ALFA ROMEO TONALE: SARA’ ANCHE IBRIDA PLUG-IN.

La nuova Alfa Romeo Tonale, che vedremo nelle concessionarie nel 2020, sarà disponibile sin da subito anche con la propulsione benzina/ ibrida plug-in insieme a quella tradizione a benzina (quasi sicuramente sarà disponibile anche un diesel), mentre al momento nulla si sa di una versione completamente elettrica.

La versione ibrida plug-in ci permetterà di ricaricare la batteria in casa, tramite apposito apparato, oppure presso una colonna pubblica. Grazie a questo sistema si potrà usare la vettura, per una certa autonomia, anche in versione totalmente elettrica senza avere la paura di rimanere fermi senza…corrente elettrica!

ALFA ROMEO TONALE CONCEPT: ECCO IL C-SUV DI ALFA ROMEO.

Dopo una lunga attesa (sin troppo lunga…) Alfa Romeo amplia la propria gamma di veicoli introducendo il Tonale, il nuovo C-SUV su base Jeep Compass.

L’autovettura entrerà nel listino del Biscione nel 2020 e, secondo i piani, darà un grande impulso alle vendite che sono calate in questi ultimi mesi a casa della mancanza di prodotto (infatti i rispettivi mercati di Giulia e Stelvio sono ormai saturi). Quasi sicuramente verrà proposta anche la motorizzazione diesel al fianco di quella a benzina e di quella ibrida, come quasi sicuramente la vettura sarà disponibile anche con la trazione integrale che è un vero marchio di fabbrica di tutti i veicoli Jeep.

Il design è caratterizzato dalle fessure che inglobano i proiettori, una scelta che “rompe” con il frontale di Giulia e Stelvio caratterizzati al contrario da proiettori ampi e dalla forma complessa, questa scelta torna al passato e prende spunto dalla Alfa 159 dove i proiettori anteriori erano, appunto, incastonati dentro una fessura. E’ questo il futuro del design di Alfa? Difficile dirlo…Sicuramente il Tonale pur essendo un Alfa (e si vede dalla V della calandra e dai lobi orizzontali) ha uno scarso family feeling con l’attuale produzione ed è decisamente proiettata al futuro. In vista laterale al contrario appare una vettura piuttosto “normale” e sovrapponibile al Compass da quale deriva per sbalzi.

Durante le prossime ore ne sapremo di più, non ci resta che aver pazienza.

ALFA ROMEO: UFFICIALE, A GINEVRA IL C-SUV SU BASE COMPASS.

Alfa Romeo ha ufficializzato che al salone di Ginevra vedremo il C-SUV su base Jeep Compass che entrerà in listino nel 2020. Al momento non ci sono informazioni ufficiali ne sul nome, ne riguardo le caratteristiche tecniche. Partendo dalla base della Jeep Compass il Biscione andrà dare il proprio “carattere” al nuovo C-SUV che sarà sicuramente più sportivo della controparte marchiata Jeep.

La “piccola biscia” avrà sicuramente la trazione integrale (di base sarà anteriore) e con tutta probabilità software di gestione motore e veicolo di tipo DNA con le tre mappe in grado di mutare il carattere del nuovo C-SUV che potrebbe anche essere declinato in chiave Quadrifoglio come accaduto per la Stelvio (a livello di marketing sarebbe la scelta corretta quella di proseguire con questo speciale allestimento estremo come fa BMW con gli allestimenti M oppure Mercedes con gli allestimenti AMG).

Scontato il fatto che avremo anche una versione ibrida perchè in Svizzera verrà presentato anche il Compass in variante ibrida.

Chi vi scrive ha avuto modo di testare una Jeep Compass nei mesi scorsi e devo ammettere che a livello dinamico la vettura si comporta meglio di tanti alti SUV di quella fascia e vanta un bagagliaio più spazioso di quanto non si pensi vedendo la vettura da fuori. Le basi per creare un successo commerciale ci sono tutti, non ci resta che aspettare Ginevra per scoprire forme, motori, allestimenti e prezzi.

Secondo voci non confermate la base della Compass potrebbe essere usata anche per un piccolo SUV Maserati. Se il Compass di Alfa sarà sportivo, il Compass di Maserati sarà al contrario declinato in chiave comodità e lusso, tuttavia come detto non ci sono voci confermate solamente rumors.

ARRIVANO GIULIA E STELVIO EDIZIONE “ALFA ROMEO RACING” CON AKRAPOVIC.

Per sottolineare il sempre più importante in impegno in F1 (budget 2019 compreso tra i 200 e i 250 milioni di euro) Alfa Romeo presenterà a Ginevra il 5 Marzo due versione speciali, si tratta della Giulia Quadrifroglio “Alfa Romeo Racing” e del SUV Stelvio Quadrifoglio “Alfa Romeo Racing” che verranno create in serie limitata diventando oggetti per collezionisti.

