STEFAN BELLOF: DAL RECORD AL RING ALLA MORTE AL RAIDILLON DI SPA A 260KM/H.

Le Case da anni ormai si dannano per stabilire record più o meno reali al Ring (tante vetture non sono esattamente di serie come ci vogliono far credere…Ma questa è un altra storia). Perchè?

Perchè il Ring per ogni appassionato è un luogo di culto, l’Inferno Verde divide gli uomini dai bambini si diceva…Ed in parte è ancora così.

Pochi sanno oggi la storia di un brillate pilota tedesco di nome Stefan Bellof, eppure questo semisconosciuto ragazzo ha detenuto per oltre 30 anni il record al Ring: 6.11.13 ottenuto a bordo di una Porsche 956 durante la 1000 km del Nurburgring con la vettura in configurazione qualifica mentre con la vettura in configurazione gara ha girato in 6.28, questo record è ancora suo mentre il record assoluto è stato riscritto dalla Porsche 919 Hybrid EVO in questi giorni (5.19.55) con una vettura non da competizione ma appositamente creata, partendo dalla base della 919 Hybrid LMP1, per battere il record al Ring.

Più avanti, in un post dedicato, faremo un confronto tecnico tra la Porsche 956 di Bellof e la 919 Hybrid EVO. Ora torniamo a parlare del giovane tedesco.

Bellof fu valutato anche dalla scuderia McLaren per correre in F1 proprio quando il team inglese “conosceva” un certo Ayrton Senna. Il test a bordo della vettura britannica andò piuttosto bene ma Bellof non ottenne il posto per un problema di…Marketing.

Infatti nel campionato endurance “Sportcar” Bellof guida una vettura sponsorizzata da Rothmans, il brand fregiato di blu/oro si oppose ad un suo passaggio sotto i colori Marlboro (storico partner di McLaren) e Stefan fu dirottato verso una scarsamente competitiva Tyrrell. Peccato.

Bellof trova la morta durante la 1000km di Spa in Belgio quando a bordo della sua fida Porsche 956 prova a passare all’Eau Rouge il pilota ufficiale Porsche e idolo locale Ickx a bordo della 962C.

Bellof tocca Ickx e perde il controllo della 956 che colpisce frontalmente a 260km/h il muro esterno di sinistra della curva Raidillon (qui il video) Una cosa è certa: a Bellof non mancava il coraggio.

Verrà dichiarato morto presso l’ospedale di Stavelot il 1° Settembre del 1985. Era nato nel 1957. Muore a soli 28 anni uno dei piloti più brillanti, carismatici e coraggiosi degli anni 80.

In questo video preso da YouTube un omaggio al coraggio di Bellof. Buona visione amici appassionati!.

Una piacevole curiosità (foto che ritrae due piloti), Timo Bernhard ovvero il pilota Porsche che ha tolto il record a Bellof nel 2015 corse la 24 Ore di Le Mans, sempre su Porsche, con un casco ispirato a quello di Bellof che a sua volta si ispirava alla bandiera tedesca. Un bel gesto dedicato a un campione da parte di un campione.

di @marco m theracemode 

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(VIDEO) 5.19.55 AL RING! IL PAZZESCO RECORD DELLA PORSCHE 919 HYBRID A 370KM/H!

Girare in 5 minuti e 19 secondi al Ring si può? Si se sei al volante di una speciale Porsche 919 Hybrid LMP1 e sei un pilota del calibro di Timo Bernhard!

Dopo 35 anni (eravamo nel 1983) cade il record di Stefan Bellof realizzato durante la qualifica della 1000km del Nurburgring.

Il pilota tedesco ha raggiunto l’incredibile velocità di 370km/h (369.8) nel rettifilo prima del “traguardo” grazie ai 1160 cavalli della sua 919 Hybrid EVO.

720 cavalli vengono generati dal 2.0 V4 turbo mentre i rimanenti 440 dai motori elettrici posti sulle ruote anteriori. Il downforce, rispetto alla versione LMP1 WEC, è stato aumentato del 54% mentre il peso è diminuito eliminando i fari e i relativi cablaggi.

La vettura aveva già “battuto” a Spa il giro record di Hamilton realizzato al volante della Mercedes F1.

Vi consiglio di guarda il video (QUI) e di notare il tachimetro, il modo con il quale la velocità aumenta è degna di un videogioco eppure è la realta, la realtà di una vettura tanto veloce e tanto incollata a terra da ridefinire lo stesso concetto di “velocità”.

