RAIKKONEN E L’ALFA SAUBER:PERCHE’ L’UOMO GIUSTO NEL POSTO GIUSTO!

Per un Leclerc che parte un Raikkonen che arriva, sicuramente i fans di Sauber e Alfa Romeo non potranno che passare feste felici in attesa della stagione 2019!

Kimi, come ben sappiamo, ha già provato la C37 in attesa di salire sulla C38 del 2019 e l’ha trovata molto simile alla Ferrari sotto certi aspetti (e in effetti la vettura svizzera motorizzata Ferrari dopo un inizio non esaltante ha vissuto una grande seconda parte di stagione anche grazie al talento del giovane Leclerc).

L’ex campione del mondo 2007 è ideale per sviluppare una Sauber sempre più “ferrarizzata”, è un pilota freddo, esperto e concreto (quando la sfortuna lo lascia in pace), in definitiva è l’uomo giusto nel posto giusto.

Al pari di Sauber e Alfa Romeo anche Kimi cerca un rilancio sportivo, infatti non casualmente sarà anche ambasciatore del brand italiano che potrà contare su un pilota tra i più amati di tutti i tempi infatti  (avviso per collezionisti di modellini, l’Alfa Sauber con il n7 andrà praticamente a ruba nel 2019 quindi prenotate per tempo!).

Compagno di Raikkonen sarà l’italiano Antonio Giovanizzi che non solo finalmente trova un volante ma rappresenta anche il ritorno in pianta stabile di un italiano in Formula 1 dopo anni di assenza e tutto ciò avviene al volante di una Alfa…Se non è magia questa amici!

 

 

LEWIS HAMILTON PROVA LA YAMAHA R1 A JEREZ E…CADE.

Tanto divertimento e una caduta per Lewis Hamilton a Jerez (Spagna) in sella ad una Yamaha R1 durante un evento organizzato da Crescent (la struttura che gestisce le R1 nel mondiale WSBK) e alcuni sponsor comuni.

Il campione del mondo di F1, già ambasciatore MV Agusta per rimanere tra le due ruote, ha avuto un tutor d’eccezione: il pilota ufficiale Lowes.

Con il senno di poi Hamilton deve aver seguito ogni suggerimento del pilota Yamaha dato che Lowes vanta numerosi record di cadute in prova e in gara!

Nessun danno per Lewis che ha poi proseguito tra i cordoli la giornata.

VERSTAPPEN “CONDANNATO” A DUE GIORNI DI SERVIZI PUBBLICI DOPO LE SPINTE VERSO OCON.

Max Verstappen è stato “condannato” a eseguire due giorni di servizi pubblici dalla FIA dopo aver spinto ripetutamente il collega Ocon durante la fase della pesatura nel dopo GP del Brasile.

Il giovane olandese non solo ha spinto il rivale tanto forte da spingerle indietro ma anche usato un linguaggio molto aggressivo.

I fatti. Durante il GP Ocon, pilota della Force India ma di proprietà della Mercedes, ha inspiegabilmente cercato di sdoppiarsi superando Verstappen in quel momento in testa con una manovra molto aggressiva. Durante questa fase i due si sono toccati ed a causa di questo Max ha perso la testa di un GP che stava dominando a favore di Lewis Hamilton.

Dopo il contatto in pista, le parole e gli insulti, sbollita la rabbia (per ora?) i due si sono poi stretti la mano.

 

LITE TRA VERSTAPPEN E OCON. UN VIDEO MOSTRA COME E’ ANDATA.

Cosa è realmente successo tra Verstappen e Ocon nel dopo gara del Gran Premio del Brasile? Un video amatoriale (che trovate su Twitter) mostra la dinamica dell’aggressione tra i due piloti con Max che spinge a più riprese in maniera piuttosto decisa il collega sino a spingerlo indietro.

I due hanno ancora la tuta e tengono il casco con la mano destra. E il pugno? Secondo Ocon l’olandese avrebbe provato a colpirlo con un pugno, in effetti il video mostra un gesto con il braccio sinistro da parte di Max che è una via di mezzo tra un pugno e una spinta molto forte.

Ocon non ha mai reagito con il pilota Red Bull che lo ha caricato a più riprese e sempre molto aggressivo.

BREAKING NEWS: NEL PADDOCK VERSTAPPEN HA AGGREDITO CON UN PUGNO OCON!

L’aveva detto via radio: “è meglio che non lo trovi nel paddock” e lo ha fatto veramente!

Max Versteppan, fuori per essere stato colpito da Ocon durante una manovra di doppiaggio, dopo la gara (che ha concluso 2°) ha cercato il collega della Force India nel paddock e lo ha aggredito prima con delle spinte e poi con un pugno non arrivato a bersaglio grazie all’intervento dei commissari della FIA.

