LE MANS HYPERCAR: PEUGEOT SCEGLIE REBELLION E ORECA PER IL RITORNO A LE MANS!

La Casa del Leone Rampante settimana dopo settimana sta “costruendo” la struttura che la riporterà alla 24 Ore di Le Mans con una hypercar appositamente creata per competere nella nuova classe LMH, Le Mans Hypercar che sostituirà la LM P1.

Peugeot si affiderà alla esperienza del team anglo-svizzero Rebellion per gestire auto, piloti e logistica mentre la vettura sarà progettata e assemblata dalla racing factory francese Oreca che ritrova il Leone. Infatti circa 10 anni la struttura francese ha gestito una 908 sponsorizzata Matmut e caratterizzata a livello grafico da una grafica a dir poco…Eccentrica (foto sotto).

Peugeout 908 HDI | Oreca Matmut

Oreca, in questo momento partner di Toyota, ha già fatto sapere che non proseguirà la collaborazione con la casa giapponese di base in Germania a Colonia per concentrarsi solamente sulla nuova hypercar francese. Inoltre, lo scrivo per chi non lo sapesse, la hypercar di Toyota, la GR Sport, è già nella fase finale dello sviluppo ed è già scesa in pista. Parliamo di un progetto totalmente interno a Toyota che ha deciso di fare “in proprio”.

Il team Rebellion non ha certo bisogno di presentazioni. Corre da svariate stagioni ad altissimo livello nel mondiale WEC con buoni risultati nonostante lo status di privato

Tornando alla Peugeot, se la vettura verrà progettata e assemblata da Oreca sia per quanto riguarda la versione racing, sia per quanto riguarda la controparte stradale (come ha fatto Ford con la l’ultima GT, la vettura pur marchiata Ford è stata progettata e veniva assemblata presso la racing factory Multimatic in Canada), nulla sappiamo ancora del motore che potrebbe essere Peugeot oppure no, sappiamo solo che sarà ibrido o in una qualche maniera elettrificato. Il regolamento tecnico della LMH, che abbiamo scaricato dal sito della FIA e letto, permette alle Case di usare un motore non progettato da loro purchè venga poi in sede di omologazione marchiato con il nome della Casa tranne che non sia il motorista a volere il doppio nome come nel caso della McLaren F1 – BMW che ha corso nella classe GT1.

Render ipotetico della hypercar del Leone Rampante.

Perchè specifichiamo questo? Perchè Aston Martin, per esempio, corre con motori Mercedes ma il nome Mercedes non viene citato nei vari modelli da corsa che si chiamano semplicemente Aston Martin. Il regolamento da la massima libertà in merito, segno di un presa di posizione molto distante non solo tecnica, ma anche politica, dalla sempre più “castrata” F1.

Ulteriori news? Non ci resta che attendere! Sicuramente questa nuova classe, che riporta in pista i concetti delle precedenti GT1, sta nascendo sotto i migliori auspici. Speriamo bene amici appassionati!

Articolo di Marco Meli

CON LA LE MANS HYPERCAR: “RINASCE”IL CAMPIONATO FIA GT1.

Abbandonate le bellissime, sofisticate, costose e complicate LM P1 ibride da quasi 1.000 cavalli con prestazioni simili (se liberalizzate) alle moderne F1 FIA e ACO hanno di recente ufficializzato non solo il regolamento tecnico ma anche il nome della futura top class riservata alle vetture endurance: Le Mans Hypercar, o se preferite LMH.

