ELETTRICO: LA CINA SI “ARRENDE”, DAL 2021 ANCHE IBRIDE A BENZINA.

Con una decisione a dir poco sorprendente il Governo cinese ha deciso di “aprire” alle vetture ibride a benzina che prima “combatteva” attraverso un complesso sistema di penalizzazioni che portavano l’utente a scegliere un veicolo completamente elettrico.

Perchè? La spiegazione non è un mistero, da qualche tempo la vendita dei mezzi elettrici in Cina è in forte crisi tanto che il Governo ha deciso di ridimensionare gli incentivi.

A partire dal 2021 anche le ibride a benzina verranno considerate a basso impatto ambientale e quasi equiparate alle vetture elettriche. Da notare che invece in Europa si sta andando nella direzione opposta: penalizzare le ibride per cercare di “creare” il mercato elettrico che al contrario di quanto accaduto in Cina qui nel vecchio continente non esiste.

E’ la fine del “futuro elettrico”? Difficile dirlo. La Cina se da un lato rappresenta il più grande mercato al mondo, dall’altro è un mercato quasi del tutto chiuso ai costruttori esterni che vendono mezzi a impatto zero con numeri molto molto bassi incapaci di contrastare le oltre 450 aziende che lavorano nel settore dell’automotive elettrico in Cina vendendo a prezzi sempre più bassi.

I produttori cinesi, esaurito il mercato interno, stanno provando a sbarcare in Europa nel difficilissimo tentativo di conquistare i nostri gusti. Come già detto e ridetto la vettura elettrica è più una questione economica che…green.

JEEP RENEGADE 4xe: COME RICARICARE LA BATTERIA.

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna

Proseguiamo la nostra disamina sulla nuova Jeep Renegade 4xe elettrificata che arriverà nelle concessionarie i primi di luglio. Come ricarichiamo la batteria da 11,4 kWh posta sotto il divano posteriore in prossimità del pavimento?

Quando acquistiamo un auto elettrica o plug-in la domanda è sempre la stessa:

come e dove ricarico la batteria per sfruttare la mobilità a impatto zero?

Nel caso delle vetture completamente elettriche siamo vincolati a sistemi di ricarica esterni (prese domestiche, wall-box, colonne di ricarica private, colonne di ricarica pubbliche) e questo vincolo, al momento, rappresenta il più grande limite alla diffusione delle vetture elettriche, con le vetture plug-in il “problema” è meno importante, nel caso del sistema 4xe di Jeep Renegade e Compass il problema è quasi risolto grazie ad alcuni sofisticati sistemi interni di ricarica. Scriviamo quasi perchè sia Renegade che Compass possono essere ricaricate anche con sistemi esterni in tempi molto brevi. Iniziamo la nostra analisi.

Frenata Rigenerativa: grazie a questo sistema la vettura converte l’energia cinetica della frenata in energia elettrica in modo da ricaricare la batteria.

Modalità e-Save: se impostiamo questa modalità mediante il selettore delle modalità ibrida, il sistema 4xe manterrà la batteria a un determinato livello di carica o ricaricherà la batteria fino a una determinata soglia.

Da notare che anche con batteria scarica la trasmissione integrale 4xe funziona sempre, queste perchè il motore endotermico 4 cilindri turbo 1.3 darà sempre corrente alla batteria e da qui al motore elettrico per mantenere in funzione la trasmissione 4xe a tutto vantaggio della guida e della sicurezza.

Ricarica domestica tipo 2: la vettura di serie dispone di un cavo di ricarica domestico (modalità 2) che si collegherà alla presa di tipo 2 della vettura. Grazie a questo sistema sarà possibile caricare la Renegade 4xe o la nostra Compass 4ex nel proprio box, davanti casa se si dispone di una presa esterna o nel proprio cortile condominiale se si dispone di un posto auto privato dotato di presa elettrica.

Ricarica tipo 3: grazie al cavo di ricarica rapido di tipo 3 possiamo ricaricare la vettura da una colonna di ricarica pubblica.

Ricarica domestica Wallbox: grazie alla Easy Wallbox possiamo ricaricare rapidamente la nostra vettura in casa installando in maniera rapida e sicura la Easy Wallbox che NON richiede alcuna modifica al nostro impianto elettrico.

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna. Via Pietramellara 4. Clicca Qui per accedere al sito.

JEEP RENEGADE 4xe PHEV: ELETTRICA DIVERTENTE DA GUIDARE!

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna.

