F1: UFFICIALE: KUBICA TERZO PILOTA ALFA ROMEO RACING.

Ora è ufficiale: il polacco Robert Kubica, in uscita dalla Williams, raggiungerà il team Alfa Romeo Racing in qualità di terzo pilota e pilota addetto allo sviluppo. Robert, rientrato in F1 nel 2019 proprio con un Williams dopo una lunga assenza prosegue così la sua avventura in F1 pur rimanendo tentato dal DTM, campionato che potrebbe disputare a tempo pieno proseguendo la sua attività di pilota.

Il line-up di Alfa Romeo Racing oltre a Kubica prevede per il 2020 anche i confermati Raikkonen e Giovinazzi.

F1: NEWS!!! KUBICA VICINO ALLA FIRMA CON ALFA ROMEO!

Robert Kubica dopo la pessima stagione in Williams (ma le colpe gravano su team e auto, vogliamo precisarlo) sembra essere a un passo da Alfa Romeo Racing per il 2020. La notizia non è stata confermata ne smentita ma sembra essere più di un semplice rumor natalizio.

Il polacco porterebbe in dote un importante sponsor (un azienda petrolifera polacca) e ricoprirà il suo di pilota sviluppo al simulatore e eventualmente pilota di riserva.

Ovviamente vi aggiorneremo nel corso delle prossime ore quando ci saranno notizie più certe.

SCORRI L’ARTICOLO VERSO IL BASSO PER ACCEDERE AGLI ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI!

F1, TECNICA 2021: CON LE RUOTE DA 18 TUTTO E’ PIU’…ALTO!

Con le gomme da 18 pollici che verranno introdotte nel 2021 le monoposto avranno problemi di…Altezze! Lo storico cambio regolamentare infatti andrà a variare radicalmente le vetture che appariranno più proporzionate di quelle attuali alla vista. Scopriamo perchè!

La gomma da 18 pollici ha un diametro più elevato rispetto a quella attuale:

670mm, 2020

725mm, 2021

un incremento di ben 55mm che ha reso necessaria una modifica forse sottovaluta durante la prima stesura del regolamento. Infatti montando le gomme da 18 sulle attuali monoposto il pilota si trovava parzialmente la vista ostruita dalla ruota più alta, per questo la FIA ha deciso di alzare la posizione della monoscocca di 20mm rispetto alla posizione attuale. Con il regolamento 2021 aumenta anche la lunghezza minima della monoscocca in carbonio che passa da 1800mm a 1850mm.

Vetture più alte quindi? No. Le vetture 2021 saranno alte 960mm contro la misura di 950mm che si usa adesso. Nonostante le gomme da 18 pollici anche la larghezza rimane invariata: 2000mm

La lunghezza della monoposto nel 2021 non dovrà superare i 5625mm mentre l’interasse non dovrà superare i 3600mm (ora è libero).

Scocca posizionata più in alto equivale a un ala anteriore posizionata più in alto? No. L’altezza dell’ala anteriore da terra rimane sostanzialmente la stessa: 135mm. Varia invece l’altezza del naso dell’ala che passa da 75mm a 100mm da terra.

STAI LEGGENDO DAL TUO SMARTPHONE?

SCORRI LA PAGINA VERSO IL BASSO PER ACCEDERE AGLI ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI!

F1, TECNICA: LOTUS 49 (1967): LA FORMULA 1 CAMBIA PER SEMPRE.

Pochi uomini hanno cambiato la F1 e la tecnica del motorsport come l’ingegnere inglese Colin Chapman, un vero visionario al quale dobbiamo la creazione del team Lotus e di Lotus Cars, decine di innovazione aerodinamiche, la più importante è sicuramente l’effetto suolo, i telai monoscoscocca e…Il motore dietro il pilota in posizione centrale come parte strutturale.

La Lotus 49 del 1967, motorizzata da un 3.0 V8 90°Cosworth (potenza circa 400 cavalli)., Chapman non lo sa ancora (ma lo intuisce) è destinata a cambiare il mondo della F1 perchè per la prima volta il motore finisce dietro il pilota a tutto vantaggio della guida e dell’aerodinamica.

