ALFA ROMEO: IN ARRIVO LA GIULIA COUPE’? SEMBRA DI SI!

alfa romeo giulia coupe 2017 auto 82920A Ginevra Alfa Romeo potrebbe stupire nuovamente cultori ed appassionati del Marchio con una gustosa novità! Infatti stando a quanto riportato da un autorevole sito australiano al prossimo salone di Ginevra, il più importante dell’automobile per quanto riguarda l’Europa, vedremo una Giulia in versione coupè che dovrebbe chiamarsi (ma qui non vi è alcuna certezza) Giulia Sprint.

Nulla di nuovo sotto…il cofano invece. La prima versione che sarà presentata sarà, se Alfa mantiene la stessa sequenza temporale di Giulia e Stelvio, la versione Quadrifoglio motorizzata con il poderoso 2.9 V6 biturbo da 510 cavalli progettato da Ferrari, a seguire le versioni benzina da 200 e 280 cavalli e diesel da 180 e 210 cavalli a trazione integrale e posteriore (la meccanica sarà la stessa della Giulia che già conosciamo).

La Giulia Coupè Quadrifoglio andrà a contrastare direttamente la BMW M4? Ovviamente si, anche se la Giulia ha ben 60 cavalli in più della rivale tedesca che vanta 450 cavalli e quindi un vero e proprio confronto non esiste se non estetico.  Continua a leggere

FINANZA. PER FERRARI UN 2016 DA RECORD CON PIU’ RICAVI E PIU’ VETTURE VENDUTE.

ferrari 488 challenge 28912016 a due andamenti per Ferrari, se da un lato la Casa di Maranello ha stentato in F1 (anzi sarebbe meglio dire che ha deluso), dall’altro lato ha “vinto” in campo economico chiudendo una stagione assolutamente da record.

Il Cavallino rampante ha consegnato 8.014 vetture (+4,6% per un totale di 350 unità in più).

L’utile netto è salito a 400 milioni di euro (+38%)

Il bilancio ricavi netti è di 3.1 miliardi di euro (+8,8%)

L’indebitamento è sceso da 797 milioni di euro a 653 milioni.

Per il 2017 si prevedono dati in ulteriore crescita, infatti sono previste 8.400 consegne a fronte di ricavi netti per un valore di 3,3 miliardi di euro.

Gran parte del successo arriva grazie alle vendite della 488 GTB dotata di motore V8 biturbo da 670 cavalli, una vettura che ha subito conquistato gli appassionati e che non ha fatto rimpiangere la bellissima 458 dotata di motore V8 aspirato. La 488 GTB (Gran Turismo Berlinetta) è di gran lunga la modenese preferita.

(in foto la nuova Ferrari 488 GTB Challenge per il trofeo monomarca).

TEST: PARTE 1, ALFA ROMEO GIULIA VELOCE DIESEL 210 CV (ANALISI DETTAGLIATA INTERNI)

alfa romeo giulia veloce interni 890Partiamo dagli interni, da sempre una delle parti più critiche e criticate delle vetture italiane degli ultimi anni. Gli appassionati si chiedono, dopo aver visto la vettura di presenza o in foto: gli interni della Giulia sono “poveri” o “minimalisti”? Sono da vettura premium? Valgono i soldi che costa la vettura? Tutte domande lecite che però hanno una sola risposta piuttosto semplice.

La risposta è:

Gli interni sono essenziali come su una vettura berlina di carattere sportivo devono essere.

La plancia si sviluppa in linea orizzontale perchè questo andamento è caratteristico di tutte le vetture italiane sportive dagli anni 60 a questa parte. Prendete ad esempio gli interni della bellissima Ferrari 488 GTB, la plancia è orizzontale ed è staccata dal tunnel centrale. Troviamo pochi pulsanti ed i comandi del climatizzatore svettano, sulla Giulia è esattamente la stessa cosa. Questo tipo di plancia può piacere o meno ma in questo caso il designer ha scelto, a mio parere giustamente, la storia dato che si parla di un modello che richiama i fasti non solo di Alfa Romeo ma anche della grande storia dell’automobile italiana. Ci sono caratteristiche tecniche e di design che i costruttori non devono mai tradire come la chiave a sinistra del volante delle Porsche per esempio, non dovete capire se vi piace o meno, semplicemente ve la dovete far piacere.

