BOTTAS: IL MAGGIORDOMO DI CASA MERCEDES E DI PADRON WOLFF.

Fatico a decifrare la gara di Valtteri Bottas in Ungheria, fatico perchè francamente non ha un senso ne logico, ne sportivo.

Io comprendo gli ordini di scuderia tra piloti dello stesso team, sono scomodi, sono immorali, sono fastidiosi, ma li capisco perchè rientrano dentro una logica di risultato, tuttavia non comprendo l’uso di un pilota, anzi il suo sacrificio, per danneggiare un rivale. Non lo capisco anche se il rivale lotta per il titolo.

Con l’aggravante della premeditazione, infatti la gara di Bottas è stata sacrificata per favorire la fuga di Hamilton in maniera premeditata.

In partenza Bottas ha rallentato di proposito (era evidente) per ostacolare le Ferrari e favorire la fuga di Hamilton e già questa manovra doveva finire sotto la lente di osservazione di Direzione Gara.

Come non bastasse Valtteri è stato tenuto fuori di proposito con le gomme ormai usurate (il retrotreno scivolata come una saponetta) per rallentare Vettel. Questa strategia non solo è scorretta ma è anche pericolosa per lo stesso pilota.

Quando Seb ha attaccato e superato Bottas il pilota Mercedes lo ha colpito nel maldestro tentativo di buttarlo fuori e come sottolineato da Marc Gene in diretta TV su SKY, solo per un caso Vettel non ha forato, solo un caso.

Ma tutto questo, pur superando ogni limite, non è nulla se pensiamo che Bottas è stato rallentato di proposito di circa 1 secondo dal muretto box salvo poi “sbloccare” la potenza quando si è trattato di contrastare le Ferrari. Il termine giusto è “maggiordomo” come ha sottolineato Villeneuve, non pilota.

In tutto questo ometto il colpo assolutamente gratuito che Bottas ha rifilato a Ricciardo distruggendo parte della fiancata della sua Red Bull (anche in questo caso voleva buttare fuori il rivale che a fine gara lo definirà “molle come un gelato”?).

Penalità per Bottas? Provate a indovinare? Solamente 10 secondi. Solamente-10-secondi. Mi verrebbe da dire: almeno lo hanno punito, la volta scorsa in Germania Hamilton ha tagliato l’ingresso pit tale per tornare in pista e si è preso solamente una reprimenda…Roba che se lo faceva Vettel lo facevano partire senza tuta e casco dalla tribuna.

A fine gara Toto Wolff, anzi Padron Wolff, definirà Valtteri come un eccellente “Wingman” (gregario, supporto) ammettendo, in maniera indiretta che il povero Bottas è stato sacrificato in nome di Re Luigi.

A proposito di Lewis, a fine gara ha ringraziato Bottas mentre il giorno prima aveva ringraziato la provvidenza divina facendo intendere che lui è protetto dall’alto come un Re francese che ringrazia Dio della corona per impressionare il popolo. Attenzione Lewis che i Re francesi di nome Luigi non è che abbiano fatto una gran fine e il popolo (Valtteri) prima o poi potrebbe ribellarsi come fece a suo tempo Rosberg, colui che non hai voluto sul palco per intervistarti.

Povero Bottas in un sol giorno si è preso 10 secondo di penalità, lo hanno fatto stare fuori a gomme finite, si è preso del “gregario” da Padron Wolff, del “molle come un gelato” da Ricciardo e del “maggiordomo” da Villeneuve su SKY.

Non una gran giornata per il finnico che ha da poco firmato il rinnovo con Mercedes al fianco di Hamilton.

Sfuma così il mio sogno personale di vedere Verstappen e Hamilton come compagni di team e vedere come avrebbe reagito il turbolento Max davanti agli ordini di scuderia di Padron Wolff!.

di @marco m theracemode

 

 

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F1: ANALISI DELL’ERRORE DI VETTEL IN GERMANIA.

Prendiamo spunto dalle parole di Matteo Bobbi (SKY Sport F1) per analizzare l’errore che è costato punti preziosi, e probabilmente la vittoria, a Seb Vettel durante le ultime, confuse, fasi del GP di Germania andato in scena lo scorso week end e vinto in rimonta da Hamilton.

Come detto ci troviamo nella parte finale del gran premio, nell’ultimo terzo di gara. Dal cielo scende una pioggia non intensa ma fastidiosa in grado di sporcare l’asfalto in maniera significativa fuori traiettoria dove si va a miscelare con la polvere, residui di olio e pezzi di gomma.

