F1: 2° TEMPO PER RAIKKONEN (ALFA ROMEO) NEL DAY 3 DEL MONTMELO.

Prestazione di assoluto rilievo per Kimi Raikkonen e Alfa Romeo Racing al Montmelo (Spagna) durante il 3° giorno di test invernali. Il pilota Alfa Romeo ha fatto siglare il 2° miglior tempo di giornata dopo essere stato scavalcato da Kvyat (Scuderia Toro Rosso – Honda). La C38 di Iceman ha fatto meglio anche della Ferrari SF90 di Vettel oggi in pista al posto di Leclerc. Il Ferrari ha concluso prima il lavoro ma non vi sono particolari preoccupazioni dalle parti di Maranello.

Seb ha anche seguito Versteppen dimostrandosi più veloce (a tratti doveva allargare la traiettoria per non colpirlo) con gomme usate. Presto, prestissimo per dare giudizi, tuttavia sicuramente sia l’Alfa C38 che la Ferrari SF90 sembrano essere nate bene.

Kimi ha percorso 138 giri mentre Vettel 134 (tutti molto raccolti in termini temporali). I due piloti, insieme a Kvyatche ha realizzato 137 giri, sono quelli che hanno girato più a lungo. Per Ricciardo, Renault, appena 80 giri e 3° tempo di giornata.

F1: RAIKKONEN: QUESTA ALFA MI PIACE!

“Rispetto alla Sauber che ho provato l’anno scorso, la C37, ho trovato la nuova vettura decisamente migliore sotto tutti i punti di vista, c’è stato sicuramente un passo in avanti e so che in questa stagione mi potrò divertire.

Il team è molto professionale e credono in quello che fanno, rispetto alla Ferrari qui non c’è pressione ed è sicuramente un bene per poter lavorare al meglio, tolto il nome sembra di lavorare in Ferrari, poco è cambiato dato che la professionalità è altissima”.

Queste le parole di Kimi Raikkonen dopo il primo assaggio della Alfa Romeo Racing C38 durante i test del Montmelò rallentati da un lungo causa pista fredda e gomme fredde (in realtà anche altri piloti hanno trovato le condizioni davvero pessime tanto da girarsi oppure arrivare lunghi senza forzare il ritmo come successo a Kimi che è uscito durante il giro di lancio).

Il team italo-svizzero punta senza nascondersi ad essere la quarta forza del campionato dietro Mercedes, Ferrari e Red Bull con Kimi in grado, con l’aiuto di un po di fortuna, di lottare per il podio. Gli investimenti rispetto ai “poveri” 70 milioni di Sauber sono aumentati in maniera esponenziale e c’è chi parla per il 2019 di una cifra compresa tra 200 e 250 milioni di euro, sicuramente sono arrivati nuovi ingegneri insieme a Kimi e questo ha portato nuove motivazioni e nuovi target. La pista giudicherà il finnico, il team e la C38.

ALFA ROMEO A LAVORO SU UN PROPRIO MOTORE IN F1 (?)

Secondo alcune indiscrezioni Alfa Romeo starebbe pianificando la progettazione di un motore da usare in F1 in luogo di quello Ferrari a partire dal 2021. Impossibile confermare la notizia, tuttavia tutti gli indizi portano verso questa direzione.

Alfa Romeo ha acquistato il nome Sauber (per 6 milioni di euro), ha aumentato la propria partecipazione economica e tecnica dentro la factory svizzera tanto da subentrare a livello nominativo con la creazione di Alfa Romeo Racing (di fatto Sauber, non esiste più).

Ha un opzione di acquisto che scadrà a Giugno e tutte gli indizi ci dicono che FCA acquisterà la struttura (rimarrà in Svizzera? Verrà spostata in Italia? Diventerà il polo racing di FCA o solamente di Alfa Romeo?)

A questo punto la creazione di un proprio motore per completare la “rinascita” è un passo quasi scontato, anzi praticamente ovvio.

ALFA ROMEO PREPARA L’ACQUISTO DI SAUBER PER IL 2020.

Secondo un quotidiano tedesco Alfa Romeo alla fine del 2019 acquisterà la Sauber F1 facendo valere un opzione contrattuale stipulata al momento dell’accordo commerciale del 2018.

La fonte tedesca spiega anche che il nome Sauber è stato acquistato da FCA per 6 milioni di euro e che quindi NON potrà più tornare in forma indipendente. Facile a questo punto ipotizzare l’acquisto a titolo definitivo per creare (finalmente) un reparto corse Alfa Romeo a tutti gli effetti.

Un operazione del genere, per esempio, è stata effettuata dalla Mercedes che ha acquistato la Brawn GP con sede in UK per creare Mercedes GP, la scuderia attualmente impegnata in F1.

Da notare che l’acquisto di Sauber porterebbe FCA nel mondo delle corse in maniera diretta per la prima volta da quando è stata fondata su idea di Sergio Marchionne.