Può un veicolo elettrificato essere anche divertente? Nel caso della Renegade 4xe PHEV la risposta è si! Grazie alla trazione integrale 4xe la piccola di casa Jeep è in grado di districarsi sia in off-road (ma non andiamo sul percorsi troppo impegnativi, per certe avventure meglio affidarsi al Wrangler, per rimanere in casa Jeep), sia in un tratto guidato di montagna a patto di non esagerare con il pedale del gas e del freno! Come? Ve lo spieghiamo.

La potenza complessiva della Renegade 4xe è di ben 240 cavalli, 180 cavalli arrivano dal piccolo e leggero motore 1.3 turbo 4 cilindri, mentre i rimanenti 60 arrivano dal motore elettrico posto sull’asse posteriore della vettura e alimentato da una batteria da 11.4 kWh posta sotto il divano posteriore.

la trazione integrale 4xe è garantita anche con batteria scarica perchè la vettura è dotata di un sistema di ricarica interno che permette sempre al motore elettrico di funzionare garantendo la trazione integrale anche in assenza del classico albero di trasmissione.

Grazie al posizionamento della batteria, posta come detto sotto il divano posteriore, abbiamo un baricentro piuttosto basso a tutto vantaggio della dinamica di guida (maggiore stabilità in ingresso e percorrenza curva, maggiore stabilità in frenata e accelerazione).

Mentre se usiamo la Renegade 4xe nella modalità completamente elettrica ci troviamo al volante di una vettura trazione posteriore dotata di 60 cavalli e ben 263 Nm subito disponibili grazie alle caratteristiche di erogazione del motore elettrico. La combinazione di motore endotermico e motore elettrico garantisce uno scatto 0-100 km/h in poco più di 7 secondi, un valore molto interessante.

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna. Via Pietramellara 4. Clicca qui per accedere al sito ufficiale.

JEEP RENEGADE 4xe PHEV: COME FUNZIONA, LE MODALITA’ DI ESERCIZIO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna.

La Jeep Renegade 4xe PHEV e la “gemella diversa” Compass rappresentano l’ingresso di FCA nel tecnologicamente complesso mondo delle vetture plug-in che tanto piacciono al mercato europeo. Le vetture plug-in, lo spieghiamo brevemente, sono in grado di funzionare sia in modalità elettrica, sia in modalità ibrida, sia in modalità “classica” e si ricaricano attraverso una presa esterna in tempi nettamente più brevi rispetto a una classica vettura elettrica. Grazie al motore endotermico a carburante hanno anche un autonomia “reale” maggiore rispetto a un elettrico puro e una facilità di utilizzo nettamente superiore dato che non dipendono da una colonna di ricarica.

FCA con Renegade 4xe si è spinta molto a fondo nel mondo delle vetture plug-in realizzando una vettura tecnologicamente avanzata che sfrutta nel migliore dei modi tutte le tecnologie disponibili derivate anche dalle corse per realizzare una 4×4 prestazionale che raggiunge da fermo i 100km/h in poco più di 7 secondi e che in modalità ibrida raggiunge i 200km/h mentre le velocità con la strategia elettrica è di circa 130km/h, più che sufficiente (!) dato che la modalità elettrica è stata pensata e ottimizzata per il solo uso cittadino.

A seguire una panoramica delle strategie disponibili.

MHEV: combinazione di motore a combustione interno e motore elettrico. La batteria viene caricata dal motore a combustione interna e dalla frenata rigenerativa. In questo caso non è consentita la guida in modalità elettrica.

HEV: combinazione di motore a combustione interna e motore elettrico. La batteria viene caricata dal motore a combustione interna e dalla frenata rigenerativa. Le prestazioni della batteria consentono di coprire brevi tragitti in modalità elettrica.

IBRIDO PLUG-IN: combinazione di motore a combustione interna e motore elettrico. La batteria viene caricata anche da una fonte esterna e attraverso la frenata rigenerativa. Le prestazioni della batteria consentono di effettuare lunghi viaggi in modalità completamente elettrica.

BEV: la trazione è fornita da esclusivamente dal motore elettrico.

REEV: il veicolo è dotato di un piccolo generatore a benzina per ricaricare la batteria ed estendere l’autonomia quando il livello di carica della batteria è basso.

Da notare un fatto piuttosto importante per questo genere di vetture: la batteria da 11,4 kWh che consente di percorrere 50 km in modalità elettrica si ricarica al 100% in circa 3 ore da una colonna pubblica.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna. Clicca QUI per accedere al sito ufficiale.

