F1: IL MUGELLO INSEGUE LA FORMULA 1 PER IL 2025.

Monza ha appena rinnovato per ulteriori 5 anni il proprio accordo con la FIA ma non potrà comunque dormire sonni tranquilli! Infatti il Mugello si candida per ospitare la Formula 1 per il 2025, ovvero quando il contratto con il circuito brianzolo andrà a scadere.

La struttura toscana di proprietà di Ferrari, la cui priorità è ora rinnovare con la MotoGP, potrebbe iniziare una serie di lavori atti a offrire una candidatura seria. L’investimento, comunque non da poco, avrebbe una ricaduta importante non solo su tutto il territorio, ma anche su tutta la Regione Toscana ed è per questo che l’eventuale candidatura, sono parole dei dirigenti del circuito, dovrà essere supportato a livello nazionale oltre che regionale.

SCHUMACHER TRASFERITO A PARIGI PER CURE.

L’ex ferrarista è stato trasferito tramite ambulanza dalla sua residenza svizzera al Parigi l’ Ospedale europeo Georges Pompidou, nel XV arrondissement della capitale francese.

Lo scopo, secondo alcune indiscrezioni che non sono state ne smentite, ne confermate è quello di usare delle cellule staminali per procedere verso il lunghissimo percorso di riabilitazione.

Arrivato presso la struttura parigina lo staff del tedesco con Micheal steso su una lettiga completamente coperto da un telo è stato accolto dal Professor Philippe Menaschè, uno specialista dei trattamenti a base di cellule staminali che tuttavia non ha rilasciato nessuna dichiarazione vincolato dalla morale, e dalla legge, al segreto.

Seguiranno ulteriori notizie quando e se arriveranno e solo se saranno confermate da autorevoli mezzi di informazione.

Schumi, 50 anni il 3 gennaio del 1969, vanta 7 titoli iridati complessivi, 2 ottenuti con la Benetton e 5 con la Ferrari. In virtù dei suoi cinque allora Micheal è anche il più grande ferrarista di tutti i tempi, oltre a essere il pilota più vincente della storia della Formula 1 e uno tra i più vincenti della storia del motorsport.

VETTEL INGIUSTIFICABILE A MONZA, ERRORE CHE POTEVA INNESCARE UN BRUTTO INCIDENTE.

Ho sempre difeso Vettel, ma dico sempre, anche quando tutti gli davano addosso ma adesso è arrivato il momento di guardare in faccia la realtà: Seb dal GP di Germania del passato anno, quando andò a sbattere sulla pista appena umida tutto da solo con Hamilton in rimonta ma ancora lontano, non è più lui. Il tedesco, 4 titoli iridati meritati, ha perso la freddezza, quella freddezza che gli ha permesso di vincere un titolo all’ultima gara contro Alonso in Ferrari.

Dal GP di Germania 2018 tantissimi errori gratuiti in gara, tanti errori in prova, indecisione nei sorpassi, totale incapacità di difendere la posizione e, a mio parere, Leclerc non ha nulla a che fare con la sua crisi che è iniziata ben prima dell’arrivo del fortissimo compagno di team.

In Canada quest’anno Seb, dopo una gara fantastica, ha buttato via una vittoria sbagliando perchè pressato da Hamilton in quel contestatissimo episodio che lo ha visto penalizzato di 5 secondi. La penalità è stata vergognosa e su questo non si discute, ma l’errore è stato suo.

A Spa il tedesco causa cattiva gestione, ha letteralmente mangiato le gomme nuove, le gialle. Perdendo ogni possibilità di lotta per la vittoria.

A Monza però Vettel ha dato il peggio di se. Durante la ripartenza della Q3 perde il momento e rimane bloccato nel traffico. Si accuserà Leclerc di aver fatto il “furbo” ma non sono in accordo, Seb doveva andare avanti a tirare, anche da solo. In gara parte male e si ritrova dopo poche curve addirittura 5° dietro la Renault di Ricciardo, superato l’ex compagno di team in Red Bull, nonostante il motorone Ferrari, non riesce a tenere il passo delle Mercedes mentre li davanti Leclerc controlla Hamilton che fa una gran fatica a entrare in zona DRS.

Al 7° giro il disastro. Perde da solo il posteriore in ingresso Ascari, si gira e poi rientra in pista mentre sopraggiungono i rivali che lo seguivano, la manovra è già di per se molto rischiosa ma diventa incosciente quando da gas pur vedendo arrivare Stroll, l’impatto è inevitabile e spedisce il canadese fuori pista ma poteva andare molto peggio. Seb poteva essere colpito nella parte anteriore della scocca li dove sono posizionate le gambe, poteva fare da trampolino di lancio per la Racing Point spedendo Lance più avanti, potevano farsi male tutti e due seriamente.

