LE MANS 2018: TELAIO OK PER VILLORBA DOPO LO SPAVENTOSO CRASH DI SERNAGIOTTO.

Fortunatamente per il team italiano Villorba Corse lo spaventoso crash di Sernagiotto non ha avuto conseguenze serie su auto e sopra ogni cosa sul pilota. Il telaio Dallara non ha riportato danni ed il team veneto sta ultimando le riparazioni della P217 di classe LMP2 proprio in queste ore.

Mentre vi scriviamo le parti di ricambio stanno arrivando dalla Dallara (che ha sede nei pressi di Parma) e la vettura dovrebbe, salvo problemi dell’ultimo momento essere pronta per il warm up del sabato mattina che si svolgerà poche ore prima dello start.

A causare l’incidente, secondo le prime verifiche, è stato il cedimento della sospensione anteriore destra mentre Sernagiotto stava per affrontare la chicane Mulsanne a forte velocità.

Il cedimento ha causato una sbandata ed il seguente decollo della vettura verso il bordo pista. Il pilota italiano è stato portato in ospedale per controlli precauzionali ed è stato poco dimesso e dichiarato idoneo alla gara.

Il team italiano partirà con il 12° crono di classe LMP2.

(foto Motorsport.com)

WEC: 24 ORE LE MANS ENTRY LIST: 60 AUTO, 180 PILOTI. ECCO I DETTAGLI.

Sono ben 60 le vetture iscritte alla 24 Ore di Le Mans 2018 che scatterà sabato 16 Giugno (in realtà le domande, come sempre, hanno superato il numero di posti disponibili) con al volante 180 piloti divisi in 4 classi:

Prototipi: LMP1 / LMP2

Derivate dalla serie: GTE Pro / GTE Am

Tra le novità troviamo Fernando Alonso al volante della Toyota TS-50 in classe LMP1 e Button al volante della SMP Racing classe LMP1, i due ex compagni di team e campioni del mondo quindi si sfideranno.

Tra gli ex piloti di Formula 1 troviamo nomi importanti come quello di Montoya, ma anche Vergne, Maldonado, Nasr (team italiano Villorba in classe LMP2), Van Der Garde, Buemi, Di Resta e Petrov.

Presente anche l’italiano Giovinazzi (pilota in orbita Ferrari Formula 1) che piloterà la Ferrari GTB 488 Evo del team AF Corse classe GTE Pro. Presente anche Alex Lynn, anche lui in orbita Formula 1 e Formula E.

Qui la lista completa degli iscritti. 

 

 

FERRARI E McLAREN GUARDANO AL WEC CLASSE LMP1…FORMULA 1 SEMPRE MENO INTERESSANTE?

Non è più un segreto amici appassionati, McLaren e Ferrari hanno partecipato alla riunione indetta da FIA e ACO per discutere le regole della classe LMP1 che vedrà la luce tra il 2020 ed il 2021. Il regolamento tecnico, ancora in fase di definizione, dovrebbe abbandonare l’ibrido che ha caratterizzato gli ultimi anni perchè troppo complesso e troppo costo e anche, come abbiamo visto durante l’ultima 24 Ore di Le Mans, anche poco affidabile.

Un fase di ricostruzione totale per la LMP1 che è anche un occasione per diversi costruttori di entrare da protagonisti e stiamo parlando di Ford, Aston Martin, Ferrari e McLaren oltre alla già presente Toyota.

Ford affiderebbe a Multimatic Racing, il suo braccio armato nelle corse e già creatore della Ford GT, il progetto della nuova LMP1 mentre per McLaren e Ferrari non ci sarebbero problemi dato che sono in grado di costruire, sviluppare e gestire in prima persona un programma LMP1, su Aston Martin invece ci sono dei dubbi. AMR (Aston Martin Racing) non ha ne il potenziale tecnico, ne quello economico per un progetto del genere…Tuttavia la sua partnership con RBR (Red Bull Racing) potrebbe ovviare a queste mancanze…(in merito non ci sono ne voci, ne sospetti).