La qualità dei materiali è ottima ma dimenticavi la finta opulenza delle plastiche cromate che adornano gli interni di certe concorrenti, nella Giulia quello che toccate è vero! Nel pack lusso il legno è vero, nella Quadrifoglio il carbonio è vero (mentre in certe concorrenti si usa il simil carbonio pur spendendo cifre vicine ai 50.000 euro). La Giulia non è una vettura per stupire la donna appena conosciuta con effetti speciali, è una vettura per andare a fare lo “scemo” come l’amico semmai. Prendiamo ad esempio lo schermo da 8,8 dedicato alla telematica, perchè secondo me spiega perfettamente la filosofia del design degli interni della Giulia. Lo schermo di colore nero lucido è integrato nella plancia e non si nota neppure se non avviate la vettura, siamo lontani anni luce dalla soluzione scelta da Mercedes di “appendere” lo schermo per la telematica sulla plancia e renderlo visibile a tutti (una scelta che è stata talvolta criticata). Ecco lo schermo “invisibile” descrive la filosofia degli interni della Giulia fatta di pochi pulsanti, pochi fronzoli e poche decorazioni.

I pulsanti, i pochi che ci sono, sono miniaturizzati e quasi invisibili. Per esempio il comando delle luci, dello start/stop, dei sensori di parcheggio sono sul lato sinistro e formare una piccola tastiera molto funzionale e facile da raggiungere. Al centro della plancia troviamo come detto lo schermo per la telematica e i comandi, anch’essi miniaturizzati, del climatizzatore e…Stop. Poco sopra il portabicchieri, nella parte bassa della plancia, troviamo una porta USB ideale per caricare la nostra musica tramite chiavetta. La posizione di questa porta USB inizialmente non mi convinceva perchè la ritenevo un po “isolata”, ma quando ho inserito una chiavetta (casualmente dello stesso colore della vettura che provavo, ovvero grigio titanio scuro) devo dire di aver apprezzato l’accostamento cromatico. Ciò non toglie che la posizione è criticabile.

Il tunnel centrale non è troppo alto come ci si potrebbe aspettare da una vettura con trazione posteriore e motore anteriore (causa albero di trasmissione) ed è caratterizzato dalla leva del cambio automatico (sulla Veloce non è disponibile il manuale) che ricorda nelle fattezze quella usata da BMW (e questo è sicuramente un bene!). La leva si sposta su R (retro), N (folle) e D (drive automatico) oppure lateralmente su M (automatico manuale) mentre il P (parking) si attiva tramite un pulsante in cima. Se siete in M e premete P per parcheggiare la vettura la leva si mette in posizione P automaticamente tramite un motore elettrico, un movimento decisamente coreografico! Il freno a di stazionamento è, come ormai usuale sulle vetture premium, elettrico e si aziona tramite un pulsante posizionato sul tunnel. Quando spostiamo il selettore del cambio si avviano i sensori di parcheggio e la retrocamera, qui devo fare una piccola critica perchè nonostante il monitor sia enorme (è tagliato tipo 16/9) la schermata che ci arriva dalla retrocamera è piccola. Funziona, si vede bene e le proiezioni sono molto precise…Ma avrei preferito una schermata più grande dato che lo spazio, perchè non usarlo?

Troppi pulsati? Troppa roba elettrica? Nessun problema amici lettori perchè lo schermo TFT posizionato al centro della strumentazione ci suggerisce in real time cosa fare se sbagliamo una sequenza (esempio, se vogliamo sbloccare il freno di stazionamento ci dice cosa premere per farlo).

Dietro la leva del cambio, anzi sarebbe meglio chiamarlo selettore, troviamo il selettore tondo che comanda la telamatica della vettura attraverso lo schermo da 8,8 posizionato in plancia. Usare il selettore è semplicissimo e molto intuitivo, non vi è alcun bisogno di leggere il manuale di uso e manutenzione dato che quasi si viene assistiti al proprio uso dal computer di bordo. Le informazioni a cui accedere sono tantissime, si va dal controllo vettura tempo reale (gomme, olio ecc..), alla navigazione, alla musica, ai sistemi multimediali, ai settaggi di bordo. Ai lati del selettore di comando troviamo due pulsanti per l’accesso rapido ai menù molto pratici da usare e anche questi, come tutto il resto degli interni, molto discreti.

