DTM: RED BULL SCEGLIE LA FERRARI 488 GT3 EVO. SCOPRIAMO PILOTI E LIVREE.

Come previsto Red Bull sceglie il Cavallino modenese per il proprio ritorno nel DTM. Il colosso austriaco avrà due 488 GT3 Evo gestite da AF Corse e schiererà due livree diverse:

la classica livrea Red Bull sarà riservato al giovane asso Liam Lawson, pilota di cui si dice un gran bene mentre la seconda 488 mostrerà la livrea Alpha Tauri (brand di abbigliamento di Red Bull) già vista in Formula 1 e verrà pilotata dall’ex F1 Albon insieme Cassidy. Perchè due piloti?

Albon disputerà il DTM quando non avrà impegni in F1 come pilota collaudatore, quando impegnato con Red Bull Racing il suo posto verrà preso da Nick Cassidy che attualmente corre in Formula E.

Il DTM, lo scrivo per chi non lo sapesse, da quest’anno correrà con vetture di classe GT3.

Marco Meli

IMSA: DAL 2022 ABOLITE LE GTE, SI CORRERA’ CON LE GT3.

La notizia era nell’aria già da prima della pandemia da Covid, il virus ha solo spinto gli organizzatori verso una decisione che sembrava inevitabile: abolire le costose vetture GTE che nel campionato IMSA si chiamano GTLM.

Le Case avevano progressivamente abbandonato l’impegno nella top class americana a causa dei costi sempre maggiori, un interesse da parte del pubblico molto “relativo” e, spesso e volentieri, un BoP giudicato troppo “spregiudicato” a favore di certe vetture.

Negli ultimi anni Ford ha chiuso il programma GT (programmato su 4 anni e chiuso prima dell’arrivo del COVID), Porsche ha tagliato i fondi al team ufficiale CORE chiudendo la sua presenza nell’IMSA a livello ufficiale, Ferrari si è disinteressata e BMW ha ridotto il programma. Questo ha lasciato Corvette, con la nuova C8.R, a correre nel 2021 contro una sola Porsche 911 RSR per tutta la stagione. Aston Martin prima dell’arrivo del nuovo proprietario Stroll si era detta interessata a un impegno ufficiale, salvo poi dirottare tutte le risorse in F1.

Con l’abolizione della GTE a favore della GT3 (che nell’IMSA si chiama GTD) si apre ora per il campionato americano un nuovo e interessante capitolo. Infatti sono tante le Case a vendere, attraverso i servizi di customer racing, vetture GT3 competitive e a costi “accessibili”: Porsche, Ferrari, Audi, Mercedes, Lamborghini senza dimenticare la nuova BMW M4 e Aston Martin la cui V8 Vantage GT3 risulta ancora competitiva.

E Corvette? GM ha fatto sapere che vede di buon occhio il passaggio alla classe GT3.ì, quindi avremo anche la C8.R GT3.

Da un lato si perdono auto molto prestanti e avanzate a livello tecnlogico, dall’altro si guadagna una griglia decisamente più piena e, con tutta probabilità, un nuovo interesse da parte delle Case.

La nuova classe si chiamerà GTD Pro e sarà riservata ai team ufficiali e ai piloti professionisti mentre, allo stesso tempo, la GTD “base” andrà avanti e sarà riservata ai team privati.

La domanda ora è : cosa farà il WEC? Abolirà la classe GTE Pro che quest’anno vede solo 4 vetture e due Case (Ferrari e Porsche) a favore della GT3? La scelta più logica sembra questa, magari a partire dal 2023.

Se il WEC aprisse alle GT3 alla 24 Ore di Le Mans avremo Lamborghini, Mercedes e BMW oltre che Porsche, Audi e Ferrari e Corvette…Un occasione a mio modo di vedere da non perdere!

Marco Meli

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GT300: CONOSCIAMO LA TOYOTA GR SPORT PRIUS V8 DEL TEAM APR!

Il Giappone, si sa, è un Paese pieno di contraddizioni difficili da comprendere per noi occidentali. Sono un popolo avanzatissimo a livello tecnologico ma il libro più letto è ancora oggi il “Bushido”, ovvero il codice comportamentale degli antichi samurai. Promuovo la mobilità ibrida e a idrogeno ma poi nel loro campionato GT interno usano “preistorici” V8 aspirati. Toyota è, se vogliamo, il simbolo di queste incredibili contraddizioni tecniche e filosofiche!

