F1: RAIKKONEN HA CORSO PER SE STESSO.

Amici appassionati nulla mi toglie dalla testa che ieri a Monza Kimi Raikkonen abbia corso per se stesso (sapendo di essere fuori da Ferrari) e contro Vettel.

In partenza ha tirato la staccata a Vettel arrivando al bloccaggio delle ruote e già questo episodio mi ha dato da riflettere ma non è questo momento che voglio analizzare, Kimi vuol tenersi dietro anche Hamilton e capisco la sua aggressività…

Il momento che mi lascia perplesso arriva alla Roggia, ovvero la variante dove Lewis attacca Seb. Kimi entra piano, entra tanto piano che Vettel si ritrova “preda” della Mercedes numero 44 perchè, paradossalmente, bloccato dal compagno di team.

Il contatto è colpa di Vettel e su questo non vi sono dubbi, ma viene innescato da Raikkonen che, semmai, avrebbe dovuto fare da lepre a Vettel e non da tappo.

Usando una condotta di gara più intelligente ieri la Ferrari avrebbe festeggiato una doppietta dato che il passo di Seb era migliore rispetto a quello di Hamilton.

Ha fatto bene Raikkonen a correre per se stesso? La domanda porta ad un altra domanda, ben più spinosa:

giusto che i piloti vengano sacrificati per favorire i compagni di team messi meglio in classifica?

La risposta risiede dietro il muretto Mercedes: se Mercedes lo fa, allora anche Ferrari lo deve fare. Non puoi correre contro un avversario che usa ogni tipo di strategia senza usare tu a tua volta le medesime strategie.

Mi spiego.

Non puoi andare in guerra con la spada, perchè ami il duello romantico quando il tuo avversario è armato di pistola, per questo non concordo con Arrivabene che dice che Ferrari assume piloti e non maggiordomi.

Il muretto Ferrari non può perdere in nome di una visione romantica del motorsport. Non vi è nobiltà nella sconfitta quando sei tu la causa della tua stessa sconfitta.

Gli ordini ieri andavano dati e dovevano essere chiari sin dall’inizio.

Ai tempi di Todt/Brawn gli ordini erano ben chiari: doveva vincere Schumacher sempre e comunque. Ok, possono non piacere, possono essere moralmente discutibili ma quel tipo di gestione ha portato 7 titoli mondiali a Maranello. Quel tipo di gestione sta portando titoli alla Mercedes.

Quindi è moralmente sbagliata (e su questo siamo tutti in accordo), ma è corretta ai fini del risultato.

Ieri Bottas è stato platealmente usato dal team (condanno non tanto l’ordine, quanto il fatto che sia stato fatto in maniera plateale con tanto di ammissione da parte di Valtteri) ed è stato giusto, infatti ha vinto Hamilton.

Io condanno Mercedes, semmai, per il fattaccio di Ocon. Ocon è un pilota molto vicino a Mercedes che in passato, a bordo della sua Force India, ha steso un tappeto per agevolare il sorpasso di Hamilton ammettendo poi di averlo fatto di proposito.

Questo fattaccio però mi porta ad una logica conclusione: se lo ha fatto Mercedes e non è stata punita, perchè non lo fa anche Ferrari con la Sauber sponsorizzata Alfa Romeo?

Schumacher era un pilota veloce quanto molto molto furbo e parecchio smaliziato (il tamponamento a Hill lo ricordiamo, come ricordiamo tutti il maldestro tentativo di sportellare Villeneuve che gli è costato la perdita di tutti i punti). Un pilota che ha vinto tanto anche grazie alla sua furbizia.

Schumi ha fatto bene? Ha fatto male?

Se alla fine porti a casa il risultato senza uscire dal regolamento esiste una morale in grado di giudicarti?

E questa morale è più importante del risultato di per se?

di @Marco M TheRaceMode

DTM IN CRISI? ALFA ROMEO QUESTA E’ LA TUA OCCASIONE!

L’imminente (e pianificato da tempo) ritiro di Mercedes dal DTM ha mandato il campionato tedesco riservato alle vetture turismo in crisi, infatti con soli due competitor (Audi e BMW) il marchio dei quattro anelli si ritirerebbe a fine 2019 “uccidendo” di fatto il campionato che già in passato, ricordiamolo, era morto.

