DAKAR 2016: STAGE 11 | LOEB VA A “CACCIA” DI NASSER! QUESTE SONO LE CORSE.

loeb dakar 2016 879Dopo il ritiro di Sainz (il matador ha rotto il cambio della sua Peugeot 2008 DKR ieri nello stage 10) il nuovo leader di classifica è Peterhansel, sempre sulla 2008.

Il francese, vincitore di 11 Dakar tra auto e moto, è partito questa mattina con un vantaggio di circa 1 ora sulla Mini ufficiale di Nasser.

La tattica del team Peugeot Motorsport è stata chiara sin da subito: marcare stretto Nasser per indurlo all’errore, magari nella navigazione. Il team del Leone Rampante ha “sguinzagliato” Loeb (ormai fuori dalla lotta per la vittoria) con il compito di trovare, seguire e disturbare (nei limiti del regolamento ovviamente) il principe del Qatar.

La strategia ha funzionato ma solo in parte si direbbe. Infatti Nasser ha vinto precedendo proprio Leob di 5 minuti e 52 secondi con Peterhansel 4° a 8 minuti dietro e, giustamente, lontano da guai quando mancano appena due tappe alla fine.

In classifica generale Peterhansel rimane saldamente al comando con 52 minuti di vantaggio su Nasser. Incredibilmente 3° è De Villiers con la Toyota Hilux pick up…Un risultato assolutamente straordinario per una vettura che deriva fortemente dal modello di serie al contrario di Mini e 2008 DKR che sono veri e propri prototipi. Loeb è 9° a 2 ore e 25 minuti.

Giusto andare a “caccia” di Nasser? Queste sono le corse, nulla di scorretto, semplicemente strategia per portare a casa una vittoria.

DAKAR 2016: TOBY PRICE, IL GIGANTE AUSTRALIANO DURO COME UN PIETRA DI KTM!

dakar 2016 price ktm 98Alla Dakar non si può mai dire (chiedere ai ragazzi delle auto…) ma salvo complicazioni Toby Price dovrebbe portarsi a casa la sua prima Dakar. Ma chi è questo ragazzo che in pochissimi conoscono?

Price, ufficiale KTM dal 2009, ha concluso nel 2015 la Dakar al 3° con all’attivo una vittoria e tanti ottimi piazzamenti, quest’anno ha ricevuto i galloni di capoteam e non ha deluso le aspettative dato che è attualmente 1° con ben 5 vittorie e 23 minuti di vantaggio su Svitko (KTM team satellite).

Alto quasi 190cm pesa circa 90kg vanta una guida molto fisica e quasi esente da errori di navigazione (ora ha 28 anni, da giovane si allenava percorrendo gli immensi deserti australiani sia in gara che in allenamento, ndr). Di lui si dice che abbia un carattere piuttosto rude e diretto…In genere i piloti australiani hanno due caratteristiche comuni:

1) sono tutti velocissimi

2) hanno un carattere rude

Una volta in gara un ramo gli penetrò lo stivale rompendogli sia piede che caviglia, un infortunio del genere avrebbe fermato il più duro di noi…Invece lui pochi giorni dopo ha corso ed ha vinto.

Il ragazzo è un duro (uno di quelli veri).

La KTM nel 2016 lo ha scelto per sostituire l’immenso e leggendario Marc Coma, una scelta che avrebbe reso nervoso il più concentrato dei piloti a causa della pressione…Risultato?

Sta vincendo la Dakar al primo anno da ufficiale.

Come detto prima:

il ragazzo è un duro (uno di quelli veri).

Marco Meli

ps

la pressione psicologica, amici lettori, è la più grande cazzata che sia mai stata inventata sui piloti. I piloti sono pazzi, lamentosi, bugiardi, arroganti…Hanno mille difetti e davvero pochi pregi ma, vi assicuro, non sanno cosa è la pressione psicologica…E’ roba troppo complessa per chi di mestiere rischia la vita a velocità folli in mezzo a cordoli, alberi e muretti…

 

DAKAR 2016: UNA GRANDE STORIA…LOEB ED ELENA CERCANO DI RICOSTRUIRE LA 2008 DKR. di Marco Meli

dkr 2008 loeb incidente dakar 2016Alla Dakar non importa se sei ricco o povero. Non importa se sei famoso o sconosciuto. Alla Dakar tutti i piloti sono uguali davanti alle difficoltà…E questo vale anche se ti chiami Loeb, hai vinto tutto nei rally, sei uno dei più grandi piloti di ogni epoca, sei milionario.

