ALFA ROMEO: CUORE (NON) SPORTIVO.

Dal record al Ring con la Giulia Quadrifoglio (una tra le migliori vetture di tutti i tempi) alla Tonale sul pianale Jeep Compass…Sergio Marchionne che disse: “mai più Alfa Romeo con pianali non Alfa” probabilmente si starà ribaltando nella tomba e a giudicare dal casino fanno negli ultimi anni anche Nicola Romeo, Ugo Sivocci e Enzo Ferrari non staranno dormendo proprio sonni tranquilli…

Abbiamo assistito alla ennesima rinascita di Alfa con la Giulia e nell’arco di una manciata di mesi (neppure anni) alla sua morte con la Tonale. Perchè la Tonale, di fatto, uccide i piani di Marchionne che voleva far tornare grande il Marchio che ha partorito Ferrari.

Il fatto che 8C e GTV siano state cancellate dal programma è quasi ormai un dettaglio, il fatto che la 4C non ha avuto alcun erede (eppure il potenziale era alto bastava poco…) è un peccato mortale…

A uccidere “l’alfismo di Marchionne” è stata la Tonale. un operazione di condivisione di pianale certamente redditizia dal punto di vista economico ma totalmente fuori la missione che Alfa si era data: vetture eccellenti da guidare, belle, emozionali, senza compromessi.

8C, GTV e 4C avrebbero venduto tanto? No. Ma le sportive non devono vendere tanto, devono portare lustro al Marchio…Porsche vive di Cayenne, Panamera e Macan non di 911 ma è proprio grazie alla Cayenne che la 911 è sopravvissuta alla crisi del Marchio ed è grazie alla Taycan elettrica se oggi ascoltiamo ancora il flatsix aspirato (sottolineo ASPIRATO) della GT3 RS.

Per Alfa un futuro di Giulia e Stelvio (non usare la piattaforma Giorgio per altri modelli sarebbe un errore ma ormai mi aspetto molto poco…) Tonale su base Jeep Compass e un suv più piccolo che probabilmente deriverà da una piattaforma PSA (2008?).

Ditemi che è un incubo? Avremo una Alfa Romeo su base 2008? Vi prego ditemi che è un incubo…

Marco Meli

FERRARI SF90 STRADALE: IL FUTURO HA INIZIO!

Appena nata ha fatto innamorare tutti, la Ferrari SF90 Stradale, rappresenta la massima sintesi del trasferimento di tecnologie dalle corse alla strada.

La SF90 Stradale inaugura una nuova era del Cavallino, quella dell’elettrificazione. La sportiva è infatti il primo modello di serie di Maranello a montare un propulsore ibrido plug-in, una soluzione che le ha permesso di farla diventare la Ferrari stradale più potente della storia. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’adozione di tre motori elettrici: uno è integrato nel cambio, mentre altri due azionano in maniera indipendente le ruote anteriori.

La novità più¹ importante riguarda¨ tutto il sistema propulsivo, i tecnici di Maranello non solo hanno sviluppato un nuovo sistema ibrido, ma hanno anche aggiornato il V8 biturbo da 4.0L, incrementando l’alesaggio, migliorando la fluidodinamica interna, adottando un sistema ad iniezione diretta ad altissima pressione e infine collocando più¹ in basso i due turbocompressori dotati di nuove valvole westgate a controllo elettronico. Queste modifiche hanno permesso all’otto cilindri di raggiungere una potenza massima di 780 CV e 800Nm di coppia. Ben 60 cavalli in più della giù incredibile F8 Tributo.

Il V8 si abbina ad un cambio a doppia frizione ad 8 rapporti, retromarcia esclusa, quella è affidata ai propulsori elettrici. MGUK, il motogeneratore elettrico utilizzato sulle monoposto di formula 1, questo elemento da solo fornisce 160 CV. Altri 60 sono erogati da altre due unità elettriche collocate sull’asse anteriore dove è presente il sistema Rac-e (Regolatore Assetto Curva Elettronico), capace di azionare indipendentemente le ruote anteriori estendendo così il concetto del Torque Vectoring. Con questa sofisticata architettura, gli ingegneri sono riusciti a renderla una vettura in grado di funzionare anche in modalità 4×4. Il cervellone elettronico della vettura si chiama eSCC, ed è un sistema di controllo per la regolazione e distribuzione dellâ enorme coppia motrice, quest’ ultimo capace anche di gestire il recupero della energia in fase di frenata, indirizzando la coppia frenante tra impianto idraulico e motori elettrici. I tre propulsori elettrici sviluppano complessivamente 220 CV portando così la potenza massima a 1000 CV, più o meno gli stessi della SF90 di F1, con una differenza sostanziale: quest’ultima pesa 734 Kg, la GT 1570.