La Casa delle tre ellissi, famosa e apprezzata per i suoi veicoli ibridi, corre a tutto campo con impegni diretti nel WEC e nel WRC senza dimenticare la Dakar con la Hilux V8 i campionati GT per i quali ha da poco presentato la GR Supra GT4 corre nel campionato GT interno, il Super GT classe GT300 anche (e non solo) con una speciale versione della “tranquillissima” Prius:

la GR SportPrius V8 PHV. Dove GR sta per Gazoo Racing, il reparto corse di Toyota.

Si tratta di una variante della Prius costruita secondo il (molto) permissivo regolamento GTA-GT300 (già conosciuto come JAF-GT300) che sfrutta un “preistorico” motore V8 aspirato di derivazione Lexus RC-F GT3 insieme a una parte ibrida che sfrutta le medesime strategie della produzione di serie ma con parti create appositamente , il tutto assemblato su un telaio dedicato e coperto da una carrozzeria che ricorda (vagamente) la Prius di serie.

Se questa “Prius” vi sembra strana, sappiate che la precedente versione aveva il medesimo V8 ibrido montato centralmente…

Nel 2021 in GT300 Toyota correrà anche con la nuova GR Supra V8 (stesso motore della Prius ma non ibrido) e con la Lexus RC-F GT3. Tutti i team impegnati saranno supportati dalla Casa secondo il sistema del “factory backed”, ovvero team privati supportati e finanziati dalla Casa per una percentuale delle spese.

Il team APR userà 2 Prius V8 PHV, questi i piloti:

N°30 Toyota GR Sport Prius PHV apr GT (Hiroaki Nagai/Manabu Orido)

N°31 Toyota GR Sport Prius PHV apr GT (Koki Saga/Yuhki Nakayama)

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SCOPRIAMO LA TOYOTA SUPRA V8 (ASPIRATA!) GT300 (VIDEO + FOTO)

In Europa è un campionato conosciuto da pochi e colti appassionati nonostante sia interessante e a tratti…Stravagante! Stiamo parlando del campionato nipponico Super GT che si divide in due classi principali: GT500 e GT300. A differenza dei “nostri” campionati GT in Giappone è possibile stravolgere a livello tecnico le vetture e non solo…E’ possibile anche “costruirsi” le vetture partendo dal “nome” della vettura di serie, il caso più eclatante è quello della Toyota Prius dotata di un V8 aspirato ibrido posto centralmente del 2016 (!) a creare una vettura che, francamente, nulla aveva a che fare con l’originale e tranquilla vettura per famiglie di Toyota. Un altro esempio è la supersportiva Honda NSX dotata di V6 centrale. Nel campionato GT500 il motore (incredibilmente) viene tolto dalla posizione centrale per essere spostato nella parte anteriore (!)

In questo articolo ci occuperemo della “relativamente normale” Toyota Supra di Saitama Toyopet Green Brave (una importante concessionaria Toyota di Saitama). A prima vista sembra la versione GT3 della Supra 6 cilindri in linea che conosciamo vero? Invece no! Tanto per cominciare qui abbiamo un bel V8 5.4 aspirato codice 2UR-GSE 

Il telaio deriva dal modello stradale? Assolutamente no! E’ stato progettato per questo modello e lo possiamo ben vedere in foto. Le forme della carrozzeria in fibra di carbonio invece ricalcano quelle della vettura originale pur essendo più larghe e elaborate dal punto di vista aerodinamico (come una “nostra” vettura di classe GT3).

Viene da chiedersi: che tipo di omologazione ha questa vettura? In che campionati potrebbe correre? In realtà solo nella classe GT300 essendo stata progettata in base al regolamento JAF-GT300 (oggi GTA-GT300).

Nella classe GT300 corrono anche le vetture di classe GT3 e le “Mother Chassis” (di cui parleremo in futuro). La classe JAF-GT300 a causa dei costi elevatissimi vede pochi iscritti e solo due Case presenti: Toyota e Subaru con la BRZ (anche in questo non pensate al modello di sere…). Nel 2021 arriverà una seconda Supra GT300, quella del team LM Corsa che sarà identica a quella di Saitama Toyopet Green Brave.

CLICCA QUI PER IL VIDEO DELLA SUPRA GT300!

BMW ALLA 24 ORE DI DAYTONA CON LA M8 GTE. MA IMPEGNO IMSA DIMINUISCE.