Da Vettel non mi aspetto un errore del genere, una manovra del genere la capisco (ma non la giustifico) da Stroll che infatti pochi secondi dopo la farà colpendo una Toro Rosso. Perchè da Seb non mi aspetto questo?

Perchè l’esperienza ti dovrebbe portare a saper gestire i momenti complicanti e invece il veterano sembra Leclerc (al suo secondo anno in F1) e il debuttante sembra Vettel (che ha ben 4 titoli iridati…). Quello che Seb ha combinato è frutto della mancanza di concentrazione, a volte il tedesco in gara “sparisce” mentalmente per ritrovarsi girato da qualche parte.

Il talento del ferrarista non si discute ma manca la serenità per guidare in maniera serena. Forse un cambio di team gli farebbe bene. Leclerc tra non molto diventerà una presenza invadente e Mick Schumacher già prova le Ferrari stradali come faceva suo padre…

di Marco M TheRaceMode (Instagram).

I GIOVANI FANNO SEMPRE ARRABBIARE I “VECCHI”.

Da che mondo è il mondo, da quando esiste l’umanità i giovani hanno sempre fatto arrabbiare i “vecchi” con la loro arroganza, esuberanza, sfacciataggine, maleducazione, aggressività…Accade ai giovani leoni che sfidano gli anziani, accade alle giovani scimmie che vogliono sfidare il più esperto per far bella mostra di se davanti alle femmine, accade tra gli uomini con i figli che vogliono superare i genitori. Questo tipo di approccio garantisce il miglioramento della specie generazione dopo generazione ed è necessario.

Il motorsport non fa eccezione anzi, amplifica questo fenomeno che possiamo chiamare “scontro generazionale”.

Mi ricordo bene quando un allora giovane Micheal Schumacher su Benetton fece incazzare a morte il già affermato Ayrton Senna su McLaren e ricordo bene anche le reazioni dei tifosi che criticavano il tedesco dicendo che non sarebbe diventato mai nessuno e che doveva mostrare rispetto…Il grande Schumi e il grande Ayrton hanno dato tanto a questo sport ed è stato un peccato, davvero un peccato, non vederli duellare di più…

Ricordo bene Valentino Rossi sfidare apertamente Max Biaggi, ben più affermato di lui e ben più conosciuto. Quanta arroganza (giusta e necessaria) da parte di Valentino che qualche anno dopo troverà sulla sua strada un altro arrogante, strafottente ed egoista come lui, un tale di nome Marc Marquez e, come ben, sappiamo i due non sono più amici come un tempo…

Che dire di Max Verstappen che ha fatto incazzare a turno un tutti. Talento immenso l’olandese, doti di guida fuori dal comune, ma anche una gran testa calda e un aggressività in pista tipica dei giovani. I suoi rapporti con Vettel e Raikkonen non sono stati facili.

Hamilton si è lamentato di Leclerc che lo chiude a sinistra in ingresso variante Ascari, una manovra dura, anzi durissima ma necessaria per difendere la posizione di uno che in auto sa andare, ma sa andar per sul serio…Lewis si è lamentato ma…

…Vi ricordate di quando un allora giovane Hamilton arrivò in McLaren e si permise di battere Alonso suo compagno di team? Lewis passò la stagione a fregarsene di ogni tipo di ordine di scuderia e per poco non vinse il titolo…Anzi si può dire che lo perse lui.

Tra qualche anno un giovane pilota di kart che oggi ha 5 anni farà incazzare Leclerc…

E Charles lo criticherà, a perdere non ci sta nessuno…E ci mancherebbe!

Marco Meli | Marco M TheRaceMode (Instagram).

F1: DISASTRO VETTEL CHE PERDE IL POSTERIORE E (FORSE) ANCHE LA TESTA.

rr

La Ferrari torna a vincere a Monza e il popolo rosso accoglie Charles Leclerc come suo nuovo idolo. Il monegasco ha superato nelle gerarchie il suo compagno di squadra, il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

Un weekend totalmente da dimenticare per il tedesco, che dopo il caos qualifiche di sabato, commette un altro grave errore questa volta con l’aggravante di averlo fatto senza essere impiegato in un duello. Vettel perde il posteriore in ingresso alla variante Ascari e finisce nell’erba al 7° giro con gomme nuove, completa il disastro rientrando mentre sopraggiungeva Lance Stroll, mandandolo in testacoda dopo un contatto tra la sua ala anteriore e la posteriore destra del canadese. Drive Trough e 10 secondo di penalità più che giusti per il 4 volte campione del mondo che ad un certo punto “vede” il pilota della Racing Point alla sua sinistra ma da lo stesso ugualmente gas.