Per tenere a bada il peso, sono 270 i Kg aggiunti derivanti dal solo sistema ibrido, ed assicurarne una distribuzione ottimale, telaio e scocca della SF90 Stradale sono completamente nuovi e fanno largo uso di leghe di alluminio e fibra di carbonio, usata per costruire la paratia tra cabina e motore. Anche l’aerodinamica è stata studiata in maniera specifica: oltre alle prestazioni hanno dovuto tener conto delle esigenze di raffreddamento delle componenti ibride che raggiungevano temperature altissime quando messe sotto sforzo. I risultati sono sorprendenti, a 250 Km/h la SF90 Stradale genera 390 Kg di carico aerodinamico. Fra gli elementi più innovativi nella parte posteriore c’un cuneo mobile allineato ad un altro elemento fisso all’estremità della copertura del V8. Quando serve maggiore carico l’elemento mobile si abbassa grazie a due attuatori elettrici per cambiare la configurazione aerodinamica della coda e ottenere così maggior downforce. Nella parte anteriore troviamo invece un generatore di vortici, lo stesso introdotto per la prima volta sulla 488 Pista.

Ma come può il “pilota” sfruttare tutta questa tecnologia?

Semplice agendo sull’ e-Manettino si possono selezionare diverse modalità di guida: la modalità Qualify, pensata per le massime prestazioni e le modalità Hybrid e Performance, con gestione automatica dell’interazione tra il motore termico e le unità elettriche. Per la guida a zero emissioni è presente la modalità E-drive. Con quest’ultima, grazie ad una batteria da 7,9 kWh, è possibile percorre 25 Km raggiungendo la velocità massima di 135 Km/h senza dover accendere il V8. Anche quest’ultimo è un valore molto interessante e superiore a certe vetture considerate “plug-in” ma che in realtà funzionano per il 90% del tempo sfruttando il propulsore termico.

Davide Coppola.

LAMBORGHINI SIAN: V12 E SUPERCONDENSATORE. SCOPRIAMOLA.

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Nello stand della Casa del Toro al Salone di Francoforte 2019, tutti i riflettori sono puntati sulla Lamborghini Sián FKP 37, la prima Lamborghini ibrida, ma rigorosamente legata alla tradizione del motore V12, massima espressione degli attuali motori della casa di Sant’Agata Bolognese.

Il V12 è abbinato ad un nuovo sistema di propulsione ibrido che punta a fornire la massima potenza possibile attraverso la soluzione più leggera in termini di peso. Un secondo motore elettrico a 48 volt è stato incorporato nel cambio per garantire una risposta immediata e prestazioni migliori, ma soprattutto la tecnica di accumulo dell’energia non si basa su una batteria agli ioni di litio, ma piuttosto su un supercondensatore, tre volte più potente di un accumulatore batteria di pari peso e tre volte più leggera a parità di potenza. 

Tutto il sistema ibrido con il supercondensatore e il motore elettrico pesa solo 34 kg, garantendo l’eccezionale rapporto peso/potenza di 1,0 kg/CV, il più basso  rapporto peso-potenza in assoluto tra tutte le vetture dotate di motore V12.

Il flusso di potenza simmetrico assicura la stessa efficienza sia nel ciclo di carica che in quello di scaricamento, cioè, diversamente dalle normali batterie agli ioni di litio, può essere caricato e scaricato con la medesima potenza, e il sistema di accumulo della Sián viene caricato totalmente ogni volta che la vettura frena. L’energia immagazzinata rappresenta un aumento di potenza immediatamente disponibile, che consente al conducente di sfruttare istantaneamente l’aumento di coppia in accelerazione, fino a 130 km/h quando il motore elettrico si disconnette automaticamente. Questa tecnologia avanzata è accoppiata al motore V12, che incorpora valvole di aspirazione in titanio e sviluppa 785 CV, ovvero la potenza più elevata mai raggiunta da un propulsore Lamborghini. In combinazione con i 34 CV aggiuntivi forniti dal sistema ibrido, la Sián sviluppa un totale di 819 CV che consentono di passare da 0 a 100 km/h in meno di 2,8 secondi, per una velocità massima superiore ai 350 km/h. Lamborghini continua a fare le cose in grande, e se il primo suv della casa del toro aveva fatto storcere il naso agli appassionati, la Sìan rimescola le carte riportando con il V12 aspirato la Lamborghini sulla giusta rotta.

Davide Coppola

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BUGATTI CHIRON SUPER SPORT 300+, PER ANDARE VERAMENTE…OLTRE!