Le condizioni non sono da gomme intermedie (chi le osa è costretto subito a tornare ai box perchè la pioggia va e viene e non sta bagnando tutta la pista) Vettel è in pista con le gialle usate mentre Hamilton è in pista con le viola che hanno una mescola più morbida e quindi sono più adatte a queste condizioni miste.

Lewis grazie alla sua straordinaria sensibilità in queste condizioni (roba da Senna e Schumacher…) sta rimontando su Seb che sino a quel momento aveva gestito con circospezione la gara.

Il tedesco della Ferrari decide di tornare a spingere e arriva l’errore:

Seb decide di frenare leggermente dopo, scala dalla 4 alla 3 bloccando in frenata l’asse posteriore causa asfalto umido, il ferrarista controsterza per contrastare la deriva della vettura e nel farlo va nella parte sporca che poco prima vi avevo descritto, a questo punto il lungo è inevitabile. Sfortuna, e qui bisogna sottolinearlo, le barriere in quel punto sono vicine e non vi è modo di manovrare la vettura che neppure troppo velocemente le colpisce. Una beffa che tutta nasce da un errore che lo stesso Vettel ammetterà via radio. 

Un piccolo errore dalle conseguenze molto pesanti per il campionato che tuttavia non pregiudica in maniera sostanziale la corsa al titolo.

Di Marco M TheRaceMode 

 

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QUANDO IL CAVALLINO DI MARANELLO FA INCAZZARE I TEDESCHI DELLE TRE PUNTE.

Secondo Toto Wolff il contatto tra Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton è “poco chiaro” e la sanzione comminata al ferrarista troppo lieve.

Secondo James Allison (che ha lavorato tanti anni in Ferrari) la manovra di Kimi o è volontaria oppure è frutto della incapacità di Raikkonen di interpretare il momento.

Wolff rincara la dose: “dovremo fare più pole position e stare lontani dalle macchine rosse (non usa neppure il nome Ferrari) perchè non si sa mai cosa può succedere”.

Il buon Toto ha dimenticato che Lewis a Silverstone partiva dalla pole ma che nei “guai” ci è finito da solo a causa di una partenza pessima, tanto che quando è stato colpito era terzo…Se era primo sicuramente nessuno l’avrebbe colpito. Giusto Toto?

Insomma quello che è stato a tutti gli effetti un banale incidente di gara ha fatto incazzare, e non poco, la Stella a tre punte tedesca che accusa “noi italiani che siamo in grado solo di fare gli spaghetti” (cit. Niki Lauda) di giocare sporco (che poi detto da loro che fecero il test segreto con le gomme Pirelli…).

E Arrivabene cosa dice? Secondo il boss di Maranello, uno che sembra uscito da un film western di Sergio Leone, di quelli con Clint Eastwood, se James (Allison) ha detto davvero una cosa del genere dovrebbe vergognarsi e imparare a perdere con dignità e classe e poi sottolinea con durezza e fermezza:

Incompetente chi? Kimi? Chi è Allison per giudicare cosa fa un pilota in macchina? Posso accettarlo da un ex pilota, ma da lui assolutamente no. Vi garantisco che non è né incompetenza né deliberazione e forse James è arrabbiato perchè ha perso qui a casa sua. Dovrebbe guardare la telemetria e capire che Lewis è partito male, che ha perso subito due posizioni mentre Kimi è partito bene e si è trovato addosso a Hamilton. Ricordo che in Cina abbiamo avuto un problema tra Vettel e Verstappen, eppure nessuno ha detto niente. Il messaggio che voglio dare a loro è che è stata una bella battaglia, gradita dai fans e dal pubblico presente, oggi abbiamo vinto noi, magari in futuro vinceranno loro”.

Dopo la furia di Arrivabene arriva la risposta moderata di Wolff:

“probabilmente James scherzava e non voleva dire quello che voi avete capito”.

Arrivabene:

“se scherzava allora ok, meglio. Ci metteremo a ridere”

E come giudica il vincitore Vettel le accuse al suo compagno di squadra?

“Sono accuse sciocche. Spesso si viene colpiti e nessuno dice nulla, sono le gare”

E Hamilton? Lewis, come sua abitudine, ha colto l’occasione per lamentarsi e fare la vittima, mentre al Red Bull Ring accusò in diretta via radio il suo team di aver sbagliato strategia, qui in conferenza stampa non usa le parole di Allison ma fa intendere che la faccenda non gli è andata giù (in pratica Ham la pensa come James ma non lo dice).