Come è discreto il selettore dei Mode guida che, come sempre sono tre: Natural, All Weather (per asfalto bagnato, innevato, sporco) e Dynamic. Il selettore è sul lato sinistro del tunnel vicino al conducente. La Veloce non ha la mappa Race che è invece presente sulla Giulia Quadrifoglio.

Il portabicchieri è (alleluia!) coperto da una cover che rientra dentro la plancia e ritorna in sede automaticamente (con un semplice tocco di tipo soft-touch). I portabicchieri coperti sono un punto a favore della Giulia perchè sono davvero brutti da vedere ed in certe vetture, anche molto costose, sono visibili. Il bracciolo (che non disturba nella guida sportiva) si apre verso indietro e contiene una ulteriore presa USB ideale per il cellulare (ho testato con Iphone 6S ed altri oggetti) e la consueta presa accendisigari. Mentre sempre all’interno del bracciolo troviamo, separata, una sede per le monete da usare per pagare i parcheggi, anche in questo caso complimenti al designer perchè non tutti pensano a questo particolare che sembra banale. Il bracciolo premendo con eccessiva forza e questo non mi piace, tuttavia nell’esemplare che ho provato il sistema di chiusura era “secco”, per risolvere il problema basta spruzzare uno strato leggero di grasso siliconico ed il bracciolo andrà giù in sede come un coltello dentro il burro.

I sedili della veloce sono in pelle traforata e di tipo sportivo e, ammetto, sono comodissimi! Nella vettura che ho testato erano a comando elettrico con regolazione lombare, bisogna smanettarci un pochino, ma alla fine troverete il giusto compromesso…Compromesso che poi potrete memorizzare (si possono memorizzare sino a 3 posizioni). I comandi sono in basso sul lato sinistro e non sono praticissimi da usare con lo sportello chiuso ma è un difetto veniale dato che nessuno cambia la posizione una volta trovata. Grazie ai comandi elettrici quando aprite lo sportello per scendere dalla vettura il sedile fa automaticamente uno scatto indietro per agevolare l’uscita, un accortezza decisamente piacevole.

Passiamo ai comandi. Il volante, come sempre perfetto per dimensioni e impugnatura, integra i comandi del cruise control, della radio ed il comando dell’avviamento, tutto è miniaturizzato e molto “tedesco”. I comandi sono facili da raggiungere e si memorizzano dopo pochi istanti. Davanti a noi abbiamo la strumentazione che, come tradizione Alfa, vive di due grossi strumenti circolari, in mezzo il pratico schermo TFT che, come detto prima, ci assiste alla guida in maniera attiva mostrandoci se siamo esattamente in mezzo alla nostra corsia, ci suggerisce di frenare se arriviamo troppo spediti verso una vettura davanti a noi e ci avverte se cambiamo corsia anche grazie ad effetti sonori poco invadenti (tranne l’avviso di frenata che è davvero invadente!). Il TFT centrale mostra anche la velocità, la marcia inserita e ci suggerisce quando cambiare rapporto se guidiamo in M manuale Quando la vettura entra in riserva, volendo, ci mostra anche i consumi che abbiamo tenuto negli ultimi chilometri attraverso un grafico e ci suggerisce, attraverso una barra graficamente attiva, quanto premere il pedale del gas per realizzare un certo consumo ideale e arrivare a casa senza rimanere per strada. Il TFT centrale si aziona tramite un pulsate situato in testa alla leva del comando dei tergicristalli. La leva che comanda gli indicatori di direzione ha due scatti: se la premete leggermente l’indicatore si azionerà per un tempo limitato, ideale per un cambio corsia in autostrada, se invece la sia preme sino in fondo si avvia l’indicatore a tempo indeterminato.

Dietro il volante troviamo le paddle per il cambio marcia che, come ben sappiamo, sono in alluminio e sono solidali al tronco del volante, una soluzione questa usata anche da Ferrari ma che personalmente non amo alla follia preferendo di gran lunga le paddle solidali al volante che sono più pratiche nella guida sportiva, infatti non casualmente tutte le vetture da corsa hanno le paddle fisse al volante. Tuttavia di contro nelle manovre in città, quando si muovo le mani sul volante, possono risultare poco pratiche mentre, al contrario, in questo caso quelle fisse risultato ideali.