Ma cosa è successo? Verstappen, in quel momento in testa alla gara, è stato colpito da Ocon in maniera stranissima mentre Max lo stava doppiando, non un normale contatto di gara in manovra…Ocon ha infatti resistito al sorpasso nonostante fosse doppiato e poi, incredibilmente, ha provato pure a superare il pilota Red Bull!

 

BOTTAS: IL MAGGIORDOMO DI CASA MERCEDES E DI PADRON WOLFF.

Fatico a decifrare la gara di Valtteri Bottas in Ungheria, fatico perchè francamente non ha un senso ne logico, ne sportivo.

Io comprendo gli ordini di scuderia tra piloti dello stesso team, sono scomodi, sono immorali, sono fastidiosi, ma li capisco perchè rientrano dentro una logica di risultato, tuttavia non comprendo l’uso di un pilota, anzi il suo sacrificio, per danneggiare un rivale. Non lo capisco anche se il rivale lotta per il titolo.

Con l’aggravante della premeditazione, infatti la gara di Bottas è stata sacrificata per favorire la fuga di Hamilton in maniera premeditata.

In partenza Bottas ha rallentato di proposito (era evidente) per ostacolare le Ferrari e favorire la fuga di Hamilton e già questa manovra doveva finire sotto la lente di osservazione di Direzione Gara.

Come non bastasse Valtteri è stato tenuto fuori di proposito con le gomme ormai usurate (il retrotreno scivolata come una saponetta) per rallentare Vettel. Questa strategia non solo è scorretta ma è anche pericolosa per lo stesso pilota.

Quando Seb ha attaccato e superato Bottas il pilota Mercedes lo ha colpito nel maldestro tentativo di buttarlo fuori e come sottolineato da Marc Gene in diretta TV su SKY, solo per un caso Vettel non ha forato, solo un caso.

Ma tutto questo, pur superando ogni limite, non è nulla se pensiamo che Bottas è stato rallentato di proposito di circa 1 secondo dal muretto box salvo poi “sbloccare” la potenza quando si è trattato di contrastare le Ferrari. Il termine giusto è “maggiordomo” come ha sottolineato Villeneuve, non pilota.

In tutto questo ometto il colpo assolutamente gratuito che Bottas ha rifilato a Ricciardo distruggendo parte della fiancata della sua Red Bull (anche in questo caso voleva buttare fuori il rivale che a fine gara lo definirà “molle come un gelato”?).

Penalità per Bottas? Provate a indovinare? Solamente 10 secondi. Solamente-10-secondi. Mi verrebbe da dire: almeno lo hanno punito, la volta scorsa in Germania Hamilton ha tagliato l’ingresso pit tale per tornare in pista e si è preso solamente una reprimenda…Roba che se lo faceva Vettel lo facevano partire senza tuta e casco dalla tribuna.

A fine gara Toto Wolff, anzi Padron Wolff, definirà Valtteri come un eccellente “Wingman” (gregario, supporto) ammettendo, in maniera indiretta che il povero Bottas è stato sacrificato in nome di Re Luigi.

A proposito di Lewis, a fine gara ha ringraziato Bottas mentre il giorno prima aveva ringraziato la provvidenza divina facendo intendere che lui è protetto dall’alto come un Re francese che ringrazia Dio della corona per impressionare il popolo. Attenzione Lewis che i Re francesi di nome Luigi non è che abbiano fatto una gran fine e il popolo (Valtteri) prima o poi potrebbe ribellarsi come fece a suo tempo Rosberg, colui che non hai voluto sul palco per intervistarti.

Povero Bottas in un sol giorno si è preso 10 secondo di penalità, lo hanno fatto stare fuori a gomme finite, si è preso del “gregario” da Padron Wolff, del “molle come un gelato” da Ricciardo e del “maggiordomo” da Villeneuve su SKY.

Non una gran giornata per il finnico che ha da poco firmato il rinnovo con Mercedes al fianco di Hamilton.

Sfuma così il mio sogno personale di vedere Verstappen e Hamilton come compagni di team e vedere come avrebbe reagito il turbolento Max davanti agli ordini di scuderia di Padron Wolff!.

di @marco m theracemode

 

 

F1: ANALISI DELL’ERRORE DI VETTEL IN GERMANIA.

Prendiamo spunto dalle parole di Matteo Bobbi (SKY Sport F1) per analizzare l’errore che è costato punti preziosi, e probabilmente la vittoria, a Seb Vettel durante le ultime, confuse, fasi del GP di Germania andato in scena lo scorso week end e vinto in rimonta da Hamilton.

Come detto ci troviamo nella parte finale del gran premio, nell’ultimo terzo di gara. Dal cielo scende una pioggia non intensa ma fastidiosa in grado di sporcare l’asfalto in maniera significativa fuori traiettoria dove si va a miscelare con la polvere, residui di olio e pezzi di gomma.