L’ingresso di Ferrari e McLaren porterebbe la classe LMP1 ad un livello mai raggiunto nella storia recente dato che le due Case, mese insieme, rappresentano con ragione la storia della Formula 1. I due nomi sarebbero in grado di catalizzare l’interesse di TV, sponsor e pubblico ad un livello totalmente sconosciuto al WEC oscurando, almeno in parte la Formula 1 che sta vivendo una crisi tecnica e di visibilità che rischia di essere irrecuperabile tra regolamenti impossibili da capire, gare noiose e un dominio Mercedes che a voler pensare male sembra quasi “artificiale” (senza dimenticare la crisi economica di Williams e il salvataggio al limite di Sauber grazie ai motori Ferrari alla collaborazione con Alfa Romeo).

Per McLaren e Ferrari il WEC è una fuga o un alternativa? E’ un arma politica contro l’attuale Liberty Media, una forma di ricatto quindi?

La situazione appare più politica che tecnica (entrambe le Case possono allestire nel giro di 12-18 mesi un programma completo, hanno esperienza, denaro, tecnici e giovani piloti da far crescere…Possono, ma lo faranno?).

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WEC: REBELLION CON LA ORECA 07 NELLA CLASSE LMP2 NEL 2017.

rebellion racing lmp2 2Il team Rebellion Racing lascia la classe LMP1 dove correva con una Gibson per concentrarsi sulla classe inferiore LMP2 schierando due nuove Oreca 07, sconosciuto per il momento il line up dei piloti che il team anglo-svizzero userà per puntare al titolo della P2 e alla vittoria della prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

Il team potrebbe decidere di correre anche nella combattuta serie endurance americana contestualmente all’impegno nel mondiale WEC, non vi è ancora nulla di certo in merito.

 

WEC, GTE: ECCO LA NUOVA PORSCHE 911 GTE! SORPRESA: IL MOTORE E’ POSTERIORE CENTRALE!

porsche 911 GTE 2017Cade un mito in casa Porsche: la nuova 911 studiata per competere nel mondiale endurance WEC classe GTE non avrà più il motore montato a sbalzo sull’asse posteriore ma sarà collocato centralmente tra i due assi, appena alle spalle del pilota!

Un cambiamento epocale per la serie 911 che mai prima aveva “osato” cambiare la posizione del motore. Non sappiamo se la vettura si chiamerà 911 o se verrà adottata una sigla specifica per creare un altro filone di vetture, attualmente i siti ben informati parlano di 911 con motore posteriore-centrale.

A proposito di propulsore, anche qui in arrivo una grossa novità: il motore dovrebbe (usiamo il condizionale) essere dotato di turbina e non più aspirato come sulla precedente 911 GT3. L’adozione della turbina non è certo una novità per la Cavallina tedesca che, tolta appunto la 911 GT3, non ha vetture con motore aspirato nel proprio listino (con Cayenne, Cayman, Boxster, 911 e Panamera dotate appunto di motore dotato di turbina).

Analizziamo ora l’estetica della nuova “911”. La vettura nella parte posteriore appare ora ben più affusolata e filante grazie all’assenza del propulsore mentre sul lunotto posteriore arrivano le feritoie per far estrarre l’aria calda dal vano motore. Le vistose feritoie laterali, tipiche delle vetture con motore posteriore centrale, potrebbero avere numerose spiegazioni: prese di raffreddamento per i radiatori, prese di raffreddamento per l’intercooler del turbo, prese dinamiche per l’airbox ecc….

Porsche svelerà la 911 con motore centrale al salone dell’auto di Los Angeles in programma tra poche settimane in California.

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AUTO NEWS: WEC: GERMANIA, VINCE PORSCHE, POI AUDI! FERRARI TRA LE GTE!

wec 2016 849303Auto News. Si è da poche ore conclusa la 6 ore del Nurburgring in Germania valevole per il mondiale endurance WEC.

Nella LMP1 ha vinto la Porsche 918 Hybrid di Webber/Bernhard/Hartley. Al secondo posto la Audi R18 E-Tron a 53 secondi, chiude il podio la seconda R18 E-Tron a meno di di un secondo dalla vettura gemella.

Nella GTE doppietta della Ferrari 488 GTE di AF Corse, terzo posto per l’Aston Martin V8 Vantage GTE.

24H LE MANS 2016: FORD GT PIEGA UNA INDIAVOLATA FERRARI 488 PER SOLI 10 SECONDI DOPO 24 ORE!

