TheRaceMode racconta: IL GESTO DI COLLINS, IL TITOLO A FANGIO. IL REGALO DI FERRARI…

Uno schianto, una vettura che si impenna e un pilota che viene sbalzato fuori dalla sua Ferrari: Peter Collins perde la vita al Nurburgring. Pochi giorni prima aveva vinto, con una gara magnifica, a Silverstone davanti all’amico/rivale Mike Hawthorn, anche lui su Ferrari.

Partiamo dalla fine per raccontare il gesto di Collins che a Monza diede il titolo al grande Juan Manuel Fangio. Un gesto di altruismo, classe, cavalleria perchè Peter era prima di tutto un Signore, un Signore dell’automobilismo prima che si chiamasse motorsport e prima che tutto fosse “inquinato” dai soldi.

Siamo nel 1956 a Monza. Il suo compagno di scuderia con la Ferrari Lancia D50 Fangio è in lotta contro la Maserati di Stirling Moss quando la sua vettura soffre un problema tecnico.

La scuderia modenese chiede a Luigi Musso di fermarsi per cedere la sua D50 a Fangio ma l’italiano, secondo in quel momento, si rifiuta di fermarsi. Da ricordare che a quel tempo si poteva cedere la vettura al compagno di team, regola che poco dopo verrà abolita.

Si ferma Peter Collins, in quel momento terzo e in lotta per il titolo iridato. Fangio salta sulla D50 del britannico e soffia il titolo alla Maserati e a Moss.

Un gesto al limite tra la cavalleria e la “follia” agonistica visto con gli occhi di oggi. In realtà Collins era si in lotta per il titolo ma aveva decisamente più possibilità Fangio e, inoltre, Enzo Ferrari non poteva permettere alla Maserati di vincere il titolo…Collins si guadagnò il rispetto di Enzo (che infatti lo adorava!) mentre Musso allo stesso tempo lo perse perchè pensò solo a se stesso e non al bene della squadra.

Secondo una versione, mai confermata, dopo il rifiuto di Musso Collins e Hawthorn tagliarono del tutto i rapporti con il pilota italiano che morirà poche settimane prima di Collins nel 1958 durante il Gran Premio di Francia. Musso è il primo pilota ufficiale Ferrari a morire in gara.

Queste le parole di Collins dirette a Fangio: “Maestro sono ancora giovane e avrò tempo per vincere un titolo, lei forse no, prenda la mia auto e vinca”.

Al destino, si sa, non manca il senso dell’ironia:

Fangio dopo aver rotto con Ferrari per questioni di ingaggio vincerà il titolo anche l’anno successivo su…Maserati. Il suo 5° e ultimo iride a 48 anni di età.

Collins morirà a soli 27 anni mentre era in lotta per il titolo nel 1958 su Ferrari 246. Titolo che andrà all’amico Mike Hawthorn, sempre su Ferrari.

Nella foto sotto da sinistra a destra: Moss, Hawthorn e Collins.

Dopo la morte di Collins Enzo Ferrari, che ha perso anche Luigi Musso, è provato e medita di ritirare il team, sarà Hawthorn a convincere il Drake a rimanere perchè le possibilità di vincere il titolo erano concrete e perchè Mike voleva rendere omaggio all’amico scomparso correndo.

Hawthorn morirà pochi mesi dopo in un banale incidente stradale forse causato dalla velocità, forse da un malore.

Come detto prima, al destino non manca di certo il senso dell’ironia.

Collins era bello, biondo, un Signore dai modi piacevoli, un gentleman colto e raffinato. Quando guidava in Inghilterra era solito andare in giro con la bella moglie Louise (sposata contro la volontà del padre, un diplomatico alle Nazioni Unite) a bordo di una Lancia Flaminia, una berlina di classe adatta, in effetti, a Collins.

(foto sotto da sinistra a destra: Enzo Ferrari e Peter Collins).

Un fatto che Enzo Ferrari non poteva di certo accettare!! Così regalò a Peter una 250GT perchè:

non sia mai che un pilota Ferrari usi una Lancia!

Altri uomini. Altri tempi. Altri valori.