IN SILENZIO PEUGEOT SI “PRENDE” ALFA ROMEO. ED E’ UN BENE.

La fusione sta PSA e FCA ha dato vita a Stellantis e questo, ormai, lo sappiamo tutti. Al contrario in pochi hanno notato una mossa assolutamente strategica di PSA che quasi in silenzio ha “preso” Alfa Romeo sotto il suo controllo diretto mettendo a capo del biscione J.P. Imparato, ex CEO di Peugeout. Scelta molto interessante, ma andiamo con ordine.

Il nuovo gran capo di Stellantis è Tavares, un uomo che ama profondamente le corse, pilota amatoriale lui stesso nel tempo libero. E’ stato lui a volere il forte impegno nelle corse da parte di Peugeot e Citroen, ha portato lui il Leone Rampante a vincere la Dakar, ha voluto lui il ritorno a Le Mans senza dimenticare gli impegni “minori” del Leone come i TCR nazionali con la 308 e il record al Pikes Pike con Loeb. Uomo che ha sempre amato le sfide.

La sua prima auto, un dono del padre, è stata un Alfa Romeo Alfasud Sprint. Quando si dice il destino.

Se Tavares ha potuto rilanciare Peugeot nelle corse il merito va anche all’ex CEO del Leone e oggi capo di Alfa Romeo: J.P. Imparato. Messo al volante di Alfa assolutamente non a caso.

Tavares, interrogato in merito al rilancio di Alfa (e Maserati) ha detto che il rilancio proseguirà ma che ancora un piano ben definito non c’è, ovvero tutte le opzioni sono aperte.

Dall’impegno della Maserati MC20 nelle corse GT (programma al momento bloccato) al ritorno di Alfa Romeo nelle competizioni, magari con una coupè. Sicuramente vedremo in poco tempo un ampliamento della gamma sfruttando i pianali di 2008 (ottima vettura) e di 3008 per la creazione di SUV prettamente cittadini di fascia “economica” per aumentare le vendita senza investimenti faraonici. Lo scrivo perchè dopo aver acquistato Opel PSA ha fatto lo stesso e in poco tempo il marchio tedesco, in gravissima crisi di prodotto, ha guadagnato una base per il lancio.

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ALFA ROMEO: IL NUOVO ALLESTIMENTO “VELOCE Ti” E’ GIA’ ORDINABILE.

Il 2021 porterà in casa Alfa Romeo un nuovo, interessante, allestimento chiamato Veloce Ti (Veloce Turismo internazionale) unendo due sigle storiche del passato del Biscione e che rappresentano il presente sportivo, ma non estremo, della casa milanese.

Le Giulia e Stelvio Veloce Ti avranno dettagli estetici esterni e interni in comune con le potenti versioni Quadrifoglio e saranno disponibile su base Veloce benzina 2.0 da 280 cavalli e Veloce diesel 2.2 con 210 cavalli. In entrambi i casi la trazione sarà di tipo Q4 e il cambio AT8 automatico con paddle al volante.

Entrambe le vetture sono già configurabili e ordinabili con prezzi a partire, per le versioni diesel, da 71.200 euro per Stelvio Veloce Ti e 64.700 euro per Giulia Veloce Ti.

GIULIA QUADRIFOGLIO MY 2020: A PARTIRE DA 90.500 EURO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo a Bologna, via Pietramellara 4.

Giulia e Stelvio 2020 nella esclusiva e potente versione Quadrifoglio entrano nel listino della Casa del Biscione, il prezzo parte da 90.500 euro per quanto riguarda la Giulia che è oggetto di questo articolo.

Arrivano i nuovi interni già visti sulla gamma “base” e apprezzati dagli appassionati grazie alla pulizia delle linee e alla migliore disposizione degli spazi (è arrivata, finalmente, l’ansa dove inserire la chiave!), arrivano i sistemi nuovi sistemi ADAS mentre la finissima meccanica di questa sportcar travestita da berlina non cambia, non cambia neppure la potenza massima che viene ritoccata solo sulla super esclusiva versione GTA che raggiunge i 540 cavalli.