Concludo con le mie personali considerazioni. Promuovo o boccio gli interni della Giulia Veloce? Li promuovo ma con voto 9. Non mi piace la porta USB sulla parte basse della plancia, sembra un foro nel nulla e avrei preferito una USB a scomparsa. Sulla versione Veloce avrei gradito anche dei sedili con poggiatesta integrato che non sono disponibili neppure come optional. Gli accoppiamenti sono perfetti, nonostante la plancia si composta da più parti queste sono montate perfettamente e non fanno alcun rumore…Guidando con la mappa N ed il cambio in D (automatico) sembra di guida una vettura elettrica per quanto è silenziosa e tranquilla (il discorso cambia e di molto se mettiamo la mappa Dynamic ed il cambio in M, ma di questo parlerò nell’articolo che tratterà la prova su strada).

AUDI Q2: QUANDO NEPPURE I TEDESCHI SONO “PERFETTI”.

audi q2 dettaglio 890Prima di affrontare l’argomento del posto, ovvero il dettaglio che mostro in foto della nuova Audi q2, una doverosa premessa amici lettori: io non sono un “anti”, al contrario sono un amante di auto e moto di ogni genere e nazionalità e quando trovo un prodotto che mi piace non guardo a dove è stato costruito certo, ho i miei gusti ben definiti, ma di natura tendo ad essere molto elastico per non privarmi di nessuna emozione. Per esempio: adoro l’Audi R8 per via del suo V10 aspirato quasi “primitivo” che un giorno spero di possedere ma non nego di essere attirato da SUV come Jaguar F-Pace e Jeep Grand Cherokee per via della loro linea possente eppure armonica. Passando alle moto amo l’Aprilia RSV4RF così come la BMW GS 1200 Rally che sono mezzi totalmente opposti ma che in comune hanno la continua ricerca della perfezione prestazionale per l’italiana, di confort e guida per la tedesca. Non credo a “questo è meglio di quello” in senso assoluto e non credo ai paragoni improbabili che spesso animano discussioni accese quanto sterili su Facebook. Se parlo della R8 parlo di una vettura eccellente dal punto di vista tecnico ma dotata di paddle per il cambio dietro al volante in plastica quando Ferrari le ha in carbonio e Alfa Romeo Giulia le ha in alluminio, una caduta di stile per una vettura che nella versione Plus costa circa 200.000 euro. Ogni vettura ha pregi e difetti, quello che bisogna fare è analizzarli uno ad uno e contestualizzarli, solamente grazie all’analisi potremo dare un giudizio che rispecchi la verità oggettiva e non la verità soggettiva.

Esempio: ok la R8 ha le paddle in plastica al volante ma questo toglie qualcosa alla guida? No, quindi pur di avere un ormai raro V10 aspirato mi faccio piacere le paddle in plastica. Altro esempio: la Giulietta Quadrifoglio Verde ha il differenziale autobloccante? No, però questo al contrario della paddle in plastica mi toglie qualcosa alla guida e se compro una vettura anche per il piacere di guidarla devo valutare non tanto se dentro è rumorosa, ma se ha il differenziale autobloccante. Al contrario se la Quadrifoglio Verde avesse il differenziale autobloccante accetterei da lei anche una certa rumorosità perchè non è il confort che cerco, quindi possiamo considerare la rumorosità un difetto in quel caso? Assolutamente no. La rumorosità diventa un difetto invece se cerchiamo il confort dentro una berlina da oltre 70.000 euro.

La capacità analitica, oggi che i listini strabordano di vetture e varianti di esse, è essenziale per evitare cattivi acquisti

Dopo questa doverosa premessa parliamo appunto di Audi Q2, ovvero il SUV compatto ideale per un uso cittadino e nei viaggi a medio raggio a patto di non portarsi dietro un tonnellata di bagagli. La Q2 ha colpito i cuori delle donne e dei giovani che hanno visto in lei una sorta di Q7 in scala ridotta più facile da guidare ma con lo stesso blasone del gigantesco SUV dei quattro anelli. Un auto in grado di apparire (oltre che di funzionare molto bene) e di dare un tono a chi la guida (le vetture premium, inutile negarlo, vengono acquistate anche per essere indossate come fossero un vestito elegante).