Il factory team BMW RLL ha confermato la presenza di due M8 GTE alla 24 Ore di Daytona 2021 ma ha anche fatto sapere che l’impegno della Casa tedesca negli Stati Uniti sarà ridotto e che, con tutta probabilità, BMW lascerà l’IMSA a fine 2021 salvo colpi di scena.

Infatti, non è un segreto, BMW sta facendo importanti tagli al budget per quanto riguarda le attività factory racing 2021 in attesa della nuova M4 GT3 che debutterà nel 2022 in concomitanza con il nuovo regolamento della classe GT3 studiato per diminuire i costi di acquisto e gestione delle vetture.

Spieghiamo meglio la situazione. La M8 GTE è arrivata alla fine della sua “vita” agonistica mentre l’attuale GT3 bavarese si basa sulla ormai superata a livello tecnico e commerciale vecchia M6 (la versione usata non è neppure più a listino). Stesso discorso per la M4 GT4 che si basa sulla precedente versione della M4.

BMW con la fine agonistica di M8, M6 e M4 ha deciso di razionalizzare la presenza racing con la nuova M4 GT3 che verrà declinata anche in chiave GT4 mentre la M2 CS sarà ancora l’entry level nel racing world dell’elica.

La M8 GTE, vettura che ha corso una sola stagione (molto deludente, 0 vittorie, 0 pole) nel WEC è stata realizzata per lanciare il modello M8, è stata più una mossa di marketing che un attacco al titolo mondiale della GTE-Pro in realtà.

Meglio nella classe GTLM (identica alla GTE-Pro del WEC) nel campionato IMSA americano dove ha ottenuto anche la vittoria alla 24 Ore di Le Mans (secondo rivali e detrattori perchè aiutata da un BoP decisamente favorevole).

Nel recente passato, ben prima del COVID, si era parlato di una BMW a motore posteriore-centrale per competere (questa volta sul serio) nel WEC GTE-Pro. Voci mai confermate tuttavia, definitivamente “estinte” causa COVID ora.

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WEC: IL TEAM GIAPPONESE D’STATION NEL WEC GTE-AM CON ASTON MARTIN.

La classe GTE-Am si arricchisce di una nuova vettura per la stagione WEC 2021: dal Giappone infatti arriva il team D’Station che correrà grazie alla struttura TF Sport. La squadra del Sol Levante userà una Aston Martin V8 Vantage. Già svelata la livrea che onora il british racing green.

I piloti saranno Satoshi Hoshino (proprietario del team) e Tomonobu Fujii mentre non si conosce ancora il nome del terzo pilota. Il team D’Station ha già corso con Aston Martin nel campionato Super GT nipponico e nell’Asia Le Mans Series mentre Hoshino ha già corso da wild card nel WEC, ma sulla Porsche 911 RSR di Proton Competition sempre nella classe GTE-Am.

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1995: PEUGEOT 806…CORRERE COMODI! LA SUA FOLLE STORIA.

Quando si pensa alle corse si pensa a mezzi specialistici dotati di soluzioni tecniche all’avanguardia…Nel 99% dei casi si ha ragione, ma esiste un 1%…E in quel 1% si infilò la Peugeot nel 1995 con la monovolume 806, appositamente modificata per competere la 24 Ore di Spa in Belgio.

Questa speciale e totalmente folle 806 fù voluta dall’importante belga, così come belga era l’equipaggio. Cosa rimaneva della originale monovolume per famiglie? Praticamente nulla (e per fortuna…).

Il motore derivava dalla 306 Maxi, un bel 2.0 4 cilindri aspirato in grado di erogare 280 cavalli. Sospensioni e freni invece arrivavano dalla 406. All’interno, come da regolamento, la roll-cage per proteggere i pilota in caso di incidente. La livrea, volutamente eccessivamente colorata completa il quadro di questa curiosa vettura che fù subito “adottata” dal pubblico che fece per la monovolume francese un tifo incondizionato!

Ma come andò la gara? Come volete che sia andata amici? Male! (Altrimenti oggi si correrebbe con le monovolume, e non con le supersportive alte 1 metro da terra…).

La 806 ebbe sin dall’inizio problemi di stabilità a causa del baricentro piuttosto alto. A nulla valse il tentativo di simulare una vettura “bassa” costruendo un roll-cage in grado di “simulare” i pesi di una vettura tradizionale. La 806 era spesso su due ruote in uscita dai cordoli e botta dopo botta i supporti del motore finirono per rompersi!