E Kimi?

“è stato un mio errore”.

Il finnico è ermetico come sempre per fortuna perchè mai come in questo caso il silenzio è d’oro!

E il Drake? Enzo Ferrari cosa penserebbe?

“Quando le mie macchine vincono solcando il traguardo, mi assale un grande orgoglio nell’essere italiano”.

Non vi è alcun bisogno di aggiungere altro amici lettori, non vi sembra?

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FANTASTICO VETTEL! PORTA LA BANDIERA INGLESE A MARANELLO!

Fantastica vittoria di Seb Vettel a Silverstone! Il tedesco e la Ferrari espugnano il circuito di casa della Mercedes e ampliano il vantaggio in classifica in una vittoria che vale triplo!

Vale triplo perchè il GP è stato disputato con le famigerate gomme con “-0,4mm”.

Perchè la Ferrari non vinceva da 7 anni nella terra di Albione dove la Mercedes non aveva mai perso da quando si corre con i motori ibridi.

Perchè ha messo pressione alla Mercedes e a Hamilton che durante tutta la gara non ha fatto altro che lamentarsi nonostante, bisogna ammetterlo, è stato lui stesso a complicarsi la gara con una pessima partenza.

Il campione del mondo parte molto male e cede subito la posizione a Vettel (che partiva 2°, quindi in prima fila) ma non solo, Lewis non chiude verso il punto di corda e subisce la toccata di Raikkonen che arriva a ruota bloccare per non colpire Hamilton che stava cercando di recuperare la giusta linea. Kimi nel post gara ha ammesso di aver sbagliato nel valutare la frenata, mentre per Lewis si è stata una sorta di “strategia” per spingerlo fuori, tesi condivisa anche da Wolff. In realtà, come detto, è stato un errore del britannico innescato da una pessima partenza. Direzione Gara darà 10 secondi di penalità a Kimi a mio parere decisamente esagerati dato che nel recente passato contatti come questi non sono stati assolutamente puniti (ma quando c’è di mezzo la Ferrari si sa…).

GP spettacolare non solo per la vittoria di Vettel ma anche per la doppia safety car (per alcuni tifosi non necessaria) che ha reso gli ultimi 10 giri uno spettacolo. La doppia safety car, in particolare la seconda, poteva essere sostituita da una VSC (Virtual Safety Car) in effetti ma Direzione Gara ha deciso per il compattamento del gruppo…

E’ innegabile che la doppia SC ha aiutato la rimonta di Hamilton che dopo il contatto con Kimi si è trovato a rimontare dall’ultima posizione.

Gara sfortunata per la Alfa Romeo Sauber e Leclerc. Il fenomeno monegasco, arrivato sino ad una incredibile settima posizione, è stato costretto al ritiro da un problema tecnico. Peccato.

L’ordine di arrivo del GP inglese rispecchiata l’attuale classifica generale con che Vettel allunga su Hamilton e un Raikkonen sempre più terza forza del campionato.

I tre hanno rispettivamente 173, 161 e 116 punti con Seb in grado di vantare 4 vittorie contro le 3 di Lewis e le 0 di Kimi che occupa al momento il virtuale podio della classifica generale grazie ad una eccellente costanza di rendimento.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook, clicca QUI)

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F1: DOPO IL RED BULL RING VETTEL 1° PER 1 PUNTO. SALE KIMI. LECLERC E’ 14°.

Dopo il 3° posto di Vettel al Red Bull Ring, complice il ritiro per problema tecnico di Hamilton, il tedesco è nuovamente primo nella classifica generale con un solo punto di vantaggio sul britannico al primo zero stagionale.

Bene Kimi Raikkonen che migliora il 3° posto del Paul Ricard con un 2° posto al Red Bull Ring che sa di vittoria mancata.

Rispettivamente i primi tre hanno 146, 145 e 101 punti. Seguono Ricciardo a quota 96 e il sempre più consistente Verstappen a 93. Il giovane olandese da quando si è calmato (anzi, lo hanno calmato estromettendo il padre dal box per due gare) ha raccolto un 3°, un 2° e un primo posto sbagliando sempre meno gara dopo gara. Max molto probabilmente sarà l’ago della bilancia per la lotta del titolo tra Hamilton e Vettel, tuttavia se dovesse proseguire con questo andamento potrebbe rientrare lui stesso in lizza per l’iride.