 

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ANCHE PORSCHE E’ INTERESSATA ALLA NUOVA CLASSE “LE MANS HYPERCAR”

Anche Porsche, come Toyota, Ford, Aston Martin e Ferrari è interessa alla classe Le Mans Hypercar che dal 2020 sostituirà la classe LMP1.

La classe Le Mans Hypercar prenderà spunto, lo scrivo per chi non lo sapesse, dalle hypercar stradali per quanto riguardo l’aspetto esteriore e l’aerodinamica, salvo discostarsi dalla produzione commerciale per quanto riguarda il motore che sarà totalmente libero.

La nuova categoria, di fatto, è un mix tra la vecchia e gloriosa GT1 e la super tecnologica LMP1.

Porsche ha corso e vinto nella GT1 con la mitica 911 GT1 (che vedete in foto nella versione racing), vettura che derivava dalla 911 GT1 Street Legal (l’antenata dalle 918 Spyder se vogliamo).

La 911 GT1 aveva in dote i numeri 9-1-1 ma non aveva nulla a che vedere con la produzione stradale dato che il motore era posto in posizione centrale e non a sbalzo sopra l’asse posteriore come su tutte le 911 della storia Porsche (questa forzatura storico/tecnica è presente anche nella attuale 911 RSR che corre nel WEC classe GTE).

Restando in tema di propulsore questi era un 3.2 flatsix biturbo in grado di erogare 600 cavalli (potenza che oggi fa quasi sorridere se consideriamo che le LMP1 tra endotermico e parte elettrica hanno raggiunto e superato talvolta in 1.000 cavalli).

Porsche potrebbe correre con una speciale versione della 918 Spyder nella futura Le Mans Hyper?

Lo scopo del regolamento voluto da FIA e ACO è appunto quello: correre con le hypercar stradali come Ferrari LaFerrari, McLaren Senna, Aston Martin Valkyrie.

 

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LE MANS 2018: TELAIO OK PER VILLORBA DOPO LO SPAVENTOSO CRASH DI SERNAGIOTTO.

Fortunatamente per il team italiano Villorba Corse lo spaventoso crash di Sernagiotto non ha avuto conseguenze serie su auto e sopra ogni cosa sul pilota. Il telaio Dallara non ha riportato danni ed il team veneto sta ultimando le riparazioni della P217 di classe LMP2 proprio in queste ore.

Mentre vi scriviamo le parti di ricambio stanno arrivando dalla Dallara (che ha sede nei pressi di Parma) e la vettura dovrebbe, salvo problemi dell’ultimo momento essere pronta per il warm up del sabato mattina che si svolgerà poche ore prima dello start.

A causare l’incidente, secondo le prime verifiche, è stato il cedimento della sospensione anteriore destra mentre Sernagiotto stava per affrontare la chicane Mulsanne a forte velocità.

Il cedimento ha causato una sbandata ed il seguente decollo della vettura verso il bordo pista. Il pilota italiano è stato portato in ospedale per controlli precauzionali ed è stato poco dimesso e dichiarato idoneo alla gara.

Il team italiano partirà con il 12° crono di classe LMP2.

(foto Motorsport.com)

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WEC: 24 ORE LE MANS ENTRY LIST: 60 AUTO, 180 PILOTI. ECCO I DETTAGLI.

Sono ben 60 le vetture iscritte alla 24 Ore di Le Mans 2018 che scatterà sabato 16 Giugno (in realtà le domande, come sempre, hanno superato il numero di posti disponibili) con al volante 180 piloti divisi in 4 classi:

Prototipi: LMP1 / LMP2

Derivate dalla serie: GTE Pro / GTE Am

Tra le novità troviamo Fernando Alonso al volante della Toyota TS-50 in classe LMP1 e Button al volante della SMP Racing classe LMP1, i due ex compagni di team e campioni del mondo quindi si sfideranno.

Tra gli ex piloti di Formula 1 troviamo nomi importanti come quello di Montoya, ma anche Vergne, Maldonado, Nasr (team italiano Villorba in classe LMP2), Van Der Garde, Buemi, Di Resta e Petrov.

Presente anche l’italiano Giovinazzi (pilota in orbita Ferrari Formula 1) che piloterà la Ferrari GTB 488 Evo del team AF Corse classe GTE Pro. Presente anche Alex Lynn, anche lui in orbita Formula 1 e Formula E.

Qui la lista completa degli iscritti. 

 

 

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FERRARI E McLAREN GUARDANO AL WEC CLASSE LMP1…FORMULA 1 SEMPRE MENO INTERESSANTE?