Le due vetture saranno caratterizzate da una speciale livrea derivata dalla C38 che correrà in F1 nel 2019, da alcune parti in carbono del catalogo Mopar e dallo scarico Akrapovic che il costruttore, famoso per gli impianti in ambito motociclistico, ha da poco presentato al pubblico. Lo scarico sportivo oltre a regalare un sound diverso donerà al V6 2.9 biturbo anche una manciata di cavalli (tutti in alto secondo le specifiche di Akrapovic).

Come detto prima le vedremo a Ginevra tra qualche giorno.

ALFA E QUEL RILANCIO (PERFETTO) DI VW CON AUDI E LA MITICA 80.

Perchè FCA sta spendendo centinaia di milioni di euro per rilanciare il brand Alfa Romeo in F1 quando la gamma vettura è attualmente “povera” e basata, di fatto, solo su Giulia e Stelvio? Non avrebbe più senso commerciale investire sul prodotto? La risposta a questa domanda va ricercata in Germania, tra le mura del gruppo VW.

Quando i tedeschi decisero di rilanciare il marchio dei quattro anelli non partirono dal prodotto (seppur eccellente, davvero poco emozionale), partirono dalle corse per dare valore al brand e partirono, anzi ripartirono, dalla Audi 80, il campionato italiano turismo, la trazione integrale Quattro e piloti come Capello e Pirro. Perchè?

Perchè nulla crea valore di brand nel settore auto più delle corse, questa lezione di marketing la insegna Enzo Ferrari che proprio grazie alle gare ha creato uno dei brand più conosciuti al mondo in assoluto e il più importante tra le auto.

Alfa Romeo ha creato un ottimo prodotto, la Giulia, e un prodotto per certi versi ancora migliore, lo Stelvio. Vetture che hanno venduto bene, in particolare il suv, salvo poi fermarsi a causa di una certa mancanza di spinta nei Paesi europei come Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Olanda che erano in passato vere e proprie roccaforti del Biscione (in Olanda, ancora oggi, ha sede uno trai i più importanti club Alfa Romeo del nord Europa). Da quelle parti ancora ricordano le imprese della 155 V6 nel DTM e di come le suonò di santissima ragione ai costruttori tedeschi, il mito di Alfa Romeo fuori dall’Italia nasce grazie alle corse e può tornare solamente grazie alle corse. Su questo non si discute.

La F1 non è solo un campionato automobilistico, è un messaggio globale, è una immensa campagna pubblicitaria che costa tanto ma ti da in termini di immagine ben di più del tuo investimento, questo lo hanno capito bene in VW quando hanno deciso di spingere Audi prima nel turismo e poi a Le Mans, prima con i motori benzina, poi con i diesel e poi con i diesel ibridi senza considerare l’attuale supporto “esterno” che da Audi ai team impegnati nei campionati GT3 con la R8 LMS (una tra le vetture classe GT3 più vincente di sempre appunto perchè supportata dalla Casa attraverso team vicini ai quattro anelli). Correre per spingere le vendite di SUV come Q5 e utilitarie come A1, sembra una scelta senza senso e invece ha senso. Eccome!

Vuoi vendere una vettura? Vendi prima la tua immagine e poi puoi anche realizzare vetture poco emozionali, in economia e le venderai a prezzo alto perchè spinte dal valore del brand. Molto semplice. Realizzi una gran vettura ma non il valore di brand è basso? Non la venderai. Pensate a Lancia, oggi il brand è praticamente morto eppure quanti in Europa aspettano una nuova Delta? E perchè? Semplice perchè la Delta ha creato il suo mito correndo e vincendo. Corri. Vinci. Vendi.

Oggi come in passato l’immagine supera nella mente della collettività la qualità del prodotto stesso che diventa “buono” semplicemente perchè conosciuto o sovraesposto a livello mediatico.

MASERATI UFFICIALIZZA L’ARRIVO DI UNA SPORTIVA “VERA” NEL 2021.

Maserati, tramite un comunicato stampa ufficiale, ha ufficializzato l’arrivo di una sportiva a due porte con marchio Maserati che verrà progettata e assemblata presso lo stabilimento di Modena che ben presto, quindi, attiverà una nuova linea salvando posti di lavoro tra fabbrico e indotto.

Il polo modenese del tridente diventerà il luogo di nascita per le vetture sportive e le serie speciali sia di Maserai che, come accaduto con la Giulia Quadrifoglio, anche di Alfa Romeo. A Modena infatti nasceranno la GTV che non sarà una semplice Giulia coupè e la 8C!