Doveva essere la gara di rinascita per il tedesco, invece è stata quella del definitivo declino. Partito dalla quarta posizione fin dai primi giri si è visto un Vettel spento, agitato e molto nervoso, tanto da perdere una posizione nei confronti di Hulkemberg alla guida di una Renault. Se il testacoda l’ avremmo perdonato il rientro in pista proprio NO; un errore da rookie. Nella Monza dove ha conquistato la sua prima vittoria undici anni fa, quest’oggi ha perso la leadership in Ferrari e la fiducia del team.

Viene da chiedersi: cosa succede al freddo Vettel che ha “preso” due mondiali contro Alonso all’ultima gara? Dove è quel Seb che non sbagliava praticamente mai?

Davide Coppola

F1: MONZA, LECLERC LO SPIETATO! FREGATI SIA VETTEL CHE HAMILTON!

Charles Leclerc si porta a casa la pole del GP d’Italia a Monza! La notizia di per se, dopo la vittoria di Spa, non è una sorpresa per chi non ha visto il turno di qualifica sino agli ultimi istanti della Q3…Se invece avete assistito a questo “strano” spettacolo strategico/psicologico avete assistito alla messa in pratica di tutto il genio strategico del giovane monegasco che sul finale trova il modo di fregare sia il compagno di team Vettel che Lewis Hamilton con una mossa, non mossa…

Ma andiamo con ordine.

Kimi schianta la sua Alfa Romeo in uscita parabolica andando a impattare con la coda il muro, vettura messa male, mentre il finlandese ne esce ok (da notare i tanti errori del campione del mondo 2007 durante questo week end, errori che in genere il freddo Kimi non fa). Direzione Gara espone la bandiera rossa e blocca la Q3 quando mancano circa 4 minuti alla bandiera a scacchi. Charles è in pole seguito da Lewis e dal solito anonimo Bottas che in pista c’è ma non si vede. Seb è quarto con un po di sfortuna, infatti Kimi ha tirato la sua Alfa contro il muro proprio quando il tedesco era in pista per il suo giro veloce.

Tolta la vettura e rimessa in sicurezza la pista Direzione Gara da la bandiera verde e riapre la pit lane che rimane…Deserta. Infatti nessuno ha interesse a uscire per primo per poi dare la scia a chi lo segue. Leclerc è pronto in auto ma non ha la minima voglia di mettere il muso fuori e fare da riferimento a Lewis. In realtà è proprio l’inglese a doversi muovere quando mancano poco meno di 2 minuti tira fuori la sua Mercedes e prende la via della pista aprendo, di fatto, le danze.

Hulk con la Renault, con una mossa degna di Dick Dasterdly, arriva lungo alla prima variante e si fa sfilare da tutti mentre li davanti si bloccano tutto. Dentro il casco Leclerc sorride. Vettel cerca strada libera e cerca la scia di Leclerc che infatti lo supera salvo…Rallentare in parabolica proprio davanti a Seb tagliandolo fuori dall’ultimo tentativo dato che il tempo è finito. Un altra vittima illustre della strategia di Charles è Lewis che rimane bloccato dietro di lui e si deve accontentare del 2° posto con Bottas 3° e Vettel, parecchio nervoso sul finale, 4°.

Leclerc, venendo meno al gioco di squadra, decide di prendersi la pole. Giusto? Sbagliato? Charles è un campione e come tale ha pensato solo a se stesso. Dal canto suo Vettel doveva, forse, essere più svelto a superare Sainz e invece a metà del giro è stato attendista, ha perso la visione di insieme che al contrario Leclerc ha sempre mantenuto mostrando freddezza, lucidità e spietatezza degna del miglior Schumacher e del miglior Hamilton.

Domani ne vedremo delle belle perchè Lewis di star dietro a questo ragazzino non ha voglia…Sarà un bel Gran Premio!

Secondo Valsecchi (ex pilota) è stato un spettacolo molto bello e avvincente, secondo Federica Masolin (non ex pilota) è stata una delusione per i tifosi che, in realtà, hanno tirato fuori un boato micidiale alla fine della Q3 con Leclerc amatissimo come si ama un vero leader.

E voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto lo spettacolo oppure no?

F1: ALFA ROMEO A MONZA CON IL TRICOLORE!