Questo è il bello della Dakar, è questo che mi attira di questa gara più di qualsiasi altra cosa. Il suo spirito nonostante gli anni e i cambi di continente è rimasto il medesimo. La Dakar è una gara preistorica se vogliamo, e per questo così vicina alle (vere) origini del motorsport quando a sfidarsi erano uomini coraggiosi ed avventurieri in cerca di gloria.

Loeb ed il suo fido navigatore Daniel Elena mentre erano in testa alla Dakar un paio di tappe fa si sono ribaltati a soli 30km dall’arrivo. L’incidente è stato bello tosto, la loro Peugeot DKR 2008 ha perso completamente la parte anteriore, ha danneggiato la parte posteriore ed ha stallonato un gomma dal cerchio e si adagiata sul tetto. Fine della corsa?

No. Assolutamente no.

Loeb ed Elena aiutati dal pubblico hanno riposizionato la vettura sulle 4 ruote (con una sospensione attaccata ma non funzionante), e subito hanno iniziato a lavorare in mezzo alla polvere e sotto un sole come sempre caldo in quella parte del mondo in questo periodo dell’anno.

I due sono ripartiti circa 1 ora dopo per percorrere gli ultimi, maledetti, chilometri…La loro “corsa”, ripresa dall’elicottero dalla TV ha fatto il giro del mondo perchè la 2008 DKR perdeva pezzi ad ogni metro in pratica! Arrivati al bivacco i ragazzi del team del Leone Rampate hanno lavorato tutta la notte per ricostruire la formidabile 2WD a motore centrale che sta dominando la Dakar 2016 con Sainz e Peterhansel.

Loeb ed Elena, dopo aver condotto a lungo la gara, non la potranno più vincere…Ingiustizia?

No. E’ la Dakar.

Chiedere a Walkner tra le moto, l’austriaco 3° in generale, è stato trovato a terra da un collega. Walkner aveva il femore rotto, quel collega era Goncalves, lo stesso Goncalves che ha perso il 2° posto nella generale perchè il ramo di un cespuglio gli ha sfondato il radiatore della sua Honda CRF450 Rally.

Come detto prima. Questa è la Dakar.

Marco Meli

DAKAR 2016: STAGE 9 | SORPRESA! UN RAMO SFONDA IL RADIATORE GONCALVES (HONDA-HRC).

dakar 2016 goncalves honda 20404La Dakar, dopo l’ex leader tra le auto Loeb, fa un altra vittima illustre: l’ufficiale Honda-HRC Goncalves. Il numero uno del team nipponico è stato trainato dal compagno di team Ceci al al bivacco a causa di un problema tipicamente “dakariano”: un ramo molto piuttosto robusto ha sfondato il radiatore della sua CRF450 Rally mentre attraversava una zona di cespugli.

Sulle prime sembrava che Paulo fosse costretto a ritirarsi, l’accorciamento della tappa per sicurezza (in certi punti la temperatura ha sfiorato i 40°!) è stato provvidenziale. Gli organizzatori hanno fermato la speciale al CP2 creando un traguardo “volante” e questo ha permesso a Goncalves, trainato da Ceci, di rimanere in gara. Tuttavia non sono mancate le polemiche in merito. Molti concorrenti, in particolare quelli che stavano recuperando per attaccare le posizioni di vertice della classifica generale si sono lamentati.

La misura di sicurezza, pur riguardando i motociclistici, ha coinvolto anche i piloti di auto e camion.

In testa alla classifica generale troviamo Toby Price (KTM-Red Bull). Al momento dell’incidente Goncalves occupava la 2° posizione proprio dietro Price, ora è 3° a 34 minuti dal leader.

 

 

DAKAR 2016: STAGE 8 | COLPO DI SCENA! LOEB SI CAPPOTTA A 30KM DALL’ARRIVO! PILOTI A LAVORO!

loeb dakar 2016 9034La Dakar non è finita sino a quanto non è finita. Questa frase è un “comandamento” della Dakar, lo ha imparato a sue spese il debuttante di lusso Seb Loeb.