L’organizzatore è alla disperata ricerca di un terzo competitor per tenere in vita il campionato, se da un lato si parla in maniera ancora troppo timida di Aston Martin (supportata da Red Bull) dall’altro la crisi da un opportunità grande alle Case che vogliono entrare, su tutte Alfa Romeo.

Il boss del campionato, l’ex pilota Ferrari Berger, ha già chiamato il Biscione a mettere le ruote in pista durante l’era Marchionne senza, purtroppo, ricevere risposta.

Un cambio di regolamento a favore dei motori turbo (attualmente sono aspirati) ed alle berline 4 porte (come era ai tempi della 155) potrebbe portare direttamente la Giulia Quadrifoglio a competere contro BMW M3 e Audi RS4, e con tutta probabilità con una sfida del genere anche Mercedes rientrerebbe per schierare la Classe C AMG.

Il problema maggiore è la mancanza di un reparto corse al momento: chi preparerebbe e gestirebbe le Giulia Quadrifoglio del team ufficiale?

La risposta potrebbe arrivare dalla Svizzera e potrebbe chiamarsi Sauber.

La partnership in F1 potrebbe estendersi e di certo non mancherebbero i piloti dato che il DTM potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani della Ferrari Academy che non trovano posto in F1, pensiamo per esempio a Giovanizzi, perchè no? Oppure al velocissimo collaudatore Francia, autore del record al Ring proprio con la Giulia.

Un vecchio detto dice: “chi mendica non può scegliere”.

In questo momento il DTM sta mendicando per la sua sopravvivenza, sarebbe facile entrare e dettare condizioni…

di @Marco M TheRaceMode

 

SE NAZIONALIZZI LE AUTOSTRADE, DEVI ABOLIRE IL PEDAGGIO E CAMBIARE METODO.

Traffico intenso sull’autostrada A14 nei pressi dell’innesto con la A1 per il controesodo estivo Bologna, 30 agosto 2015.ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Amici lettori è giusto oppure no nazionalizzare, come un tempo, la rete autostradale? Difficile dare una risposta, tuttavia è necessario alzare lo standard di sicurezza della nostre autostrade che, lo ricordiamo, per ampissimi tratti risalgono agli anni 60 quando il traffico era nettamente inferiore a questo e non solo: le vetture pesavano meno e il trasporto su gomma era notevolmente ridotto rispetto a quello attuale.

Nazionalizzare è quindi la soluzione? Potrebbe, come non potrebbe.

Se nazionalizzi ma poi non fai lavori di controllo e consolidamento della rete (che costerebbero miliardi…Ovvero quanto il Reddito di Cittadinanza o la flat tax) allora non hai risolto nulla, ha solo spostato il problema da una sede all’altra.

Nazionalizzare vuol dire riprendere il controllo a livello statale della rete autostradale e in soldoni significa che noi cittadini, attraverso la tasse, ci prendiamo carico della rete.

A questo punto, se paghiamo con le nostre tasse la rete (manutenzione della rete attuale e progetti di ampliamento) dobbiamo abolire il pedaggio per come è ora, infatti non ha senso pagare due volte per il medesimo servizio dato che parte del ricavato che arriva dal pedaggio serve a pagare dipendenti, manutenzione e nuovi progetto.

Pagheremmo la stessa cosa due volte unendo beffa e danno:

non solo abbiamo attualmente le tariffe autostradali più care in Europa ma con la nazionalizzazione andremo a pagare l’autostrada anche quando non la usiamo (!).

Si potrebbe pensare ad pedaggio in abbonamento annuale come in Svizzera? Si, è una soluzione interessante ma che comporterebbe lo smantellamento dei caselli dato che a quel punto basterebbe usare dei semplici sensori ottici come si fa appunto in Svizzera e Austria.

L’attuale Governo, sulla scia emotiva della immane tragedia di Genova, ha parlato di nazionalizzazione senza considerare gli aspetti economici e tecnici e senza vagliare, a mio modo di vedere, una soluzione alternativa:

perchè non creare un team internazionale di ingegneri (con forte presenza di giapponesi e americani) per controllare tutta la rete, abbattere i tratti pericolosi e costruirne di nuovi secondo gli standard attuali?