Sparisce, in maniera definitiva, la possibilità di avere il cambio manuale. Possibilità che era già “morta” già nella precedente versione e che Alfa ha deciso di non reintrodurre. Anche in questo caso: scelta giusta? Sbagliata? Tanti appassionati chiedevano il cambio classico che BMW propone su M4 e M2 e che Porsche propone per la GT3 (su richiesta come optional).

Rimane l’apprezzatissimo rosso tristrato (costo 2.800 euro) mentre il colore base è il classico rosso Alfa. Non torna, purtroppo, il bianco pastello tanto amato dagli alfisti del presente e del passato. I freni carboceramici sono un optional da 8.500 euro. Per concludere la disamina citiamo lo Stelvio Quadrifoglio che parte da 100.500 euro.

Da notare un fatto curioso: i due Quadrifogli MY 2020 sono stati presentati in colore verde metallizzato ma quel colore, al momento almeno, non è disponibile nel configuratore ufficiale del sito Alfa Romeo.

La gamma perfomance di Alfa è ora così composta:

Giulia Quadrifoglio 510CV, da 90.500 euro. Ordinabile.

Giulia GTA / GTAm 540CV, da 175.000 euro (180.000 euro GTAm). 500 esemplari complessivi.

Stelvio Quadrifoglio 510CV da 100.500 euro. Ordinabile.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo dal 1961 a Bologna. Clicca QUI per accedere al sito ufficiale.

GIULIA GTA: PERCHE’ SI. PERCHE’ NO. ANALISI DI UN SUCCESSO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo a Bologna.

175.000 euro per la nuova Alfa Romeo Giulia GTA sono tanti? Sono pochi? Sono un esagerazione? Per capire questa vettura, che rappresenta un estremizzazione della Giulia Quadrifoglio, dobbiamo “interpretarla” e vederla sotto una prospettiva diversa.

Per 175.000 euro (180.000 per la GTAm) acquistiamo una versione evoluta, estrema e più raffinata della Giulia Quadrifoglio che però costa, a seconda degli optional (e degli sconti) da 100.000 a 70.000 euro in meno. La differenza in termini di prezzo è giustificata? E’ questa la domanda che tanti si pongono. Per rispondere abbiamo contattato un analista finanziario appassionato di auto moderne e d’epoca nonché esperto di collezionismo.

“Per capire la GTA/GTAm non dobbiamo concentrarci sul prezzo ma sulla sua esclusiva, con soli 500 pezzi è una vettura di alta collezione che porta in dote un nome storicamente “pesante”: GTA associato un brand, Alfa Romeo, tra i più rispettati della storia in tutte le parti del mondo. Se noi guardiamo la GTA come oggetto da collezione allora la vettura non solo ha senso ma appare addirittura “economica” nonostante il prezzo elevato in senso assoluto.

Infatti dobbiamo chiederci, se cerchiamo una bella vettura prestazione dal sicuro valore futuro cosa possiamo comprare? Se andiamo dalle parti di Maranello con 175.000 euro non compriamo nulla ed è inoltre difficile, se non sei proprietario, avere accesso alle serie speciali di Ferrari. Se andiamo nel listino Porsche per avere GT3, GT3RS e GT2RS dobbiamo spendere di più se non “molto di più”. Se disturbiamo BMW per avere una M4 GTS non spendiamo poi molto meno e comunque non abbiamo la stessa esclusività.

Comprerei la GTA? Si ma solo come oggetto da collezione da usare molto poco e rivendere in futuro, come unica vettura da “sparo” no, in quel caso per rimanere in Alfa Romeo ordinerei una Giulia Quadrifoglio “base” da preparare subito dopo.

Un aspetto della GTA forse mi ha deluso in realtà, non il prezzo, ma la cavalleria. Mi aspettavo una potenza più elevata ma mi rendo conto che con una potenza maggiore la vettura avrebbe “disturbato” auto decisamente più blasonate e costose creando non pochi problemi agli uffici marketing.

