ALFA E QUEL RILANCIO (PERFETTO) DI VW CON AUDI E LA MITICA 80.

Perchè FCA sta spendendo centinaia di milioni di euro per rilanciare il brand Alfa Romeo in F1 quando la gamma vettura è attualmente “povera” e basata, di fatto, solo su Giulia e Stelvio? Non avrebbe più senso commerciale investire sul prodotto? La risposta a questa domanda va ricercata in Germania, tra le mura del gruppo VW.

Quando i tedeschi decisero di rilanciare il marchio dei quattro anelli non partirono dal prodotto (seppur eccellente, davvero poco emozionale), partirono dalle corse per dare valore al brand e partirono, anzi ripartirono, dalla Audi 80, il campionato italiano turismo, la trazione integrale Quattro e piloti come Capello e Pirro. Perchè?

Perchè nulla crea valore di brand nel settore auto più delle corse, questa lezione di marketing la insegna Enzo Ferrari che proprio grazie alle gare ha creato uno dei brand più conosciuti al mondo in assoluto e il più importante tra le auto.

Alfa Romeo ha creato un ottimo prodotto, la Giulia, e un prodotto per certi versi ancora migliore, lo Stelvio. Vetture che hanno venduto bene, in particolare il suv, salvo poi fermarsi a causa di una certa mancanza di spinta nei Paesi europei come Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Olanda che erano in passato vere e proprie roccaforti del Biscione (in Olanda, ancora oggi, ha sede uno trai i più importanti club Alfa Romeo del nord Europa). Da quelle parti ancora ricordano le imprese della 155 V6 nel DTM e di come le suonò di santissima ragione ai costruttori tedeschi, il mito di Alfa Romeo fuori dall’Italia nasce grazie alle corse e può tornare solamente grazie alle corse. Su questo non si discute.

La F1 non è solo un campionato automobilistico, è un messaggio globale, è una immensa campagna pubblicitaria che costa tanto ma ti da in termini di immagine ben di più del tuo investimento, questo lo hanno capito bene in VW quando hanno deciso di spingere Audi prima nel turismo e poi a Le Mans, prima con i motori benzina, poi con i diesel e poi con i diesel ibridi senza considerare l’attuale supporto “esterno” che da Audi ai team impegnati nei campionati GT3 con la R8 LMS (una tra le vetture classe GT3 più vincente di sempre appunto perchè supportata dalla Casa attraverso team vicini ai quattro anelli). Correre per spingere le vendite di SUV come Q5 e utilitarie come A1, sembra una scelta senza senso e invece ha senso. Eccome!

Vuoi vendere una vettura? Vendi prima la tua immagine e poi puoi anche realizzare vetture poco emozionali, in economia e le venderai a prezzo alto perchè spinte dal valore del brand. Molto semplice. Realizzi una gran vettura ma non il valore di brand è basso? Non la venderai. Pensate a Lancia, oggi il brand è praticamente morto eppure quanti in Europa aspettano una nuova Delta? E perchè? Semplice perchè la Delta ha creato il suo mito correndo e vincendo. Corri. Vinci. Vendi.

Oggi come in passato l’immagine supera nella mente della collettività la qualità del prodotto stesso che diventa “buono” semplicemente perchè conosciuto o sovraesposto a livello mediatico.

MASERATI UFFICIALIZZA L’ARRIVO DI UNA SPORTIVA “VERA” NEL 2021.

Maserati, tramite un comunicato stampa ufficiale, ha ufficializzato l’arrivo di una sportiva a due porte con marchio Maserati che verrà progettata e assemblata presso lo stabilimento di Modena che ben presto, quindi, attiverà una nuova linea salvando posti di lavoro tra fabbrico e indotto.

Il polo modenese del tridente diventerà il luogo di nascita per le vetture sportive e le serie speciali sia di Maserai che, come accaduto con la Giulia Quadrifoglio, anche di Alfa Romeo. A Modena infatti nasceranno la GTV che non sarà una semplice Giulia coupè e la 8C!