Questa soluzione non solo migliorerebbe la nostra rete ma darebbe lavoro per decenni e farebbe entrare l’Italia nell’Olimpo delle nazioni più moderne.

Con la ricostruzione della rete potremmo installare l’illuminazione per esempio, no? Potremmo installare colonne elettriche per le vetture EV, no? Potremmo provare nuovi standard di sicurezza, limiti di velocità variabili e molto diventando leader si settore.

 

 

 

 

PERCHE’ ALFA ROMEO DEVE TORNARE A CORRERE. Di Marco M TheRaceMode

Alfa Romeo, dopo la presentazione della 8C MY 2021, deve tornare a correre ad alto livello. Qui non si tratta di romanticismo, qui non si tratta di ricordare il glorioso passato…

QUI SI TRATTA DI SCRIVERE IL FUTURO DEL BRAND, E QUESTO FUTURO DEVE PASSARE PER FORZA DAI CORDOLI DELLE PISTE.

Perchè?

Perchè se i tuoi concorrenti commerciali corrono, allora tu devi correre. Punto.

BMW corre con la M4 nella classe GT4, con la M6 nella classe GT3 (ha appena vinto la 24 Ore di Le Mans), con la M8 nella classe GTE e con la M4 DTM.

Audi corre con la R8 LMS nella classe GT3 e nella classe GT4, con la RS3 LMS nella classe TCR e con la RS5 DTM.

Mercedes corre con la AMG GT nella classe GT3 e nella classe GT4.

McLaren corre con la 570S nella classe GT3 e nella classe GT4.

Porsche corre con la Cayman nella GT4, con la 911 nella GT3 e con la 911 RSR nella GTE.

Persino brand meno corsaioli come Lexus corrono usando la RC F nella classe GT3!

E Alfa Romeo? Persa l’occasione di correre con la 4C nella GT4 (occasione assolutamente sprecata per vendere un prodotto racing di alta fascia e recuperare parte dei costi di progetto), corre con la Giulietta TCR grazie a Romeo Ferraris che da solo prepara la vettura del biscione. Troppo poco per un brand che deve sfidare colossi organizzati come BMW, Mercedes, Audi, Porsche e McLaren.

Il futuro potrebbe tuttavia essere diverso. La nuova Giulia GTC, coupè a tre porte, potrebbe essere usata per creare una base GT3 e la nuova 8C potrebbe competere nel mondiale endurance classe GTE oppure essere declinata in chiave GT4 e GT3.

Attualmente ad Alfa Romeo manca un reparto corse operativo, inutile e costoso anche il solo pensare di crearne uno partendo da zero, più intelligente (e facile) sarebbe sfruttare la partnership con Sauber, factory che in passato ha corso, e vinto, con Mercedes e BMW.

La creazione di alcuni modelli dedicati alle corse andrebbe a creare anche la possibilità di vendere le vetture ai team attraverso il “customer racing”, ovvero reparti corse che vendono vetture pronte per correre ai team. Di fatto l’investimento per declinare GTV e 8C in chiave racing si ripagherebbe da solo.

Non puoi pensare di competere contro i colossi tedeschi se non scendi nel loro campo di battaglia, è irreale perchè se vuoi dare nuovamente ad Alfa Romeo una identità non ti basta il nome “Giulia” se poi non hai attività agonistiche…Inoltre proprio la Giulia era un eccellente vettura da corsa quindi, in un certo senso, stai persino sprecando quel nome.

Dopo la prematura di Sergio Marchionne FCA ha la possibilità di ridefinire Maserati e Alfa Romeo sfruttando il nuovo corso dirigenziale, perchè quindi non farlo?

Un occasione come questa potrebbe non arrivare più amici.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook, clicca QUI)

 

AUTO ELETTRICA? I PETROLIERI RINGRAZIANO (E GUADAGNANO!). ECCO COME.

