APRILIA RS 660: ANDRA’ IN PRODUZIONE NEL 2020.

La vera regina dell’EICMA, forse anche più ammirata della Ducati Panigale V4R, è stata l’Aprilia RS 660 concept, una moto che riporta nel 2019 i valori che furono della RS 250 a metà anni 90: pochi cavalli ma buoni, forme compatte, leggerezza, piacere di guida e di confrontarsi contro le moto più potenti in pista.

Noale ha confermato non solo che la versione definitiva andrà in produzione nel 2020 ma che il motore darà vita ad una serie di moto pensate per il mercato europeo e per quello, sempre più importante, asiatico dove gli appassionati di moto hanno l’età media più giovane al mondo.

Infatti mentre in Europa l’età media dell’appassionato di moto supera i 30 anni in luoghi come Thailandia, Malesia e indonesia a stento supera i 20 anni con un tasso di “conversione” all’acquisto elevatissimo. Cosa vuol dire? Che ben l’80% di chi ha la passione per la moto riesce ad acquistarla. Non casualmente infatti le Case stanno investendo tantissimo in quelle regione del mondo in espansione economica e culturale.

APRILIA RS 660: SARA’ L’EREDE DELLA BELLISSIMA RS 250? (SOGNANDO IL TT…)

Durante l’EICMA l’Aprilia, lo saprete ormai tutti, ha presentato una inedita moto sportiva in cilindrata 660 dotata di un motore bicilindrico parallelo fronte marcia dotata di una linea molto accattivante e dimensioni compatte.

La RS 660 (questo il suo nome) ha riscosso davvero tanto successo perchè, finalmente, rappresenta una soluzione non banale nel “noioso” panorama delle sportive leggere caratterizzato da mezzi spesso molto economici nei materiali e davvero poco sportivi nelle prestazioni.

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La moto è stata vista durante una sessione di test sulla pista di Vallelunga in due versioni:

una con i manubri sopra la più piastra che possiamo definire turistica e uno con i manubri sotto la piastra decisamente più sportiva.

La RS 660 sarà venduta in due o più versioni? Forse. Difficile dirlo in questo momento come è impossibile sapere cosa stesse facendo Aprilia a Vallelunga in realtà.

Sicuramente la base ciclistica/motore si presta a diverse interpretazioni (sportiva, race replica, naked, sport tourer leggera) e potrebbe davvero dare vita ad una famiglia di moto modulabili (come si fa sulle auto: stesso telaio viene usato per creare auto da famiglia oppure sportive) rappresentando per la Casa di Noale un investimento basso con alto margine di profitto.

Nei giorni scorsi la Norton ha presentato la bellissima 650 Superlight dotata di un motore bicilindrico parallelo frontemarcia, una sofisticata elettronica e carenature in carbonio.

A questo punto la domanda da farsi è: queste bicilindriche 650 sono le eredi naturali delle sportive leggere del passato come Ducati SS 900, Aprilia RS 250 e Kawasaki ZXR400R?

La potenza si attesta sui 100 cavalli e grazie al peso ridotto dovrebbero essere anche facili e divertenti da guidare (meno cavalli vuol dire meno elettronica “invadente” e meno impegno psico fisico) quindi si, possiamo considerarle le eredi di un filone che si credeva morto sostituito da moto potentissime (200 e più cavalli) ma anche più pesanti e difficili da guidare.

La Norton 650 Superlight correrà il TT nel 2019 e se l’Aprilia…

E se l’Aprilia decidesse di correre al TT dove l’impegno ufficiale di una Casa italiana manca dai tempi della MV Agusta?