La vettura è prevista per il 2012 e nascerà sulla piattaforma “Giorgio” della Giulia e, nostra ipotesi personale, potrebbe utilizzare il V6 Ferrari attualmente usato dalle Alfa serie Quadrifoglio insieme ad una unità elettrica per accrescere la potenza e allo stesso tempo rientrare nelle norme sulle emissioni inquinanti.

Stiamo parlando della bellissima Alfieri?

MERCATO AUTO: ENNESIMO DOWN A GENNAIO. PESA SITUAZIONE POLITICO/ECONOMICA.

Il 2019 si apre con l’ennesimo down del mercato italiano riservato alle auto che chiude Gennaio con un brutto -7,5%. A pesare su questo dato, che segui altri mesi chiusi con il segno negativo dopo una corsa durata decine di mesi chiusi con il segno più, è la situazione politico/economica che non convince i potenziali acquirenti e, ovviamente, il mercato del diesel.

Gli ultimi dati sul PIL e un potere d’acquisto che, nonostante i proclami politici, rimane basso gettano ombre sul futuro che per alcuni italiani sarà addirittura peggiore del presente e del recente passato.

Non decollano le auto elettriche e le plug-in che rimangono sempre ai margini del mercato in attesa degli incentivi di Marzo che, tuttavia, secondo gli analisti, non dovrebbe modificare quasi nulla a livello numerico nel breve termine.

A Marzo, in concomitanza con gli incentivi per le auto elettriche pure, plug-in e ibride arriverà l’eco-tassa e questo, secondo gli analisti, porterà un ulteriore contrazione del mercato. In poche parole: le vendite dei veicoli a basso impatto ambientale non andranno a colmare il vuoto lasciato dalle mancate immatricolazioni delle vetture diesel.

McLAREN P1 GTR “AYRTON SENNA”. CONOSCIAMOLA NEI DETTAGLI.

Un facoltoso appassionato ha commissionato alla MSO, il reparto di McLaren che si occupa dei veicoli speciali, una P1 GTR molto molto speciale e iconica che altri non è che un tributo al grande Ayrton Senna che con McLaren, sotto la guida di Ron Dennis, ha vinto ben tre titoli iridati.

La P1 non è stata solamente vestita con i colori della celebre livrea rosso/bianco di Marlboro ma ha subito anche qualche interessante modifica estetica e tecnica.

L’aerodinamica è stata rivista per aumentare il carico verticale grazie a nuovi profili anteriori uniti ad una nuova ala posteriore.

Il vano motore è ora coperto da un nuovo cofano in lexan più leggero rispetto al precedente mentre al suo interno lo scudo termico, esattamente come sulla McLaren da F1, è composto da una lamina d’oro a 18K (la tecnologia deriva dalla NASA che per prima usò i rivestimenti termici oro a 18K per le missioni lunari).

Gli interni sono stato arricchiti da numerosi dettagli ispirati al nome di Ayrton Senna e la scocca in carbonio ora porta la scritta:

“non sono stata disegnata per arrivare terza o seconda. Sono stata disegnata per vincere”.

(la scritta urta tremendamente con i risultati di McLaren in F1 degli anni. Ironia del destino beffardo).

Per concludere la vettura, telaio numero 12, rende tributo al primo titolo iridato di Ayrton, quello del 1988.

 

 

DOPO FCA ANCHE MERCEDES CONTRO L’ECOTASSA IDEATA DAL GOVERNO.

Dopo le durissime parole dei vertici di FCA “l’ecotassa ci costringerà a rivedere il nostro piano industriale togliendo investimenti”, anche Mercedes Italia va contro la (cattiva) pensata del Governo.

“Se da un lato -scrive Mercedes Italia- è giusto incentivare chi vuole acquistare auto elettriche e ibride, dall’altro non bisogna distruggere il mercato delle auto tradizionali. Esistono già delle norme molto esigenti a livello europeo in materia di inquinamento, andare a complicare ulteriormente la situazione è controproducente per l’acquirente e per le Case”

Il colosso tedesco prosegue:

“l’ecotassa paradossalmente scoraggia dall’acquistare auto nuove e meno inquinanti rallentando così il cambiamento del parco veicoli”.

TASSA SULLE EMISSIONI: NON SI FARA’. SALVINI BLOCCA TUTTO.