L’auto elettrica ci libererà dalla dipendenza del petrolio? Assolutamente no, anzi è proprio vero il contrario. Secondo un dossier americano su auto elettrica e relativo impatto economico globale, l’energia necessaria per “caricare” le vetture elettriche nei Paesi in via di sviluppo verrà ricavata dal petrolio. A livello di inquinamento non ci saranno grandi cambiamenti, l’inquinamento prodotto verrà delocalizzato e questo se da un lato renderà più pulita l’aria delle nostre città, dall’altro non diminuirà l’inquinamento globale che, anzi, nei prossimi 50 anni è previsto in aumento a causa dei Paesi emergenti che cresceranno senza pensare alla questione ambientale, un pò come ha fatto e in parte sta facendo la Cina.

Mentre si verrà a creare un altro tipo di inquinamento: quello prodotto dalla estrazione massiccia del litio e del cobalto e quello prodotto dallo smaltimento delle batterie. Estrazione e smaltimento andranno a creare un nuovo tipo di business con relative “lobby” per tenere alti i prezzi (dalle lobby, in economia su vasta scala, non si scappa…E’ pure illusione pensare ad un futuro pulito che sia “pulito” e chiaro anche a livello economico).

Dopo aver letto quel dossier, amici lettori, mi sono informato presso alcuni siti di economia italiani e americani sulle previsione dell’industria petrolifera per i prossimi decenni e ho scoperto che le società stanno investendo e comprando concessioni di trivellazione perchè prevedono un aumento della richiesta grazie all’avvento della mobilità elettrica.

E tra 50 anni? Cosa potrebbe cambiare? Probabilmente l’avvento della fusione nucleare cambierà radicalmente lo scacchiere energetico del nostro pianeta…Probabilmente perchè la fusione nucleare è ancora lontana dall’essere un realtà “sfruttabile”.

A questo punto penso alla bufala, alle quale tutti credettero, riguardo l’esaurimento del petrolio sulla Terra messa in giro ad arte per tenere alto il costo della materia prima e mi chiedo: il Litio è veramente un metallo raro oppure è solo un sistema per tenere alto il prezzo e riversarlo all’interno del costo delle vetture?

Le ipotesi sono due:

se è raro, allora la corsa verso la mobilità elettrica è falsa perchè ben presto finirà l’elemento più importante.

se non è raro allora si sta mentendo per tenere il prezzo elevato.

In entrambi i casi qualcuno mente…Come già accaduto a suo tempo con il petrolio e prima ancora con le sigarette.

Si le sigarette.

Durante gli anni dell’espansione del tabacco i produttori crearono degli spot televisivi e radiofonici per promuovere il “passatempo” del fumo, con il passare degli anni i produttori inserirono messaggi subliminali dentro film e telefilm per promuovere il fumo pur sapendo della sua elevata dannosità a causa dell’aggiunta di sostanze chimiche che creavano dipendenza.

Ecco amici lettori io vedo questo periodo come una sorta di “espansione del tabacco”. Ovunque ci sono spot a favore della vettura elettrica e messaggi subliminali accentuati ma nessuno racconta i problemi legati all’estrazione del litio (sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere africane) e i problemi legati all’inquinamento collegato allo smaltimento delle batterie.

Inoltre, se mi posso permettere amici lettori, sarebbe ancora di smettere di “sfruttare” l’Africa per i bisogni occidentali andando a creare ulteriore povertà per creare altri migranti. A mio parere è arrivato il momento di creare una fonte energetica che sia pulita non solo a livello ambientale, ma anche a livello economico altrimenti.

Non basta una vettura silenziosa per pulire il Mondo.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook. Clicca QUI)

 

DALLA SAUBER MERCEDES C9 ALLA SAUBER ALFA ROMEO 8C? IL FUTURO E’ (ANCHE) SAUBER?

Nel 1987 la Sauber C9 motorizzata Mercedes correva il campionato riservato alle Sportcars. Una vettura interessante a livello tecnico che nella sua massima configurazione motoristica arrivava a erogare oltre 700 cavalli grazie al poderoso 5.0 Mercedes (la vettura è anche conosciuta infatti come Mercedes-Benz C9).

La struttura di Peter Sauber ha collaborato nel corso degli anni con numerosi partner tra i quali Mercedes e BMW (e ha collaborato alla consulenza di numerose supercar senza mai, per ovvie ragioni, essere nominato).

Attualmente il team, che non appartiene più a Peter Sauber da tempo, corre in Formula 1 spinto dal motore Ferrari e sponsorizzato da Alfa Romeo con buoni risultati grazie al talento di Leclerc.

