggiungiamo il bilico di Ten Kate Junior, i ragazzi sono fuori a bere, è ormai mercoledi notte, tempo di andar a dormire. Nonostante le oltre 12 ore passate in sella ed i quasi 1000km (sono 987 per la precisione) quasi non sono neppure stanco, sono al contrario rilassato e felice per aver fatto una cosa che mai avevo fatto prima di allora e sono felicissimo di averla fatta con la SF848 che avevo pochi mesi prima acquistato.

La storia della mia SF848 va raccontata perchè è curiosa e romantica. Un giorno di febbraio, dopo aver pagato l’ennesimo F24 verso lo Stato (se avete una partita iva sapete di cosa sto parlando…Sigh) tornavo dallo studio della mia commercialista che ai tempi era a San Lazzaro (Bologna). Mentre guidavo con la coda dell’occhio ho notato la concessionaria Ducati San Lazzaro, mi sono fermato, sono entrato e ho comprato lo SF848 senza aver ponderato la decisione prima, mi piaceva e l’ho comprato! La moto è arrivata la mattina della mia partenza per il GP di Monza WSBK…Infatti i primi km che ha fatto sono stati quelli verso il circuito brianzolo, e anche allora trovai la moto incredibilmente comoda (mi aspettavo di soffrire le pene dell’inferno in autostrada!). Dovetti pregare in 18 lingue diverse quelli di Infront per farmi parcheggiare la moto all’interno del paddock, ottenni il permesso a patto di non usare la moto per andare in giro dentro il paddock…Ovviamente lo feci! Faceva troppo figo andare in giro in moto in mezzo alle persone durante il giovedi quando il paddock era pieno di appassionati (maledetto egocentrismo motociclistico!).

Ma torniamo a Magny Cours amici lettori. Quel mercoledi sera grazie al permesso di Micheal Van Der Mark che correva per Ten Kate Junior nel 2012 ottenni il permesso di parcheggiare la moto dietro il suo camper e la moto rimase li per tutta la durata del GP. Micheal fu gentilissimo e mi fece dormire nel suo camper dato che, per quella sera, non avevo albergo. Micheal, anzi Mickey come lo chiamavano noi del team, era ed è una persona gentilissima, un duro in pista quanto cordiale e generoso fuori, generoso ed un po folle direi…Ricordo benissimo quando alle 2 del mattino di quella notte prese dei fuochi d’artificio per lanciarli usando il suo camper come rampa di lancio, non trovai la cosa molto sconvolgente in realtà, dopo un anno passato in WSBK a contatto dei piloti, nulla ti sconvolge più! E’ gente fuori di testa, in particolare i più giovani sono sempre alla ricerca di nuovi ed alternativi modi di farsi male più nel paddock che in pista!

DOMANI RACCONTERO’ LA SECONDA PARTE DEL RACCONTO, QUELLA CHE DA MAGNY COURS MI RIPORTERA’ AD IMOLA ATTRAVERSO UN VIAGGIO CARATTERIZZATO DA PIOGGIA, FREDDO E STRADE SCELTE GUARDANDO…LA POSIZIONE DEL SOLE!

Domande o curiosità sul mio viaggio o riguardo la moto? Scrivetemi pure: marcomeli.mblog@gmail.com e visitate la mia pagina Facebook cliccando QUI

Dedico questo articolo alla mia amica Ilaria!

 

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TEST DUCATI SF 848: 1000KM IN UN GIORNO! DA IMOLA PER…IL RACCONTO QUESTA SERA SU THERACEMODE.COM

sf 848 articolo viaggio 189Nell’Ottobre del 2012 armato della mia Ducati SF 848 color nero sono andato a Magny Cours in Francia in occasione dell’ultimo round del mondiale WSBK partendo da Imola (cittadina dove vivo). In compagnia di due amici, anche loro in moto, abbiamo evitato le autostrade per goderci un viaggio che km dopo km è diventato una piccola avventura!

Si può viaggiare su una naked nuda e pura senza arrivare distrutti?

Questa sera qui su TheRaceMode.com racconterò la mia esperienza e nel farlo parlerò dei tanti pregi della SF848 e anche dei suoi difetti e dell’incredibile viaggio di ritorno effettuato per i primi 300km sotto l’acqua senza abbigliamento antipioggia attraversando bagnato il nostro confine in quota con una temperatura di appena 5 gradi tra spasmi di freddo, fame ed il pensiero: o mi fermo o qui ci rimango secco. Ma non mi fermai!

A questa sera amici lettori!

Marco Meli

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