Tassa sulle emissioni di CO2 per km? Abbiamo scherzato. Dopo il deciso no di Salvini (“non ci saranno ulteriori tasse sulle auto”) l’esecutivo ha ritirato la proposta targata Di Maio che era già stata approvata dalla commissione bilancio.

La proposta verrà ora modificata dalla Lega che ha assicurato che non ci saranno tasse per lanciare gli incentivi sulle auto a basso impatto ambientale.

Vi terremo aggiornati riguardo gli eventuali sviluppi.

 

 

SALVINI: “SONO CONTRARIO A NUOVE TASSE SULLE AUTO”.

La partita intorno alla “tassa sulle emissioni” non è assolutamente chiusa (il nome non è questo ma di fatto una tassa per chi acquista una vettura nuova che emetta oltre 110gr di CO2 per Km, anche utilitarie come Fiat Panda e Ford Fiesta verrebbero tassate in base a questa soglia di in ingresso).

Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha manifestato tutto il suo scetticismo intorno alla proposta di Di Maio (M5S) approvata dalla Commissione Bilancio e che ora andrà in discussione alle Camere.

Secondo Salvini è sbagliato aumentare la tassazione sulle auto nuove e si è detto contrario pur essendo favorevole agli incentivi per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale.

La proposta di Di Maio va a tassare le auto nuove da un minimo di 150 euro a un massimo di 3.000 a seconda delle emissioni di CO2 certificate al momento dell’acquisto a partire dal 1 Gennaio 2019, il ricavato andrebbe a creare degli incentivi per l’acquisto di auto a gas (1.500 euro), ibride (3.000 euro) e elettriche (6.000).

Costruttori e federazione delle concessionarie si sono opposte giudicando la manovra oppressiva per il mercato (che sta attraversando un pericoloso momento di stallo).

Inoltre, come abbiamo fatto notare noi di TheRaceMode, la proposta per come è stata pensata va incontro a curiosi paradossi.

Infatti una Panda da 11.000 euro viene tassata di 300 euro mentre una Jaguar I-Pace elettrica da 80.000 euro prende un bonus da 6.000 euro, così come una Tesla Model S da quasi 100.000 euro o la nuova Audi E-Tron da 80.000 euro.

Ma non solo.

Paradossalmente dato che le vetture diesel hanno basse emissioni di CO2 per km diventano più convenienti nonostante da mesi si parli dell’abolizione di questo tipo di motorizzazione.

Le Camere probabilmente andranno a modificare il testo della proposta.

Noi di TheRaceMode vi terremo aggiornati.

 

 

ECCO COME LA TASSA SULLE EMISSIONI IN REALTA’ DANNEGGIA CHI HA POCO DENARO.

La tassa sulle emissioni proposta dal Governo (una tassa da aggiungere al prezzo della vettura in base alle emissioni calcolate in CO2 grammo/km) in realtà andrà a colpire le fasce più deboli della popolazione mentre non andrà a danneggiare le persone più benestanti.

Mi spiego.

Se un aumento di 3.000 euro per chi acquista una vettura da 100.000 euro incide relativamente poco sul prezzo finale, ben diverso è un aumento da 300 a 400 euro per chi acquisto una Fiat Panda oppure una Ford Fiesta, ovvero auto utilitarie che in Italia rappresentano la maggioranza dell’immatricolato.

Paradossalmente questa manovra infatti non colpisce chi inquina di più come dovrebbe, ma colpisce chi non ha i soldi per acquistare un auto ibrida, plug-in oppure elettrica.

La faccenda diventa surreale se pensiamo che chi acquisterà una Jaguar I-Pace elettrica da 80.000 euro (quindi un benestante) avrà per legge 6.000 euro di sconto.

Infatti il bonus è di 1.500 per le vetture a gas, 3.000 euro per le ibride e ben 6.000 euro per le auto elettriche.

I costruttori e la federazioni dei concessionari hanno criticato in maniera pesante la scelta del Governo perchè andrà a contrarre ulteriormente le vendite che già negli ultimi mesi hanno vissuto una brusca frenata (tra i mercati europei più colpiti appunto l’Italia).