TOTEM GT ELECTRIC: GIULIA SPRINT GT ELETTRICA. E’ UN OFFESA ALLA STORIA?

Trasformare un grande classico a benzina come l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT di Bertone in una elettrica? Genio o offesa alla storia? Ha senso guardare al futuro riscrivendo la storia?

Nel manga nipponico Ghost in the shell i protagonisti guidavano auto dalle fattezze classiche ma alimentate a propulsione elettrica a unire il passato e il futuro per creare una sorta di realtà parallela più che un mondo immaginario, ecco la Giulia GT elettrica non è un auto del futuro, è più che altro a mio modo di vedere una realtà parallela…

una sorta di ologramma: sembra vero, ma non lo è.

Le prestazioni teoriche sono anche interessanti: 525 cavalli per uno 0-100 coperto in 3.4 secondi (dati puramente fini a se stessi). L’autonomia è di 320km se andiamo piano (quindi a che serve lo scatto 0-100?).

Il telaio, gravato del peso delle batterie (circa 350kg), è stato rinforzato anche per sostenere la maggiore potenza e le reazioni più nette e violente. Gli interni rimangono quelli storici (perchè?) con l’aggiunta di una roll-cage.

Personalmente? Trovata senza senso. Una vettura storica la si compra per assaporare un certo piacere di guida, se quel piacere di guida non c’è più perchè acquistarla? Meglio andare su una elettrica moderna e entrare direttamente nel futuro (o presunto tale) immaginato dalla Porsche Taycan a questo punto.

La prossima elettrificata quale sarà? La Delta? La Maserati MC12 resa afona dall’assenza del suo V12 Ferrari aspirato? Ma scherziamo o cosa?

La storia non va riscritta guardando il futuro. La storia va ricordata (e non riscritta) per creare un futuro migliore. La vettura della Totem (azienda italiana con sede a Venezia) farà parlare di se, ed è questo il suo compito, ma non chiamatela ne Alfa Romeo, ne Giulia, ne GT, ne Sprint.

Articolo scritto da Marco Meli

ELETTRICHE IN ITALIA: IL MERCATO (POVERO) RALLENTA. FLOP TESLA MODEL 3. BENE SMART EQ.

Come vanno le vendite delle vetture elettriche in Italia? Male, anzi malissimo e il dato non stupisce dato che siamo carenti a livello di infrastrutture, non ci sono piani di sviluppo e non ci sono piani di sviluppo perchè, triste ammetterlo, l’Italia ha pochissimi soldi da investire in materia.

Ma veniamo ai numeri.

Mercato in calo: a Settembre le immatricolazioni furono solamente 1.253 mentre a Ottobre sono scese a 939 auto, il dato è buono su base annua dato che nel 2010 a Ottobre furono immatricolate 589 vetture a batteria ma rimane basso in assoluto. Il basso delle aumento delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese dell’anno scorso dimostra come gli incentivi non abbiano sortito un effetto boom come dal precedente Governo ci si aspettava.

Caduta pesantissima della Tesla Model 3. A Ottobre il costruttore americano immatricola solamente 54 vetture, le aspettative erano ben altre e la sensazione è che il mercato della Model 3 si sia fermato in attesa della VW ID.3 che promette di essere la prima vera elettrica con uno a 360 gradi con un prezzo “accettabile” (ma non basso).

Vola la Smart che immatricola ben 407 For Two EQ! Attenzione nel leggere il dato perchè una grande parte di queste vetture finirà alle aziende e ai car sharing.

Elettriche in calo a livello di mercato con appena 0.5% dell’immatricolato a Ottobre, nei mesi scorsi i numeri avevano sfiorato l’1%. Parliamo di aumenti e cali, è vero, ma i numeri sono tanto bassi da essere quasi insignificanti a livello statistico nella totalità del mercato.

Tra le elettriche su base annua il nostro mercato premia la Zoe con 1.887 immatricolazioni ma attenzione ancora una volta! La Zoe è usata da molti vettori di car sharing con decine e decine di vetture quindi anche in questo caso il dato “reale” è differente.

1.545 immatricolazioni per la Tesla Model 3 che si è fermata negli ultimi confermando un trend di decrescita che era già stato ipotizzato. Infatti i primi grandi numeri sono stati fatti grazie alle vetture ordinate a fine 2018, inizio 2019 e consegnate durante i primi mesi del 2019, da allora gli ordini sono andati in calo.

TESLA MODEL S: 7.22 AL RING MA IL RECORD E’ FALSO. VETTURA NON DI SERIE.

