TORNA LA FRIZIONE A SECCO SU UNA DUCATI! LA PANIGALE V4R TORNA AL PASSATO!

Torna la frizione a secco su una Ducati serie superbike? Ebbene si! Dopo la “dolorosa” perdita a causa della Panigale V2 ecco che il prezioso componente (prezioso sia a livello emotivo che tecnico) fa nuovamente la sua comparsa su di una moto bolognese che possiamo acquistare dal concessionario.

Infatti il kit racing dedicato alla V4R comprende, oltre all’impianto Akrapovic, anche un kit frizione a secco prodotto dall’italiana STM (uno tra i più grandi specialisti al mondo in fatto di frizioni racing).

Il kit, che sarà acquistabile presso un qualsiasi dealer ufficiale Ducati, regala alla Panigale V4R la bellezza di 234 cavalli, un sound simile (per non dire identico) alle Ducati da GP e un aspetto ancora più aggressivo.

Il prezzo del kit verrà divulgato in questi giorni se non addirittura in queste ore.

Il prezzo della moto su strada, lo scriviamo per chi non lo sapesse, supera leggermente i 40.000 euro (compresa immatricolazione).

THERACEMODE.COM | SPECIALE DUCATI PANIGALE V4R: TUTTI GLI ARTICOLI PUBBLICATI!

Riproponiamo attraverso un link tutti gli articoli sino ad ora pubblicati su www.theracemode.com riguardo la bellissima e tanto attesa Ducati Panigale V4R.

La moto, già ordinabile in concessionaria, ha fatto di recente il suo debutto in pista sotto condotta da Davies in Spagna (Aragon).

In attesa degli imminenti nuovi test a Jerez (sempre Spagna) ecco il link per leggere i nostri articoli!

TheRaceMode | Speciale Ducati Panigale V4R

vi ricordiamo inoltre di consultare più volte al giorno TheRaceMode.com! Gli aggiornamenti, sul modello del sito di all new Ansa, sono costanti e in real time!

DUCATI E IL METODO DALL’IGNA NEL PROGETTO DELLA PANIGALE V4R.

Quanto c’è di Gigi Dall’Igna nella nuova Panigale V4R? Difficile dirlo, sicuramente c’è il suo metodo di lavoro. Quel tipo di approccio al progetto che ha imparato negli anni (vincenti) di Aprilia e che ha rivoluzionato in meglio i risultati di Borgo Panigale in MotoGP.

La V4R sostituisce la Panigale R dotata di telaio/airbox e motore completamente portante, idee ciclistiche tanto care a Filippo Preziosi e derivate dalla MotoGP…Ma da una MotoGP non vincente. Quella Ducati che mandò in crisi Stoner e che mandò in crisi tutto il reparto corse per anni prima dell’arrivo di Dall’Igna appunto.

Ora l’ingegnere veneto nel guidare il progetto della V4R ha totalmente cambiato approccio partendo da una parte che funziona, il motore della GP15 da MotoGP per poi costruire il telaio intorno, il medesimo approccio usato per la sua creatura più conosciuta e vincente, l’Aprilia RSV4 capace di vincere ben 6 titoli in WSBK, 3 piloti e 3 costruttori.

Perchè quindi si parla di “metodo Dall’Igna”?

Gigi arrivando in Ducati Corse notò subito, e lo disse pubblicamente durante un intervista, una certa disorganizzazione tra i reparti MotoGP e quello WSBK, non vi era sinergia, non vi era scambio di esperienze e tanto lavoro finiva con l’essere mal sfruttato o peggio sprecato.

La più grande rivoluzione di Dall’Igna non riguardò nulla di tecnico, riguardò la totale riorganizzazione del reparto corse fondendo le due “missioni” quella MotoGP e quella WSBK creando una sola grande missione: vincere.

Grazie a lui la Panigale R ha trovato competitività dopo un esordio, quello del 2013, assolutamente da dimenticare con una moto che all’avantreno non garantiva alcun feeling. Sotto la sua guida arrivò la Panigale R model year 2015 (modificata a livello ciclistico) che finalmente poneva fine a quelle terribili sensazioni che più di una volta avevano tolto fiducia e spedito a terra piloti del calibro di Checa e Davies.

Con la Panigale V4R, se vogliamo una moto rivoluzionaria non solamente dal punto di vista tecnico, torna la sinergia totale tanto cercata dal geniale ingegnere veneto che, per esempio, nel progettare la RSV4 si basò tanto sull’esperienza fatta con la RSW 250GP e con la non fortunata RS Cube da MotoGP a 3 cilindri (in questo caso per evitare gli errori).

Ducati Corse già in passato aveva creato e sfruttato la sinergia tra i programmi MotoGP e WSBK, correva l’anno 2006 e Borgo Panigale nel migliorare la 999 F06 campione del mondo con Troy Bayliss attinse tanto a livello di elettronica dall’esperienza MotoGP.