SAUBER DIVENTA, DI FATTO, IL REPARTO CORSE DI ALFA ROMEO

Il grande Sergio Marchionne lo aveva detto: il rapporto tra Alfa Romeo e Sauber non è una mera sponsorizzazione fine a se stessa, il rapporto diventerà con il tempo più stretto e così sta accadendo. Sergio non è più fisicamente tra noi ma le sue idee vanno avanti, eredità di un uomo visionario che aveva deciso di restituire dignità alla Casa resa grande da un altro geniale visionario, Nicola Romeo.

Alfa Romeo Racing (since 1910), cosa si nasconde dietro questo cambio di nome? Prima di tutto sparisce il nome Sauber, la storica factory fondata da Peter Sauber dopo aver lavorato per case come BMW (Formula 1) e Mercedes (endurance) viene “inglobata” con l’idea di diventare il reparto corse del biscione per il futuro.

Nulla cambia a livello di proprietà e nulla cambia a livello tecnico, i motori saranno sempre Ferrari, la sede sarà sempre in Svizzera e i tecnici del presente e del futuro arriveranno, con tutta probabilità, da Maranello ma tutto questo non va visto come un punto di arrivo, va visto come la fase iniziale di una trasformazione che si basa, prima di tutto, su un cambiamento tecnico quanto emotivo (come se Alfa stesse dicendo, stiamo tornando…).

Prendiamo per esempio il rapporto tra Ford e Multimatic Racing. Multimatic è, da tempo, il braccio armato di Ford nelle corse eppure le due aziende non condividono neppure il suolo dato che Multimatic è in Canada! Grazie alla loro collaborazione è nata per esempio la bellissima Ford GT e sempre grazie a loro la Mustang è stata declinata in chiave GT4, sempre grazie a Multimatic abbiamo vetture come Mustang Shelby GT350 e Mustang Shelby GT500.

In futuro io vedo Sauber collaborare con Alfa Romeo per la creazione di modelli stradali ipersportivi (magari, perchè no, a partire alla GTV e dalla 8C!) con Alfa che si “stacca” a livello tecnico da Ferrari per tornare ad essere un brand totalmente indipendente come giusto che sia.

Attenzione vi faccio notare anche un particolare, mentre la Giulia Quadrifoglio per via della sue caratteristiche non può essere declinata in chiave racing, la futura GTV potrebbe essere convertita in chiave GTE (WEC), GTLM (IMSA, USA) e GT3 e magari potrebbe essere schierata da Alfa Romeo Racing sotto la guida di Sauber.

Il futuro, causa crisi mondiale dell’auto, è incerto ed è per questo impossibile prevedere cosa accadrà, ma questo passo andava fatto per essere comunque pronti. Tutte le Case in questo momento corrono attraverso team interni, team esterni supportati (factory backed) e team privati che acquistano le auto dai servizi customer racing, Alfa non può e non deve stare fuori dalle corse in forma diretta, quando ti chiami Alfa Romeo sei obbligato a correre, lo dice la storia, non lo dicono i manager.

QUANDO A PERGUSA (SICILIA) CORREVANO LE FORMULA 1 DEL GRAN PREMIO DI ENNA.

 

1964 Belgian Grand Prix.
Spa-Francorchamps, Belgium. 14 June 1964.
Giancarlo Baghetti, BRM P57, 8th position, leads Jo Siffert, Brabham BT11-BRM, retired, action.
World Copyright: LAT Photographic

In un tempo neppure tanto lontano la Sicilia ha ospitato nel teatro del velocissimo circuito di Pergusa campioni del calibro di Lorenzo Bandini, Jo Siffert, Keke Rosberg, Jackie Stewart e Clay Regazzoni (ma la lista è decisamente più lunga e potrebbe coprire un intero articolo).

Infatti non tutti sanno che il circuito che sorge (è infatti ancora li) a pochi chilometri da Enna dal 1962 al 1965 ha ospitato il campionato del mondo di Formula 1 e dal 1972 al 1984 il campionato di Formula 2 ospitando sul gradino più alto del podio, oltre ai piloti appena citati, anche David Coulthard e Luca Badoer che hanno vinto in Formula 3000.

Il velocissimo tracciato è per certi aspetti unico al mondo non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello del paesaggio, infatti si sviluppa intorno al lago di Pergusa chiudendolo come una cornice.

Questa bellissima posizione, purtroppo, ha segnato il destino del tracciato che per anni ha dovuto combattere contro i “soliti” verdi che amano criticare le (poche) vetture che girano intorno ad un lago tralasciando le petroliere che inquinano i mari di tutto il mondo…Ma questa è un altra storia.