13509091_10153930744212912_2459411215004205984_nCi hanno provato in tutti i modi, veramente in tutti modi i piloti del team Ferrari Risi Competizione a battere lo squadrone Ford Chip Ganassi, ed alla fine i tre piloti Ferrari Fisichella, Vilander e Malucelli hanno quasi sfiorato il miracolo: battere le quattro Ford GT dello squadrone americano sbarcato a Le Mans per vincere. Per il team dell ovale blu anche un secondo posto sarebbe stato un fallimento.

E’ stata una gara sprint durata 24 ore quella della categoria GTE Pro, non certo una gara di endurance…Basti pensare che alle 5 del mattino (la gara è partita sabato alle 15…) il distacco tra la Ferrari 488 del team Risi in testa e la prima Ford GT era di appena 35 secondi…Roba da matti, roba da MotoGP, non certo da endurance!

Proprio durante la notte il team Ferrari con base negli USA ha provato il tutto per tutto per scavare un gap sufficiente a giocarsi la vittoria nel pomeriggio di domenica, ma senza esito purtroppo per il Cavallino di Maranello. La Ferrari 488 GTE (versione endurance della bellissima GTB) ha tenuto un ritmo indiavolato, un ritmo fatto di giri veloci e soste box spesso anticipate ma, come detto, non c’è stato nulla fare. La Ford GT n°68 ha “copiato” la strategia del team Risi senza prender alcun rischio ed alla fine, nel pomeriggio di oggi (domenica) è balzata in testa ed ha scavato il gap necessario a vincere, ovvero circa 1 minuto nonostante le 26 soste ai box contro le 24 della Ferrari del team Risi.

La gara per la Ferrari si è fatta subito complicata quando le due 488 del team AF Corse hanno accusato problemi tecnici durante le prime dovuti alla gioventù del progetto. Tuttavia neppure per Ford l’avventura era iniziata nel migliore dei mondi con la GT n°67 ferma a lungo ai box per gravi problemi al cambio.

A causa di queste sfortune la 488 del team Risi ha corso da sola contro ben tre Ford GT: la 68 che ha vinto, la 69 che è arriva terza (a soli 24 secondi dalla Ferrari!) e la 66 che è giunta quarta.

Ford rivince così la 24 Ore di Le Mans a distanza di 50 anni dopo aver vinto la GT40 l’edizione del 1966, anche in quel caso la lotta contro la Ferrari fu ferocissima!

E gli altri? Praticamente inesistenti. La Corvette C7, vincitrice lo scorso anno, non è mai stata in lotta neppure per il podio, stesso discorso per la Aston Martin V8 Vantage. E’ andata anche a peggio alla Porsche 911 RSR di Porsche Motorsport: gravi problemi di affidabilità (ed un motore in fumo) hanno disegnato un week end da incubo, per fortuna la nuova 911 RSR versione 2017 è già pronta!

UPDATE:

clamoroso! In serata sono state comminate alcune penalità, colpite sia la Ford GT vincitrice sia la Ferrari 488 del team Risi. Il risultato non cambia ma i distacchi diventano sottili come un foglio di carta…Appena 10 secondi tra le due vetture!

Il prossimo anno? Statene certi, arriverà la vendetta della Ferrari!

QUI LA CLASSIFICA FINALE AGGIORNATA

PAZZESCA 24H DI LE MANS: TOYOTA PERDE LA VITTORIA A 4 MINUTI DALLA FINE! PORSCHE ESULTA!

13428351_10153929463887912_2645082963343528340_nConoscete il detto “le corse finiscono solamente sotto la bandiera a scacchi”? Nulla di più vero è mai stato detto…E’ crudele, forse ingiusto dal punto di vista umano…Ma le corse non sono ne umane, ne giuste…Le corse sono corse e vince chi taglia per primo il traguardo, ci piaccia oppure no.

Oggi Toyota ha conosciuto il lato crudele delle corse ed il lato crudele della 24 Ore di La Mans nel peggiore dei modi quando, a 4 minuti dalla fine, la TS-050 ha progressivamente perso potenza sino a fermarsi davanti al rettifilo principale tristemente silenziosa dopo essere stata superata dalla Porsche 919 che mai, e dico mai, sino a quel momento era stata in seria lotta per la vittoria tra piloti troppo attendisti e piccoli problemi tecnici (sostituzione della pompa dell’acqua nella vettura n°1), mai in lotta eppure vittoriosa alla fine.

