TCR: ALFA ROMEO PROSEGUE NEGLI USA CON IL TEAM KMW / TMR

Fuori dal mondiale WTCR per il 2020 (salvo l’arrivo di un grosso team che decida di prendere il posto di Romeo Ferraris e Mulsanne) le Giulietta Veloce TCR preparate dalla Romeo Ferraris proseguiranno nei vari campionati nazionali supportate dalla piccola racing factory italiana come nel caso dell’unica Giulietta del team KMW / TMR che disputerà il TCR IMSA Michelin Pilot Challenge, una serie endurance con gare di 2 e 4 ore riservata alle vetture turismo a trazione anteriore.

TCR: CONOSCIAMO MEGLIO LA GIULIETTA VELOCE TCR.

Realizzata dallo specialista Romeo Ferraris la Giulietta Veloce TCR deriva dalla Giuletta Veloce (già nota come Giulietta Quadrifoglio Verde). Troviamo il motore 4 cilindri in linea 1750 turbo qui portato a oltre 350 cavalli a 6.800 giri dai 240 circa originali. Il cambio TCT a doppia frizione di serie viene sostituito da un unità racing sequenziale a innesti frontali con comandi al volante in grado di sopportare meglio lo stress della pista e di gestire meglio l’aumentata potenza. Il peso del cambio si ferma a soli 38kg.

Dimensioni.

Le passaruota larghi e vettura più bassa, quanto variano le dimensioni rispetto alla Giulietta Veloce di serie?

Giulietta Veloce TCR / Veloce di serie

Altezza: 1450mm / 1.465mm

Larghezza anteriore: 1945mm / 1798mm

Larghezza posteriore: 1945mm /1798mm

Lunghezza totale: 4.641mm / 4.351mm

Peso: 1.125kg / 1.410kg

Serbatoio: 100 litri / 60 litri

Le sospensioni regolabili si avvalgono di unità prodotte dalla Bilstein. I freni anteriori si servono di pinze a 6 pistoncini con disco da 378mm in acciaio mentre al posteriore troviamo dischi da 290mm sempre in acciaio.

L’impianto di scarico con uscita unica centrale è in acciaio e sostituisce il modello di serie con la doppia uscita. La vettura non ha, di fatto, un estrattore. Il fondo termina con il finale di scarico.

Il prezzo è di 128 mila euro + tasse ma la lista degli optional racing per personalizzare la vettura è molto lunga e prevede delle vere “chicche” come le sospensioni Ohlins e l’ABS Racing Bosch M5.

TCR: UFFICIALE, ALFA E ROMEO FERRARIS FUORI DAL WTCR 2020.

La conferma è arrivata direttamente da Michela Cerruti: Alfa Romeo e Romeo Ferraris non saranno in griglia con la Giulietta Veloce TCR nel WTCR 2020. A spiegare le ragioni del ritiro la stessa Michela che ha seguito in prima persona sia la nascita della Giuletta TCR che il suo sviluppo sino al WTCR passando per i (tanti) campionati nazionali.

“Purtroppo non saremo nel WTCR nel 2020, è ufficiale. Stiamo lavorando allo sviluppo della Giulia elettrica per disputare l’ETCR (serie turistica elettrica ndr) e di conseguenza abbiamo dirottato li il nostro budget. Andremo avanti a supportare, se richiesto, le Giulietta TCR impegnate nei campionati nazionali, il progetto è ottimo e vincente e non intendiamo nel breve abbandonarlo, inoltre Alfa Romeo non sta più investendo sulla Giuletta stradale e il risultato è di avere una base tecnica non evoluta al contrario della concorrenza (Cupra sta per lanciare la nuova Leon TCR ndr) per disputare un campionato mondiale così agguerrito e impegnativo come il WTCR. Il podio di Ceccon nella Race 3 dimostra e premia l’ottimo lavoro svolto in questi anni partendo da una Giuletta stradale. Da un lato è un peccato ma dall’altro dobbiamo subito concentrarci sulla Giulia ETCR che rappresenta parte del nostro futuro”.

Il ritiro delle Giulietta Veloce dal WTCR è una sconfitta amici appassionati, è una sconfitta per il motorsport italiano e per Alfa Romeo che nel turismo ha scritto pagine importanti con la 155 prima e la 156 dopo senza dimenticare la 75 Turbo Evoluzione andando ancora più indietro negli anni.

Dobbiamo noi tutti ringraziare Romeo Ferraris per aver riportato Alfa in un campionato mondiale turismo e aver tenuto in alto il tricolore contro nemici più “ricchi” e contro auto ben più evolute della Giulietta.

Articolo scritto da Marco Meli

CUPRA TCR: AL VIA LE PRENOTAZIONI DELLA NUOVA LEON

Mentre Golf esce dal campionato WTCR, la Cupra rafforza il suo legame con la categoria, e lo fa puntando sulla nuova Cupra TCR. La casa ha aperto gli ordini della vettura, preparata appositamente per il TCR, che sarà consegnata direttamente nel quartier generale della casa spagnola.