Non è più un segreto amici appassionati, McLaren e Ferrari hanno partecipato alla riunione indetta da FIA e ACO per discutere le regole della classe LMP1 che vedrà la luce tra il 2020 ed il 2021. Il regolamento tecnico, ancora in fase di definizione, dovrebbe abbandonare l’ibrido che ha caratterizzato gli ultimi anni perchè troppo complesso e troppo costo e anche, come abbiamo visto durante l’ultima 24 Ore di Le Mans, anche poco affidabile.

Un fase di ricostruzione totale per la LMP1 che è anche un occasione per diversi costruttori di entrare da protagonisti e stiamo parlando di Ford, Aston Martin, Ferrari e McLaren oltre alla già presente Toyota.

Ford affiderebbe a Multimatic Racing, il suo braccio armato nelle corse e già creatore della Ford GT, il progetto della nuova LMP1 mentre per McLaren e Ferrari non ci sarebbero problemi dato che sono in grado di costruire, sviluppare e gestire in prima persona un programma LMP1, su Aston Martin invece ci sono dei dubbi. AMR (Aston Martin Racing) non ha ne il potenziale tecnico, ne quello economico per un progetto del genere…Tuttavia la sua partnership con RBR (Red Bull Racing) potrebbe ovviare a queste mancanze…(in merito non ci sono ne voci, ne sospetti).

L’ingresso di Ferrari e McLaren porterebbe la classe LMP1 ad un livello mai raggiunto nella storia recente dato che le due Case, mese insieme, rappresentano con ragione la storia della Formula 1. I due nomi sarebbero in grado di catalizzare l’interesse di TV, sponsor e pubblico ad un livello totalmente sconosciuto al WEC oscurando, almeno in parte la Formula 1 che sta vivendo una crisi tecnica e di visibilità che rischia di essere irrecuperabile tra regolamenti impossibili da capire, gare noiose e un dominio Mercedes che a voler pensare male sembra quasi “artificiale” (senza dimenticare la crisi economica di Williams e il salvataggio al limite di Sauber grazie ai motori Ferrari alla collaborazione con Alfa Romeo).

Per McLaren e Ferrari il WEC è una fuga o un alternativa? E’ un arma politica contro l’attuale Liberty Media, una forma di ricatto quindi?

La situazione appare più politica che tecnica (entrambe le Case possono allestire nel giro di 12-18 mesi un programma completo, hanno esperienza, denaro, tecnici e giovani piloti da far crescere…Possono, ma lo faranno?).

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WEC: REBELLION CON LA ORECA 07 NELLA CLASSE LMP2 NEL 2017.

rebellion racing lmp2 2Il team Rebellion Racing lascia la classe LMP1 dove correva con una Gibson per concentrarsi sulla classe inferiore LMP2 schierando due nuove Oreca 07, sconosciuto per il momento il line up dei piloti che il team anglo-svizzero userà per puntare al titolo della P2 e alla vittoria della prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

Il team potrebbe decidere di correre anche nella combattuta serie endurance americana contestualmente all’impegno nel mondiale WEC, non vi è ancora nulla di certo in merito.

 

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WEC, GTE: ECCO LA NUOVA PORSCHE 911 GTE! SORPRESA: IL MOTORE E’ POSTERIORE CENTRALE!

porsche 911 GTE 2017Cade un mito in casa Porsche: la nuova 911 studiata per competere nel mondiale endurance WEC classe GTE non avrà più il motore montato a sbalzo sull’asse posteriore ma sarà collocato centralmente tra i due assi, appena alle spalle del pilota!

Un cambiamento epocale per la serie 911 che mai prima aveva “osato” cambiare la posizione del motore. Non sappiamo se la vettura si chiamerà 911 o se verrà adottata una sigla specifica per creare un altro filone di vetture, attualmente i siti ben informati parlano di 911 con motore posteriore-centrale.

A proposito di propulsore, anche qui in arrivo una grossa novità: il motore dovrebbe (usiamo il condizionale) essere dotato di turbina e non più aspirato come sulla precedente 911 GT3. L’adozione della turbina non è certo una novità per la Cavallina tedesca che, tolta appunto la 911 GT3, non ha vetture con motore aspirato nel proprio listino (con Cayenne, Cayman, Boxster, 911 e Panamera dotate appunto di motore dotato di turbina).