La nuova categoria NON prevede l’uso di prototipi, abbiamo scritto il non in grande perchè FIA e ACO sono state molto chiare in merito, i team privati dovranno usare vetture omologate dalle Case che a loro volta dovranno vendere la versione stradale della versione da corsa al pubblico. Questo non vuol dire che le Case costruiranno sofisticate e costose hypercar in casa, come già successo con la Ford GT costruita da Multimatic, le factory appalteranno a racing factory esterne il compito di progettare, assemblare e vendere il numero minimo di vetture per omologare la vettura nella classe LMH. Il regolamento tecnico scritto da ACO e FIA riguardo le collaborazioni esterne è ancora molto chiaro: un eventuale motore proveniente da un fornitore esterno prenderà il nome della Casa che lo sta utilizzando tranne nel caso in cui il modello di serie non preveda il “doppio” nome, quindi Casa e motorista.

Porsche 911 GT1 in azione alla 24 Ore di Le Mans nel 1998.

La LMH, di fatto, può essere considerata una sorta di classe FIA GT1 in chiave moderna dato che il regolamento è molto simile alla classe che ha dominato la scena endurance tra il 1997 e il 2007, grazie a gare molto combattute e vetture meravigliose. Addirittura anche il numero minimo di esemplari necessari a omologare la vettura è il medesimo tra FIA GT1 e LMH: 25.

Il regolamento tecnico, decisamente libero, della LMH è il medesimo del FIA GT: si può correre con ogni tipo di motore, architettura, cilindrata, sistema di sovralimentazione, sistema ibrido purchè sia usato nella vettura omologata. Pochi vincoli: un peso minimo di 1.100kg e una potenza massima di circa 800 cavalli.

Il regolamento FIA GT tra il 1997 e il 2007, nella classe GT1, ha generato vetture ancora oggi iconiche, veri simboli del motorsport come l’invincibile Maserati MC12, la Porsche 911 GT1, Mercedes CLK-GTR, McLaren – BMW F1 GTR, Viper GTS-R, Ferrari 550 Maranello GTS-R, Corvette C6.R

LE MANS HYPERCAR: TORNA IL MOTORE ROTATIVO WANKEL?

La bellissima Mazda 787B che ha vinto a Le Mans nel 1991 grazie al motore rotativo Wankel.

Cari amici appassionati mentre il mondo si concentra sulla improbabile, farsesca e inutile sfida tra Valentino Rossi e Lewis Hamilton voluta dallo sponsor comune Monster Energy io ho trovato, scaricato e stampato il regolamento tecnico della futura classe LMH Le Mans Hypercar che prenderà il posto della LMP1. Perchè? Perchè sono un amante della tecnica, dell’automobilismo e la LMH mi incuriosisce. In questa categoria intravedo retaggi che derivano dalla vecchia FIA GT1.

Leggendo il regolamento ho trovato una norma che autorizza i motori rotativi di tipo Wankel tanto amati da Mazda e nel leggere Wankel ho pensato alla 787B dotata di un quadrimotore Wankel che ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 1981. La vettura era dotata di quattro rotori in linea per una cilindrata complessiva di 2.616cc (4.700cc secondo il fattore di conversione) in grado di erogare di 700 cavalli a 9.000 giri ed era caratterizzata da un sound a dir poco…Unico! Vi consiglio di cercarlo su YouTube e di alzare il volume!

La domanda è: la norma è stata inserita su richiesta di Mazda o per “invitare” Mazda? La casa nipponica è attualmente impegnata nel campionato americano IMSA nella categoria DPi con la RT24-P che vedete in foto con ottimi risultati grazie alla gestione del team Joest (la medesima struttura che gestiva le Audi nel mondiale WEC classe LMP1 sino al ritiro della Casa dei Quattro Anelli).

La Mazda RT24-P è mossa classe DPi è mossa da un piccolo 4 cilindri in linea 2.0 turbo creato da Mazda. Si tratta di una vettura costruita in collaborazione con Riley e Multimatic che si basa sulla meccanica e sul telaio della Riley-Multimatic Mk.30 a eccezione della veste aerodinamica che è inedita e sviluppata da Multimatic, factory canadese che aveva già lavorato con Mazda.