Questo è il motorsport…

Perdere una Le Mans a 4 minuti dalla fine è atroce, perdere una Le Mans dopo averla dominata in lungo ed in largo è una beffa pazzesca…Quasi irreale amici lettori.

Il team Toyota con la TS-050 ha dominato la classica francese anche a causa della pochezza dei suoi avversari con Audi in grande crisi prestazionale e di affidabilità (R18 E-Tron n°7 ha dovuto cambiare il turbo per rottura dopo poche ore) e con Porsche frenata dall’affidabilità e da piloti forse troppo attendisti bloccati da una macchina molto (troppo) delicata nonostante la 919 del 2016 non sia altro che un evoluzione della vincente 2015.

La Toyota con la TS-050 dotata di motore 2.4 V6 biturbo più due motori elettrici per un complessivo di oltre 1000cv, ha intrapreso la strada corretta dopo aver abbandonato il “vecchio” V8 aspirato della passata stagione, la casa giapponese ci riproverà il prossimo anno…In fondo devono solo recuperare 4 minuti dato che per 23 ore e 56 minuti sono stati perfetti.

La vittoria va alla Porsche 919 Hybrid n° 2. Al secondo posto chiude la Toyota TS-050 Hybrid n° 6 (a 3 giri). 3° gradino del podio per l’Audi R-18 E-Tron n°8 (a 12 giri).

 

 

 

24H LE MANS 2016: TUTTI A CACCIA DELLA CORVETTE C7 NELLA GTE!

corvette 2016 908Relativamente poco conosciuta in Italia, la Corvette C7 è una delle sportcar più apprezzate negli USA e in Europa (in particolare Germania, Belgio e Olanda). Al contrario della precedente C6, auto pensata per il solo mercato americano, la C7 è stata pensata per noi europei. Gli interni sono curatissimi, sospensioni e aerodinamica sono stati rivisti per favorire la guida alle alte velocità (infatti la C7 genera più downforce rispetto alla C6, per questo risulta più lenta come velocità di punta). Per farla breve: mentre la C6 poteva essere considerata una musclecar, la C7 è invece una sportcar anche se il motore, il poderoso V8 6.2 aspirato è il medesimo ed anche se il telaio (in pregiato alluminio) è quasi identico.

Il passaggio da musclecar a sportcar si è visto in particolar modo in pista! La C7.R (versione racing della C7 mossa da un motore V8 5.5 aspirato) ha vinto la 24 Ore di Le Mans edizione 2015, la 24 ore di Daytona edizione 2016 e la 12 Ore di Sebring edizione 2016 mostrando grandissima affidabilità oltre che prestazione.

Per la 24 Ore di Le Mans edizione 2016 è lei la favorita, ma non sarà facile. Ferrari scenderà in pista con la nuova 488 (auto molto veloce ma anche delicata sino a questo momento) e Ford lancerà la propria sfida alla cugina america con ben 4 GT per cercare di riportare a Detroit la classica francese.

Porsche avrà due “vecchie” 911 RSR (l’anno prossimo debutterà la nuova 911 RSR, vettura che è già scesa in pista per i primi test) così come Aston Martin che avrà due V8 vantage.

A Le Mans, lo ricordo per chi non lo sapesse, le categorie riservate alle vetture GT derivate dalla serie sono due:

GTE Pro: per modelli 2016 e team ufficiali o assistiti dalla Casa madre. Si corre con piloti professionisti.

GTE Am: per modelli 2015 con team assistiti dalla Casa madre. Si corre con equipaggi composti da piloti professionisti e semiprofessionisti (secondo la graduatoria FIA).

Nota bene: la classe GTE si corre con vetture di classe GT2. Nella GT2 le vetture, derivanti dalla serie, si possono elaborare in profondità. Nella GT3 le elaborazioni sono presenti, ma limitiate. Nella GT4 si corre con vetture quasi del tutto di serie ad eccezione dei sistemi di sicurezza.

 

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