Infatti per come è strutturata questa norma si andranno a colpire anche le nuove vetture Euro 6 e paradossalmente (e sembra incredibile) a favorire i diesel che hanno un miglior rendimento di CO2 grammo per km rispetto ai benzina.

 

GOVERNO DEL CAMBIAMENTO? MA A PAGARE SONO SEMPRE AUTO E MOTO, PERCHE’?

Il Governo M5S-Lega è anche chiamato pomposamente “il Governo del cambiamento” perchè ha promesso una netta rotture con le politiche dei passati governi…

tuttavia questo, a quanto pare, non vale per noi automobilisti che ormai da decenni siamo usati come veri e propri bancomat dello Stato.

Hai una vettura sportiva nuova o usata? Non importa!

Per lo stato sei uno ricco da tassare anche se hai comprato la tua brava BMW M3 usata di terza mano dopo immani sacrifici a lavoro devi pagare il superbollo perchè se hai cavalli, sei “ricco”.

Vogliamo parlare delle accise sul carburante che dovevano sparire come promesso in campagna elettorale dalla Lega? Ecco, è rimasta una promessa…Elettorale.

Vogliamo parlare dei pedaggi autostradali? Il Governo sarà pure del cambiamento ma andiamo avanti a pagare le tariffe più care in Europa.

Vogliamo parlare dei parcheggi nelle zone blu delle nostre città?

Vogliamo parlare dei velox posizionati in maniera strategica?

I velox furono oggetto di critiche durante la campagna elettorale della Lega…Ma sono rimasti tutti li, a farci simpatiche foto se andiamo alla folle velocità di 56km/h

Vogliamo parlare dei rincari delle assicurazioni? La mia polizza per quanto riguarda la moto è aumentata del 30% in un solo anno e senza aver avuto incidenti. Quando ho chiesto spiegazioni l’operatore mi ha spiegato che vi erano stati alcuni aumenti non dipendenti da loro.

Ora Di Maio (M5S) ha introdotto la tassa sulle emissioni, imposta che varia da 150 a 3.000 euro al momento dell’acquisto (3.000 euro…Ma stiamo scherzando?).

E i servizi? Non pervenuti! Le nostre strade statali sono sempre più malandate con buche in grado di piegare i cerchi di un SUV! La segnaletica è spesso obsoleta e in alcuni casi INESISTENTE. L’illuminazione delle nostre strade in città e fuori è insufficiente e spesso inadatta creando zone d’ombra in prossima di passaggi pedonali e spartitraffico alti 30cm non illuminati.

Attenzione la mia non vuole essere una critica a questo Governo (anche perchè i precedenti esecutivi di certo non hanno fatto meglio in materia di auto e moto…) tuttavia quando ti proponi come Governo del cambiamento qualcosa devi…Cambiare in meglio.

Invece qui se si cambia, si va in peggio.

Inutile parlare di incentivi per le auto elettriche se mancano le colonne di ricarica.

Prima posizioni le colonne e poi fai gli incentivi, un palazzo non si costruisce dal tetto…Ma della fondamenta.

GOVERNO INSERISCE TASSA SULLE EMISSIONI: ENNESIMA STANGATA ALLE AUTO SPORTIVE.

Chi acquista tra il 2019 e il 2021 un veicolo nuovo “è tenuto al pagamento di una imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi”.

La tassa va da 150 a 3.000 euro.

È quanto prevede un emendamento alla manovra, riformulato, approvato in commissione Bilancio.

Arrivano gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e plug-in che variano da 1.500 a 6.000. La durata dell’iniziativa è sempre compresa tra il 2019 e il 2021.

Di Maio (M5S): “Ieri sera in legge di bilancio abbiamo introdotto un bonus malus sulle auto che permette di pagare meno tasse e avere meno aggravi in base a quanto fa di emissioni la macchina. Le auto elettriche costeranno di meno e finalmente le portiamo sul mercato, dove finora hanno avuto una quota irrisoria. Ci saranno fino a 6 mila euro di incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica”.

Amici lettori e appassionati che dire? Ennesima tassa che va a colpire un eccellenza italiana, quella delle auto sportive ad alte prestazioni.

1 2 3 9