TEST: FERRARI 812 SUPERFAST CONTRO ALFA ROMEO GIULIA QUADRIFOGLIO!

Ferrari 812 SuperFast e Giulia Quadrifoglio, auto concepite per essere al top nelle rispettive categorie che, almeno sulla carta, non hanno nulla in comune con la 812 (in teoria) superiore! Ma è davvero così? La 812 è così superiore alla super berlina di Alfa Romeo nata, come la 812, a Modena e motorizzata Ferrari V6 2.9? La risposta non è così scontata.

Partiamo da una doverosa premessa: la Giulia Quadrifoglio la possiedo a la guido tutti i giorni (5.000km in due mesi) mentre ho guidato la 812 in strada per 35 minuti quindi il mio paragone si baserà su sensazioni prettamente personali che, giocoforza, non potranno essere dettagliate come avrei voluto.

Diamo i numeri:

La Giulia Quadrifoglio nella configurazione da me posseduta costa 92.000 euro contro gli oltre 300.000 della 812 che ho provato. 2-3 mesi di attesa per una Quadrifoglio contro i 2 anni di attesa per avere una SuperFast. 510 cavalli contro 800. Un poderoso V12 6.5 aspirato contro un V6 2.9 biturbo di ultimissima generazione e parente stretto dei motori usati su Ferrari California T e Ferrari 488 GTB. Cambio doppia frizione a 7 rapporti per il Cavallino Rampante. Cambio ZF 8 rapporti per il biscione milanese. 2 posti contro 4. Un ampio bagagliaio contro un vano adatto ad ospitare il necessario per il week end. Basterebbe questa breve descrizione per chiudere il post e invece il bello inizia quando superi i numeri e ti metti al volante per scoprire che la posizione di guida è quasi identica nonostante le vetture, viste da fuori, siano gli estremi di due opposti.

Anzi, a dirla tutta, la 812 è persino più comoda della Giulia Quadrifoglio dotata di sedili Sparco in carbonio (optional). Più comoda si, ma la posizione di guida è tremendamente simile con le mani che automaticamente vanno sul volante e lo sguardo che si divide tra strada e dashboard come deve essere su una sportiva di razza. La pedaliera, centrale in tutte e due le vetture, ti permette di frenare con il piede sinistro, le paddle sono fisse al piantone di sterzo e sono simili per fattezze (più pratiche e sportive quelle della Giulia a dire il vero perchè più estese nella parte bassa). I comandi sono pochi, al contrario il carbonio è tanto. I pulsanti presenti sono facili da raggiungere con il semplice movimento del braccio destro (anche questo è un dettaglio prelevato dalle auto da corsa di categoria GT). Siamo lontani anni luce per concetto da certe vetture tedesche dotate di luci e lucine per nascondere le proprie mancanze (non me ne vogliano i costruttori teutonici ma certe loro vetture sono tablet appesi ad alberi di Natale con le ruote dopo il proprietario è semplicemente un passeggero e personalmente trovo questa cosa assurda, non posso pagare per poi non godere pienamente di ciò che acquisto…).

Il pulsante di avviamento, rosso, è sul volante in tutte e due le autovetture e una volta premuto il cielo si divide: motore biturbo con tanta coppia in basso ma scarso allungo nella zona altissima del contagiri oppure il V12 aspirato che grazie alla cubatura spinge sin dal basso sino a regimi non conosciuti ai turbo? Scelta difficile da fare…Essendo di base un motociclista, quindi amante dei motori aspirati, opto per il V12 Ferrari anche se il V6 di Alfa Romeo che conosco molto bene è davvero divertente e dotato di una fortissima personalità “italiana”. I due motori sono tanto diversi a livello di sensazione e sound da essere non paragonabili.

Il motore V12 spinge così tanto da far sembrare la Quadrifoglio un utilitaria appena sportiva…Non solo spinge ma è anche prontissimo e reattivo (salvo essere leggermente pigro nella zona bassa del contagiri, li dove al contrario il V6 Alfa lavora molto bene, merito della turbina). Il sound della 812 è il suono della potenza di Dio (non riesco a trovare altre parole per descriverlo), il sound della Quadrifoglio è sguaiato, volgare, aperto…Come quello di una racecar, non certo di una berlina (una delle tante, bellissime, contraddizioni di questa favolosa vettura destinata a fare storia).