Al salone di Francoforte sarà esposta una serie esclusiva dell’ auto più veloce al mondo: la Bugatti Chiron Super Sport 300+. Sarà realizzata in 30 esemplari, previsti per il 2021, con un prezzo netto di 3,5 milioni di euro.

La livrea sarà unica, realizzata in fibra di carbonio a vista nera e strisce in Jet Orange. L’abitacolo conta due posti e sarà sprovvisto di roll-bar, anche se si potrà avere su richiesta.

Per consentire alla Chiron di superare i 490 km/h gli ingegneri della Bugatti sono intervenuti su molteplici aspetti. Quello più evidente è sicuramente quello aerodinamico, la carrozzeria è stata ridisegnata nel frontale e nella coda: davanti troviamo gli air curtains che indirizzano i flussi d’aria verso le fiancate e lavorano insieme agli sfoghi circolari sopra ai pneumatici per ridurre la pressione e migliorare l’aerodinamica, mentre la coda è stata allungata rivendendo anche il tetto. Al posteriore è stato rivisto il posizionamento dei terminali di scarico con due gruppi laterali da due terminali uno sopra l’altro, questa nuova disposizione libera più spazio per il diffusore che diventa cruciale nel generare flussi aerodinamici. Tutto il lavoro ha permesso di non dover far adottare un alettone posteriore, riducendo così la resistenza all’aria. Fondamentale anche l’incremento di potenza del motore W16 da 8.0 litri quad-turbo che a differenza della Chiron tradizionale è stato portato da 1500 a 1600 CV; è stata anche sbloccata la velocità massima che  prima era di 420 Km/h autolimitata a 440km/h, sempre autolimitati.

Cosa vuol dire 300+, semplice…Che supera le 300 miglia orarie!

Davide Coppola.

FERRARI F8 TRIBUTO SPIDER: ECCOLA!

Come tradizione Ferrari declina in chiave spider il proprio V8 centrale e dalla F8 Tributo nasce la bella (come sempre!) versione senza tetto chiamata F8 Tributo Spider. La base meccanica non cambia ed è la stessa, eccellente, ereditata dalla 488 GTB con gli aggiornamenti aerodinamici e di motori arrivati con la 488 Pista come il V8 3.9 biturbo da 720cv e la presa S-Duct sul frontale (anche se meno estrema rispetto alla Pista). Il peso rispetto rispetto alla versione coupè sale di circa 20kg a causa della presenza dei meccanismi per aprire e chiudere il tetto che sparisce in 14 secondi, anche con la vettura in movimento sino a 45km/k.

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GIULIA E STELVIO 2020: ULTERIORI DETTAGLI.

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Digitali e connesse, è questo l’obbiettivo che Giulia e Stelvio avranno nel 2020. Queste sono state le parole di Alberto Cavaggioni, capo di Alfa Romeo Emea, durante la serata di presentazione della livrea speciale di Alfa Romeo Racing per il 90° GP di Monza. 

Se le doti dinamiche erano il fiore all’occhiello del biscione, l’hi-tech  era il suo tallone d’Achille, ma il restyling che debutterà a novembre renderà le vetture ancora più interessanti; il restyling andrà ad aggiungere a listino aggiornamenti importanti che riguardano in particolar modo l’assistenza alla guida, con sistemi ADAS più avanzati e completi, la connettività e l’infotainment con una strumentazione del tutto digitale come la concorrenza di Audi, BMW e Mercedes. L’impostazione degli interni verrà rivista in maniera minimale dato che è stata apprezzata sia dai proprietari che da chi l’ha provata arrivando da altri brand.

Cavaggioni ha parlato anche un po’ del Tonale dicendo: “Sarà un modello importante. Il primo SUV compatto del Biscione, il primo plug-in ibrido dal 2021 sarà realtà. Resteranno uniche le caratteristiche emozionali e del piacere al volante”.

Il testimonial delle nuove Giulia e Stelvio sarà il pilota Alfa Romeo Racing Kimi Raikkonen. Previsti per il campione del mondo 2007 e sua moglie una serie di spot!

D.C,

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FCA: 1 MILIARDO PER ALFA ROMEO TONALE E PANDA IBRIDA!

FCA molla il settore auto? Affatto! Anzi rilancia e rilancia in Italia investendo nello stabilimento di Pomigliano 1 miliardo di euro per la nuova Alfa Romeo Tonale e la Panda in variante ibrida (che promette di diventare un best seller delle vendita).

La Tonale sarà la terza Alfa Romeo della nuova “vita” del biscione dopo Giulia e Stelvio, che condividono pianale e motori. La Tonale invece dovrebbe partire dal pianale della Jeep Compass / Renegade per diventarne una versione sicuramente più sportiva…Più Alfa. A tal proposito sarà interessante la versione 4 ruote motrici se proposta con un motore almeno da 250 cavalli.

