TECH: GIULIA ETCR CON CARROZZERIA IN FIBRA DI CANAPA. TUTTI I DETTAGLI.

In occasione del ultimo round del campionato ETCR in programma in Francia la Giulia di Romeo Ferraris indosserà uno speciale “vestito” una carrozzeria in fibra di canapa che è frutto della collaborazione di più aziende italiane nel settore della ricerca. Ma lasciamo parlare i protagonisti di questa bella storia di innovazione tutta italiana che ha coinvolto, tra gli altri, Bercella di Varano de Melegari che realizza la monoscocca della Glickenaus SCG 007 Le Mans Hypercar.

Un progetto che coinvolge altre realtà italiane, la Fibertech Group di Mornago (Varese) come fornitrice dei materiali in collaborazione con il Linificio e Canapificio Nazionale, e la Bercella di Varano de’ Melegari (Parma), già incaricata di progettare e costruire la la prima versione della carrozzeria in sola fibra di carbonio.

Le Giulia ETCR monteranno adesso alcune parti della scocca realizzate nel tessuto MJ 404/100, denominato “Canapa raso turco”. Le fibre di origine vegetale stanno conoscendo sempre maggiori applicazioni anche nel settore automotive, grazie alla loro ecosostenibilità combinata a ottimi valori di peso, elasticità e resistenza, superiori alla fibra di vetro e comparabili al carbonio.

Massimo Bercella, CEO Bercella Srl: “Siamo orgogliosi di aver fatto la nostra parte nella transizione che porterà a un futuro più green, dal quale ormai anche il Motorsport non può più prescindere, in qualità di laboratorio di altissimo livello delle tendenze che costituiranno poi la mobilità stradale del domani. I compositi costituiscono la nostra expertise aziendale e vedere il loro cambiamento verso materiali e tecniche di lavorazione sempre più sostenibili ci fa confermare come pionieri per le nuove iniziative che costituiscono il nostro presente e che avremo l’occasione di sviluppare più approfonditamente in futuro”.

Gianpaolo Coppi, Direttore marketing Fibertech Group: “Fibertech Group è orgogliosa di partecipare a questa iniziativa volta allo sviluppo ecosostenibile, che perseguiamo anche nei materiali tradizionali come il carbonio solvent free”.

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