I piloti Graham Hill e Jim Clark trovano la vettura facile da condurre in curva e molto maneggevole, gli unici problemi arrivano in realtà dall’erogazione del motore, un pochino troppo appuntita. Il cambio fa da supporto alle sospensioni posteriori e il motore, di fatto, è parte integrante della vettura. Da allora le auto in F1 hanno seguito questo schema che è stato poi “copiato” anche in altre categorie riservate ai prototipi.

La 49 chiuse la carriera vincendo ben 12 Gran Premi, 1 titolo piloti (Hill) e un 1 titolo costruttori.

F1 2021, TECNICA: ANALIZZIAMO IL FONDO VETTURA.

In attesa di vedere le vetture 2021 in pista scopriamo alcuni dettagli tecnici riguardanti il fondo dato che, come ormai tutti sappiamo, a partire dal 2021 in F1 ritornerà l’effetto suolo.

Analizziamo quindi l’underbody (fondo) della prossima generazione:


Nella parte posteriore l’uscita del diffusore può essere leggermente più alta rispetto alle versioni 2017-20 che conosciamo con l’ala posteriore viene spostata verso l’alto di 900 mm nel punto più alto. A differenza delle regole precedenti (ancora però non approvate), il volume del fondo specifica un’altezza minima del tunnel Venturi, quindi l’uscita del diffusore può essere bassa fino a 200 mm o alta fino a 310 mm. Il volume minimo del diffusore significa che lo spessore del bordo in uscita può essere solo fino a 10 mm di larghezza, questo impedirà agli ingegneri di espandere lateralmente il diffusore, il che a sua volta aiuta a portare la scia verso l’alto in modo da “colpire” meno la vettura che si precede e non “rovinare” la sua aerodinamica come invece accade ora.

F1: LE PRIME NOVITA’ DELLA FERRARI 2020

Le lacune evidenziate durante la stagione dalla SF90 riguardavano il comportamento della vettura in curva, fin dalle prime fasi di inserimento l’anteriore della vettura era poco preciso, generando poi sottosterzo in percorrenza a discapito anche della trazione in uscita. Il risultato era una vettura difficile da guidare e che non garantiva una giusta performance nel passo gara.

Nonostante durante tutto il campionato i tecnici abbiano lavorato sulle ali e sul fondo per generare maggior carico aerodinamico, l’ SF90 ha brillato solo in alcuni weekend di gara dopo la pausa estiva. Analizzati gli errori commessi in fase di progettazione, i tecnici di Maranello hanno avviato lo sviluppo della nuova vettura; al momento non le è stato dato un nome, se non quello di “Progetto 671”, ma sappiamo con certezza quando a Maranello esporranno il fiocco rosa: l’ 11 Febbraio 2020, è questa la data ufficializzata dal team principal durante la consueta cena di Natale della famiglia Ferrari.

Binotto poi ha svelato alcuni dettagli della nuova monoposto sottolineando come si sia lavorato a lungo per garantire una configurazione aerodinamica in grado di garantire un elevato carico verticale. La prima soluzione adottata dagli ingegneri è quella di equipaggiare la vettura di un terzo ammortizzatore idraulico che garantirà una risposta dell’avantreno più precisa, gestendo meglio i carichi longitudinali. La filosofia manterrà sempre una configurazione “outwash” con un “Cape” inserito sotto al muso, la cui sezione frontale sarà parallelamente ridotta. Il “Cape” che altro non è che un deviatore di flusso, indirizzerà l’aria sotto la vettura generando maggior effetto suolo.

La power unit che nel 2019 era il fiore all’occhiello del Cavallino verrà in parte rivista cominciando dall’architettura delle testate e dal disegno delle camere di combustione per migliorare l’affidabilità e i consumi del motore endotermico. Verrà riprogrammato il software che gestisce il controllo dell’ERS, cercando di ottenere un aumento della disponibilità di carica e un più ampio numero di mappe utilizzabili in gara. L’ultima novità trapelata riguarda il terminale di scarico della wastegate che torna ad essere doppio e montato sopra lo scarico principale. I due tubi sono stati opportunamente divaricati ed inclinati nel tentativo di migliorare l’efficienza del profilo principale dell’ala posteriore.

Il risultato di queste soluzioni sviluppate dagli ingegneri Ferrari avranno lo scopo di garantire ai piloti una monoposto con un anteriore preciso e diretto in curva, senza dover rinunciare alle velocità di punta che la Rossa quest’anno ha fatto segnare.