Rivedremo e ascolteremo di nuovo il ruggito del Wankel alla 24 Ore di Le Mans? Impossibile saperlo. Quello che sappiamo è che la classe LMH vuole far rivivere i fasti del FIA GT1 e del Gruppo C al quale apparteneva, tra le altre, anche la Mazda 787.

ACO e FIA, creando la LMH, hanno voluto un regolamento tecnico molto “aperto” e totalmente opposto a quello della attuale Formula 1 che vuole standardizzare le parti, nella futura LMH per esempio sarà ammesso ogni tipo di motore: aspirato, turbo, Wankel o ibrido. purchè derivi da una vettura in vendita, esattamente come accadeva per la classe GT1 (si, siamo lontanissimi dalla F1 dove a livello di motore ci sono vincoli tanti restrittivi quanto noiosi per noi appassionati).

Non ci resta che aspettare amici appassionati per ascoltare nuovamente il V12 aspirato in pista grazie a Aston Martin e magari anche il Wankel grazie a Mazda!

di Marco Meli

WEC: CON ASTON MARTIN TORNA IN PISTA IL V12 ASPIRATO!

Davvero una bella notizia per tutti gli amanti del motorsport un po “nostalgico”, infatti Aston Martin Racing ha fatto sapere che correrà la nuova Le Mans Hypercar con una Valkyrie dotata di motore V12 6.5 completamente aspirato senza le dotazioni ibride che caratterizzano il modello in vendita.

La vettura britannica progettata in strettissima collaborazione con il geniale Adrian Newey di Red Bull Racing monta un propulsore sviluppato da Cosworth in grado di erogare circa 1.000 ma che verranno ridotti a meno di 800 secondo il nuovo regolamento che la FIA ha creato insieme all’ACO per ridurre i costi della nuova Le Mans Hypercar Classe.

La Valkyrie andrà ad affrontare nella sua prima stagione la Toyota GR Sport che però, come tradizione, Toyota, avrà un propulsore ibrido.

Anche altre Case stanno vagliando l’idea di entrare nel WEC Le Mans Hypercar, su tutte la Bentley che è uscita allo scoperto pochi giorni fa pur non avendo ancora una vettura idonea alla categoria.

BENTLEY PENSA A UNA HYPERCAR PER TORNARE A LE MANS!

La nuova classe destinata a sostituire la LMP1 interessa sempre di più, ultima dimostrazione arriva addirittura dal boss di Bentley Motorsport che ha ammesso un certo interesse da parte della prestigiosa casa britannica alla nascitura classe chiamata Le Mans Hypercar.

La grande B non è tuttavia nuova a rapide, e vincenti, escursioni a Le Mans, infatti ha trionfato con Speed 8 nel 2003. La Speed 8, progettata e assemblata da Audi.

I vertici di Bentley Motorsport hanno sottolineato non solo l’ingresso di Toyota e Aston Martin ma anche il fatto che altre case, pur non dichiarandolo, stanno valutando la partecipazione lavorando lontano dai riflettori.

Perchè un marchio legato al lusso e alla comodità delle loro vetture dovrebbe costruire una hypercar? Questa la domanda che ci si pone, un discorso infatti è declinare in chiave racing la Continental GT, un altro è progettare partendo da zero una vettura totalmente nuova con costi elevatissimi?

La risposta potrebbe arrivare dalla attuale situazione commerciale di Bentley. Il Gruppo VW non è felicissimo dei risultati ottenuti a livello di vendite con il SUV Bentayga, davvero mal digerito, quasi dimenticato dal marketing e probabilmente si cerca uno sbocco più sportivo per dare al marchio una nuova immagine, meno “compassata”. Ma queste amici lettori sono solo miei teorie.

Attualmente anche McLaren si è dimostrata interessata alla nuova classe mentre Ford, Ferrari e Porsche guardano a distanza gli sviluppi. Invece tra i telaisti da rimarcare l’interesse della francese Oreca che vorrebbe collaborare con una Casa per creare una vettura.