A dare il senso alla GTA è il numero limitatissimo di vetture disponibili più che la vettura di per se che non si discosta poi tanto dalla Giulia Quadrifoglio “base” e per questo va acquistata. Alla fine non si vive in eterno e prima o poi una vettura va venduta oppure lasciata in eredità, quindi a mio modo di vedere è sempre meglio spendere per acquistare un bene di valore anche a costo di spendere di più, ovviamente portafoglio permettendo.

Le GTA/GTAm andranno esaurite in pochissimo tempo quindi possiamo tranquillamente parlare di un successo che se da un lato farà scontenti tanti appassionati, dall’altro farà felice sicuramente Alfa Romeo che oggi si può permettere di creare una serie limitata a 175.000 euro e venderla, un iniziativa sino a pochi anni fa quasi impensabile e destinata a replicare il successo della 8C che però era molto “figlia” di Maserati, mentre in questo caso parliamo di un prodotto totalmente Alfa Romeo.

Sempre in termini collezionistici va vista l’introduzione, postuma alla presentazione della vettura, delle livree storiche che non fa altro che aggiungere valore alla vettura senza aggiungere nulla di tecnico.

Articolo scritto in collaborazione con la concessionaria ufficiale Alfa Romeo CAR Bologna, clicca qui per accedere alla pagina ufficiale del dealer.

THERACEMODE.COM | SPECIALE ALFA ROMEO: STORIA, PILOTI, MODELLI.

Abbiamo il piacere di aprire su TheRaceMode.com una rubrica completamente dedicata al mondo Alfa Romeo! Parleremo del passato, del presente e del futuro analizzando modelli, conoscendo piloti e ingegneri che hanno creato il primo reparto corse al mondo e che hanno creato la vettura che ha vinto il primo campionato mondiale di F1. Da Nicola Romeo agli “eroi” moderni di Romeo Ferraris, passando per uomini come Sivocci, Ferrari, Farina, Busso, Fangio, Tarquini, Larini, Nannini. Racconteremo anche la nascita della Scuderia Ferrari che in principio usava proprio le Alfa Romeo ormai dismesse del reparto corse, ma anche di auto iconiche come la 33 stradale sino alla attuale Giulia Quadrifoglio, una vettura che è già un icona e del rapporto di amore di Sergio Marchionne verso il Biscione, grazie al volere (non sempre apprezzato da alcuni vertici del gruppo) del visionario manager italo-canadese Alfa ha ritrovato la trazione posteriore in una vettura di grande serie dopo 30 anni.

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GT: CONFERMATO: GIULIA “POTREBBE” CORRERE GIA’ NEL 2022 IN GT3!

La vettura c’era (eccome!) il campionato dove usarla invece no, ma a partire dal 2022, grazie a (ironia del destino) BMW, le cose cambieranno!

Infatti la FIA ha deliberato le modifiche per il regolamento classe GT3 a partire dal 2022. Il nuovo regolamento tecnico aiuterà a ridurre i costi di acquisto e gestione delle auto grazie a vetture più robuste e meno sofisticate.

Su richiesta di BMW la FIA ha accettato anche le supercar dotate di 4 porte. Perchè su richiesta di BMW? Perchè la casa tedesca correrà nel 2022 con la nuova M4 che non sarà, udite udite, una coupè, ma una super berlina a 4 porte.

A questo punto la Giulia, se preparata dalla casa o da un preparatore (mi viene in mente Romeo Ferraris) potrebbe correre contro la nuova BMW M4 in una sfida che sarebbe epocale!

Ma cosa pensano gli altri costruttori del nuovo regolamento che apre alle 4 porte? Ferrari e Aston Martin hanno accolto positivamente la novità. A questo punto la FIA potrebbe decidere di creare classifiche separate per vetture con motore anteriore e vetture con motore posteriore, se ne parla da tempo. Staremo a vedere.