Il cambio è diverso per meccanica e posizionamento ma simile per strategie e immediatezza di risposta. Nella 812 la scatola del cambio è posteriore mentre nella Quadrifoglio è anteriore e entra fisicamente dentro l’abitacolo (generando un calore costante simile a quello che si genera dentro le vetture da corsa, ma in questo caso ne avrei fatto volentieri a meno…Infatti gli ingranaggi sempre in presa della ZF, seppur raffreddati da ben 8 litri di olio generano un calore non piacevolissimo nella guida sportiva). Nella 812 il problema “caldo” grazie alla posizione del cambio al posteriore non esiste. Dicevo, sono simili per strategie. In entrambi i casi la N (folle) si inserisce premendo le paddle upshift e downshift in simultanea e per inserire la prima si preme la paddle di upshift, la retromarcia si inserisce tramite joystick nella Giulia, tramite pulsante nella 812. Sinceramente amici lettori? Avrei preferito i pulsanti anche nella Giulia, una scelta più “italiana” e più personale. Il cambio in tutte e due le vetture è rapido e cattivo, ti fa sentire la spinta senza generare fastidiosi colpi di frusta al collo. A livello di sound vale il discorso fatto per il motore: i motori aspirati sono più armonici, al contrario i motori turbo spinti generano tutta una serie di suoni non certo eleganti, diciamo “necessari”.

Una volta inserita la R (retromarcia) si attiva la telecamera posteriore che è sostanzialmente identica, la visione è buona anche se lo schermo è ridotto nelle dimensioni nella 812, decisamente più facile da usare quella della Giulia che giudico anche superiore per dettagli grafici.

Comandi di gas e freno. Non me ne vogliano i tecnici Ferrari ma qui la Giulia surclassa la 812. Il comando freno brake-by-wire della Giulia è potente, modulabile e infallibile. Il comando della 812 è potente ma non modulabile (la vettura era dotata di dischi carboceramici già scaldati dai test precedenti) e non genera un gran feeling, stesso discorso per il comando del gas. Quello della berlina milanese ti da più feeling, tanto da sembrare collegato ad una parte del tuo corpo, quello Ferrari (sicuramente ottimo) è più difficile da interpretare.

A livello di guida che voi ci crediate oppure no la Giulia è più reattiva della 812 che in inserimento curva “subisce” il peso del grosso V12 6.5 posto in posizione anteriore-centrale e cede qualcosa anche a causa degli pneumatici dall’impronta maggiore rispetto a quelli del V6. In uscita di curva ho trovato al contrario la 812 più bilanciata grazie alle gomme più larghe (e sterzanti) e più facile della Quadrifoglio che, ormai lo so, spesso va gestita di gas e volante se si esce un po “allegri” dalle curve (anzi a volte, in mappa Race, vi posso garantire che è una grandissima figlia di…). Delle due ho preferito la 812 che è dotata anche di un elettronica, a mio modo di vedere, tarata meglio per quanto riguarda il controllo di trazione. Invece ho trovato lo sterzo della 812 simile a quello della Quadrifoglio per precisione e sensazioni, quindi al top.

A livello di feeling di guida la Giulia ti garantisce più feedback grazie ai sedili Sparco in carbonio che trasmettono, insieme a telaio e sospensioni, tutte le informazioni lungo sedere e schiena generando una specie di fusione “bio-meccanica” tra uomo e mezzo mentre sulla 812 con i sedili di serie si è più avvolti nel confort (un confort tuttavia sportivo, non pigro…). Anche in questo la berlina del biscione pur vantando 2 porte in più, il divano posteriore e il bagagliaio è di impronta più corsaiola.

Per concludere: esiste davvero una differenza di 200.000 euro tra le due vetture? Difficile dirlo con chiarezza, sotto certi aspetti esiste, sotto certi altri no ed inoltre vi faccio notare un dettaglio del listino: la Quadrifoglio, per quello che ti da, costa forse troppo poco e la 812 per quello che ti da forse costa troppo ( con una cifra inferiore ci portiamo a casa una 488 GTB che a livello tecnologico e prestazionale è superiore alla 812).