Oggi il circuito di Pergusa sta cercando un difficile rilancio e noi di TheRaceMode (che abbiamo girato sul veloce anello siciliano nel 2005) gli auguriamo il meglio! Il tracciato è patrimonio del motorsport italiano e mondiale e in quanto tale deve essere preservato.

Da notare che lo svizzero Jo Siffert (foto)  amava in particolar modo l’isola siciliana. L’elvetico ha in Formula 1 ha vinto solamente due gran premi, proprio quelli disputati a Pergusa in occasione del GP di Enna e non solo, nel 1970 ha anche vinto la Targa Florio.

Siffert, i più appassionati di voi lo sapranno, ha corso la 24 Ore di Le Mans a bordo della mitica Porsche 917.

RAIKKONEN E L’ALFA SAUBER:PERCHE’ L’UOMO GIUSTO NEL POSTO GIUSTO!

Per un Leclerc che parte un Raikkonen che arriva, sicuramente i fans di Sauber e Alfa Romeo non potranno che passare feste felici in attesa della stagione 2019!

Kimi, come ben sappiamo, ha già provato la C37 in attesa di salire sulla C38 del 2019 e l’ha trovata molto simile alla Ferrari sotto certi aspetti (e in effetti la vettura svizzera motorizzata Ferrari dopo un inizio non esaltante ha vissuto una grande seconda parte di stagione anche grazie al talento del giovane Leclerc).

L’ex campione del mondo 2007 è ideale per sviluppare una Sauber sempre più “ferrarizzata”, è un pilota freddo, esperto e concreto (quando la sfortuna lo lascia in pace), in definitiva è l’uomo giusto nel posto giusto.

Al pari di Sauber e Alfa Romeo anche Kimi cerca un rilancio sportivo, infatti non casualmente sarà anche ambasciatore del brand italiano che potrà contare su un pilota tra i più amati di tutti i tempi infatti  (avviso per collezionisti di modellini, l’Alfa Sauber con il n7 andrà praticamente a ruba nel 2019 quindi prenotate per tempo!).

Compagno di Raikkonen sarà l’italiano Antonio Giovanizzi che non solo finalmente trova un volante ma rappresenta anche il ritorno in pianta stabile di un italiano in Formula 1 dopo anni di assenza e tutto ciò avviene al volante di una Alfa…Se non è magia questa amici!

 

 

LEWIS HAMILTON PROVA LA YAMAHA R1 A JEREZ E…CADE.

Tanto divertimento e una caduta per Lewis Hamilton a Jerez (Spagna) in sella ad una Yamaha R1 durante un evento organizzato da Crescent (la struttura che gestisce le R1 nel mondiale WSBK) e alcuni sponsor comuni.

Il campione del mondo di F1, già ambasciatore MV Agusta per rimanere tra le due ruote, ha avuto un tutor d’eccezione: il pilota ufficiale Lowes.

Con il senno di poi Hamilton deve aver seguito ogni suggerimento del pilota Yamaha dato che Lowes vanta numerosi record di cadute in prova e in gara!

Nessun danno per Lewis che ha poi proseguito tra i cordoli la giornata.

VERSTAPPEN “CONDANNATO” A DUE GIORNI DI SERVIZI PUBBLICI DOPO LE SPINTE VERSO OCON.

Max Verstappen è stato “condannato” a eseguire due giorni di servizi pubblici dalla FIA dopo aver spinto ripetutamente il collega Ocon durante la fase della pesatura nel dopo GP del Brasile.

Il giovane olandese non solo ha spinto il rivale tanto forte da spingerle indietro ma anche usato un linguaggio molto aggressivo.

I fatti. Durante il GP Ocon, pilota della Force India ma di proprietà della Mercedes, ha inspiegabilmente cercato di sdoppiarsi superando Verstappen in quel momento in testa con una manovra molto aggressiva. Durante questa fase i due si sono toccati ed a causa di questo Max ha perso la testa di un GP che stava dominando a favore di Lewis Hamilton.

Dopo il contatto in pista, le parole e gli insulti, sbollita la rabbia (per ora?) i due si sono poi stretti la mano.

 

LITE TRA VERSTAPPEN E OCON. UN VIDEO MOSTRA COME E’ ANDATA.

Cosa è realmente successo tra Verstappen e Ocon nel dopo gara del Gran Premio del Brasile? Un video amatoriale (che trovate su Twitter) mostra la dinamica dell’aggressione tra i due piloti con Max che spinge a più riprese in maniera piuttosto decisa il collega sino a spingerlo indietro.

I due hanno ancora la tuta e tengono il casco con la mano destra. E il pugno? Secondo Ocon l’olandese avrebbe provato a colpirlo con un pugno, in effetti il video mostra un gesto con il braccio sinistro da parte di Max che è una via di mezzo tra un pugno e una spinta molto forte.

Ocon non ha mai reagito con il pilota Red Bull che lo ha caricato a più riprese e sempre molto aggressivo.

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