Charles Leclerc è 14°con 13 punti. Il giovane monegasco sbaglia davvero poco e spreme la sua Alfa Romeo Sauber motorizzata Ferrari al massimo. Al Red Bull Ring si è esibito in una furiosa rimonta che da ultimo (2° giro) lo ha portato al 9° posto finale. Il suo compagno di team Ericsson vanta appena 3 punti.

Prossima gara (questo week end) a Silverstone. In occasione del circuito inglese Pirelli porterà la tanto contestate gomme più basse di 0,4 millimetri che sembrano calzare perfettamente alla Mercedes

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F1: IMPRESA LECLERC, DA ULTIMO A 9° CON LA ALFA ROMEO SAUBER!

Altra gara da incorniciare per il giovane talento monegasco che al Red Bull Ring porta altri 2 punti alla scuderia Alfa Romeo Sauber che è in netta crescita (10° Ericsson e 1 punto guadagnato).

Nonostante il 9° posto c’è qualche rimpianto per il campione F2 in carica che dall’ultimo posto del 2° giro ha chiuso poi in zona punti nonostante qualche errore di troppo. Infatti la posizione poteva essere addirittura migliore se non avesse dovuto combattere contro la sfortuna e la foga della rimonta che lo ha portato lungo un paio di volte.

Da segnalare l’ennesimo duello (questa volta perso) con la McLaren di Alonso giunto poi alla fine 8°. E’ la terza gara di fila che Charles e Fernando si “scornano” per la zona punti.

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Leggi anche: Red Bull Ring, Ferrari 2 – Mercedes 0

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F1: IN AUSTRIA LA DISFATTA DEI TEDESCHI E LA RINASCITA ITALIANA.

Al Red Bull Ring durante il GP di Formula 1 abbiamo assistito alla prima disfatta Mercedes della storia recente con tutte e due le vetture tedesche ritirate a causa di problemi tecnici, un fatto del genere non accadeva dal 1955.

Un colpo duro per la Stella a tre punte sia a livello morale (sanno che non sono più imbattibili), sia per la classifica con Vettel tornato in testa per 1 punto su Hamilton.

Prima Bottas e poi Lewis hanno dovuto alzare bandiera bianca (ironia del destino parcheggiando nella medesima zona della pista) mentre Verstappen su Red Bull  andava a vincere seguito da un imperioso Raikkonen ed un velocissimo Vettel 3° nonostante l’ulteriore penalità per aver “ostacolato” Sainz durante la qualifica (sanzione assolutamente esagerata).

A Raikkonen sono mancati giusto 3-4 giri in più per andare a prendere e superare il giovane olandese in zona DRS grazie al motore Ferrari, oggi superiore a tutto e tutti, mentre Vettel ha ammesso che avrebbe vinto senza la penalità tanto era veloce il suo passo.

La gloria Ferrari non si esaurisce sul podio, infatti sia le due Haas che le due Alfa Romeo Sauber finisco nella top 10 piazzando ben 6 motori Ferrari nei primi 10 posti dimostrando in questa fase della stagione una superiorità che non sembrava tale neppure il venerdi prima della gara austriaca.

Prossima gara tra una settimana a Silverstone, si va a casa della Mercedes.

 

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CHE GARA PER RAIKKONEN, VETTEL E LECLERC! MANCA LA VITTORIA, MA QUANTI SORPASSI!

22.06.2018- free practice 2, Kimi Raikkonen (FIN) Scuderia Ferrari SF71H

Seb Vettel, Kimi Raikkonen e Charles Leclerc hanno animato il ritorno al Paul Ricard in Francia con prestazioni coraggiose un gran premio altrimenti noioso causa dominio del “furbo” Hamilton.

Lewis tira fuori dal suo repertorio un altro colpo parecchio furbo (ma non illegale) e frena in anticipo pochi mentre prima della prima frenata chiudendo tra se (davanti) e Bottas (a destra) un velocissimo Vettel che, complice una partenza perfetta, era nettamente più veloce del britannico. Per evitare Lewis Seb sterza a destra colpendo Bottas: per il tedesco ala anteriore distrutta, per il finnico gomma forata.