Analizziamo ora l’estetica della nuova “911”. La vettura nella parte posteriore appare ora ben più affusolata e filante grazie all’assenza del propulsore mentre sul lunotto posteriore arrivano le feritoie per far estrarre l’aria calda dal vano motore. Le vistose feritoie laterali, tipiche delle vetture con motore posteriore centrale, potrebbero avere numerose spiegazioni: prese di raffreddamento per i radiatori, prese di raffreddamento per l’intercooler del turbo, prese dinamiche per l’airbox ecc….

Porsche svelerà la 911 con motore centrale al salone dell’auto di Los Angeles in programma tra poche settimane in California.

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AUTO NEWS: WEC: GERMANIA, VINCE PORSCHE, POI AUDI! FERRARI TRA LE GTE!

wec 2016 849303Auto News. Si è da poche ore conclusa la 6 ore del Nurburgring in Germania valevole per il mondiale endurance WEC.

Nella LMP1 ha vinto la Porsche 918 Hybrid di Webber/Bernhard/Hartley. Al secondo posto la Audi R18 E-Tron a 53 secondi, chiude il podio la seconda R18 E-Tron a meno di di un secondo dalla vettura gemella.

Nella GTE doppietta della Ferrari 488 GTE di AF Corse, terzo posto per l’Aston Martin V8 Vantage GTE.

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24H LE MANS 2016: FORD GT PIEGA UNA INDIAVOLATA FERRARI 488 PER SOLI 10 SECONDI DOPO 24 ORE!

13509091_10153930744212912_2459411215004205984_nCi hanno provato in tutti i modi, veramente in tutti modi i piloti del team Ferrari Risi Competizione a battere lo squadrone Ford Chip Ganassi, ed alla fine i tre piloti Ferrari Fisichella, Vilander e Malucelli hanno quasi sfiorato il miracolo: battere le quattro Ford GT dello squadrone americano sbarcato a Le Mans per vincere. Per il team dell ovale blu anche un secondo posto sarebbe stato un fallimento.

E’ stata una gara sprint durata 24 ore quella della categoria GTE Pro, non certo una gara di endurance…Basti pensare che alle 5 del mattino (la gara è partita sabato alle 15…) il distacco tra la Ferrari 488 del team Risi in testa e la prima Ford GT era di appena 35 secondi…Roba da matti, roba da MotoGP, non certo da endurance!

Proprio durante la notte il team Ferrari con base negli USA ha provato il tutto per tutto per scavare un gap sufficiente a giocarsi la vittoria nel pomeriggio di domenica, ma senza esito purtroppo per il Cavallino di Maranello. La Ferrari 488 GTE (versione endurance della bellissima GTB) ha tenuto un ritmo indiavolato, un ritmo fatto di giri veloci e soste box spesso anticipate ma, come detto, non c’è stato nulla fare. La Ford GT n°68 ha “copiato” la strategia del team Risi senza prender alcun rischio ed alla fine, nel pomeriggio di oggi (domenica) è balzata in testa ed ha scavato il gap necessario a vincere, ovvero circa 1 minuto nonostante le 26 soste ai box contro le 24 della Ferrari del team Risi.

La gara per la Ferrari si è fatta subito complicata quando le due 488 del team AF Corse hanno accusato problemi tecnici durante le prime dovuti alla gioventù del progetto. Tuttavia neppure per Ford l’avventura era iniziata nel migliore dei mondi con la GT n°67 ferma a lungo ai box per gravi problemi al cambio.

A causa di queste sfortune la 488 del team Risi ha corso da sola contro ben tre Ford GT: la 68 che ha vinto, la 69 che è arriva terza (a soli 24 secondi dalla Ferrari!) e la 66 che è giunta quarta.

Ford rivince così la 24 Ore di Le Mans a distanza di 50 anni dopo aver vinto la GT40 l’edizione del 1966, anche in quel caso la lotta contro la Ferrari fu ferocissima!

E gli altri? Praticamente inesistenti. La Corvette C7, vincitrice lo scorso anno, non è mai stata in lotta neppure per il podio, stesso discorso per la Aston Martin V8 Vantage. E’ andata anche a peggio alla Porsche 911 RSR di Porsche Motorsport: gravi problemi di affidabilità (ed un motore in fumo) hanno disegnato un week end da incubo, per fortuna la nuova 911 RSR versione 2017 è già pronta!

UPDATE:

clamoroso! In serata sono state comminate alcune penalità, colpite sia la Ford GT vincitrice sia la Ferrari 488 del team Risi. Il risultato non cambia ma i distacchi diventano sottili come un foglio di carta…Appena 10 secondi tra le due vetture!

Il prossimo anno? Statene certi, arriverà la vendetta della Ferrari!

QUI LA CLASSIFICA FINALE AGGIORNATA

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