La 812 perde il confronto con la Quadrifoglio quando si parla di praticità d’uso con la Giulia in grado di essere realmente una “dailycar” con la capacità di portarvi a lavoro oppure tra i cordoli di una pista con la stessa disinvoltura (il suo record al Ring parla chiaro, ci troviamo davanti ad un mezzo di rarissima purezza ed efficacia). La 812 giocoforza sotto questo punto di vista è limitata.

Dovendo spendere 400 mila euro quindi comprerei 812 e Giulia Quadrifoglio? Uhm..No. Comprerei sicuramente la Giulia Quadrifoglio di nuovo dato che mi garantisce un uso a 360 gradi e prestazioni importanti ma come seconda vettura opterei per la Ferrari 488 GTB che mi da, a livello prestazionale, quello che che la Giulia non mi da (spendendo anche meno rispetto alla 812…).

Seguimi su Facebook Marco M TheRaceMode clicca QUI

Segui la mia pagina TheRaceMode Garage 

LEGGI ANCHE: Giulia Quadrifoglio, Bologna – Spa (Belgio) pregi e difetti. 

 

 

 

 

 

 

  • 99
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

FERRARI E McLAREN GUARDANO AL WEC CLASSE LMP1…FORMULA 1 SEMPRE MENO INTERESSANTE?

Non è più un segreto amici appassionati, McLaren e Ferrari hanno partecipato alla riunione indetta da FIA e ACO per discutere le regole della classe LMP1 che vedrà la luce tra il 2020 ed il 2021. Il regolamento tecnico, ancora in fase di definizione, dovrebbe abbandonare l’ibrido che ha caratterizzato gli ultimi anni perchè troppo complesso e troppo costo e anche, come abbiamo visto durante l’ultima 24 Ore di Le Mans, anche poco affidabile.

Un fase di ricostruzione totale per la LMP1 che è anche un occasione per diversi costruttori di entrare da protagonisti e stiamo parlando di Ford, Aston Martin, Ferrari e McLaren oltre alla già presente Toyota.

Ford affiderebbe a Multimatic Racing, il suo braccio armato nelle corse e già creatore della Ford GT, il progetto della nuova LMP1 mentre per McLaren e Ferrari non ci sarebbero problemi dato che sono in grado di costruire, sviluppare e gestire in prima persona un programma LMP1, su Aston Martin invece ci sono dei dubbi. AMR (Aston Martin Racing) non ha ne il potenziale tecnico, ne quello economico per un progetto del genere…Tuttavia la sua partnership con RBR (Red Bull Racing) potrebbe ovviare a queste mancanze…(in merito non ci sono ne voci, ne sospetti).

L’ingresso di Ferrari e McLaren porterebbe la classe LMP1 ad un livello mai raggiunto nella storia recente dato che le due Case, mese insieme, rappresentano con ragione la storia della Formula 1. I due nomi sarebbero in grado di catalizzare l’interesse di TV, sponsor e pubblico ad un livello totalmente sconosciuto al WEC oscurando, almeno in parte la Formula 1 che sta vivendo una crisi tecnica e di visibilità che rischia di essere irrecuperabile tra regolamenti impossibili da capire, gare noiose e un dominio Mercedes che a voler pensare male sembra quasi “artificiale” (senza dimenticare la crisi economica di Williams e il salvataggio al limite di Sauber grazie ai motori Ferrari alla collaborazione con Alfa Romeo).

Per McLaren e Ferrari il WEC è una fuga o un alternativa? E’ un arma politica contro l’attuale Liberty Media, una forma di ricatto quindi?

La situazione appare più politica che tecnica (entrambe le Case possono allestire nel giro di 12-18 mesi un programma completo, hanno esperienza, denaro, tecnici e giovani piloti da far crescere…Possono, ma lo faranno?).

APPASSIONATO DI AUTO E MOTORSPORT? SEGUI LA PAGINA THERACEMODE GARAGE CLICCANDO QUI!

  • 53
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

AUTO NEWS: 7.38 AL RING PER LA NUOVA BMW M5 (VIDEO)…IN ATTESA DELLA VERSIONE COMPETITION!

La nuova BMW M5 migliora di ben 16 secondi il proprio primato al Ring staccando lungo le tecniche e pericolose curve del circuito tedesco un interessante 7.38 (7.38.92 per la precisione). Il crono, non ancora confermato, eguaglierebbe il primato della Porsche Panamera Turbo (record realizzato con pilota Porsche al volante) e avvicinerebbe quello non ancora battuto della Giulia Quadrifoglio con una vettura meno potente ma più leggera (7.32 realizzato dal Francia, collaudatore ed ex pilota Alfa Romeo).