Articolo scritto da Davide Coppola.

F1: IL MUGELLO INSEGUE LA FORMULA 1 PER IL 2025.

Monza ha appena rinnovato per ulteriori 5 anni il proprio accordo con la FIA ma non potrà comunque dormire sonni tranquilli! Infatti il Mugello si candida per ospitare la Formula 1 per il 2025, ovvero quando il contratto con il circuito brianzolo andrà a scadere.

La struttura toscana di proprietà di Ferrari, la cui priorità è ora rinnovare con la MotoGP, potrebbe iniziare una serie di lavori atti a offrire una candidatura seria. L’investimento, comunque non da poco, avrebbe una ricaduta importante non solo su tutto il territorio, ma anche su tutta la Regione Toscana ed è per questo che l’eventuale candidatura, sono parole dei dirigenti del circuito, dovrà essere supportato a livello nazionale oltre che regionale.

SCHUMACHER TRASFERITO A PARIGI PER CURE.

L’ex ferrarista è stato trasferito tramite ambulanza dalla sua residenza svizzera al Parigi l’ Ospedale europeo Georges Pompidou, nel XV arrondissement della capitale francese.

Lo scopo, secondo alcune indiscrezioni che non sono state ne smentite, ne confermate è quello di usare delle cellule staminali per procedere verso il lunghissimo percorso di riabilitazione.

Arrivato presso la struttura parigina lo staff del tedesco con Micheal steso su una lettiga completamente coperto da un telo è stato accolto dal Professor Philippe Menaschè, uno specialista dei trattamenti a base di cellule staminali che tuttavia non ha rilasciato nessuna dichiarazione vincolato dalla morale, e dalla legge, al segreto.

Seguiranno ulteriori notizie quando e se arriveranno e solo se saranno confermate da autorevoli mezzi di informazione.

Schumi, 50 anni il 3 gennaio del 1969, vanta 7 titoli iridati complessivi, 2 ottenuti con la Benetton e 5 con la Ferrari. In virtù dei suoi cinque allora Micheal è anche il più grande ferrarista di tutti i tempi, oltre a essere il pilota più vincente della storia della Formula 1 e uno tra i più vincenti della storia del motorsport.

VETTEL INGIUSTIFICABILE A MONZA, ERRORE CHE POTEVA INNESCARE UN BRUTTO INCIDENTE.

Ho sempre difeso Vettel, ma dico sempre, anche quando tutti gli davano addosso ma adesso è arrivato il momento di guardare in faccia la realtà: Seb dal GP di Germania del passato anno, quando andò a sbattere sulla pista appena umida tutto da solo con Hamilton in rimonta ma ancora lontano, non è più lui. Il tedesco, 4 titoli iridati meritati, ha perso la freddezza, quella freddezza che gli ha permesso di vincere un titolo all’ultima gara contro Alonso in Ferrari.

Dal GP di Germania 2018 tantissimi errori gratuiti in gara, tanti errori in prova, indecisione nei sorpassi, totale incapacità di difendere la posizione e, a mio parere, Leclerc non ha nulla a che fare con la sua crisi che è iniziata ben prima dell’arrivo del fortissimo compagno di team.

In Canada quest’anno Seb, dopo una gara fantastica, ha buttato via una vittoria sbagliando perchè pressato da Hamilton in quel contestatissimo episodio che lo ha visto penalizzato di 5 secondi. La penalità è stata vergognosa e su questo non si discute, ma l’errore è stato suo.

A Spa il tedesco causa cattiva gestione, ha letteralmente mangiato le gomme nuove, le gialle. Perdendo ogni possibilità di lotta per la vittoria.

A Monza però Vettel ha dato il peggio di se. Durante la ripartenza della Q3 perde il momento e rimane bloccato nel traffico. Si accuserà Leclerc di aver fatto il “furbo” ma non sono in accordo, Seb doveva andare avanti a tirare, anche da solo. In gara parte male e si ritrova dopo poche curve addirittura 5° dietro la Renault di Ricciardo, superato l’ex compagno di team in Red Bull, nonostante il motorone Ferrari, non riesce a tenere il passo delle Mercedes mentre li davanti Leclerc controlla Hamilton che fa una gran fatica a entrare in zona DRS.