Le condizioni non sono da gomme intermedie (chi le osa è costretto subito a tornare ai box perchè la pioggia va e viene e non sta bagnando tutta la pista) Vettel è in pista con le gialle usate mentre Hamilton è in pista con le viola che hanno una mescola più morbida e quindi sono più adatte a queste condizioni miste.

Lewis grazie alla sua straordinaria sensibilità in queste condizioni (roba da Senna e Schumacher…) sta rimontando su Seb che sino a quel momento aveva gestito con circospezione la gara.

Il tedesco della Ferrari decide di tornare a spingere e arriva l’errore:

Seb decide di frenare leggermente dopo, scala dalla 4 alla 3 bloccando in frenata l’asse posteriore causa asfalto umido, il ferrarista controsterza per contrastare la deriva della vettura e nel farlo va nella parte sporca che poco prima vi avevo descritto, a questo punto il lungo è inevitabile. Sfortuna, e qui bisogna sottolinearlo, le barriere in quel punto sono vicine e non vi è modo di manovrare la vettura che neppure troppo velocemente le colpisce. Una beffa che tutta nasce da un errore che lo stesso Vettel ammetterà via radio. 

Un piccolo errore dalle conseguenze molto pesanti per il campionato che tuttavia non pregiudica in maniera sostanziale la corsa al titolo.

Di Marco M TheRaceMode 

 

QUANDO IL CAVALLINO DI MARANELLO FA INCAZZARE I TEDESCHI DELLE TRE PUNTE.

Secondo Toto Wolff il contatto tra Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton è “poco chiaro” e la sanzione comminata al ferrarista troppo lieve.

Secondo James Allison (che ha lavorato tanti anni in Ferrari) la manovra di Kimi o è volontaria oppure è frutto della incapacità di Raikkonen di interpretare il momento.

Wolff rincara la dose: “dovremo fare più pole position e stare lontani dalle macchine rosse (non usa neppure il nome Ferrari) perchè non si sa mai cosa può succedere”.

Il buon Toto ha dimenticato che Lewis a Silverstone partiva dalla pole ma che nei “guai” ci è finito da solo a causa di una partenza pessima, tanto che quando è stato colpito era terzo…Se era primo sicuramente nessuno l’avrebbe colpito. Giusto Toto?

Insomma quello che è stato a tutti gli effetti un banale incidente di gara ha fatto incazzare, e non poco, la Stella a tre punte tedesca che accusa “noi italiani che siamo in grado solo di fare gli spaghetti” (cit. Niki Lauda) di giocare sporco (che poi detto da loro che fecero il test segreto con le gomme Pirelli…).

E Arrivabene cosa dice? Secondo il boss di Maranello, uno che sembra uscito da un film western di Sergio Leone, di quelli con Clint Eastwood, se James (Allison) ha detto davvero una cosa del genere dovrebbe vergognarsi e imparare a perdere con dignità e classe e poi sottolinea con durezza e fermezza:

Incompetente chi? Kimi? Chi è Allison per giudicare cosa fa un pilota in macchina? Posso accettarlo da un ex pilota, ma da lui assolutamente no. Vi garantisco che non è né incompetenza né deliberazione e forse James è arrabbiato perchè ha perso qui a casa sua. Dovrebbe guardare la telemetria e capire che Lewis è partito male, che ha perso subito due posizioni mentre Kimi è partito bene e si è trovato addosso a Hamilton. Ricordo che in Cina abbiamo avuto un problema tra Vettel e Verstappen, eppure nessuno ha detto niente. Il messaggio che voglio dare a loro è che è stata una bella battaglia, gradita dai fans e dal pubblico presente, oggi abbiamo vinto noi, magari in futuro vinceranno loro”.

Dopo la furia di Arrivabene arriva la risposta moderata di Wolff:

“probabilmente James scherzava e non voleva dire quello che voi avete capito”.

Arrivabene:

“se scherzava allora ok, meglio. Ci metteremo a ridere”

E come giudica il vincitore Vettel le accuse al suo compagno di squadra?

“Sono accuse sciocche. Spesso si viene colpiti e nessuno dice nulla, sono le gare”

E Hamilton? Lewis, come sua abitudine, ha colto l’occasione per lamentarsi e fare la vittima, mentre al Red Bull Ring accusò in diretta via radio il suo team di aver sbagliato strategia, qui in conferenza stampa non usa le parole di Allison ma fa intendere che la faccenda non gli è andata giù (in pratica Ham la pensa come James ma non lo dice).

E Kimi?

“è stato un mio errore”.

Il finnico è ermetico come sempre per fortuna perchè mai come in questo caso il silenzio è d’oro!

