AUTO: FINE DEI MOTORI PICCOLI, INQUINANO TROPPO. SI TORNERA’ AI “GRANDI”.

audi q8 2303Si avete capito bene amici lettori, più un motore è piccolo e più inquina, questo perchè il rendimento è solo teoricamente maggiore, nella realtà della guida quotidiana quando incontriamo salite, dobbiamo fare un sorpasso ed abbiamo la vettura carica di amici e bagagli il consumo è maggiore perchè avendo meno coppia a disposizione dobbiamo per forza insistere sul pedale del gas.

A spiegarlo è Diess (membro del c.d.a del Gruppo VW) durante il lancio della nuova Golf. Il boss di VW ha dichiarato che i motori piccoli di cilindrata, come i 1.0, possono andar bene su vetture piccole e leggere mentre sono non adatti a vetture più grandi, a partire dalla Golf.

Infatti per ovviare alla mancanza di cubatura dei motori piccoli si tende a “spremere” di più il turbocompressore con conseguente innalzamento delle temperature, fenomeno che viene contrastato immettendo benzina in camera di combustione causando non solo un innalzamento dei consumi ma anche, di conseguenza, un aumento degli agenti inquinanti.

Inoltre, sempre secondo Diess, rendere prestazionali e poco inquinanti i motori in cilindrata ridotta porta ad un notevole aumento dei costi causato dalla voce ricerca e sviluppo, aumento che non può ovviamente essere riversato su vetture come Up! e Polo destinate ad una fascia di prezzo “abbordabile”.

Decisamente più semplice, sempre secondo Diess, creare dei motori in cilindrata maggiore, magari dotati di turbocompressore e dotarli di motori elettrici per abbattere emissioni e consumi (ed ecco perchè da qualche tempo a questa parte si vedono motori turbobenzina con regimi di rotazione “bassi” ma dotati di grande coppia già sotto i 2000 con 7-8 rapporti).

Allora la domanda a questo punto sorge spontanea: perchè non dotare i 1.0 3 cilindri di motori elettrici per aiutarli nello spunto? La risposta è semplice: motori elettrici e batterie portano ad un considerevole aumento di peso che è, come ben sappiamo, il nemico numero uno della efficienza e dei consumi (infatti chi propone motori hybrid, come Toyota, tende ad avere cilindrate medie su SUV come il Rav4 che è piuttosto pesante).

Fine dei motori piccoli dotati di turbocompressore? Non del tutto. Li vedremo sulle utilitarie economiche di tipo non ibrido che in futuro tenderanno a sparire poichè le utilitarie che guideremo saranno tutte elettriche, mentre le vetture benzina avranno una importante componente elettrica. Ed i diesel? I diesel spariranno dal commercio soffocati dalle norme contro l’inquinamento che diventeranno via via più severe già, probabilmente, a partire dalla futura Euro-7.

Il futuro per VW è stato racchiuso dal concept Audi Q8. La Q8 infatti sfrutta infatti un powertrain ibrido che si basa su un V8 4.0 e su più motori elettrici per un totale di 450 cavalli (dati teorici poichè una vera e propria scheda della vettura non è mai stata divulgata).

 

AUTO GUIDA AUTONOMA: L’EUROPA APRE AI TEST E ALLE SMART ROAD CONNESSE VIA INTERNET.

Quale il futuro della mobilità europea per i prossimi decenni? Le idee ci sono ma sono parecchio confuse e talvolta persino utopistiche, per tuttavia interessanti almeno nei concetti di base.

Mentre l’Europa apre ai test delle vetture a guida autonoma a Parigi e Lisbona (ma solo in aree ben circoscritte) per farsi trovare pronta per quando arriveranno, si pensa a connettere semafori, segnaletica e vetture per far si che le vetture dotate di autopilot sappiano dove andare rispettando la mobilità urbana che, a questo punto, verrà creata da loro stesse grazie alla capacità di adattarsi al traffico cittadino ed autostradale.

guida-autonomaIn futuro auto, semafori, segnali stradali, cantieri stradali ed autostradali verranno connessi tramite la rete 5G per informare non solo la vettura in modalità autopilot ma anche anche il conducente che decide di guidare la sua vettura (sino a quando la guida dei veicoli non verrà bandita per legge come aveva proposto Musk, capo della Tesla, l’anno scorso durante un discorso pubblico).

A questo punto viene da chiedersi, con un certo dubbio misto a sospetto: i pedoni sprovvisti di segnale 5G tramite smartphone perchè magari scarico…Saranno “invisibili” ai radar delle vetture? I ciclisti che oggi (purtroppo) prendono le strade contromano per evitare il traffico manderanno in tilt le vetture a guida autonoma? Un cantiere mal segnalato o con segnalatore guasto bloccherà la vettura all’inizio della strada che dobbiamo percorrere e che magari porta a casa nostra distante appena 100 metri?

Agli ingegneri di oggi e di domani la sfida di rendere la guida autonoma non solo interessante dal punto di vista emotivo…Ma anche utile dal punto di vista pratico.

L’idea di una rete stradale connessa è affascinante e decisamente futuristica, ci porta al futuro descritto da “Ghost in the Shell” dove le persone sono connesse, tramite circuiti innestati nel cervello, a “tutto”. Anzi al tutto. Dove tu sai in tempo reale le condizioni del traffico e della strada.

 

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