TEST RIDE: APRILIA RSV4RF IN PISTA A IMOLA.

aprilia rsv4 RF 2Cosa penso della Aprilia RSV4 RF dopo averla provata ad Imola? Una moto facile e divertente e vi spiego il perchè.

Una volta in sella ed inserita la prima vi sembrerà di aver guidato la RSV4 da sempre…E’ stata una stranissima sensazione, sinceramente mi ha stupito perchè mi aspettavo un mezzo ostico e complicato da capire. Solo le dimensioni sono veramente “particolari”, io sono “alto” 175cm e mi sembrava piccola, avrei gradito dei semimanubri leggermente più aperti per stare un filo più comodo e pedane un filo più arretrate. A tal proposito, mi sento di fare una critica: il paratacco della pedana sinistra è troppo piccolo, spesso si arriva a toccare con il tallone dello stivale il forcellone. Sicuramente una protezione più estesa non guasterebbe anche perchè il forcellone si rovina rapidamente da quello che ho potuto vedere guardando le altre moto in prova.

Il V4, una volta acceso, è sin troppo silenzioso al minimo (mentre una volta in “azione” ha un sound di aspirazione sublime…Veramente particolare e tipico di un architettura motoristica molto rara tra le moto stradali). La prima entra in maniera dolce. Ed ecco una cosa che mi ha “fregato” durante il test e mi ha rallentato non poco: il cambio tradizionale. Da anni io guido per strada, per scelta, moto con il cambio rovesciato perchè lo trovo più intuitivo (non chiedetemi il perchè…Ho iniziato a guidare così a 15 anni usando un Aprilia AF1-Futura 50 comprata usata che aveva il cambio a 5 rapporti di un altra moto. Il proprietario fece questa scelta per togliere il cambio a 3 rapporti che a quel tempo era obbligatorio per legge).

A proposito del test ride, Imola è una pista tosta, bella ma tosta e va rispettata. Un turno di 20 minuti è troppo poco per capire una moto per del tutto nuova, per questo parlo di impressioni in questo post e non di certezze. Neppure i piloti capiscono una moto dopo 20 minuti, figurarsi una persona assolutamente come me. Il fatto che le mie sensazioni siano simili a quelle che trovate sulle riviste è sintomo che la RSV4RF trasmette feedback sinceri e questo lo trovo un grandissimo pregio quando si parla di una nata per correre. Per esempio la Panigale sulle prime non ti da tanta confidenza come la RSV4RF per parlare di una dirette concorrente in pista e sul mercato

La RSV4 è incredibilmente agile, scende in piega con spontanea naturella (scordatevi la guida di forza, se entrate provando a buttarla giù come fareste per esempio con Ducati con telaio a traliccio finire per non prendere la linea ideale) e perdona anche i piccoli errori di traiettoria. A proposito di errori, ho frenato anche a moto inclinata e l’ABS sportivo ha corretto la situazione in maniera molto naturale e sicura. E’ bello sapere che un tuo errore, grazie all’elettronica, non ti manderà per terra! E’ bello perchè in pista, anche se ti sembra di andar piano, non vai mai realmente piano…Cadere a 120km/h (velocità che tra i cordoli quasi neppure si sente) potrebbe avere serie conseguenze per voi e la moto.

Il motore è amabile a patto di non aspettarsi il tornado prodotto dal 4 cilindri della BMW S1000RR…Tira ad ogni range ed in qualsiasi rapporto, sembra un motore elettrico, a Noale hanno fatto un lavoro incredibile. Non ha la cattiveria della BMW S1000RR come detto e sembra più “debole” ma è solo un impressione, nella realtà spinge forte…I tempi del mio Ducati 749R sono lontani anni luce! Il V4 ha un erogazione così piatta che ti sembra di aver 100cv si e no…ed invece ne hai 200 sotto il sedere mentre per tornare a parlare di S1000RR in sella alla moto tedesca sembra di averne 400cv!

Quando spalanchi il gas in uscita dalla variante bassa di Imola l’anti-wheeling entra in azione ma non te rendi conto: la ruota anteriore si impenna di pochi centimetri, galleggia sull’asfalto e tu continui a tenere aperto…Fa molto Marc Marquez, in definitiva è una cosa veramente gasante e divertente! Divertente e che ti fa capire quanto l’elettronica sia presente ma mai invadente, siamo lontani anni luce dal traction control della Ducati 1198 per esempio che agiva in maniera quasi violenta.

A proposito di motore, sul rettifilo ho dato un occhio al contagiri (che è visibile davanti a te come deve essere su una vera moto da corsa!), il motore spingeva ed ero appena a 7000 giri…la sua erogazione, come detto quasi elettrica, tende a trarti in inganno: ti sembra di andar piano, in realtà non ci stai andando per nulla. Sotto questo punto di vista ricorda l’erogazione dei grossi motori Ducati ad alte prestazioni…A sensazione vai “piano”, in realtà stai facendo tanta strada.

Mi sarebbe piaciuto poterla usare per altri 3-4 turni, tanto per prendere i riferimenti con il tracciato ed aumentare gradualmente il mio ritmo. Purtroppo il test ride si è svolto all’interno di una giornata di prove libere aperta a tutti, questo vuol dire gente più lenta di te e gente più veloce di te che devi far passare, sono distrazioni che ti tolgono la possibilità di concentrarti sino in fondo sulla moto.

Cosa mi ha impressionato di più della RSV4 RF? In tanti direbbero l’elettronica…In realtà quello che mi ha impressionato di più sono le caratteristiche di guida…La moto è agile oltre ogni limite eppure, una volta in curva, non si muove. Quasi avesse due personalità ben distinte. Alla luce di questo è secondo me una moto adatta anche all’uso “montanaro” (non direi cittadino, ma neppure lo escluderei, dipende da voi).

Un altro aspetto personale riguarda il suo aspetto estetico. Dal vivo è decisamente più bella che in foto, solo guardandola con i propri occhi si scoprono dei dettagli altrimenti nascosti come le lavorazioni meccaniche. Anche la livrea Aprilia che la disegna per traverso è molto più gradevole dal vivo che non in foto.

La domanda da farsi nel caso è? Che moto comprare tra Ducati 1299 S e Aprilia RSV4RF, per quanto mi riguarda non ho dubbi, andrei sull’Aprilia che forse è meno attraente a livello estetico ma decisamente più curata nei dettagli racing e più facile da guidare per via di una ciclistica comunicativa quasi fosse collegata da un cavo con il tuo cervello, al contrario la Ducati non è affatto così comunicativa, anche la posizione in sella della 1299 non è il massimo al primo impatto. Altro punto a vantaggio del V4 veneto è il prezzo, ha soluzioni degne della Panigale R ma costa meno della 1299 S. Se vogliamo usarla in pista non c’è che l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le parti racing nuove e usate. Persino Aprilia vende una centralina in grado di “sbloccare” la RSV4, a patto di usarla con lo scarico racing ed a patto di avere una certo manico.

Ringrazio i ragazzi di specialbikecircuit.it per aver organizzato e gestito il test ride in maniera molto professionale.

Ringrazio Aprilia per aver messo a disposizione la moto ed il circuito della mia città, Imola per aver messo a disposizione la pista più bella del mondo!

scritto da Marco Meli | seguimi su Facebook clicca QUI!

 

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