La collaborazione tra Sauber e Alfa Romeo non si limiterà al semplice marketing ma abbraccerà anche il lato tecnico per creare vetture sempre più performanti in previsione di un ritorno in pista (GTE? GT3? Le Mans Hypercar?), a questo punto perchè non usare la fantasia e immaginare una 8C costruita in collaborazione con Sauber e gestita in pista dal team elvetico?

Fantasia o prossimo futuro? Difficile dirlo, sicuramente l’interesse di Marchionne (tifoso di Alfa Romeo) verso Sauber è ben più che tattico, potrebbe essere addirittura strategico…

A cosa mi riferisco?

Ad una eventuale acquisizione.

E se Alfa Romeo e Maserati (una volta fuse come è nei programmi di FCA) acquistassero la Sauber per farla diventare il “braccio armato” del nuovo polo del lusso sportivo?

La factory elvetica, non è un segreto, non naviga in buone acque a livello economico e più di una volta è arrivata vicina alla chiusura delle proprie attività quindi Marchionne, da manager geniale quale è, potrebbe usare questa situazione per completare un acquisizione che riporterebbe Alfa Romeo nelle corse in maniera diretta dopo i fasti di Autodelta (ex Auto Delta).

Come detto prima: fantasia? Futuro? L’AD di FCA ci ha abituati a ogni tipo di sorpresa (non ultima la non prevista supersportiva 8C) quindi incrociamo le dita amici alfisti!

Il futuro è potrebbe essere di un biscione svizzero!

di @marco m theracemode (clicca QUI per seguirmi su facebook)

PERCHE’ LA NUOVA 8C CON MOTORE 6 CILINDRI SAREBBE UN CLAMOROSO AUTOGOL DI ALFA.

Gira la voce, più o meno confermata, che la nuova 8C sarà dotata della V6 2.9 biturbo della attuale Giulia/Stelvio in versione Quadrifoglio.

Prego gli Dei dell’automobilismo che questo non sia vero perchè sarebbe un clamoroso autogol di Alfa Romeo mentre (a fatica) si sta rilanciando.

Se chiami la vettura 8C, ovvero 8 cilindri, non la puoi dotare di un V6. Punto.

Si tratterebbe di un errore storico/tecnico di notevole dimensione in grado, potenzialmente, di “fregare” il progetto ancora prima della sua nascita.

La nuova 8C sarà una vettura per collezionisti e facoltosi colti, non sarà una vettura per i “nuovi ricchi” (esiste già Lamborghini per i ragazzini…Alfa è roba per adulti) e NON puoi offrire a determinati clienti una vettura che non ha attinenza con la storia se parli di Alfa Romeo.

Sarebbe come acquistare una Ferrari 812 con un V8 biturbo, se si chiama 8-12 un motico c’è.

Ho anche un altro dubbio amici appassionati: la 8C ha sempre avuto il motore anteriore e non posteriore centrale…Quindi ci troviamo davanti ad una forzatura storico/tecnica.

Dato che la vettura sarà a tutti gli effetti una supercar in grado di competere (e battere, si spera) le McLaren era più giusto chiamarla 33 Stradale dato che la 33 Stradale era una supercar dotata di motore posteriore/centrale.

Inoltre il disegno del profilo della 8C divulgato da FCA ricorda quello appunto della 33 Stradale (linee già riprese dalla bellissima 4C).

C’è tutto il tempo per cambiare sia motore che nome dato che la vettura arriverà non prima del 2021.

Speriamo che il biscione non ricada negli errori del passato perchè ora, in pieno rilancio tecnico e commerciale, non se lo può assolutamente permettere pena fallimento, questa volta definitivo.

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PERCHE’ MARCHIONNE HA GIA’ VINTO LA SCOMMESSA ALFA ROMEO IN FORMULA 1

E’ solo marketing dicono i detrattori…Non è Alfa Romeo proseguono…

Ma sapete cosa diceva Enzo Ferrari riguardo le corse e il marketing?

“Perchè devo spendere denaro acquistando pubblicità sui giornali se le corse fanno girare il nome Ferrari in tutto il mondo?”

(Ferrari ha, di fatto, creato il marketing nel motorsport anche se in maniera probabilmente involontaria).

