SCANDALO VW: ANCHE IL 3.0 V6 DIESEL DI AUDI E PORSCHE SOTTO “ACCUSA”.

Volkswagen.-Das-Auto.-finalLa notizia arriva dagli Stati Uniti (li dove è nato lo scandalo), secondo un quotidiano di Detroit anche il 3.0 V6 diesel usato da Audi e Porsche avrebbe usato lo stesso “stratagemma” per superare le verifiche di omologazione.

Se la notizia fosse confermata lo scandalo che ha colpito i motori 4 cilindri 2.0 di VW, Seat e Audi sarebbe solo la punta dell’iceberg di una vicenda che rischia, realisticamente, di distruggere il mito di un Marchio e di, purtroppo, causare la perdita di tanti posti di lavoro in Germania e nel Mondo.

F1: KAISER VETTEL A SINGAPORE! RAIKKONEN 3°. SEB SI RILANCIA IN CAMPIONATO!

vettel singapore 2015 1Dopo aver ottenuto la pole al sabato Vettel si prende con autorità anche la gara di domenica sera a Singapore dominando un GP che ha messo le Mercedes (una volta tanto…) in crisi con Hamilton ritirato. Ricciardo chiude secondo con la Red Bull mentre Raikkonen (finalmente competitivo anche alla domenica) chiude 3° completando un podio quasi del tutto rosso in prospettiva…

Esatto in prospettiva perchè dal 2016 la Red Bull potrebbe essere motorizzata Ferrari lasciando Renault.

In campionato ora Vettel dista solamente 8 punti da Rosberg (2°) e 49 dal leader Hamilton. Il 2° posto appare un traguardo realistico per il tedesco della Ferrari.

Fatto curioso: la gara ha subito una safety car che indirettamente ha aiutato la Ferrari a causa di una…Invasione di pista da parte di uno spettatore!

FERRARI: “PROBABILE” UNA V6 A MOTORE CENTRALE EREDE DELLA MITICA DINO 246!

ferrari dino 246 v6Le voci arrivate dagli USA hanno trovato conferma a Francoforte in Europa: Ferrari sta pensano all’erede delle mitica Dino 246GT del 1969 (FOTO), la prima V6 a motore centrale stradale della storia del Cavallino rampante. Amedeo Felisa, AD di Maranello, ha definito “probabile” il suo arrivo.

La nuova “Dino” si collocherà sotto la 488GTB da 670cv a livello di potenza (si parla infatti di un 3.0 V6 biturbo da 580cv). Il telaio sarà in alluminio e non sarà una Ferrari “economica” e neppure una entry level a livello di prestazioni e finiture.

A livello di motore come non pensare al 2.9 V6 biturbo da 510cv dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde opera degli ingegneri del Cavallino? A proposito di quel propulsore, fonti non confermate, parlano di un upgrade di potenza già pronto che lo porterebbe a 540cv quindi una versione da 580cv non sembra del tutto impossibile.

La nuova Dino andrà a rendere decisamente ampio il listino di Maranello che vive di California, 488GTB, 488 GTS, F12 e LaFerrari. Prezzo ipotetico? Da 170.000 euro.

 

 

ASTON MARTIN: ECCO LA NUOVA VANTAGE V8 GTE!

aston martin vantage v8 gteAston Martin declina in chiave 2016 la propria coupè dedicata al mondiale endurance WEC classe GTE.

Rispetto alla versione 2015 la nuova Vantage V8 cresce a livello prestazionale grazie ad alcune modifiche al motore (+50cv) che, lo ricordiamo, è un aspirato. Ma non è tutto.

Il nuovo regolamento ora permette di “osare” di più a livello aerodinamico ed ecco quindi arrivare un estrattore posteriore più lungo di 10cm, un ala posteriore che si sposta verso il retro di 10cm (per arrivare a filo con il diffusore). Mentre all’anteriore troviamo un nuovo splitter, più curato ed ampio rispetto a prima.