Lo stesso vale al contrario! Infatti il primo prototipo da MotoGP sfruttava il telaio a traliccio che tante soddisfazione aveva portato a Bologna tra le derivate.

 

 

DAVIES PARLA DELLA PRIMA VOLTA CON LA DUCATI V4R.

Chaz Davies si è detto molto soddisfatto del primo impatto con la Ducati Panigale V4R che sostituisce la precedente Panigale R (con motore V2 però), ecco la sua dichiarazione ufficiale al termine del primo giorno di test al Motorland di Aragon (Spagna).

“oggi abbiamo lavorato sulla posizione in sella per cercare di cucirmi addosso la nuova moto e faremo il medesimo tipo di lavoro anche domani procedendo a piccoli passi. Oggi non ho spinto, non ho cercato la prestazione e per questo ancora non conosco il reale potenziale della moto. Domani spingeremo sempre di più gradualmente.

A livello di feeling mi sono trovato subito bene ed è raro per me dato che ci metto sempre del tempo ad adattarmi ad una nuova moto e questo è sicuramente un buon segnale”.

Chaz ha fatto registrare il terzo tempo di giornata dietro a Rea e Lowes.

QUI trovate i tempi. 

 

 

ECCO LA DUCATI PANIGALE V4RS UFFICIALE DI DAVIES! PARLIAMO DEI DETTAGLI TECNICI.

Analizziamo i dettagli tecnici della nuova Ducati Panigale V4RS pronta al debutto nel mondiale WSBK con Davies (moto in foto), Bautista del team Aruba e Rinaldi del team Barni Racing (pilota in foto).

Per la prima volta una Ducati da superbike nasconde del tutto i finali di scarico. Dimentichiamoci dei bellissimi Termignoni sotto la sella della 916 così come dobbiamo dimenticare i piccoli Akrapovic laterali della Panigale R V2, in questo caso abbiamo sempre un impianto fornito da Akrapovic ma quasi del tutto celato dalle carenature inferiori. Soluzione che sicuramente pulisce la moto da un punto di vista aerodinamico (e sappiamo quanto Dall’Igna ci tenga…) ma che fa perdere qualcosa a livello di estetica probabilmente. Tuttavia come diceva il grande Enzo Ferrari: una macchina brutta diventa bella, se vince.

Il Drake era un un uomo pragmatico. Decisamente.

A proposito di carenature, queste sono identiche alla Panigale V4R stradale, con tanto di ali, mentre la zona del serbatoio viene profondamente rivista rispetto al modello di serie.

Sempre rispetto al modello di serie il serbatoio maggiorato è perfettamente visibile sotto la sella del pilota (probabilmente si tratta di un componente non ancora definitivo perchè appare posticcio come anche altre parti della moto.

La frizione torna ad essere di tipo a secco nonostante il modello stradale sfrutti una frizione in bagno d’olio, probabilmente il componente a secco è stato omologato attraverso il kit racing. La frizione è prodotta dalla italiana STM.

Cambiano anche i cerchi qui sostituiti con elementi Marchesini a 6 razze, sempre in alluminio forgiato.

Il forcellone è in alluminio scatolato e tolte le cover (finalmente) possiamo notare il bellissimo motore in grado di erogare nella versione di serie ben 221 cavalli a oltre 15.000 giri e di superare quota 16.000 giri.

Le ali, come previsto dal regolamento, sono della medesima forma del modello di serie e sono ancorate nella medesima posizione.

 

DUCATI V4R: MOTORE MOSTRUOSO, MA ATTENTI ALLA MANUTENZIONE!

Qualche giorno fa, in occasione del test della Panigale V4S, abbiamo parlato con alcuni tecnici Ducati della V4R andando ad analizzare il suo punto forte, ovvero il mostruoso motore da 221 cavalli a oltre 15.000 con zona rossa oltre i 16.000. Ecco cosa ci hanno detto.

“il motore deriva da quello della GP15 usato in MotoGP, ovviamente è stato modificato per essere adattato all’uso stradale e a intervalli di manutenzione più estesi e meno costosi. Il motore della V4R deriva da quello della V4/V4S che a sua volta deriva appunto dalla GP15, in questo caso però la cilindrata è 998 per questioni regolamentari.

Gli alberi a camme hanno un profilo nettamente più spinto rispetto al motore 1.100 usato nel V4/V4S.

Il pistone forgiato è di tipo monofascia mentre bielle e valvole sono in titanio. L’albero motore pesa solamente 1.1kg, tutto questo per permettere al motore di superare i 16.000 giri.

Il propulsore della V4R, nonostante valori estremi è robusto, sicuramente però necessità di una manutenzione più frequente rispetto al fratello di 1.100cc che equipaggia le V4/V4S.

In questo caso io consiglio al proprietario di stringere i tempi tra un cambio d’olio e l’altro, in particolare se si usa la moto in pista. Anche in caso di uso di “montagna” consiglio di cambiare l’olio ogni 4.000/5.000km. Si tratta di una spesa contenuta che allunga la vita del motore.