Come detto inizialmente proprio da FCA la Tonale verrà proposta sia con motore endotermico “puro”, sia in versione plug-in come la sua “gemella diversa” Renegade.

ALFA ROMEO TONALE: SARA’ ANCHE IBRIDA PLUG-IN.

La nuova Alfa Romeo Tonale, che vedremo nelle concessionarie nel 2020, sarà disponibile sin da subito anche con la propulsione benzina/ ibrida plug-in insieme a quella tradizione a benzina (quasi sicuramente sarà disponibile anche un diesel), mentre al momento nulla si sa di una versione completamente elettrica.

La versione ibrida plug-in ci permetterà di ricaricare la batteria in casa, tramite apposito apparato, oppure presso una colonna pubblica. Grazie a questo sistema si potrà usare la vettura, per una certa autonomia, anche in versione totalmente elettrica senza avere la paura di rimanere fermi senza…corrente elettrica!

ALFA ROMEO TONALE CONCEPT: ECCO IL C-SUV DI ALFA ROMEO.

Dopo una lunga attesa (sin troppo lunga…) Alfa Romeo amplia la propria gamma di veicoli introducendo il Tonale, il nuovo C-SUV su base Jeep Compass.

L’autovettura entrerà nel listino del Biscione nel 2020 e, secondo i piani, darà un grande impulso alle vendite che sono calate in questi ultimi mesi a casa della mancanza di prodotto (infatti i rispettivi mercati di Giulia e Stelvio sono ormai saturi). Quasi sicuramente verrà proposta anche la motorizzazione diesel al fianco di quella a benzina e di quella ibrida, come quasi sicuramente la vettura sarà disponibile anche con la trazione integrale che è un vero marchio di fabbrica di tutti i veicoli Jeep.

Il design è caratterizzato dalle fessure che inglobano i proiettori, una scelta che “rompe” con il frontale di Giulia e Stelvio caratterizzati al contrario da proiettori ampi e dalla forma complessa, questa scelta torna al passato e prende spunto dalla Alfa 159 dove i proiettori anteriori erano, appunto, incastonati dentro una fessura. E’ questo il futuro del design di Alfa? Difficile dirlo…Sicuramente il Tonale pur essendo un Alfa (e si vede dalla V della calandra e dai lobi orizzontali) ha uno scarso family feeling con l’attuale produzione ed è decisamente proiettata al futuro. In vista laterale al contrario appare una vettura piuttosto “normale” e sovrapponibile al Compass da quale deriva per sbalzi.

Durante le prossime ore ne sapremo di più, non ci resta che aver pazienza.

ALFA ROMEO: UFFICIALE, A GINEVRA IL C-SUV SU BASE COMPASS.

Alfa Romeo ha ufficializzato che al salone di Ginevra vedremo il C-SUV su base Jeep Compass che entrerà in listino nel 2020. Al momento non ci sono informazioni ufficiali ne sul nome, ne riguardo le caratteristiche tecniche. Partendo dalla base della Jeep Compass il Biscione andrà dare il proprio “carattere” al nuovo C-SUV che sarà sicuramente più sportivo della controparte marchiata Jeep.

La “piccola biscia” avrà sicuramente la trazione integrale (di base sarà anteriore) e con tutta probabilità software di gestione motore e veicolo di tipo DNA con le tre mappe in grado di mutare il carattere del nuovo C-SUV che potrebbe anche essere declinato in chiave Quadrifoglio come accaduto per la Stelvio (a livello di marketing sarebbe la scelta corretta quella di proseguire con questo speciale allestimento estremo come fa BMW con gli allestimenti M oppure Mercedes con gli allestimenti AMG).

Scontato il fatto che avremo anche una versione ibrida perchè in Svizzera verrà presentato anche il Compass in variante ibrida.

Chi vi scrive ha avuto modo di testare una Jeep Compass nei mesi scorsi e devo ammettere che a livello dinamico la vettura si comporta meglio di tanti alti SUV di quella fascia e vanta un bagagliaio più spazioso di quanto non si pensi vedendo la vettura da fuori. Le basi per creare un successo commerciale ci sono tutti, non ci resta che aspettare Ginevra per scoprire forme, motori, allestimenti e prezzi.

Secondo voci non confermate la base della Compass potrebbe essere usata anche per un piccolo SUV Maserati. Se il Compass di Alfa sarà sportivo, il Compass di Maserati sarà al contrario declinato in chiave comodità e lusso, tuttavia come detto non ci sono voci confermate solamente rumors.

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