La “colpa” (anche se, lo ripeto, si tratta di manovra legale quindi possiamo considerare il contatto come un semplice incidente di gara) è chiaramente di Hamilton ma Direzione Gara (che si sa, non ama molto Vettel) colpisce il ferrarista con 5 secondi di penalità da scontare o durante un pit stop oppure dopo la fine delle ostilità. Vettel, forse (giustamente!) incazzato con Hamilton, si carica e da vita ad una rimonta d’altri tempi montando le gomme gialle approfittando della safety car in pista. Tantissimi sorpassi per il pilota di Maranello che non fa prigionieri, viene limitato solo dal naturale degrado delle gomme gialle che a fine gara hanno un netto calo prestazionale. Dopo un ulteriore pit stop concluderà 5°. Oltre non si poteva andare e il mondiale è ancora lungo.

Ancora 1 punto per Charles Leclerc e la Alfa Romeo Sauber. Il monegasco dopo l’incredibile 8° posto delle qualifiche (merito del suo piede destro, ammettiamolo) ha corso una gara giudiziosa e senza errori (solo un piccola sbavatura contro la Hass di Magnussen) lottando ancora una volta con la McLaren di Fernando Alonso e vincendo in pista il duello. Charles è destinato a pilotare la Ferrari e questo è un bene per Maranello, sicuramente mancherà alla Sauber dato che il confronto con il suo compagno di team è impietoso.

Podio e sontuosa prestazione per Kimi Raikkonen che si sveglia dal torpore dell’ultimo GP e regala alla Ferrari un 3° posto a sorpresa. Il finnico ha superato Ricciardo in gara dopo una serie di giri veloci e per istante, complice il pit stop di Hamilton, ha condotto la gara. Peccato non vederlo sempre così, davvero un peccato.

Kimi ha chiuso un podio formato da Hamilton primo e Verstappen secondo. Oggi Max non ha combinato nulla di particolare, una gara giudiziosa, attenta e precisa. Ha provato, a volte, ad avvicinarsi a Lewis ma il britannico ha sempre risposto colpo su colpo senza problemi, segno che in realtà stava gestendo la gara.

Promosso il Paul Ricard, pista veloce e tecnica che favorisce i sorpassi e mette ed evidenzia i veri talenti (come dimostrato da Leclerc).

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MERCATO: FERRARI LASCIA RAIKKONEN A FINE 2018. IN ARRIVO LECLERC DA ALFA ROMEO-SAUBER.

E’ ufficiale: le strade della Scuderia Ferrari e di Kimi Raikkonen si separeranno al termine di questa stagione con il finlandese che non ha ancora chiarito sul proprio futuro.

Al posto del campione del mondo 2007 (ultimo iride di Ferrari a secco da ben 11 anni) dovrebbe arrivare il giovane pilota monegasco Charles Leclerc attualmente in forza, con ottimi risultati, alla Alfa Romeo-Sauber.

Charles, prodotto della Ferrari Academy, già campione GP3 e F2 sta dimostrando grandi doti di guida unite a una gestione della corsa quasi da veterano (come i duelli con Alonso hanno dimostrato).

Il monegasco con Vettel andrebbe a formare un team ben bilanciato a livello di esperienza e di ambizioni con Leclerc a rappresentare il futuro di Maranello dopo Vettel.

Si attende solo il comunicato ufficiale in merito.

Mentre non è chiaro chi sostituirà Leclerc in Alfa Romeo-Sauber. si fa il nome dell’italiano Giovinazzi ma non ci sono ne conferme.

 

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MERCATO: LECLERC FORSE GIA’ IN FERRARI DAL PROSSIMO ANNO.

Le sempre più scialbe prestazioni di Kimi Raikkonen e le sempre più convincenti prestazioni di Charles Leclerc potrebbero convincere la Ferrari ad ingaggiare il giovanissimo (appena 20 anni) monegasco già a partire dal prossimo anno per sostituire il campione del mondo 2007.

Kimi appare l’ombra di se stesso, in gara ormai non lotta più ne per superare, ne per difendere la posizione e francamente non è di nessuno aiuto a Vettel in questo delicato momento della stagione nel quale la Ferrari è superiore alla Mercedes ed Hamilton appare battibile.

Al contrario Leclerc fa sembrare la Sauber Alfa Romeo addirittura una vettura veloce in grado di competere con McLaren, Haas e Force India. Charles ha lottato sia a Baku che in Canada con Alonso senza sfigurare, anzi…Tenendo testa al più esperto e blasonato spagnolo.

Secondo alcuni rumors provenienti dal paddock Leclerc quindi sarebbe il candidato numero 1 a sostituire Raikkonen insieme a Ricciardo della Red Bull.

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