Un altro consiglio è quello, se si va in pista, di usare lo scarico completo racing che permette al motore di respirare meglio e di abbassare le temperature. L’impianto oltre a migliorare il sound (identico a quello di una GP) e la prestazione aumenta anche la vita del motore.

Come tutti i Ducati serie R anche il V4R va usato in pista, è quello il suo habitat naturale”.

 

DUCATI V4R, LE CARENE “LARGHE” NON SI VEDEVANO DAI TEMPI DEL 749R DEL 2004.

Ducati con la V4R ha introdotto, anzi più corretto dire reintrodotto, le carene “larghe” per il modelli R, una finezza aerodinamica che non si vedeva dai tempi del 749R.

Ma di cosa parliamo esattamente?

Ducati con la V4R presentata all’EICMA di Milano ha “vestito” di un nuovo abito la V4, un abito confezionato in una sartoria molto speciale: la galleria del vento.

Rispetto alla V4S troviamo carenature più ampie di 38mm per lato, un cupolino più largo, nuove prese a branchia per l’estrazione del calore e, ovviamente, le appendici alari.

La stessa soluzione fu adotta per la ben più estrema 749R del 2004. Anche in quel caso, rispetto alla versione S, le carenature e il cupolino erano diversi con deflettori più estesi e carenature in carbonio in un sol pezzo, il tutto per migliorare la penetrazione aerodinamica.

Questi dettagli aerodinamici furono poi trasferiti sulla gamma 749/999 in occasione del restyling del 2005 quando vennero eliminate le feritoie sul cupolino.

Tornando alla V4R, vista dal vivo la maggiore larghezza rispetto alla V4S è evidente e sulle prime lascia un po perplesso, sicuramente l’estremizzazione aerodinamica non deve essere piegata al gusto estetico, tuttavia la V4S all’occhio risulta più piacevole.

Detto questo: la V4R deve vincere, non piacere. Evidentemente.

PANIGALE V4R: PRIME CONSEGNE A FEBBRAIO A 39.900 EURO (SENZA KIT RACING).

Volete preparare la vostra Ducati Panigale V4R per i primi track day di Marzo perchè non vi bastano i 221 cavalli di serie?

Allora recatevi presso il vostro dealer Ducati di fiducia, sganciate minimo il 10% (circa 4.000 euro) e ordinate la vostra V4R senza ulteriore indugio!

Infatti il nuovo bombardiere di Ducati, già ordinabile a 39.900, vi verrà consegnato verso metà Febbraio (più l’ordine verrà fatto tardi, più le consegne slitteranno) ed a quel punto avrete circa un mese per montare le parti racing per i track day (considerate che il solo scarico completo porta via mezza giornata per il montaggio presso un officina autorizzata. Lo so perchè mi sono già informato).

Vi verrà consegnato si, ma senza il kit racing da 234 cavalli che è in vendita a parte e che vi costerà un altra importante fetta del conto in banca.

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DUCATI PANIGALE V4RS SUPERBIKE? PIU’ POTENTE DELLA MOTO DI STONER DEL 2007.

221 cavalli di serie. 234 cavalli con il kit racing. oltre 240 cavalli in configurazione gara. I numeri della V4R e della sua “gemella” racing V4RS fanno paura.

Il motore deriva direttamente da quello della GP15 da MotoGP e l’elettronica è sotto certi aspetti anche superiore a quella del prototipo da MotoGP dal quale deriva.

La potenza supera anche quella delle GP7 800 campione del mondo con Casey Stoner il cui motore, lo ricorderete, in rettifilo sverniciava tutto e tutti girando a 18.000 giri.

Però al contrario di quella moto la V4RS curva…

Basterà tutto questo per battere Rea e la sua Kawasaki ZX-10RR? I numeri per farlo ci sono tutti.

Domenicali, boss di Ducati, è stato chiaro in merito:

“bisogna riportare il titolo a Borgo Panigale”

E’ un intento che sembra una dichiarazione di guerra…

Il mondiale 2019 si prospetta come uno tra i più interessanti di sempre!

DUCATI PANIGALE V4R: PREZZO FISSATO A 39.900 EURO. GIA’ ORDINABILE.

La Panigale V4R vi ha impressionato? Bene! La moto è già ordinabile presso il vostro dealer Ducati a patto di avere in banca almeno 39.900 euro che, a conti fatti se messi in relazione a quello che si compra non sono neppure tanti.

Il V4 a 90° bolognese vanta la potenza record di 221 cavalli a oltre 15.000 giri (anche questo è un valore record). Vanta le ali in carbonio. Vanta un pacchetto elettronico completissimo. Vanta le pinze Brembo Stylema. Una nuova, e inedita forcella Ohlins senza controllo elettrico (ottimo!).

Se paragoniamo il prezzo a quello per esempio della precedente Panigale R scopriamo che la nuova V4R forse costa addirittura poco!

 

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