Il Drake rispondeva ad una domanda riguardo gli altissimi costi della Formula 1 in relazione al ritorno economico (tema attuale che non passa mai di moda).

Non voglio assolutamente paragonare Sergio Marchionne a Enzo Ferrari ma l’AD di FCA ha seguito la medesima strada quando ha deciso di mettere il logo Alfa Romeo, con relativo colore rosso competizione, sulle Sauber…

…Ed il risultato è stato il medesimo a livello mediatico perchè ora gli “alfisti” hanno un riferimento nella massima serie.

Il giovane Leclerc è ben voluto per il solo fatto di guidare una vettura che si chiama Alfa Romeo e ogni domenica, inutile negarlo, tanti guardano la sua classifica sperando di vedere il Marchio fondato da Nicola Romeo in alto!

I tifosi Alfa Romeo sono “caldi” (anche più di quelli Ferrari per certi versi) e questo deriva dalla storia del biscione che ha influenzato (nettamente più di Ferrari) la società italiana negli anni del boom economico e durante il periodo ben più drammatico degli anni di piombo. Quando la Giulia era la vettura delle forze dell’ordine così come delle bande armate di rapinatori, assassini e sequestratori. Perchè? Perchè la Giulia era l’auto più veloce di quel tempo. Perchè la Giulia correva e vinceva ovunque in tutte le sue varianti.

Se la Fiat 500 è stata la vettura per la mobilità di massa, l’Alfa Romeo Giulia è stata la vettura desiderata dagli smaliziati come dai professionisti (esattamente come è ora, altra vittoria di Marchionne).

Marchionne ha già vinto perchè al di la degli aspetti tecnici ha donato nuovamente ad Alfa Romeo una identità e non ha dovuto costruirla (e qui il colpo di genio…) ha dovuto semplicemente leggere in chiave moderna la storia.

Questo perchè gli alfisti che guidavano la Giulia 1300 TI sono, nell’anima, gli stessi che oggi guidano la Giulia Quadrifoglio.

La nuova 8C prenderà il posto della divina 33 Stradale e la storia si ripeterà…

E Marchionne è stato un genio.

Poco, anzi nulla da aggiungere.

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LANCIA: PERCHE’ IL SUO FUTURO VA CERCATO NEL SUO LUSSUOSO PASSATO.

Personalmente amici non accetto, come voi, di veder “morire” il marchio Lancia in questo modo. Non do colpe a Marchionne, non do colpe a FCA perchè il danno è stato fatto prima dell’arrivo del manager di origine canadese. Quando il “danno” è tecnico (vedi Alfa Romeo) puoi correggerlo con tempo, denaro e idee ma quando il danno è di immagine c’è poco da fare e purtroppo Lancia negli anni scorsi, complici alcune scellerate scelte di FIAT, ha perso la sua immagine.

Tuttavia nulla è perduto, a mio parere Lancia guardando al suo passato può costruire il suo futuro, come è stato per Alfa Romeo con l’avvento della Giulia.

Non si vive di Lancia Delta all’infinito. Scordiamoci una nuova Delta amici per il momento, non è la vettura giusta per rilanciare Lancia che invece deve tornare a essere un brand dedito al lusso con una cura del dettaglio maniacale come lo era nel suo passato più glorioso.

Lancia deve essere per FCA quello che è Bentley per il gruppo VW. 

Lusso, opulenza, potenza, comodità, design.

Prima ancora dell’arrivo della Bentley Continental GT Lancia produceva una bellissima gran turismo sportiva e lussuosa:

la Aurelia B20 GT 2500 del 1953 che vedete in foto dove GT sta per Gran Turismo.

AureliaB20 GT e Continental GT non hanno solo nome e aspetto simile ma hanno addirittura un trascorso agonistico simile. Infatti il coupè Lancia ha avuto una lunga e intensa carriera agonistica così come il coupè britannico che da anni corre nei campionati riservati alle GT3.

Perchè non creare, magari su base Alfa Romeo Giulia, una nuova B20 GT motorizzata (come l’originale) V6 2.5? Della stessa potrebbe essere derivata una affascinante versione cabrio (un settore nel quale FCA offre poco al momento, ed è una mancanza importante a mio parere).