Arriva anche una modifica per la sicurezza imposta dalla FIA e riguarda l’estrazione del pilota dall’abitacolo: ora sarà possibile estrarlo dal tetto (che sarà in parte amovibile) qualora fosse svenuto o impossibilitato ad uscire perchè incastrato lateralmente tra altre vetture o contro una barriera.

Modifiche anche per la Vantage V12 classe GT3, il motore è stato rivisto ed ottimizzato per garantire maggiore potenza. Ricordiamo che la versione GT3 non è un V8 ma un 6.0 V12 ed è solo ed esclusivamente omologata per competere nei campionati riservati alle GT3.

 

 

 

BMW: ECCO LA M6 GT3. 379.000 EURO, SOLO PER LA PISTA!

bmw m6 gt3Finito il periodo di test e collaudi BMW ha tolto finalmente i veli alla M6 GT3, versione racing della M6 stradale in libera vendita. La GT3, acquistabile al prezzo di 379.000 euro, è dedicata all’esclusivo uso in pista ed è pensata per competere i tutti quei campionati, nazionali ed internazionali, riservati alle vetture di classe GT3.

La M6 GT3 prende il posto della mitica Z4 GT3 che tanto ha vinto in giro per il mondo e che tanto ha fatto discutere anche a causa del suo motore…Quel V8 4.0 aspirato che nella versione stradale della Z4 proprio non…Esiste! Nel caso della M6 GT3 questo “problema” è stato evitato sin dall’origine, infatti il suo 4.4 V8 biturbo in grado di erogare 600cv deriva da quello usato nella M6 commerciale seguendo la filosofia del regolamento GT3 che vuole auto fortemente derivate dalla produzione di serie.

 

LAMBORGHINI LP770-4 CENTENARIO: ARRIVERA’ NEL 2016.

Lambo VenenoCentenario perchè festeggerà il 100esimo anniversario della nascita del fondatore della casa del toro Ferruccio Lamborghini e sarà in prodotta in soli 20, costosissimi, esemplari.

Stiamo parlando della LP770-4 che prenderà il posto di un altra hypercar diventa già leggenda: la Veneno (in foto).

Il motore sarà aspirato (e non ibrido come Porsche 918 e Ferrari LaFerrari) e sarà un V12. Si presume una potenza di poco superiore a quella della Veneno. Gli esemplari, secondo alcune indiscrezioni, sono già stati tutti venduti nonostante la presentazione ufficiale sia prevista per il salone di Ginevra nella primavera del 2016.

 

GP3: LUCA GHIOTTO, L’ITALIANO CON IL NUMERO 27! di Marco Meli

ghiotto gp3I piloti italiani non sono in difficoltà solamente nel motociclismo, purtroppo la situazione è simile se non peggiore anche tra le quattro ruote…Siamo assenti in Formula 1, siamo assenti dal WRC, siamo ai minimi termini nel WTCC e quasi del tutto assenti dal WEC. Tuttavia qualcosa dal basso sembra ripartire, qualcosa di interessante ed in prospettiva importante.

Nella GP3 (l’omologo se vogliamo della Moto3 nel motomondiale) a Spa in Belgio è andato in scena il Ghiotto show nella race 2. L’italiano non solo ha vinto con sicurezza e decisione la seconda frazione regolando il rivale per il titolo Ocon, ma nel farlo ha pure incrementanto il suo vantaggio in classifica generale.

Ghiotto, che di nome fa Luca, è attualmente “protetto” dal programma per i giovani di ACI-CSAI ma potrebbe non esserlo ancora a lungo…Infatti la Reb Bull sembra fortemente interessata al talento italiano del team Trident. Se vinci a Spa, poco da dire, sei uno che va forte, anzi molto forte. Lo storico circuito belga è stato terreno di conquista per uno che di nome fa Micheal e di cognome Schumacher. Spa ti giudica ed in genere se vai forte li, vai forte ovunque…Schumi docet.