E il Drake? Enzo Ferrari cosa penserebbe?

“Quando le mie macchine vincono solcando il traguardo, mi assale un grande orgoglio nell’essere italiano”.

Non vi è alcun bisogno di aggiungere altro amici lettori, non vi sembra?

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FANTASTICO VETTEL! PORTA LA BANDIERA INGLESE A MARANELLO!

Fantastica vittoria di Seb Vettel a Silverstone! Il tedesco e la Ferrari espugnano il circuito di casa della Mercedes e ampliano il vantaggio in classifica in una vittoria che vale triplo!

Vale triplo perchè il GP è stato disputato con le famigerate gomme con “-0,4mm”.

Perchè la Ferrari non vinceva da 7 anni nella terra di Albione dove la Mercedes non aveva mai perso da quando si corre con i motori ibridi.

Perchè ha messo pressione alla Mercedes e a Hamilton che durante tutta la gara non ha fatto altro che lamentarsi nonostante, bisogna ammetterlo, è stato lui stesso a complicarsi la gara con una pessima partenza.

Il campione del mondo parte molto male e cede subito la posizione a Vettel (che partiva 2°, quindi in prima fila) ma non solo, Lewis non chiude verso il punto di corda e subisce la toccata di Raikkonen che arriva a ruota bloccare per non colpire Hamilton che stava cercando di recuperare la giusta linea. Kimi nel post gara ha ammesso di aver sbagliato nel valutare la frenata, mentre per Lewis si è stata una sorta di “strategia” per spingerlo fuori, tesi condivisa anche da Wolff. In realtà, come detto, è stato un errore del britannico innescato da una pessima partenza. Direzione Gara darà 10 secondi di penalità a Kimi a mio parere decisamente esagerati dato che nel recente passato contatti come questi non sono stati assolutamente puniti (ma quando c’è di mezzo la Ferrari si sa…).

GP spettacolare non solo per la vittoria di Vettel ma anche per la doppia safety car (per alcuni tifosi non necessaria) che ha reso gli ultimi 10 giri uno spettacolo. La doppia safety car, in particolare la seconda, poteva essere sostituita da una VSC (Virtual Safety Car) in effetti ma Direzione Gara ha deciso per il compattamento del gruppo…

E’ innegabile che la doppia SC ha aiutato la rimonta di Hamilton che dopo il contatto con Kimi si è trovato a rimontare dall’ultima posizione.

Gara sfortunata per la Alfa Romeo Sauber e Leclerc. Il fenomeno monegasco, arrivato sino ad una incredibile settima posizione, è stato costretto al ritiro da un problema tecnico. Peccato.

L’ordine di arrivo del GP inglese rispecchiata l’attuale classifica generale con che Vettel allunga su Hamilton e un Raikkonen sempre più terza forza del campionato.

I tre hanno rispettivamente 173, 161 e 116 punti con Seb in grado di vantare 4 vittorie contro le 3 di Lewis e le 0 di Kimi che occupa al momento il virtuale podio della classifica generale grazie ad una eccellente costanza di rendimento.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook, clicca QUI)

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F1: DOPO IL RED BULL RING VETTEL 1° PER 1 PUNTO. SALE KIMI. LECLERC E’ 14°.

Dopo il 3° posto di Vettel al Red Bull Ring, complice il ritiro per problema tecnico di Hamilton, il tedesco è nuovamente primo nella classifica generale con un solo punto di vantaggio sul britannico al primo zero stagionale.

Bene Kimi Raikkonen che migliora il 3° posto del Paul Ricard con un 2° posto al Red Bull Ring che sa di vittoria mancata.

Rispettivamente i primi tre hanno 146, 145 e 101 punti. Seguono Ricciardo a quota 96 e il sempre più consistente Verstappen a 93. Il giovane olandese da quando si è calmato (anzi, lo hanno calmato estromettendo il padre dal box per due gare) ha raccolto un 3°, un 2° e un primo posto sbagliando sempre meno gara dopo gara. Max molto probabilmente sarà l’ago della bilancia per la lotta del titolo tra Hamilton e Vettel, tuttavia se dovesse proseguire con questo andamento potrebbe rientrare lui stesso in lizza per l’iride.

Charles Leclerc è 14°con 13 punti. Il giovane monegasco sbaglia davvero poco e spreme la sua Alfa Romeo Sauber motorizzata Ferrari al massimo. Al Red Bull Ring si è esibito in una furiosa rimonta che da ultimo (2° giro) lo ha portato al 9° posto finale. Il suo compagno di team Ericsson vanta appena 3 punti.

Prossima gara (questo week end) a Silverstone. In occasione del circuito inglese Pirelli porterà la tanto contestate gomme più basse di 0,4 millimetri che sembrano calzare perfettamente alla Mercedes

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