Essendo la Q2 nel suo “piccolo” una vettura premium tendo a giudicarla con un occhio ancora più critico per capire se effettivamente vale i soldi che costa, quindi in definitiva mi chiedo:

“cosa sto comprando?”

E per capire cosa sto comprando e se effettivamente l’acquisto è conveniente devo contestualizzare la vettura perchè altrimenti il rischio, facile caderci, è di giudicare la vettura in senso assoluto come fosse un qualcosa di astratto e lontanissimo da noi.

Per esempio: se devo usare la vettura in città non compro la Ferrari 488 GTB per poi lamentarmi dei dossi…Se vado spesso in montagna e qualche volta in pista non acquisto la Jaguar F-Pace per poi lamentarmi della massa e dei freni che dopo 2 giri sono bolliti.

Se acquisto l’Audi Q2 mi aspetto una vettura esteticamente curata, solida (in città, si sa, ci sono le buche) ed in grado di darmi un tono. Se acquisto un SUV compatto che parte da ben 25.000 euro (oltre 30.000 per averne uno “come si deve”) mi aspetto che rasenti quasi la perfezione…

Ed a causa di queste aspettative che la fessura tra sportello e passaruota che vi mostro in foto mi delude molto. Se voi andate sul sito Audi e configurate la vettura l’antiestetico spazio che vi mostro non c’è, anzi si nota a malapena solo se voi guardate quella zona con attenzione quando, in realtà, come vi mostro è evidente. E si badi bene, ho controllato varie Q2 in concessionaria, e tutte avevano questa fessura che fa sembrare lo sportello quasi staccato dalla carrozzeria.

Non si tratta di un difetto di assemblaggio (lo sportello è allineato alla carrozzeria in maniera praticamente perfetta) si tratta a mio modo di vedere di una disattenzione in fase di progetto con il passaruota in plastica nero che, suo malgrado, crea questo stacco perchè da un lato si sovrappone alla carrozzeria come un vestito, dall’altro lato (quello dello sportello) invece giocoforza non ci riesce. Il risultato supera in negativo la realtà dei fatti perchè sembra un cattivo assemblaggio quando in realtà è solamente un problema estetico.

Difetto estetico che però non dovrebbe esserci in una vettura che porta sul muso i quattro anelli e che parte da 26.000 per arrivare a superare i 40.000 per la versione top.

Attenzione amici appassionati, io non ho notato la “fessura” perchè stavo analizzando con la lente di ingrandimento la Q2, l’ho notata perchè se la vettura ha un colore chiaro tipo bianco o vivace tipo giallo si nota, e si nota perchè l’occhio cade inevitabilmente sul passaruota nero che è uno degli aspetti caratteristici della Q2. In realtà mi ero recato in concessionaria per ammirare la nuova A5 sporback, versione 5 porte (infatti è dotata di portellone posteriore) della coupè A5. Al contrario, per esempio, la A5 sportback a livello di cura del dettaglio rasenta la perfezione con le parti di carrozzeria che sembrano pezzi di un puzzle tagliato a laser per via degli accoppiamenti pressochè perfetti (della A5 sportback parlerò in un altro post, verrà pubblicato subito dopo la prova della Alfa Romeo Giulia Veloce diesel da 210 cavalli, ne parlerò perchè merita un analisi dettagliata).

Tornando “analitico”, mi chiedo: l’inestetismo della Q2 nella zona posteriore toglie qualcosa di importante alla Q2? Assolutamente no, però…

Esatto c’è quel però che non mi convince e che mi fa chiedere tra me e me: se hanno fatto tanto bene la A5 sportback, potevano fare tanto bene anche la Q2 no?

E voi amici? Cosa ne pensate?

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ALFA ROMEO: IN ARRIVO UNA GIULIA VELOCE DA 350CV, MA SOLO PER GLI USA. E IN ITALIA?

giulia alfa romeo 2016 87495Prosegue senza sosta l’ampliamento della gamma Alfa Romeo Giulia per quanto riguarda potenze ed allestimenti. Una voce, decisamente attendibile, svela che negli USA la versione Veloce che sfrutta il conosciuto 2.0 turbo benzina in alluminio 4 cilindri avrà ben 350cv, cambio automatico con paddle a 8 rapporti e trazione integrale Q4 (da noi la versione omologa ha 280cv).