Ricordiamo che la nuova BMW M5 vanta 600 cavalli grazie al V8 4.4 biturbo. Il tempo di di 7.38 verrà battuto con tutta probabilità dalla versione con il Competition Package che modifica la vettura a livello di telaio, sospensioni e motore (avrà 625 cavalli).

Ecco il video, clicca QUI

  • 97
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

GIULIA QUADRIFOGLIO: VIAGGIO BOLOGNA-SPA (BELGIO) PER IL WEC. PREGI E DIFETTI DELLA SUPERCAR DI ALFA IN VIAGGIO!

Andare in a Spa in Belgio in occasione del WEC (campionato mondiale endurance) a bordo di una Giulia Quadrifoglio, si può? Si può usare, senza spendere capitali in benzina, una supercar da 510cv come un SUV da viaggio? La mia risposta è si, assolutamente si perchè la Giulia Quadrifoglio non solo è prestazionale ma, e credetemi, anche parca nei consumi in relazione al cubatura (2.9) e alla potenza (510 cv) e al divertimento che questi due dati offrono!

Prima di iniziare con la descrizione della vettura un paio di dati relativi al consumo quindi:

Per andare a Spa e tornare (attraverso Svizzera e Germania) ho percorso:

2.208km usando 209 litri di carburante al costo medio di 1,600 euro (totale spesa: 334 euro).

Consumo medio: 10,5 km/l

usando in Germania la mappa D e la mappa Race per molto chilometri quindi cercando la prestazione e non l’efficienza, in teoria avrei potuto anche consumare di meno dato che al ritorno ho percorso lunghi tratti dell’autostrada tedesca a 180km/h di media con punte di 215 costanti.

Per fare un paragone: nel 2015 ho percorso lo stesso tragitto su una Giulietta Quadrifoglio Verde (235 cavalli, 4 cilindri, 1750cc) alla media di 12km/l.

Torniamo al viaggio. Come si viaggia tanto a lungo (12 ore di fila) dentro una Giulia Quadrifoglio? La mia ha i sedili Sparco in carbonio che, lo dico subito, sono contenitivi, belli ma non comodissimi sulle lunghe tratte. Quando siete seduti tutto va bene, non si notano fastidi o dolori il problema arriva quando scendete dalla vettura, ecco in questa fase qualche fastidio (mai doloroso per fortuna) potrebbe arrivare. Se state pensando di acquistare una Giulia Quadrifoglio vagliate bene la scelta di questo optional bello e costoso, se avete intenzione di usare la vettura tutti i giorni optate per i sedili standard.

I sedili Sparco in carbonio hanno anche un altro “problemino”, sono così bassi e costrittivi che alcune manovre semplici, come ritirare il biglietto del Telepass o pagare il pedaggio diventano una lotta. La Giulia Quadrifoglio è una vettura larga 2 metri (con i retrovisori aperti), quando andrete per pagare il pedaggio ricordatelo perchè il rischio di toccare il muro è molto elevato, dovrete affidarvi ai sensori di parcheggio, togliervi la cintura e sporgervi. La cosa fa molto “racing” oppure molto scemi, decidete voi il mio consiglio è di attivare un abbonamento Telepass anche se fate poca autostrada.

In movimento sino ai 150km/h la vettura in mappa N è silenziosa come deve essere una berlina lunga 4.60…Dopo 150km/h inizierete a sentire un boato leggero (ma non fastidioso) provenire da sotto la vettura, verso i 200km/h il boato avrà il suono di un fiume in piena! Ma non dovete preoccuparvi state solamente ascoltando l’aria passare da sotto la vettura per essere poi estratta dal diffusore: più andrete veloci più velocemente l’aria verrà estratta a tutto vantaggio della tenuta ed a tutto svantaggio del confort…

Se decidete di spingere sulle belle autostrade tedesche il mio consiglio è di usare la mappa D che attiva l’ala mobile anteriore e rende le sospensioni più rigide, di contro al boato dell’aria che passa sotto la vettura avrete anche il sound che arriva dagli scarichi dato che le valvole saranno attive ed a quel punto vi sembrerà di essere dentro un jet militare in fase di decollo. La differenza di guida tra la mappa N e la mappa D si avverte: un curvone a oltre 200km/h in mappa N è una bella esperienza di guida, in mappa D diventa un esperienza gasate dato che sentire la vettura incollarsi a terra!