Al 7° giro il disastro. Perde da solo il posteriore in ingresso Ascari, si gira e poi rientra in pista mentre sopraggiungono i rivali che lo seguivano, la manovra è già di per se molto rischiosa ma diventa incosciente quando da gas pur vedendo arrivare Stroll, l’impatto è inevitabile e spedisce il canadese fuori pista ma poteva andare molto peggio. Seb poteva essere colpito nella parte anteriore della scocca li dove sono posizionate le gambe, poteva fare da trampolino di lancio per la Racing Point spedendo Lance più avanti, potevano farsi male tutti e due seriamente.

Da Vettel non mi aspetto un errore del genere, una manovra del genere la capisco (ma non la giustifico) da Stroll che infatti pochi secondi dopo la farà colpendo una Toro Rosso. Perchè da Seb non mi aspetto questo?

Perchè l’esperienza ti dovrebbe portare a saper gestire i momenti complicanti e invece il veterano sembra Leclerc (al suo secondo anno in F1) e il debuttante sembra Vettel (che ha ben 4 titoli iridati…). Quello che Seb ha combinato è frutto della mancanza di concentrazione, a volte il tedesco in gara “sparisce” mentalmente per ritrovarsi girato da qualche parte.

Il talento del ferrarista non si discute ma manca la serenità per guidare in maniera serena. Forse un cambio di team gli farebbe bene. Leclerc tra non molto diventerà una presenza invadente e Mick Schumacher già prova le Ferrari stradali come faceva suo padre…

di Marco M TheRaceMode (Instagram).

I GIOVANI FANNO SEMPRE ARRABBIARE I “VECCHI”.

Da che mondo è il mondo, da quando esiste l’umanità i giovani hanno sempre fatto arrabbiare i “vecchi” con la loro arroganza, esuberanza, sfacciataggine, maleducazione, aggressività…Accade ai giovani leoni che sfidano gli anziani, accade alle giovani scimmie che vogliono sfidare il più esperto per far bella mostra di se davanti alle femmine, accade tra gli uomini con i figli che vogliono superare i genitori. Questo tipo di approccio garantisce il miglioramento della specie generazione dopo generazione ed è necessario.

Il motorsport non fa eccezione anzi, amplifica questo fenomeno che possiamo chiamare “scontro generazionale”.

Mi ricordo bene quando un allora giovane Micheal Schumacher su Benetton fece incazzare a morte il già affermato Ayrton Senna su McLaren e ricordo bene anche le reazioni dei tifosi che criticavano il tedesco dicendo che non sarebbe diventato mai nessuno e che doveva mostrare rispetto…Il grande Schumi e il grande Ayrton hanno dato tanto a questo sport ed è stato un peccato, davvero un peccato, non vederli duellare di più…

Ricordo bene Valentino Rossi sfidare apertamente Max Biaggi, ben più affermato di lui e ben più conosciuto. Quanta arroganza (giusta e necessaria) da parte di Valentino che qualche anno dopo troverà sulla sua strada un altro arrogante, strafottente ed egoista come lui, un tale di nome Marc Marquez e, come ben, sappiamo i due non sono più amici come un tempo…

Che dire di Max Verstappen che ha fatto incazzare a turno un tutti. Talento immenso l’olandese, doti di guida fuori dal comune, ma anche una gran testa calda e un aggressività in pista tipica dei giovani. I suoi rapporti con Vettel e Raikkonen non sono stati facili.

Hamilton si è lamentato di Leclerc che lo chiude a sinistra in ingresso variante Ascari, una manovra dura, anzi durissima ma necessaria per difendere la posizione di uno che in auto sa andare, ma sa andar per sul serio…Lewis si è lamentato ma…

…Vi ricordate di quando un allora giovane Hamilton arrivò in McLaren e si permise di battere Alonso suo compagno di team? Lewis passò la stagione a fregarsene di ogni tipo di ordine di scuderia e per poco non vinse il titolo…Anzi si può dire che lo perse lui.

Tra qualche anno un giovane pilota di kart che oggi ha 5 anni farà incazzare Leclerc…

E Charles lo criticherà, a perdere non ci sta nessuno…E ci mancherebbe!

Marco Meli | Marco M TheRaceMode (Instagram).

1 2 3 6