Questa sorta di “Super Veloce” o “Veloce Gran Turismo” arriverà anche in Italia? Difficile dirlo. A limitare la vendita di certi modelli ci ha pensato uno dei Governi passati (sempre lungimiranti…) introducendo il superbollo per le potenze eccedenti i 250cv e rovinando, di fatto, il mercato delle sportive sia nuove che usate quindi la Veloce da 350cv potrebbe anche, purtroppo, non arrivare mai e sarebbe un peccato.

Un peccato perchè si tratterebbe dell’ideale compromesso tra la Veloce da 280cv e la Quadrifoglio da 510cv in termini di potenza, costi di gestione e sfruttabilità giornaliera.

ALFA ROMEO: OGGI IL NOSTRO TEST DELLA GIULIA VELOCE DIESEL DA 210CV!

alfa romeo giulia veloce 8290Amici lettori oggi finalmente proveremo, dopo aver testato la versione diesel da 180cv, la nuova Giulia Veloce spinta dal 4 cilindri diesel capace di erogare ben 210 cavalli e tonnellate di coppia in grado di inchiodarvi al sedile quando premete il pedale del gas (almeno questa è la speranza!)

Pubblicheremo la prova martedi prossimo dando assoluta precedenza, come giusto che sia dato l’evento, alla presentazione del team Ducati MotoGP che andrà in scena domani a Bologna.

Il test verrà svolto nel seguente modo:

guida in città con tanto di parcheggio in retromarcia.

guida su strada statale.

guida in autostrada.

guida in collina.

test dei sistemi di bordo.

verifica interni ed accoppiamenti delle parti di carrozzeria.

La Giulia Veloce, lo ricordo, è dotata di serie del cambio automatico ZF8 rapporti con paddle al volante in alluminio vero (lo specifico perchè certe concorrenti tedesche amano mettere le paddle in plastica anche se spendi 100.000 euro…Per esempio l’Audi R8 Plus da 200.000 euro ha le paddle in plastica…Non so se mi spiego! In maledetta plastica!!) e trazione integrale Q4. Si tratta di un tipo di trazione intelligente che diventa integrale solo in caso di sbandata del posteriore grazie a sofisticati sistemi meccanico/elettronici.

Ora amici lettori, permettetemi una riflessione: da 30 anni gli appassionati aspettavano una Alfa berlina a trazione posteriore per sbandare in uscita di curva e fare un po gli scemi salvo poi ritrovarsi 210cv e la trazione integrale?! Sarebbe come uscire con una donna bellissima salvo scoprire che a letto è una frana…Insomma CI SI RIMANE MALE!

Avendo guidato la diesel da 180cv a trazione posteriore mi aspetto una vettura ancora più precisa a livello di sterzo e di guida grazie alla trazione integrale anche se aspetto di guidarla per giudicarla. Se avete guidato una Giulia lo saprete già, la precisione di sterzo è quasi irreale, quasi senti le ruote anteriori in mano da quanto feedback ti da il volante, è incredibile e tanto gasante se spingete.

Cosa temo? Con 60-70kg in più sull’anteriore per via della trazione anteriore temo di trovare il sottosterzo anche se sicuramente l’elettronica che è di tipo sia predittivo che attivo tenderà a smorzare ogni difetto dinamico (purtroppo l’elettronica non è escludibile, anche qui ammetto di essere deluso…Se la vettura si chiama “Veloce” deve essere votata alla sportività, se vuoi il confort della sicurezza elettronica ad ogni costo scegli le versioni base no?)

A livello estetico la Veloce grazie al profilo estrattore che integra una coppia di scarichi grossi come cannoni e nuovi paraurti anteriore/posteriore, risulta ben più aggressiva della versione base e per questo decisamente più piacevole, in particolare con i cerchi da 19 pollici che riempiono perfettamente i passaruota rendendo la linea della vettura più compatta e sportiva.