Abbiamo parlato dei consumi, del confort e della tenuta quindi parliamo ora del motore che è praticamente infinito…Anche troppo. Anche in mappa N a partire dai 2.800 giri spinge come se dietro di voi ci fosse la mano di un gigante, tuttavia la spinta è dolce e lineare, al contrario in mappa D la spinta diventa più aggressiva ed a quel punto bisogna prestare attenzione perchè è un attimo ritrovarsi allegramente a 240km/h quando prima si era magari a 150km/h, la velocità complice la tenuta della vettura non si avverte in autostrada. La Giulia Quadrifoglio, l’ho scritto più volte nei miei post su Facebook, è una vettura che richiede grandissima concentrazione alla guida e non va mai sottovalutata, ripeto MAI.

Parliamo del navigatore di bordo. Personalmente l’ho trovato facilissimo da impostare e molto pulito nella grafica (caratteristica che non è sempre scontata), una volta impostata la destinazione ti offre tre percorsi, una volta inserito il percorso preferito calcola la durata del viaggio con ottima precisione. Durante la navigazione il computer segnala code per lavori e/o incidenti e offre percorsi più veloci che sta a noi poi selezionare, anche in questo caso ho trovato i calcoli sempre molto precisi. Per fortuna non è una unità touch screen (si aziona tramite rotella), il touch screen distrae e sporca (inevitabilmente) lo schermo.

Il bagagliaio è ottimo sia per dimensioni che per forma: noi siamo partiti in due con un trolley medio, un trolley grande e due zaini di medie dimensioni e ci è avanzato ancora dello spazio all’interno del vano. A proposito del vano, causa scarichi, tende a scaldare diventando un forno quindi vi sconsiglio di trasportare cibo e bevande in caso di lungo trasferimento.

Capitolo elettronica passiva: il sistema anti collisione è molto sensibile e funziona egregiamente devo ammettere. Durante una sosta per rifornimento il sistema ha bloccato la vettura nonostante avessi premuto il gas perchè sulla mia destra in basso, in posizione invisibile da dentro l’abitacolo, c’era un oggetto voluminoso che avrei colpito senza questa preziosa assistenza. La visibilità, complice i sedili bassi e il muso lungo, non è delle migliori e qui mi permetto di fare una critica ad Alfa Romeo: questa vettura necessita della telecamera anteriore…In caso di urto e danneggiamento dell’ala mobile in carbonio si parla di un danno di 4.000 euro.

La posizione di guida è sportiva per natura se avete i sedili Sparco, vi trovate bassi e incassati oltre che ben incastrati nei sedili, il volante sarà davanti al vostro viso e le braccia piegate a 90°, anche solo il gesto di voltarvi a guardare indietro risulta impossibile per questo dovete fidarvi ciecamente dei sensori, della telecamera e del sistema anti collisione che funziona con le mappe A, N e D ma non con la mappa Race (ricordatelo!). I retrovisori hanno un sensore di prossimità che si attiva quando un veicolo giunge verso di voi lampeggiando, anche di questo dispositivo dovete fidarvi perchè verso il posteriore la visibilità è limitata, per fortuna sono tutti sistemi passivi che funzionano benissimo.

In Germania verrete “puntati” da giovani dotati di Audi, BMW e Mercedes il cui scopo di quel momento sarà andare a caccia della vostra vettura italiana, è gente che conosce benissimo le strade e per questo risultano veloci anche con vetture meno prestanti della Giulia quindi anche qui prestate attenzione, ricordate che in Germania è tassativamente vietato lampeggiare e rispettare le distanze di sicurezza è necessario dato le altissime velocità, io ho percorso la Germania verso Olanda e Belgio un totale di 12 volte e nonostante i tanti km percorsi non mi sono mai adattato del tutto a quel tipo di traffico che se da un lato è ordinato, dall’altro è molto veloce e per questo richiede un livello di concentrazione “importante” se decidete di sfruttare i tratti liberi (che sono per la maggior parte nel nord verso Belgio e Olanda).