Livrea speciale per il team Alfa Romeo Racing a Monza che correrà con una vettura fregiata del tricolore su ali e lungo il cofano motore.

Foto LaPresse – Mourad Balti Touati 05/09/2019 Arese Milano (Ita) – Viale Alfa Romeo Cronaca Evento Alfa Romeo Racing ad Arese Nella foto: Alfa Romeo Racing Livrea Monza Photo LaPresse – Mourad Balti Touati 05/09/2019 Arese Milan (Ita) – Viale Alfa Romeo News Alfa Romeo Racing event in Arese In the picture: Alfa Romeo Racing Livrea Monza

F1: 2° TEMPO PER RAIKKONEN (ALFA ROMEO) NEL DAY 3 DEL MONTMELO.

Prestazione di assoluto rilievo per Kimi Raikkonen e Alfa Romeo Racing al Montmelo (Spagna) durante il 3° giorno di test invernali. Il pilota Alfa Romeo ha fatto siglare il 2° miglior tempo di giornata dopo essere stato scavalcato da Kvyat (Scuderia Toro Rosso – Honda). La C38 di Iceman ha fatto meglio anche della Ferrari SF90 di Vettel oggi in pista al posto di Leclerc. Il Ferrari ha concluso prima il lavoro ma non vi sono particolari preoccupazioni dalle parti di Maranello.

Seb ha anche seguito Versteppen dimostrandosi più veloce (a tratti doveva allargare la traiettoria per non colpirlo) con gomme usate. Presto, prestissimo per dare giudizi, tuttavia sicuramente sia l’Alfa C38 che la Ferrari SF90 sembrano essere nate bene.

Kimi ha percorso 138 giri mentre Vettel 134 (tutti molto raccolti in termini temporali). I due piloti, insieme a Kvyatche ha realizzato 137 giri, sono quelli che hanno girato più a lungo. Per Ricciardo, Renault, appena 80 giri e 3° tempo di giornata.

F1: RAIKKONEN: QUESTA ALFA MI PIACE!

“Rispetto alla Sauber che ho provato l’anno scorso, la C37, ho trovato la nuova vettura decisamente migliore sotto tutti i punti di vista, c’è stato sicuramente un passo in avanti e so che in questa stagione mi potrò divertire.

Il team è molto professionale e credono in quello che fanno, rispetto alla Ferrari qui non c’è pressione ed è sicuramente un bene per poter lavorare al meglio, tolto il nome sembra di lavorare in Ferrari, poco è cambiato dato che la professionalità è altissima”.

Queste le parole di Kimi Raikkonen dopo il primo assaggio della Alfa Romeo Racing C38 durante i test del Montmelò rallentati da un lungo causa pista fredda e gomme fredde (in realtà anche altri piloti hanno trovato le condizioni davvero pessime tanto da girarsi oppure arrivare lunghi senza forzare il ritmo come successo a Kimi che è uscito durante il giro di lancio).

Il team italo-svizzero punta senza nascondersi ad essere la quarta forza del campionato dietro Mercedes, Ferrari e Red Bull con Kimi in grado, con l’aiuto di un po di fortuna, di lottare per il podio. Gli investimenti rispetto ai “poveri” 70 milioni di Sauber sono aumentati in maniera esponenziale e c’è chi parla per il 2019 di una cifra compresa tra 200 e 250 milioni di euro, sicuramente sono arrivati nuovi ingegneri insieme a Kimi e questo ha portato nuove motivazioni e nuovi target. La pista giudicherà il finnico, il team e la C38.

ALFA ROMEO A LAVORO SU UN PROPRIO MOTORE IN F1 (?)

Secondo alcune indiscrezioni Alfa Romeo starebbe pianificando la progettazione di un motore da usare in F1 in luogo di quello Ferrari a partire dal 2021. Impossibile confermare la notizia, tuttavia tutti gli indizi portano verso questa direzione.

Alfa Romeo ha acquistato il nome Sauber (per 6 milioni di euro), ha aumentato la propria partecipazione economica e tecnica dentro la factory svizzera tanto da subentrare a livello nominativo con la creazione di Alfa Romeo Racing (di fatto Sauber, non esiste più).

Ha un opzione di acquisto che scadrà a Giugno e tutte gli indizi ci dicono che FCA acquisterà la struttura (rimarrà in Svizzera? Verrà spostata in Italia? Diventerà il polo racing di FCA o solamente di Alfa Romeo?)

A questo punto la creazione di un proprio motore per completare la “rinascita” è un passo quasi scontato, anzi praticamente ovvio.

1 2 3 6