Una Tesla Mode S pesantemente modificata rispetto alla vettura di serie avrebbe girato in 7.22 al Ring battendo il 7.42 della Porsche Taycan.

Perchè diciamo avrebbe? Perchè il record non è avvenuto durante una sessione riservata alla Casa quindi cronometrata ma durante una giornata aperta al pubblico con tanto di traffico. Chi ha preso quindi il tempo e come? Non si sa…Secondo alcuni è 7.22 secondo altri è 7.23.

Essendo la vettura non conforme al prodotto di serie il record non è stato omologato. Ma cosa è successo? L’azienda americana non ha solo dotato la Model S di gomme da track day, non previste sul modello di serie, e di un kit aerodinamico anch’esso non previsto di serie e di un telaio nuovo.

Ma ha aggiunto un terzo motore elettrico e ha totalmente rivisto le strategie di funzionamento grazie ad una strategia chiamata “plaid”.

Inoltre non è dato sapere se la vettura usava sospensioni irrigidite rispetto alla controparte in vendita (è da supporre di si dato il peso della vettura) e non è dato sapere se durante il record la vettura montava tutto il pacco batterie o se, per risparmiare peso, è stato ridotto riducendo anche l’autonomia che non è necessaria per realizzare un record sul singolo giro.

Per rendere più credibile il tempo (che ripetiamo non è stato preso ufficialmente da nessun ente) è stata divulgata la notizia che questa speciale Model S Plaid verrà messa in vendita…Quando? Forse nel 2020, forse nel 2021…al solito quando parla Musk, quello che voleva colonizzare Marte, quello che propose di abolire la guida umana al fine di ottenere solo auto a guida autonoma, quello dei chip sotto la pelle, i tempi sono solamente numeri…

Solamente pochi giorni fa Tesla aveva realizzato un gran tempo a Laguna Seca salvo poi scoprire che anche in quel caso la vettura montava delle gomme da track day addirittura ancora non in commercio prodotte da Good Year.

Insomma non importa che se parli bene o male…L’importante è che se ne parli secondo Elon Musk

PORSCHE TAYCAN TURBO S: 760 CAVALLI A 190 MILA EURO. AUTONOMIA? BASSA.

Porsche ha finalmente svelato in forma definitiva l’attesa elettrica Taycan, vettura che rappresenta lo sviluppo finale del progetto Mission E presentato il 14 Settembre del 2015.

4 anni di sviluppi e test al fine di creare non tanto una vettura elettrica, quando una “vera” Porsche a propulsione elettrica. Il tempo di 7.42 fatto registrare al Ring di recente a mio parere è poco indicativo perchè non sappiamo in che condizioni si è svolto (quanto potenza aveva la vettura? Che tipo di gomme montava? Per togliere peso è stato usato un pacco batteria ridotto al minimo?) ma resta il fatto che secondo i tecnici della Cavallina si tratta di una vettura piacevole da guidare nel misto nonostante il peso mostruoso di 2.300 kg…Sarà cosi? Chi lo sa! Sicuramente io non ho mai visto un elefante correre più veloce di un ghepardo, ma forse un elefante elettrico…

La versione “giusta” si chiama Turbo S (si..Turbo..) ed ha 761 cavalli al prezzo base di 190 mila euro. Autonomia? Bassa. solo 389km nel ciclo di omologazione, quindi fate molto meno di 300km se ogni tanto la usate come una Porsche (altrimenti tanto valeva comprare una Zoe no?).

Il fatto che un progetto nuovo, quindi con le batterie di ultima generazione (suppongo) abbiamo solo 389km di autonomia mi rende davvero pessimista sul futuro immediato delle vetture elettriche.

La vettura accelera da 0 a 100km/h in 2.8 secondi. Dato interessante ma trattandosi di una super sedan avrei preferito uno scatto meno deciso e più autonomia. Ma se decidete di fare tutta una serie di partenze “hard” al semaforo, sicuramente la Taycan fa al caso vostro!

Abbiamo parlato di autonomia, ora parliamo di ricarica: con un sistema di ricarica da 350kW è possibile ricarica l’80% della batteria in “appena” 22 minuti partendo da un residuo del 5%. Tutto molto bello vero? In realtà questo tipo di colonna al momento è praticamente assente in Europa e NON può essere montata nel proprio box quindi parliamo di dati puramente teorici, dati che fanno felice il marketing.