Concludo con una premessa del tutto personale: IO NON AMO I MOTORI DIESEL. So che alcuni di voi mi criticheranno perchè: ma come ho un diesel che spinge ecc…Ora non voglio smontare nessuno ma se i motori diesel fossero più prestazi ma amo i motori che tirano in alto mentre non apprezzo i motori che murano troppo presto come i diesel, anche se potenti e prestazionali come quello della Veloce che proverò. Purtroppo anche la versione Veloce benzina da 280cv (2.0 4 cilindri turbo) non ha un gran tiro in alto con la lancetta del contagiri che non va oltre i 5.500 ed è un gran peccato (e di nuovo mi chiedo: perchè fare una versione Veloce se poi si sacrifica la sportività in nome della “tranquillità”? Perchè la versione Veloce, che in teoria dovrebbe essere più sportiva, pesa 60-70kg in più della versione base? Non dovrebbe essere il contrario?!)

Certo forse sono un po noioso con tutte queste domande ma quando una vettura supera 50.000 euro senza optional (che sono 100.000 milioni delle vecchie lire, ricordiamolo…) bisogna essere molto critici perchè se non siamo ricchi dobbiamo sempre dare il giusto valore al nostro denaro comprando oggetti che meritino il nostro sacrificio.

E se siamo ricchi? Be a quel punto compriamo la Giulia Quadrifoglio da 510cv per andare a fare la spesa e una Ferrari 488 GTB per andare in pista ed in montagna!

Non mancate di leggere la nostra prova! A presto amici lettori!

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ALFA ROMEO: ECCO LA STELVIO FIRST EDITION DA 280CV E TRAZIONE INTEGRALE.

alfa romeo stelvio 7289Dopo aver ammirato la poderosa (ma anche fortemente elitaria) Stelvio Quadrifoglio da 510cv grazie al suo 2.9 V6 biturbo benzina di derivazione Ferrari è arrivato il momento di conoscere la versione più “normale”, ovvero la First Edition.

La First Edition, come suggerito dal nome, è la prima Stelvio commerciale destinata a fare dei numeri in concessionaria grazie ad un prezzo tutto sommato interessante in relazione alla ricca dotazione tecnica e di optional: 57.300 euro.

Il motore è quello della Giulia Veloce che Alfa Romeo ha presentato qualche settimana fa, ovvero il 2.0 4 cilindri turbo benzina completamente in alluminio in grado di erogare ben 280cv. Si tratta di una unità in grado di garantire una eccellente elasticità grazie ad un tiro costante che parte dal basso e che si ferma solamente oltre i 5.000 giri (regime piuttosto basso per la berlina Giulia se vogliamo usarla in maniera spiccatamente sportiva, invece adatto al SUV Stelvio che per definizione non vedrà mai i cordoli di una pista).

Ma cosa compriamo per 57.300 euro esattamente? Oltre ai già citati 280cv abbiamo la trazione integrale Q4 che già abbiamo visto ed apprezzato sulla Giulia Veloce, abbiamo dei monumentali cerchi da 20 pollici, abbiamo il navigatore da 8,8 pollici, telecamera posteriore (che sulla maggioranza del prodotto tedesco è un costoso optional) con sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il portellone con apertura elettrica, i fari bi-xenon, il cambio automatico a 8 rapporti con paddle al volante in alluminio vero (anche qui, in certe realizzazioni tedesche troviamo paddle in plastica con vernice cromata…), interni in legno e sedili in pelle pieno fiore con regolazione elettrica.

Parlando di prestazioni pure abbiamo uno 0-100km/h da 5,7 secondi (!) ed una velocità massima di 230km/h (si sa i SUV, per via dell’aerodinamica non risultano mai essere velocissimi).

Ed i consumi? Sicuramente chi acquisterà la First Edition benzina da 280cv non guarderà a questo dato…Nel bene e nel male le prestazioni hanno un costo che si divide in quattro categorie:

acquisto, fiscale (tassazioni e bolli vari), carburante e manutenzione quindi tanto vale mettersi il cuore in pace: i soldi usciranno dal portafoglio in una maniera o nell’altra (non facciamo come certe persone che sicuramente conosciamo che comprano la R8 usata di quarta mano del 1890 salvo poi scoprire che i tagliandi costano un botto, le gomme ancor di più, i consumi sono alle stelle e si finisce con l’usare la vettura solo per vantarsi con gli amici al bar e su Facebook).