I tecnici hanno lavorato sulla scocca e sulle appendici aerodinamiche migliorandone l’ efficienza. E’ stata rivista anche la distribuzione dei pesi grazie ai nuovi materiali che ora offrono una ciclistica più raffinata su entrambi gli assi.

La nuova Cupra sarà spinta dal nuovo motore da 2.0 Litri turbo che la rende ancora più performante della precedente, grazie ad una gestione dell’elettrronica mirata per le vetture da corsa.

Articolo scritto da Davide Coppola.

WTCR: A RISCHIO L’IMPEGNO DI ALFA ROMEO E ROMEO FERRARIS NEL 2020.

La racing factory italiana Romeo Ferraris, impegnata nel WTCR con la Giulietta Veloce, potrebbe dire addio alla combattuta serie turismo riservata alle trazioni anteriori nel 2020 a causa dei costi troppo elevati che comporta un campionato mondiale così lungo e agguerrito.

Il preparatore milanese, per bocca del team manager, ha espresso forte preoccupazione per la prossima stagione nonostante i buoni risultati del 2019 terminati con il 2° posto di Ceccon nella Race 3 di Sepang che ha chiuso il campionato iridato. I costi troppo elevati uniti al programma di sviluppo della Giulia elettrica per il campionato ETCR chiuderanno inevitabilmente il programma WTCR senza un intervento esterno.

Come ben sappiamo le attività di Romeo Ferraris non sono supportate ne a livello economico, ne tecnico da Alfa Romeo e questo, giocoforza, limita non solo gli impegni agonistici ma anche lo sviluppo tecnico creando un missmatch evidente con le altre forze presenti nel WTCR, sempre più spesso seguite dalle Case con impegni più o meno ufficiali.

Romeo Ferraris tuttavia non ha chiuso del tutto la porta al WTCR, se dovesse arrivare una struttura in grado di gestire le Giulietta il preparatore milanese garantirebbe il necessario supporto tecnico e comunque la produzione della Giulietta Veloce TCR non si ferma. Infatti le vetture impegnate nei campionati nazionali troveranno sempre ricambi e aggiornamenti garantiti dalla racing factory italiana. La questione è puramente economica anche se la questione, se ci addentriamo, ha notevoli sfaccettature che vanno da quelle politiche a quelle di marketing e ci si chiede: è giusto investire dei fondi propri quando la Casa non ti supporta? E’ giusto fare pubblicità ad Alfa Romeo in maniera indiretta quando non si viene ricompensati per questo?

Articolo scritto da Marco Meli

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WTCR: ALFA CHIUDE CON UN PODIO IL MONDIALE WTCR 2019 A SEPANG

Alfa Romeo, Romeo Ferraris e Kevic Ceccon chiudono con un podio il campionato mondiale WTCR edizione 2019 concludendo la Race 3 di Sepang al 2° posto dopo i 30 secondi di penalità inflitti a Mikel Azcona (Cupra TCR) reo di non aver rispettato i track limit più volte sotto la leggera pioggia malese che ha colpito il circuito di Sepang durante la notte (la gara si è infatti svolta in notturna).

Per Romeo Ferraris e Kevin Ceccon un anno positivo alla fine dei conti. La piccola factory italiana e il giovane pilota proveniente dalle ruote scoperte hanno più volte lottato contro team ufficiali e auto ben più moderne della Giuletta Veloce dimostrando un coraggio nell’accettare la sfida che andrebbe premiato (leggasi supporto da FCA…).

La vittoria del titolo iridato, che si è deciso proprio durante la Race 3, è andata all’esperto ungherese Michelisz al volante della Hyundai i30 TCR che si aggiudica il titolo per la seconda volta consecutiva dopo l’iride 2018 firmato dall’italiano Gabriele Tarquini.

ROMEO FERRARIS E IL MIRACOLO ALFA ROMEO NEL WTCR!

Il mondo del motorsport è anche fatto di preparatori e team privati che decidono di osare li dove le Case non vogliono andare, uno tra gli esempi più eclatanti è senza dubbio Enzo Ferrari che fregiò del suo cavallino le Alfa Romeo. Anni dopo la storia si ripete, sempre con Alfa Romeo, sempre con lo stesso romanticismo e sempre con la medesima passione.

Quando Romeo Ferraris decide di convertire la Alfa Romeo Giulietta in una classe TCR sono in tanti a parlare di fallimento annunciato. La vettura è vecchia, è grossa, il motore 4 cilindri 1.750 è troppo piccolo per competere contro i moderni 2.0 dei rivali. I primi sviluppi mostrano una vettura interessante ma lontana dalla concorrenza che può contare su prodotti realizzati dai reparti racing delle varie Case.

Romeo Ferraris non riceve aiuti da Alfa Romeo che al contrario si disinteressa totalmente quando dovrebbe andare nella direzione opposta: supportare, per il suo stesso bene, Ferraris.

Arriviamo al 2019, il campionato mondiale WTCR che ha preso il posto del WTCC, è ormai maturo e seguito da Case e team strutturati che possano contare su sponsor importanti e budget faraonici, budget che Romeo Ferraris non ha per contrastare lo strapotere dei concorrenti che anno dopo anno diventano sempre più agguerriti.