Dopo circa 12 ore il motore decise che basta così e la vettura fù ritirata…Prima si erano manifestati anche problemi ai freni e al differenziale.

In passato alcune Case sono riuscite a vincere delle competizioni specialistiche con vetture nate per ben altro, basti pensare alla Porsche 911 con trazione integrale trionfa alla Dakar oppure alla Lancia Stratos che ha dominato nei rally con il suo motore centrale e la trazione posteriore. Porsche e Lancia, a differenza del Leone rampante, investirono tempo e (tanto) denaro su 911 e Stratos…Nel caso della 806 i tecnici francesi hanno investito tempo e (tanto) divertimento!

Fatto curioso: la vettura è stata venduta a fine 2020 a un collezionista.

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GT: BREAKING NEWS! TOYOTA NEL CAMPIONATO ITALIANO GT CON LA SUPRA!

Il 2021, nonostante tutto, continua a regalarci belle sorprese! Il Campionato Italiano Gran Turismo ospiterà in questa stagione anche la Toyota GR Supra GT4 che andrà ad arricchire il parco dei partenti sia nel campionato Endurance, sia nel campionato Sprint con lo stesso team: il Duell Team – MGM Management.

Il proprietario della struttura, Alan Gomboso, per questa nuova e interessante avventura ha stretto un rapporto diretto con Toyota Gazoo Racing Europe di Colonia (Germania) dopo una lunga e complessa trattativa. La sede del team sarà a Lumena (PD). Non si conoscono per il momento i nomi dei piloti (verranno organizzati diversi test per conoscere la vettura che è totalmente inedita per i piloti italiani).

La Toyota GR Supra GT4 deriva direttamente dalla Supra 3.0 6 cilindri stradale salvo poi essere modificata per l’impegno in pista con l’impiego dei dispositivi di sicurezza e di un cambio a innesti frontali, mentre il motore nella classe GT4 è, di fatto, identico a quello di serie per contenere i costi di acquisto e gestione. Curatissimi, quasi da prototipo di classe LMP1, gli interni.

Il 2 Maggio a Monza inizierà la serie Sprint mentre il 23 Maggio a Pergusa (Sicilia) la serie endurance.

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GT: AUDI SUPPORTERA’ LA R8 E I TEAM ANCHE NEL 2021

Audi Sport, lo si apprende da fonti ufficiali, supporterà anche nel 2021 i team che intenderanno usare la R8 LMS GT3 nei campionati GT più importanti come l’IGTC e l’ADAC GT (campionato nazionale tedesco). La Casa dei Quattro anelli ha anche confermato che darà pieno supporto ai team factory anche in occasione della 24 ore del Ring e della 24 Ore di Spa e che sarà presente con un proprio team nel nuovo DTM.

Inoltre, ma questo già lo si sapeva, svilupperà ulteriormente la R8 LMS GT3 per poter competere anche sotto il nuovo regolamento GT3 che entrerà in vigore nel 2022. Tutto questo mentre sta preparando il ritorno a Le Mans per il 2023 preparando una nuova vettura di classe LMDh per poter competere sia nel mondiale WEC, sia nel campionato americano IMSA.

DTM: RED BULL PENSA A…FERRARI!

Red Bull nel campionato DTM 2021 avrà un proprio team, questo lo sappiamo, come sappiamo già che i piloti saranno Albon (ex F1 Red Bull) e il giovane Lawson. Quello che non sapevamo era la vettura scelta ora che il DTM ha lasciato il regolamento Class One per abbracciare quello GT3. Secondo alcuni indiscrezioni il brand austriaco sceglierà la Ferrari 488 GT3 e il team AF Corse che “crea” le 488 e supporta tutti i team impegnati con il V8 biturbo nel mondo.

La scelta più logica sarebbe stata Honda dato che Red Bull in F1 usa proprio i motori nipponici. In realtà Honda non ha particolari interessi commerciali nel mercato europeo (punta decisamente di più a quello americano e a quello giapponese) quindi non ha interesse nel supportare la NSX GT3 (che in Europa viene assemblata e curata dalla struttura italiana JAS Motorsport).

Un altra scelta logica sarebbe stata Aston Martin, per anni sponsor e partner di Reb Bull in F1 ma il nuovo proprietario Stroll ha tagliato i fondi per le gare GT per concentrarsi solo sulla F1.

Un Casa italiana manca dal DTM dai tempi della vincente 155 di Alfa Romeo.

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