Dopo aver parlato di consumi, guida, motore, elettronica passiva, sistemi di bordo come giudico la Giulia Quadrifoglio in versione “travel car”? Da 1 a 10 merita 8,5. Non nasce per spararsi 1.100km e 12 ore di viaggio in un sol giorno ma riesce a “piegarsi” a questo scopo in maniera egregia (anche se non naturale) dimostrando ancora una volta di essere una vettura polivalente perfetta per andare a lavoro, in pista, in vacanza e in montagna a guidare verso qualche passo nel week end.

Prossima avventura: Test Ferrari 812 SuperFast sulla pista di Modena il 18 Maggio.

Prossimo evento: Salone Auto Parco Valentino a Torino.

Seguimi su Facebook alla pagina TheRaceMode Garage cliccando QUI

 

 

  • 90
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

L’EMOZIONE DI TIFARE ALFA ROMEO IN FORMULA 1…

Amici mentre a Bauki li davanti succedeva di tutto con Vettel che azzardava un sorpasso da antologia e Bottas che perdeva una vittoria sicura causa maledetto detrito mi sono trovato a tifare Lecler e Alfa Romeo Sauber con grande emozione!

L’ultima volta che avevo tifato Alfa correvano (e vincevano) le 156 nel WTCC, poi l’assurda decisione (una delle tante decisioni assurde…) di chiudere il programma racing.

E’ vero Alfa Romeo per Sauber è uno sponsor e un partner tecnico…Ma il motore è Ferrari e Leclerc è una pilota Ferrari ed i soldi sono Alfa Romeo (e senza soldi, si sa…Non si corre) quindi c’è da essere contenti, anzi pure orgogliosi. Orgogliosi perchè il 6° posto di Leclerc è arrivato usando la testa, è arrivato rimanendo fuori dai guai di Baku, è arrivato su una pista difficile dove è più facile andare a muro che andare dritto (chiedere al francese della Haas!).

E’ stato emozionante da un lato vedere la “mia” Alfa Romeo li davanti (e possedendo una Giulia Quadrifoglio motorizzata Ferrari mi sento molto vicino alla Sauber motorizzata Ferrari!), e dall’altro lato consapevole. Consapevole che sarà difficile ripetersi su piste “vere” e con meno incidenti li davanti ma ho fiducia in Leclerc, un giovane ho imparato ad apprezzare sin da quando correva e vinceva nelle categorie inferiori.

 

  • 90
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

CARO DANIEL, TIRA MAX CONTRO IL MURO UNA VOLTA TANTO!

Dopo il crash causato dall’ennesima manovra fuori regolamento di Max Verstappen ero convinto, anzi più che convinto, che questa volta la Red Bull con Horner e Marko in testa avrebbe sgridato l’olandese…Ero più che convinto che la FIA, sempre pronta a punire Vettel, avrebbe finalmente sanzionato il giovane e irruento Max.

Tutte convinzioni cadute nel vuoto.

Helmut Marko ha dato la colpa a entrambi i piloti (questa poi…).

La FIA non ha preso alcuna decisione.

Fine della storia.

Sono l’unico a pensare che qui siamo davanti a decisioni che con lo sport e la logica non hanno nulla a che fare? Evidentemente Verstappen deve avere dei Santi molto potenti in paradiso (I Santi nel motorsport sono gli sponsor…Parole che iniziano per S come la parole soldi).

A questo punto il sempre buono e sorridente Daniel Ricciardo quando uscirà dalla lotta per il titolo dovrebbe dare una bella ruotata a Max per tirarlo contro il muro, magari dopo aver cambiato traiettoria davanti a lui 7-8 volte…Così tanto per far capire cosa si prova. A volta bisognerebbe prenderebbe come esempio i piloti del turismo e i piloti della NASCAR che loro “problemi zero” a fartela pagare se hai fatto troppo lo stronzo…

Verstappen non solo ha rovinato la sua gara, quella di Daniel e quella della Red Bull ma per l’ennesima volta quella della Ferrari, seppur in maniera indiretta, che con Vettel avrebbe sicuramente vinto.

Caro Daniel, lascia perdere la Red Bull che tanto hai capito che tipo di aria tira da quelle parti…In Ferrari ci sarebbe un posto adatto a te! Pensaci!