Comprerei la Stelvio First Edition? Se fossi alla ricerca di un SUV sportivo e grintoso si (con quella potenza e l’assetto rigido fulminate tanta ma tanta gente). Il prezzo può sembrare alto ed in effetti in senso assoluto lo è, tuttavia la vettura è full optional e le promozioni di Alfa Romeo su finanziamenti e leasing in genere sono molto vantaggiose quindi sbagliato guardare al prezzo per intero, più corretto invece pensare ad un piano finanziario tramite il vostro concessionario.

 

AUTO: A NOVEMBRE ANCORA RECORD DI VENDITE GRAZIE ALLA RIPRESA ECONOMICA IN ITALIA.

alfa romeo giulia 90Mese che passa, record che arriva..E’ ormai questo il trend nel nostro Paese nel settore auto (ed anche il settore moto sta andando molto bene).

Dopo gli anni dubbiosi della crisi economica gli italiani, superati i tempi più duri, anche grazie al maggior numero di assunzioni a tempo indeterminato stanno progressivamente cambiando la propria auto con modelli più moderni e più efficienti dal punto di vista economico.

Il mese di Novembre ha fatto registrare un +8,8% rispetto allo stesso mese del 2015 (che fu record con oltre +23%).

La media di crescita annua si attesta su un bel +16% con previsioni che vedranno il nostro mercato ancora al rialzo nel 2017 con uno stimato +11% e 2018 con un dato stimato del 6%.

A proposito del 2018, sarà proprio nel 2018 che le immatricolazioni torneranno a livello prima della crisi ponendo fine, almeno nel settore auto, a uno dei periodi più duri (se non il più duro) della storia italiana a quattro ruote.

Da notare che l’incremento delle vendite ha portato le Case a fare sempre meno sconti sui modelli di fascia bassa e medio bassa, quindi i dati di vendita confermano un incremento del potere di acquisto da parte degli italiani a partire dal 2015.

Un ulteriore boost di vendite è atteso tra il 2020 ed il 2025 quando gran parte dell’offerta in concessionaria sarà elettrica ed ibrida a patto, secondo gli analisti, che il Governo incentivi l’acquisto di vetture elettriche con detrazioni fiscali ed incentivando una rete di punti ricarica capillare con sgravi alle aziende che si occuperanno della “rivoluzione elettrica”.

ALFA ROMEO: 1.800 ASSUNZIONI A CASSINO ENTRO IL 2018 GRAZIE A GIULIA E STELVIO.

giulia qv 2016 890FCA assumerà entro il 2018 ben 1.800 dipendenti presso lo stabilimento di Cassino (che già conta 4.800 operai su due turni) per produrre la Giulia che già conosciamo molto bene ed il SUV Stelvio che andrà in vendita a partire dal prossimo anno. Le due auto, lo specifichiamo per chi non lo sapesse, sono costruite sulla medesima piattaforma e condividono anche motori e gran parte della meccanica.

Le 1.800 assunzioni fanno parte del “piano” di Marchionne che prevede di ampliare la gamma Alfa Romeo entro il 2020 e concentrare la produzione solo ed esclusivamente in Italia come promesso durante il rilancio di Alfa Romeo.

MASERATI ALFIERI: IN ARRIVO NEL 2020, SARA’ ANCHE ELETTRICA AD ALTE PRESTAZIONI.

maserati alfieri 2019 9404Finalmente dopo averla tanto ammirata alla sua presentazione come concept la Maserati Alfieri andrà in produzione, ma purtroppo bisognerà attendere ancora qualche anno per vederla in concessionaria (meglio, così si ha più tempo per mettere i soldi da parte!).

Prima della Alfieri Maserati aggiornerà nel 2018 le best seller Gran Turismo e Gran Cabrio che da anni, grazie al loro poderoso V8 aspirato di derivazione Ferrari, allietano le nostre orecchie ma che iniziamo a mostrare qualche segno di vecchiaia, in particolare negli interni, dopo arriveranno le varie versione delle Alfieri.

I motori V6 biturbo benzina ancora una volta di derivazione Ferrari avranno da 410 a oltre 500cv a seconda della versione mentre è prevista ufficialmente anche una versione elettrica ad alte prestazioni che andrà a contrastare la versione elettrica della Porsche 911 in uscita verso il 2020.

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