La versione “basa” che si chiama Turbo ha 680 cavalli e un autonomia ugualmente bassa, 421km. Poi? Poi ci si attacca, letteralmente. Per avere la Taycan senza la lettera S dobbiamo sborsare 156.817 euro ai quali dobbiamo aggiungere le varie personalizzazioni.

Tutte e due le versioni hanno la trazione integrale e il baricentro più basso del 911…Dato anche questo più di marketing che interessante, perchè quando devi far curvare 2.300kg puoi avere il baricentro pure sottoterra ma farai una gran fatica lo stesso. Inoltre l’esempio della 911 è anche sbagliato (anche se suggerito proprio da Porsche…) perchè la sportiva ha il motore a sbalzo sopra l’asse posteriore, era più corretto paragonare la Taycan alla Panamera a mio parere anche perchè poi la gente va a dire che la Taycan si guida meglio della 911 perchè ha letto così…

In definitiva amici lettori la Taycan è bella, nulla da dire, è una degna rivale della Tesla Model S ma una super sedan che si suppone nata per i viaggi con un autonomia di 400km non ha molto senso…Se invece è pensata per la città ha ancora meno senso.

Al solito al momento l’offerta elettrica sembra più una moda che non una valida alternativa al motore endotermico che garantisce costi inferiori, autonomie superiori e tempi di “ricarica” di pochi minuti.

Avete 200 mila euro da spendere in Porsche? Andate di 911. Ascoltate il mio consiglio!

TESLA: LA MODEL 3 CROLLA ANCHE IN GERMANIA. A LUGLIO SOLO 454. VOLA LA E-GOLF.

Tesla Model 3 in grande difficoltà non solo in Italia (ne abbiamo parlato in un articolo appena ieri) ma anche in Germania. La entry level di Elon Musk crolla nel mese di Luglio facendo registrare appena 454 nuove immatricolazioni battuta, e anche nettamente, dalla VW E-Golf che sfonda quota 1.000 immatricolazioni (1.007), a seguire BMW i3 con 961 e Renault Zoe con 911.

Ma cosa è successo? La Tesla Model 3 è stato molto ben accolta in Germania dove le vendite delle elettriche rimangono basse in totale (meno del 2% dell’immatricolato) ma in timida ascesa, salvo poi scendere nelle preferenze mese dopo mese “sconfitta” dal prodotto tedesco e dalla Zoe, una city car eccellente molto apprezzata anche in Italia.

Per farvi notare il calo, ecco il numero delle immatricolazioni della Model 3 a Giugno, sempre in Germania:

1.336 a Giugno contro le appena 454 di Luglio, un tracollo netto.

Lieve calo anche per la Zoe che passa da 1.020 a 911, anche se in questo caso il calo è davvero contenuto.

Al contrario in ascesa la BMW i3 che passa dalle 702 immatricolazioni di Giugno alle 961 di Luglio.

Come singolo modello elettrico nel periodo Gennaio 2019 – Luglio 2019 domina la Zoe con 5.806. Un numero impressionante per un singolo modello se pensiamo che tutta la gamma Tesla composta da Model 3, Model S e Model X si ferma a 6.816, appena mille vetture in più.

TESLA MODEL 3: FLOP COMMERCIALE, LE VENDITE CROLLANO A 132 AUTO A LUGLIO.

Della Tesla Model 3 si parla tanto (anzi siamo proprio bombardati…), ma come sta andando realmente a livello commerciale “l’elettrica per tutti” di Elon Musk?

Male. Anzi molto male. Nonostante gli incentivi statali e il prezzo “competitivo” della piccola di casa Tesla la vettura a livello di vendite è un flop, come è un flop in generale il mercato delle elettriche in Italia.

Dato che noi di TheRaceMode analizziamo i dati concreti e non le “impressioni” di vendita ecco dei numeri che voi tutti potete trovare consultando i dati di vendita delle vetture in Italia.

Maggio 2019: 125 immatricolazioni.

Giugno 2019: 372 immatricolazioni.

Luglio 2019: 132 immatricolazioni.

Dopo una relativa impennata nel mese di Giugno le vendite a Luglio sono crollate quasi di un terzo mostrando un totale disinteresse verso la vettura che non riesce a piacere neppure con gli incentivi.

Le vendite sono ampiamente al di sotto delle aspettative e non perchè la vettura sia difficile da reperire, al contrario ci sono alcuni dealer che le hanno in pronta consegna. In realtà al momento non vi è richiesta nonostante il bombardamento mediatico a cui veniamo sottoposti ogni giorno.

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