Articolo scritto da Marco Meli

F1: UFFICIALE: KUBICA TERZO PILOTA ALFA ROMEO RACING.

Ora è ufficiale: il polacco Robert Kubica, in uscita dalla Williams, raggiungerà il team Alfa Romeo Racing in qualità di terzo pilota e pilota addetto allo sviluppo. Robert, rientrato in F1 nel 2019 proprio con un Williams dopo una lunga assenza prosegue così la sua avventura in F1 pur rimanendo tentato dal DTM, campionato che potrebbe disputare a tempo pieno proseguendo la sua attività di pilota.

Il line-up di Alfa Romeo Racing oltre a Kubica prevede per il 2020 anche i confermati Raikkonen e Giovinazzi.

TCR: ALFA ROMEO PROSEGUE NEGLI USA CON IL TEAM KMW / TMR

Fuori dal mondiale WTCR per il 2020 (salvo l’arrivo di un grosso team che decida di prendere il posto di Romeo Ferraris e Mulsanne) le Giulietta Veloce TCR preparate dalla Romeo Ferraris proseguiranno nei vari campionati nazionali supportate dalla piccola racing factory italiana come nel caso dell’unica Giulietta del team KMW / TMR che disputerà il TCR IMSA Michelin Pilot Challenge, una serie endurance con gare di 2 e 4 ore riservata alle vetture turismo a trazione anteriore.

F1: NEWS!!! KUBICA VICINO ALLA FIRMA CON ALFA ROMEO!

Robert Kubica dopo la pessima stagione in Williams (ma le colpe gravano su team e auto, vogliamo precisarlo) sembra essere a un passo da Alfa Romeo Racing per il 2020. La notizia non è stata confermata ne smentita ma sembra essere più di un semplice rumor natalizio.

Il polacco porterebbe in dote un importante sponsor (un azienda petrolifera polacca) e ricoprirà il suo di pilota sviluppo al simulatore e eventualmente pilota di riserva.

Ovviamente vi aggiorneremo nel corso delle prossime ore quando ci saranno notizie più certe.

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TCR: CONOSCIAMO MEGLIO LA GIULIETTA VELOCE TCR.

Realizzata dallo specialista Romeo Ferraris la Giulietta Veloce TCR deriva dalla Giuletta Veloce (già nota come Giulietta Quadrifoglio Verde). Troviamo il motore 4 cilindri in linea 1750 turbo qui portato a oltre 350 cavalli a 6.800 giri dai 240 circa originali. Il cambio TCT a doppia frizione di serie viene sostituito da un unità racing sequenziale a innesti frontali con comandi al volante in grado di sopportare meglio lo stress della pista e di gestire meglio l’aumentata potenza. Il peso del cambio si ferma a soli 38kg.

Dimensioni.

Le passaruota larghi e vettura più bassa, quanto variano le dimensioni rispetto alla Giulietta Veloce di serie?

Giulietta Veloce TCR / Veloce di serie

Altezza: 1450mm / 1.465mm

Larghezza anteriore: 1945mm / 1798mm

Larghezza posteriore: 1945mm /1798mm

Lunghezza totale: 4.641mm / 4.351mm

Peso: 1.125kg / 1.410kg

Serbatoio: 100 litri / 60 litri

Le sospensioni regolabili si avvalgono di unità prodotte dalla Bilstein. I freni anteriori si servono di pinze a 6 pistoncini con disco da 378mm in acciaio mentre al posteriore troviamo dischi da 290mm sempre in acciaio.

L’impianto di scarico con uscita unica centrale è in acciaio e sostituisce il modello di serie con la doppia uscita. La vettura non ha, di fatto, un estrattore. Il fondo termina con il finale di scarico.

Il prezzo è di 128 mila euro + tasse ma la lista degli optional racing per personalizzare la vettura è molto lunga e prevede delle vere “chicche” come le sospensioni Ohlins e l’ABS Racing Bosch M5.

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