Ghiotto, appena 20 anni (che sono un età ancora giovane tra le 4 ruote al contrario di quanto avviene nel motociclismo), sulla sua monoposto usa il numero 27…Quello che fu del grande Gilles Villeneuve in sella alla Ferrari e che fu, parlando di moto, di Casey Stoner in sella alla Ducati campione del mondo. Usare il 27 è come indossare la maglia numero 10 nel calcio, una responsabilità che aggiunge pressione…

Ma l’italiano “che non ride mai” sembra voler accettare onori, oneri, responsabilità e pressione. Complimenti!

Marco Meli

 

VIDEO. LA GIULIA QUADRIFOGLIO VERDE IN AZIONE AL NURBURGRING!

giulia nurburgring 2015Proseguono senza sosta i test della nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde, quella che negli USA chiamano “il cacciatore di BMW M3”.

La Casa italiana ha portato il V6 biturbo da 510cv di derivazione Ferrari tra le insidiose curve del Nurburgring in Germania per una serie di test e per provare, verosimilmente, assetti e strategie elettroniche.

La vettura, lo possiamo notare dalle quattro frecce che si accendono nelle frenate più aggressive (causa di una direttiva europea…), è in configurazione assolutamente stradale ed il fatto che sia camuffata ci fa pensare ad alcuni cambiamenti stilistici rispetto al modello presentato a Giugno (cambiamenti riservati alla sola Quadrifoglio Verde?).

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AUTO: FORD GT, QUASI PRONTA AL DEBUTTO LA NUOVA RACECAR AMERICANA!

ford gt 2015 67La Ford GT correrà nel mondiale endurance WEC nel 2016 contro Ferrari, Porsche e Aston Martin nella classe GTE AM. La nuova racecar americana a motore centrale (V6 biturbo) è nel pieno dei test e debutterà molto presto nel campionato endurance americano prima di impegnarsi nel campionato continentale.

Probabilmente è una delle auto più attese della storia del motorsport moderno, coglie l’eredità della mitica Ford GT 40 vincitrice a Le Mans (contro le Ferrari ufficiali) 50 anni fa ed è stata creata appositamente per competere (la versione stradale infatti deriva dalla versione racing e non viceversa).

 

“PUSH HIM OUT”. LA GIUSTIFICAZIONE DI ULLRICH NON REGGE. di Marco Meli

ullrichSiamo a martedi e le polemiche sul famigerato ordine “push him out” dato dal boss di Audi Motorsport Ullrich a Timo Scheider durante la race 2 del DTM al Red Bull Ring non si placano.

Ullrich interrogato in merito ha ammesso di aver detto “push him out” (spingilo fuori, diretto al rivale della Mercedes Wickens), ma si è giustificato dicendo che quello non era un ordine per Timo (Scheider), ma una frase dettata dall’emozione del momento. Poi ha specificato di non essere collegato direttamente via radio con il pilota. Dichiarazioni controverse che sembrano più che altro scuse.

Scuse che ovviamente non reggono secondo Direzione Gara che accusa il boss Audi di comportamento antisportivo. Non reggono perchè Ullrich, 65 anni, da decenni è al muretto dei Quattro Anelli, non è un novizio, ne uno sprovveduto. Non reggono perchè dopo il “push him out” effettivamente Scheider ha colpito Wickens.

Cosa succederà adesso? Ullrich potrebbe essere forzato ad andare in pensione dai vertici Audi dopo questo scandalo, potrebbe decidere di dimettersi, in entrambi i casi sarebbe un colpo durissimo per Audi. Intanto da parte di Audi e di Ullrich sono arrivate le prime scuse che sanno di colpevolezza verso Mercedes.

Gli ordini antisportivi non sono certamente una novità nel motorsport (anzi…), tuttavia è la prima volta che ci si trova davanti alla “flagranza di reato”. Gli sviluppi di questa vicenda potrebbero, potenzialmente, cambiare alcune regole del motorsport globale. Staremo a vedere.

Marco Meli

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