La vettura è prevista per il 2012 e nascerà sulla piattaforma “Giorgio” della Giulia e, nostra ipotesi personale, potrebbe utilizzare il V6 Ferrari attualmente usato dalle Alfa serie Quadrifoglio insieme ad una unità elettrica per accrescere la potenza e allo stesso tempo rientrare nelle norme sulle emissioni inquinanti.

Stiamo parlando della bellissima Alfieri?

MERCATO AUTO: ENNESIMO DOWN A GENNAIO. PESA SITUAZIONE POLITICO/ECONOMICA.

Il 2019 si apre con l’ennesimo down del mercato italiano riservato alle auto che chiude Gennaio con un brutto -7,5%. A pesare su questo dato, che segui altri mesi chiusi con il segno negativo dopo una corsa durata decine di mesi chiusi con il segno più, è la situazione politico/economica che non convince i potenziali acquirenti e, ovviamente, il mercato del diesel.

Gli ultimi dati sul PIL e un potere d’acquisto che, nonostante i proclami politici, rimane basso gettano ombre sul futuro che per alcuni italiani sarà addirittura peggiore del presente e del recente passato.

Non decollano le auto elettriche e le plug-in che rimangono sempre ai margini del mercato in attesa degli incentivi di Marzo che, tuttavia, secondo gli analisti, non dovrebbe modificare quasi nulla a livello numerico nel breve termine.

A Marzo, in concomitanza con gli incentivi per le auto elettriche pure, plug-in e ibride arriverà l’eco-tassa e questo, secondo gli analisti, porterà un ulteriore contrazione del mercato. In poche parole: le vendite dei veicoli a basso impatto ambientale non andranno a colmare il vuoto lasciato dalle mancate immatricolazioni delle vetture diesel.

McLAREN P1 GTR “AYRTON SENNA”. CONOSCIAMOLA NEI DETTAGLI.

Un facoltoso appassionato ha commissionato alla MSO, il reparto di McLaren che si occupa dei veicoli speciali, una P1 GTR molto molto speciale e iconica che altri non è che un tributo al grande Ayrton Senna che con McLaren, sotto la guida di Ron Dennis, ha vinto ben tre titoli iridati.

La P1 non è stata solamente vestita con i colori della celebre livrea rosso/bianco di Marlboro ma ha subito anche qualche interessante modifica estetica e tecnica.

L’aerodinamica è stata rivista per aumentare il carico verticale grazie a nuovi profili anteriori uniti ad una nuova ala posteriore.

Il vano motore è ora coperto da un nuovo cofano in lexan più leggero rispetto al precedente mentre al suo interno lo scudo termico, esattamente come sulla McLaren da F1, è composto da una lamina d’oro a 18K (la tecnologia deriva dalla NASA che per prima usò i rivestimenti termici oro a 18K per le missioni lunari).

Gli interni sono stato arricchiti da numerosi dettagli ispirati al nome di Ayrton Senna e la scocca in carbonio ora porta la scritta:

“non sono stata disegnata per arrivare terza o seconda. Sono stata disegnata per vincere”.

(la scritta urta tremendamente con i risultati di McLaren in F1 degli anni. Ironia del destino beffardo).

Per concludere la vettura, telaio numero 12, rende tributo al primo titolo iridato di Ayrton, quello del 1988.

 

 

DOPO FCA ANCHE MERCEDES CONTRO L’ECOTASSA IDEATA DAL GOVERNO.

Dopo le durissime parole dei vertici di FCA “l’ecotassa ci costringerà a rivedere il nostro piano industriale togliendo investimenti”, anche Mercedes Italia va contro la (cattiva) pensata del Governo.

“Se da un lato -scrive Mercedes Italia- è giusto incentivare chi vuole acquistare auto elettriche e ibride, dall’altro non bisogna distruggere il mercato delle auto tradizionali. Esistono già delle norme molto esigenti a livello europeo in materia di inquinamento, andare a complicare ulteriormente la situazione è controproducente per l’acquirente e per le Case”

Il colosso tedesco prosegue:

“l’ecotassa paradossalmente scoraggia dall’acquistare auto nuove e meno inquinanti rallentando così il cambiamento del parco veicoli”.

TASSA SULLE EMISSIONI: NON SI FARA’. SALVINI BLOCCA TUTTO.

Tassa sulle emissioni di CO2 per km? Abbiamo scherzato. Dopo il deciso no di Salvini (“non ci saranno ulteriori tasse sulle auto”) l’esecutivo ha ritirato la proposta targata Di Maio che era già stata approvata dalla commissione bilancio.

La proposta verrà ora modificata dalla Lega che ha assicurato che non ci saranno tasse per lanciare gli incentivi sulle auto a basso impatto ambientale.

Vi terremo aggiornati riguardo gli eventuali sviluppi.

 

 

1 2 3 10