Il campionissimo dei rally, a lungo al comando della Dakar e vincitore di molteplici tappe, si è cappottato a soli 30km dall’arrivo dello stage 8.

Mentre vi scriviamo (ore 21.15 di Lunedi) Loeb ed il suo navigatore Elena stanno cercando di “rimontare” la loro Peugeot DKR 2008 per tagliare il traguardo e partire il giorno dopo, se non ci dovessero riuscire sarebbero esclusi, una vera beffa!

UPDATE: Loeb ed Elena sono riusciti a riparare in una qualche maniera la loro DKR e hanno tagliato il traguardo raggiungendo il bivacco trainati dal un veicolo assistenza. Ora la vettura verrà riparata dai ragazzi del team del Leone rampante.

 

DAKAR 2016: TANTI I PILOTI MOTO SVENUTI A CAUSA DELL’ ALTEZZA MENTRE GUIDAVANO.

dakar 2016 iororoLa Dakar è una corsa difficile, sbaglia chi pensa che questa in Sud America sia più facile di quelle che si svolgeva nel deserto…E’ solo diversa, più facile no di sicuro. Ne sanno qualcosa i piloti che nell’affrontare lo stage 4 sono svenuti a causa della mancanza di ossigeno durante la speciale, prova cronometrata che si svolgeva a 3000 metri di altezza.

L’italiano Manuel Lucchese (privato su Yamaha) è svenuto mentre guidava (!) ed ha ammesso di aver avuto seri problemi durante la guida, problemi causati dalla mancanza di ossigeno al cervello che causa reazioni lente a pericoli imminenti. Manuel per fortuna non ha avuto problemi fisici gravi, mentre la sua Yamaha, capottata in avanti, ha sofferto la distruzione di tutta la parte anteriore e della struttura che regge la strumentazione ed il roadbook.

L’ufficiale Husqvarna Renet è stato trovato privo di sensi a soli 27km dall’arrivo da Laia Sanz, per lui un trauma cranico a conseguenza di una caduta causata, sembra, dalla mancanza di ossigeno. Gran parte dei piloti caduti oggi sono stati aiutati dal pubblico, altri dall’assistenza.

Lo stage 4 è una tappa di tipo marathon. In questo tipo di tappe i piloti non possono essere assistiti dalle proprie squadre quindi chi ha sofferto danni al mezzo dovrà arrangiarsi da solo oppure ritirarsi.

Questa è la Dakar.

 

ESSERE MOTOCICLISTI, PRIMA CHE PILOTI: LAIA SANZ TROVA RENET SVENUTO E LO SOCCORRE, SUCCEDE ALLA DAKAR.

renet husqvarna dakar 2016 0900La Dakar è bella anche perchè è una corsa che non è stata assorbita in maniera irreversibile dai soldi e dalla smania di protagonismo dei personaggi…Alla Dakar conta la corsa, i piloti sono solo protagonisti di passaggio (siamo lontani anni luce dalla MotoGP…): ci sono loro, e dopo di loro ne verranno altri ed ognuno di loro sognerà di vincere e scrivere il proprio nome nella storia di questa corsa/avventura.

Alla Dakar lo spirito della fratellanza insito nel motociclista (ancora prima che nel pilota) vive nonostante gli interessi personali, e questo è assolutamente bellissimo, è quasi romantico amici lettori.

Oggi, durante il 4° stage, il pilota KTM Laia Sanz ha trovato a 27km dall’arrivo (la speciale durava 429km) a terra e privo di sensi il pilota del team Husqvarna-Rockstar Pela Renet. La spagnola si è immediatamente fermata soccorrendo il collega e allertando i soccorsi che sono arrivati pochi istanti dopo.

Le condizioni di Renet, fortunatamente, non sono gravi. L’ufficiale Husqvarna ha riportato un trauma cranico ed una distorsione al collo.

 

 

DAKAR 2016: STAGE 3 | MICIDIALE LOEB, VINCE ANCORA! PEUGEOT DOMINA ANCHE OGGI!

loeb dakar 2016 879Dopo aver vinto a sorpresa lo stage 2 di ieri (ricordiamo che il pilota, seppur fortissimo, è un debuttante assoluto alla Dakar) Loeb si è confermato ancora oggi battendo lungo i 190km di speciale (accorciati causa maltempo) la Peugeot DKR 2008 gemella di Carlos Sainz di ben 1 minuto e 23 secondi. La tappa di oggi, veloce e con poca navigazione, era ideale per le doti rallystiche di Loeb che, tuttavia, sta guidando senza esagerare…La sensazione è che possa andare anche più forte. La Dakar è lunga ed il reale potenziale di un pilota viene svelato sempre durante la seconda settimana quando anche i “duri” iniziano a giocare. Staremo a vedere.