Romeo Ferrari può contare sulla “propria” Giulietta Veloce bianca con fregi tricolore e sul proprio pilota di punta, Kevin Ceccon, un ragazzo veloce, un pilota molto veloce anzi, uno in grado di tirare fuori tutto dal “piccolo” 1750 turbo della “vecchia” Giulietta.

Il resto è storia e la storia ci dice a Macau Ceccon, Romeo Ferraris e la Giulietta salgono sul podio per ben due volte sconfiggendo Case e team ufficiali occupando in entrambe le occasioni il terzo gradino.

Il miracolo di Romeo Ferraris in quel di Macau è compiuto.

WTCR: TARQUINI E HYUNDAI CAMPIONI DEL MONDO 2018! BATTUTO MULLER DI 3 PUNTI!

Con il 10° posto (e con qualche brivido di troppo) ottenuto nella Race 3 di Macau Gabriele Tarquini a 56 anni si laurea campione WTCR al volante della Hyundai i30 TCR del team italiano BRC.

Il veterano delle corse turismo ha vinto il titolo per soli 3 punti su Yvan Muller, un altro espertissimo pilota delle vetture a ruote coperte, anche lui al volante di una i30 TCR.

Ironia del destino, non è la prima volta che Gabriele beffa al fotofinish il pilota francese! Era già successo nel 2009 nel WTCC quando a bordo di una Seat Leon Cupra vinse per appena 3 punti il campionato sul rivale.

Per Tarquini anche un glorioso e vittorioso passato in Alfa Romeo culminato con il titolo europeo turismo a bordo della della 156 GTA del team Nordauto nel 2003.

Senza dimenticare il titolo inglese BTCC a bordo sempre di una Alfa Romeo, in quel caso di una 155.

La curiosità: nel 2017 Gabriele disse: “mi sento ancora veloce e in grado di vincere, non voglio smettere”.

Detto. Fatto.

TCR: GEORGIA | RACE 1, STORICA VITTORIA PER L’ ALFA ROMEO GIULIETTA NEL TURISMO!

alfa romeo giulietta tcr 923904In Georgia, presso l’autodromo Rustavi International Motorpark in condizioni di bagnato, è arrivata la prima storica vittoria dell’ Alfa Romeo Giulietta TCR preparata da Romeo Ferraris grazie al talento di Kajaia che ha preceduto di soli 3 decimi la Seat Leon Cupra TCR di Ficza e il due volte campione TCR, nonchè campione in carica, Stefano Comini che in Georgia debuttava sulla nuovissima Audi RS3 LMS.

Per Alfa si stratta della prima vittoria nel turismo dopo i fasti della 156 nel mondiale WTCC! Da segnalare anche la bella prestazione di Borkovic, sempre su Giulietta, che si è classificato al 9° posto. Prima tra gli italiani (Comini è infatti svizzero) è Colciago su Honda Civic Type-R, 4°.

Ricordiamo che il TCR è una categoria riservata alle vetture a trazione anteriore strettamente derivate dalla serie (le modifiche permesse sono pochissime) con circa 350 cavalli.

PILOTARE UNA SEAT LEON TCR DA 330CV? ECCO COME.

seat leon tcrIn Italia il campionato del mondo TCR, pur essendo organizzato da un italiano, è ancora poco conosciuto. Si tratta di un campionato riservato alle vetture turismo a trazione anteriore strettamente derivate dalla serie che ormai da qualche anno domina le scene internazionali grazie ad un campionato del mondo di ottimo livello, e grazie ad una serie di campionati nazionali sparsi in tutta Europa, Asia e Stati Uniti.

Per noi appassionati la “parte” più bella del TCR sono le vetture…C’è solo l’imbarazzo della scelta! Nel campionato mondiale corrono Volkswagen Golf GTI, Seat Leon Cup Racer, Alfa Romeo Giulietta, Honda Civic Type-R mentre a livello nazionale troviamo anche la nuova Audi RS3 LMS così come la Peugeot 308 GT ma anche Ford Focus.

Torniamo alla Seat Leon di cui il titolo parla perchè grazie a Speed Corporation www.speedcorporation.it è possibile provarla più o meno liberamente (ci sarà solo un istruttore al fianco) durante uno o più turni di prove libere a seconda della vostra voglia e del vostro…portafoglio.

La vettura ha, come da regolamento, 330cv e la trazione anteriore, il cambio è sequenziale a 6 rapporti con comandi al volate.

Per info, costi e promozioni vi rimando alla pagina ufficiale di Speed Corporation (rispondono sempre ad ogni domanda, il profilo Facebook è gestito in maniera decisamente professionale) e vi auguro un buon test amici lettori!

Piccolo appunto personale, non “scambiate” 330cv e trazione anteriore per “oddio soffrirò di sottosterzo…”, le vetture da corsa a trazione anteriore hanno cinematismi e geometrie a livello di sospensioni appunto per evitare l’antipatico fenomeno del sottosterzo che affligge le trazioni anteriore commerciali ad alte prestazioni (credetemi…lo so!).

 

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