HAILWOOD ED IL RITORNO ALLE CORSE CON DUCATI AL TT (LA STORIA).

mike hailwood ducati tt 1978Tutto il popolo di Borgo Panigale vuole in gran ritorno di Casey Stoner alle corse, questo potrebbe avvenire come potrebbe non avvenire mai, dipende dal carattere dell’australiano che tuttavia ha ancora tempo per decidere se pensiamo alla bella vicenda di Mike Hailwood.

Mike “The Bike” Hailwood è stato il più grande talento della storia del motociclismo, non tanto in termini di vittorie (i numeri, si sa, spesso mentono…) quanto per la capacità di guidare qualsiasi cosa avesse due ruote (ed in questo Casey lo ricorda moltissimo).

Il britannico, nato nel 1940, si ritirò dalle corse in moto a soli 28 anni nel 1968 quando Honda decise di ritirarsi dalle corse. Il ritiro di Mike merita un capitolo a parte perchè la Honda lo pagò pur di non farlo correre con altre Case…In pratica era un senza lavoro stipendiato (la stessa cosa accaduta a Stoner quando decise per il ritiro…). Chiuso il capitolo moto si diede all’automobilismo correndo svariati GP di Formula 1 arrivando anche in un unica occasione sul podio (3°) e vincendo l’europeo di Formula 2.

10 anni dopo Hailwood tornò alle corse e decise di correre il TT a 38 anni suonati (che all’epoca erano veramente tanti per un pilota…Alcuni neppure ci arrivavano ad avere 38 anni) in sella ad una Ducati SS900 preparata dal team bolognese NCR…Neppure a dirlo, la storia la conoscete, vinse!

Ancora oggi quella vittoria al TT è l’ultima di una Ducati al TT!

Se Stoner volesse iscriversi al TT con una Panigale…Chi lo sa!

 

Mike Hailwood nella sua immensa carriera ha vinto 9 mondiali nel motociclismo.

Ha disputato tra le moto 142GP vincendone ben 76 (oltre la metà!)

Ha vinto il TT per ben 14 volte (!) sfidando e battendo Agostini.

Podio alla 24 Ore di Le Mans tra le auto

Campione europeo F2 auto

Podio in F1.

E’morto a 41 anni causa, ironia del destino beffardo, di un incidente stradale.

Mike è stato, probabilmente, il più famoso pilota “pagante” della storia del motociclismo. Infatti suo padre era uno tra gli uomini più ricchi del Regno Unito. Narra la leggenda che il padre pagasse le Case per costruire moto su specifica del figlio (!).

Un altra leggenda (ma questa è vera) dice che a poche ore dall’inizio di un GP dovettero andare a prendere Mike da un fosso, lo trovarono ubriaco dalla sera prima! Altri tempi, altre storie!

Agostini, il suo grande rivale, è stato il primo pilota professionista “perfetto” (alla Rossi se vogliamo). Hailwood era un “selvaggio” della vecchia scuola alla Stoner per talento ed alla Gobert per testa.

Secondo una storia che gira al TT (e che non trova conferma) le Ducati SS900 NCR erano due in origine, tempo dopo la seconda fu distrutta da George Fogarty, padre del grande Carl! La storia di per se sarebbe curiosa ma non trova conferma. La SS900 “superstite” dovrebbe essere quella custodita al Museo Ducati di Borgo Panigale.

 

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CLASSIC TT: LA DUCATI 998RS CHE SFIORA LA VITORIA AL TT CON McGUINNESS (LA STORIA)

mcguiness ducati 998 tt 2003Non sono in tantissimi a conoscere questa storia che riguarda il TT, la Ducati e John McGuinness perchè non sono in tanti a sapere che McGuinness, prima di diventare una bandiera di Honda all’Isola di Man, ha messo alla prova il suo talento in sella Ducati 998RS curata dal team inglese MonsterMob.

La 998RS in questione proviene dal campionato inglese BSB ed è un mezzo ufficiale al 100% del tutto simile a quello usato in WSBK nel 2002 da Troy Bayliss e Ruben Xaus.

Siamo nel 2003 e McGuinness parte in sella alla moto bolognese per vincere la classe F1 dopo essere stato velocissimo in prova! La gara è molto combattuta con Archibald (Suzuki GSX-R1000 team TAS) a fare il passo ed il ducatista a seguire, anzi per la precisione McGuinness è l’unico che sembra in grado di contrastare Archibald e la sua Suzuki.

McGuinness inizia ad avere subito problemi con la gomma posteriore che è vittima di un usura precoce forse a causa di un errato set up, forse a causa di una gomma fallata. Il campione si ferma ai box due volte per fare rifornimento e cambiare gomma e questo lo relega saldamente al 2° posto dietro un costante quanto veloce Archibald.

Durante il 6° ed ultimo giro la 998RS inizia ad avere problemi al cambio e si rende necessario un ulteriore pit stop. Il secondo posto che tuttavia sembra ancora al sicuro inizia a barcollare quando la 998RS non si avvia (essendo in specifica BSB-WSBK la moto non aveva il motorino di avviamento, ndr). Ian Lougher, a bordo di una Honda VTR-SP2 (ex mondiale WSBK, Colin Edwards 2002), che mai era stato in lotta ne per il 2° posto ne tanto meno per la vittoria soffia il 2° gradino del podio al team MonsterMob ed a McGuinness che si devono accontentare alla fine di un 3° posto che sa di amaro.

L’edizione 2003 è tristemente nota per la morte, in prova, del velocissimo David Jefferies sulla Suzuki GSX-R 1000 del team TAS. Archibald, suo compagno di team, gli dedicherà la vittoria.

Piccola nota: la Ducati del team MonsterMob, sempre nel 2003, vincerà il titolo BSB con Byrne (sua la moto nella foto in alto) a parziale consolazione della beffa avuta al TT.

Scritto da Marco Meli

 

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