Dopo la B20 GT potrebbe arrivare la berlina a passo lungo e magari un SUV lussuoso ma prestazionale come ha fatto Bentley con il Bantayga.

E solo in un secondo momento una edizione in serie limitata della Delta per festeggiare i successi nei rally.

 

 

LI DOVE AUDI HA FALLITO STA VINCENDO (E RINASCENDO) ALFA ROMEO.

Cosa sta succedendo alla Casa dei Quattro anelli? Il design si è fermato alla calandra single-frame e non vi è, almeno per il momento modo di uscirne. Il modello sportivo di punta, la R8, rischia di uscire dal listino perchè numeri alla mano non ha saputo replicare al successo della prima R8 motorizzata V8 prima e V10 dopo (pur essendo tecnicamente migliore). La prossima TT potrebbe essere addirittura un suv coupè (speriamo di no!) in luogo della attuale 2+2 in grado di martellare il cronometro in pista nella configurazione RS. I modelli si somigliano tutti ed in taluni casi si sovrappongono e nel complesso il Brand sta forse subendo una perdita di interessa da parte dei giovani che invece sono sempre più attirati da Alfa Romeo e BMW, due marchi diversi ma simili per contenuti.

Alfa Romeo è alle prese con una difficile, lunga e costosa rinascita che si basa in questo momento sulla Giulia e sullo Stelvio, vetture riuscite e globalmente superiori alla concorrenza diretta. Stelvio e Giulia non condividono solo lo stesso pianale (attenzione però, lo Stelvio non è una sorta di Giulia rialzata…), ma condividono anche lo stesso messaggio:

sportività.

Quella sportività che sino a qualche tempo faceva rima con Audi.

Circa 2 anni per lavoro parlai con il responsabile di una grande concessionaria Audi, mi parlava di propositi interessanti da parte del brand per rilanciare la propria immagine sportiva e mi parlava anche della creazione definitiva del brand RS (un po come ha fatto la Seat creando il branc Cupra) con tanto di spazio dedicato all’interno dei dealer, mi parlava anche di una clientela sempre più “anziana” che cercava sempre meno la sportività e sempre di più il comfort.

Ora, a mio parere, Audi è andata li dove il mercato tirava: dalla parte delle persone più grandi di età perdendo parte del suo carattere sportivo.

Non casualmente tanti “nuovi” clienti di Alfa arrivano da Audi. Un esempio pratico e reale? Un mio caro amico, proprietario di una piccola azienda, partito per acquistare una Audi A4 all road è tornato a casa con una Stelvio. Altro esempio pratico: un altro mio amico, cliente Audi da sempre, ha lasciato il brand per passare a Lexus trovandosi benissimo. Parliamo di persone non giovanissime che non trovando più quel plus “sportivo” all’interno dei quattro anelli vanno da Alfa oppure da BMW.

Perchè è vero che l’auto ti deve portare da A a B, ma se ti ci porta in maniera divertente, non è meglio?

Alfa Romeo, per volere dei suoi uomini di marketing (e probabilmente anche per volere del “supremo” Marchionne) ha deciso di andare a prendere i clienti sportivi in uscita dai brand tedeschi piuttosto che andare a sfidare i tedeschi sul loro campo di battaglia: la comodità spinta verso il lusso. La sportività dei modelli del biscione sta spingendo anche i giovani a desiderare Stelvio e Giulia. Ho assistito io stesso all’acquisto di uno Stelvio Quadrifoglio in luogo di una Jaguar F-Pace giudicata “noiosa”. E mentre i più giovani aspettano la nuova Giulietta a trazione posteriore e l’apertura del mercato dell’usato della Giulia in versione Veloce gli adulti si fanno tentare da una vettura che piano piano sta conquistando la fiducia degli acquirenti.

Tutte le Alfa Romeo del futuro, anche se ibride o elettriche, saranno di base vetture sportive dedicate ad un certo pubblico mentre Audi, mi duole dirlo perchè ero un fan del Marchio, sta andando verso il lato opposto: sta togliendo la sportività dalle proprie vetture.

In natura, si sa, quando si libera uno spazio…Qualcuno arriva subito a riempirlo.

Per fortuna di Alfa Romeo la natura sta facendo il suo corso.

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