  • 21
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

NUOVA ALFA ROMEO 4C: AVRA’ 300 CAVALLI! CAMBIANO ANCHE SOSPENSIONI E STERZO.

alfa romeo 4c 2017 9Lo ha confermato Roberto Fedeli CTO di Alfa e Maserati alla rivista inglese Autocar: la nuova 4C verrà profondamente rivista per migliorare l’handling e le prestazioni.

Il motore tubo 4 cilindri in linea da 1750cc con basamento in alluminio verrà portato a 300cv per contrastare la nuova Alpine A110 (diretta concorrente della piccola peste del biscione). Il cambio doppiafrizione TCT riceverà un nuovo software di gestione mentre le modifiche più importanti saranno per lo sterzo (arriverà lo sterzo elettrico?) e sospensioni.

Fedeli non ne fa menzione ma sicuramente la nuova 4C avrà anche gomme di dimensioni maggiori. Probabilmente verranno rivisti anche gli interni considerati (con ragione) un po troppo spartani in relazione al costo vettura, mentre non cambierà (e menomale) il telaio in carbonio a vasca progettato da Dallara.

Quando vedremo la nuova mid-engine italiana? Forse a Ginevra nel Marzo 2018. In concessionaria a fine 2018, inizio 2019.

  • 75
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

DTM: MERCEDES ANNUNCIA IL (CLAMOROSO) RITIRO PER CORRERE IN FORMULA E!

mercedes dtm 2017Mercedes ha ufficializzato pochi istanti fa una decisione a dir poco clamorosa: la decisione di lasciare il DTM a fine 2018 (campionato che ha rifondato insieme a BMW e Audi) per correre ufficialmente in Formula E a partire dal 2019, la giovane categoria riservata alle vetture elettriche che attira sempre più costruttori (e dove corrono in forma più o meno ufficiale anche Audi e BMW, rivali storiche della Stella a tre punte in pista e sul mercato).

Per gli appassionati di Mercedes, e del motorsport in generale, è un colpo al cuore che tuttavia non deve gettarci nello sconforto, infatti la casa di Stoccarda andrà avanti a correre con la AMG-GT in versione GT3 e non ha intenzione di ritirarsi dalla Formula 1.

 

 

  • 14
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

TCR: GEORGIA | RACE 1, STORICA VITTORIA PER L’ ALFA ROMEO GIULIETTA NEL TURISMO!

alfa romeo giulietta tcr 923904In Georgia, presso l’autodromo Rustavi International Motorpark in condizioni di bagnato, è arrivata la prima storica vittoria dell’ Alfa Romeo Giulietta TCR preparata da Romeo Ferraris grazie al talento di Kajaia che ha preceduto di soli 3 decimi la Seat Leon Cupra TCR di Ficza e il due volte campione TCR, nonchè campione in carica, Stefano Comini che in Georgia debuttava sulla nuovissima Audi RS3 LMS.

Per Alfa si stratta della prima vittoria nel turismo dopo i fasti della 156 nel mondiale WTCC! Da segnalare anche la bella prestazione di Borkovic, sempre su Giulietta, che si è classificato al 9° posto. Prima tra gli italiani (Comini è infatti svizzero) è Colciago su Honda Civic Type-R, 4°.

Ricordiamo che il TCR è una categoria riservata alle vetture a trazione anteriore strettamente derivate dalla serie (le modifiche permesse sono pochissime) con circa 350 cavalli.

  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  

GIULIA QUADRIFOGLIO: USARLA E MANTENERLA COSTA OLTRE 21.000 EURO L’ANNO.

alfa romeo giulia 90Quanto costa realmente una vettura? Secondo i meno esperti (ed in generale i più giovani che si approcciano al mondo delle vetture sportive) il costo di una vettura viene definito dal listino. In realtà pensarla così è il modo migliore per acquistare, indebitarsi, parcheggiarla nel box senza carburante, venderla dopo 1 anno sommerso dai debiti.

Quando si acquista un auto ad elevate prestazioni non si acquista solo il bene (l’auto) ma anche i relativi costi per usare la vettura e mantenerla in ordine e spesso questi costi superano o avvicinano di moto il costo della vettura, in particolare se si parla di usato. I costi secondari non sono contenuti nel listino e sono questi a fregarci, quindi sempre meglio analizzarli in maniera preventiva quando si pensa all’acquisto di un auto potente.