Al 3° posto di speciale troviamo la Mini di Nasser Al-Attiyah. Il velocissimo principe del Qatar sta prendendo le misure alla corsa e non tarderà a risalire la classifica generale (al momento è 5° a 6 minuti e 39 secondi da Loeb che conduce).

Al 4° posto la Toyota Hilux ufficiale di De Villiers (vittima di una foratura). Il pilota factory del team Toyota Gazoo Racing è ora 2° nella generale a 5 minuti e 3 secondi da Loeb. 5° un altro ex grande rallysta: Hirvonen su Mini.

Da notare la presenza di ben 3 auto diverse nei primi 4 posti, la Dakar 2016 si preannuncia molto combattuta e da seguire! La prima auto non Peugeot, Toyota o Mini è la Renault Duster di Spataro, 12° oggi. 17° il Ford Ranger di Pons.

STAGE 3 | ORDINE DI ARRIVO

CLASSIFICA GENERALE | DOPO 3 STAGE 

 

DAKAR 2016: STAGE 2 | INCREDIBILE VITTORIA DI LOEB SU PEUGEOT 2008 DKR!

loeb dakar 2016 1Cosa altro possiamo dire dell’immenso Seb Loeb?! Pluricampione del mondo rally WRC, vittorioso nel mondiale turismo WTCC, recordman assoluto alla Pikes Peak, medaglia d’oro agli XGames (dove ha battuto Ken Block!), a podio alla 24 Ore di Le Mans…

Il francese oggi ha aggiunto un altro record alla sua già incredibile carriera vincendo, da debuttante, la sua prima tappa alla Dakar regalando, allo stesso tempo, la prima vittoria alla Peugeot DKR 2008 che nel 2016 affronta il suo secondo anno di competizione dopo un pessimo 2015.

La tappa odierna era veloce quanto insidiosa, a tratti il percorso era allagato da ruscelli causati dalle forti piogge di ieri, ruscelli che di tanto in tanto lasciavano il posto a delle buche di fango nascoste da acqua stagnate o vegetazione.

La DKR 2008, nonostante la trazione posteriore, ha dominato la tappa “galleggiando” sul fango per poi macinare velocità li lo dove il fondo era compatto ed asciutto.

La vittoria, come detto, è andata a Loeb. Il campionissimo dei rally ha preceduto la DKR 2008 gemella di Peterhansel e le Toyota Hilux di De Villiers (4°) e Vasilyev (3°). La prima Mini è quella del debuttante, ex rivale di Loeb nei Rally, Hirvonen (5°)

Giornata da dimenticare per Sainz (DKR 2008), lo spagnolo ha avuto seri problemi alla vettura ed alla fine ha pagato oltre 10 minuti.

 

 

 

DAKAR 2016: LA PIOGGIA GRANDE PROTAGONISTA, ANNULLATA LA PRIMA TAPPA! SI “PARTE” OGGI.

dakar 2016Inizio bagnato per la Dakar edizione 2016. Dopo le alte temperature dei giorni scorsi su Rosario (Argentina) teatro della partenza si è rovesciata una quantità di pioggia che la metà bastava…Il terreno secco, dopo diversi giorni di siccità, non ha assorbito l’acqua che ben presto ha formato torrenti e veri e propri piccoli fiumi in piena, dopo la pioggia ciò che rimaneva era una distesa di fango molle e molto profondo.

L’organizzatore è stato così forzato ad annullare la prima tappa anche perchè, sempre causa pioggia, gli elicotteri non potevano decollare per garantire l’assistenza medica ai piloti.

La partenza della Dakar è stato così spostata ad oggi (4 Gennaio), sempre a causa delle cattive condizioni meteo la speciale è stata accorciata: 354km per le moto è 387km per le auto, al termine i piloti dovranno compiere altri 331km di trasferimento per arrivare al bivacco di Termas di Rio Hondo.

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