Tutto ciò partendo da una base: i costi di gestione ed uso tra una BMW M3 usata di 10 anni fa ed una moderna Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sono praticamente identici (ammesso che la M3 usata sia in ottime condizioni, altrimenti le spese di manutenzione vi disintegreranno il portafoglio davvero in poco tempo…)

Analizziamo i costi di utilizzo e gestione della Giulia Quadrifoglio, una tra le vetture più ambite del momento.

Il costo di acquisto della vettura base con cambio manuale è di circa 79.000 euro, una cifra assolutamente interessante per una vettura da 510 cavalli, trazione posteriore e motore Ferrari V6. Una cifra che potrebbe spingere un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato che guadagna 1900 euro al mese ad “osare” l’acquisto a rate (Alfa Romeo propone finanziamenti e soluzioni di acquisto molto vantaggiose ed anche questo potrebbe solleticare il nostro appetito di cavalli e traversi).

Spendiamo 79.000 euro e ci portiamo a casa la nostra Quadrifoglio.

Ci servono almeno 1.700 per assicurarla quindi andiamo su internet armati di carta di credito e sganciamo 1.700 euro, altrimenti ci sarà impossibile ritirare la nostra Giulia.

Dopo averla ritirata bisogna pagare il superbollo, che nel caso del V6 del Biscione è di circa 5.000 euro (si esatto…5.000!)

Pagata l’assicurazione e pagato il superbollo ci mettiamo al volante e via in giro. Essendo la Giulia una berlina a 4 posti la possiamo considerare quasi una vettura da tutti i giorni, quindi la uso per andare a lavoro, la uso per andare a fare la spesa, la uso per delle gite, la uso per andare in vacanza e la uso per andare in pista almeno 1 volta l’anno e mentre la uso introduco benzina…510 cavalli bevono, eppure tanto…Il carburante costa ed alla fine dell’anno spendo 11.000 solo per sfamare la mia stalla di 510 cavalli modenesi.

Alla fine dell’anno devo fare i conti con altre spese tuttavia. Avendo usato la vettura spesso devo cambiare le gomme, un treno di Pirelli Pzero Corsa mi costa circa 2.000 euro e sulle gomme non si risparmia (mai!). Cambiate le gomme porto il Quadrifoglio dal meccanico per controllare che tutto sia ok e spendo 1500 euro circa tra tagliando obbligatorio e manutenzione ordinaria unita a qualche controllo più approfondito.

Guardo il mio estratto conto annuale e noto che per usare e mantenere in ordine il mio oggetto del desiderio ho speso la bellezza di 21.200 euro (e sono stato ottimista)

NB il calcolo sul carburante è stato fatto nel seguente modo: 30 euro al giorno di media per 365 giorni (ho incluso week end fuori porta, tragitto casa/lavoro, vacanze estive, giornate in pista). Tuttavia questa voce è decisamente variabile e dipende dal vostro stile di vita. Se, come me, lavorate in casa e vivete in un paese con i servizi vicini allora le spese sul carburante verranno tagliate in maniera drastica (circa 3600 euro/anno quindi circa 300 euro al mese), se al contrario abitate in una grande città (Milano piuttosto che Roma) allora le spese relative al carburante potrebbero anche aumentare dato che parliamo di una vettura che facilmente vi porterà a fare i 9/10km al litro anche non spremendola in modo esagerato.

Riguardo le gomme se si va in pista e si fa una giornata piena è meglio cambiarle subito dopo, così come è meglio cambiare le pastiglie dei freni quindi bisogna aggiungere dopo ogni giornata di pista almeno 2500 euro tra gomme, manodopera e pastiglie dei freni.

 

5000 euro superbollo

1500 euro manutenzione ordinaria

2000 euro gomme Pirelli PZero Corsa

1700 euro assicurazione

11.000 euro carburante / anno

Se andiamo in pista 4-5 volte l’anno bisogna aggiungere circa 10.000 euro/anno euro tra gomme, manutenzione (cambio olio, cambio pastiglie dei freni, controlli generali) escludendo le spese per prenotare i turni il cui costo per 4-5 volte si aggira intorno ai 2500 euro euro complessivi.

Quindi usarla in pista ci costerà la bellezza di 12.500 euro extra.

 

  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
1 2 3 13