GIULIA QUADRIFOGLIO: ARRIVA IL TITANIO DI AKRAPOVIC! (FINALMENTE!)

Meglio tardi che mai amici lettori! Con un (colpevole) ritardo di 2 anni il più grande produttore di impianti di scarico racing al mondo, Akrapovic, ha deciso di regalare alla Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio la voce “giusta”.

Il costruttore, famoso per i suoi impianti racing nel mondo auto e sopratutto nel mondo moto, ha deliziato gli appassionati con una clip postata su Facebook nella quale spreme il V6 2.9 biturbo italiano.

Il sound in alto, rispetto all’impianto di serie, migliora notevolmente grazie ad una “voce” più secca, aggressiva e più rabbiosa (trovate il video su Facebook presso la pagina ufficiale di Akrapovic).

La potenza sale di 5 cavalli a 6.750 giri (vicino al limitatore quindi) mentre, secondo il costruttore, l’erogazione diventa più lineare.

Akrapovic metterà in vendita il solo finale OMOLOGATO in titanio e acciaio che è perfettamente compatibile con l’impianto originale, il telecomando sound kit per aprire e chiudere la valvola (optional al kit) e volendo anche i tubi di raccordo verso il finale (sempre optional al kit).

Cliccando QUI avrete più info (purtroppo non italiano).

ALFA ROMEO: AGGIORNAMENTO DEGLI INTERNI PER GIULIA E STELVIO NEL 2019.

Il nuovo boss di FCA Mike Manley è tornato (finalmente) a parlare di Alfa Romeo. Il manager, proveniente da Jeep che ha preso il posto di Marchionne, si è detto contento della crescita del Biscione per quanto riguarda i mercati esteri, ed in particolare negli Stati Uniti sottolineando il fatto che i nuovi modelli, ed in particolare il nuovo SUV a 7 posti, miglioreranno i numeri proprio negli USA come in Cina a partire dal 2020.

Manley ha anche specificato che nel 2019 Giulia e Stelvio verranno profondamente riviste a livello di interni per tenere il passo con la sempre più tecnologica concorrenza tedesca.

Gli interni delle due vetture milanesi erano stati sin da subito criticati perchè giudicati troppo “poveri” rispetto a quelli delle dirette concorrenti in relazione al prezzo.

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ALFA ROMEO “CASTELLO”: ECCO COSA SAPPIAMO DEL NUOVO SUV.

Il nome non è ufficiale tuttavia secondo alcune indiscrezioni il nuovo SUV a 7 posti di Alfa Romeo in arrivo per la seconda metà del 2019 dovrebbe chiamarsi “Castello”.

Con questa vettura il Biscione punterà dritto dritto al mercato americano dove, giova ricordarlo, Alfa Romeo in crescita non solo in termini di percentuale ma finalmente anche in termini di numeri.

Quello che sappiamo è che verrà costruito su base del pianale “Giorgio” ma che rispetto alla Stelvio verrà allungato sino a sfiorare i 5 metri.

Sarà omologato in due versione: 7 e 5 posti.

La vettura dovrebbe introdurre anche qualche cambiamento nel design anticipando, come giusto che sia, i face lifting di Giulia e Stelvio e restyling totale della Giulietta.

A livello di interni sarà più curato e lussuoso rispetto allo Stelvio che è un SUV votato alla sportività (e da una buona parte di utenti è stato anche criticato a causa di interni sin troppo “spartani” anche se di ottima qualità).

Capitolo motori? E qui è davvero difficile anticipare qualcosa! E’ difficile perchè le norme cambiano di giorno in giorno diventando sempre più restrittive ed in alcuni casi anche paradossali con la Danimarca che per il 2035 vuole addirittura vietare la vendita delle auto ibride!

Sicuramente arriverà una versione Quadrifoglio con il 2.9 V6 biturbo elettrificato, potrebbe essere usato il diesel 2.2 già in gamma? Impossibile saperlo. Sicuramente i motori benzina verranno in qualche modo elettrificati ma, ripeto, sul fronte propulsori è impossibile sapere cosa accadrà. Gli USA hanno dell norme che seppur severe sono diverse dalle nostre e le nostre cambiano da Stato a Stato (uno dei tanti paradossi dell’Europa unità…).

 

ALFA ROMEO 6C VISION GT: FOTO E CARATTERISTICHE. A VOLTE RITORNANO…

Nata, come altre Vision GT (ormai quasi una classe di vetture a se stante), per il videogioco Gran Turismo la 6C non vide mai la “produzione videoludica” e rimase una bella idea non sviluppata.

In questi giorni Gaspare Conticelli, tra i designer di Alfa Romeo e Maserati, ha ripreso in mano quella idea per creare una interessante barchetta trazione posteriore equipaggiata con il V6 90° biturbo della Giulia Quadrifoglio di derivazione Ferrari

L’idea, che cavalca il rinato filone della barchette grazie alla Dallara Stradale ed alle recentissime Ferrari Monza SP1 e SP2, è molto interessante e coniuga lo stile retrò tipico delle barchette con linee molto tese e moderne votate alla prestazione aerodinamica.

Sarà la volta buona? Alfa Romeo si lancerà nel mondo delle neo classiche (già esplorato con successo nel motociclismo)?

E se la nuova 8C venisse declinata anche in chiave barchetta come accaduto con la Ferrari 812 più che in chiave spider?

Sognare non costa nulla…Tuttavia anche sino a qualche tempo fa una Giulia con la trazione posteriore era un sogno.

Quindi…

 

ALFA ROMEO NEWS: FISSATO IL PREZZO DI BASE DELLA 155 GTA CHE VERRA’ BATTUTA A PADOVA.

Fissata la base d’asta della Alfa Romeo 155 GTA costruita in esemplare unico che verrà battuta a fine Ottobre a Padova durante l’annuale fiera riservata alle vetture classiche e d’epoca.

La vettura, costruita dalle officine Abarth e fortemente imparentata con la Lancia Delta, avrebbe dovuto dar vita ad una produzione in serie per contrastare lo strapotere della BMW M3, a quel tempo vera e propria mattatrice tra le sportive “abbordabili” dal grande pubblico, tuttavia i piani di FIAT andarono verso un altra direzione e la vettura che andrà all’asta rimane, purtroppo, l’unico esemplare costruito e perfettamente marciante con i suoi pregi e i suoi difetti (è stata testata e raccontata di recente dalla rivista RuoteClassiche).

200.000 euro, questa la cifra di partenza. Tanti? Pochi? Difficile dirlo. Ultimamente il mercato della classiche di Alfa Romeo, grazie al rilancio del nome Giulia, appare fuori controllo con prezzi spesso moltiplicati per 5 anche solamente rispetto a 2 anni fa.

A livello tecnico la 155 GTA è una sorta di 155 Q4 evoluta ed estremizzata e quest’ultima altro non era che una Delta Integrale declinata in chiave “turismo sportivo”. La base d’asta è elevata non tanto per il valore tecnico infatti, quanto per la sua storia. Il suo progettista è l’Ingegner Limoni già padre di una delle più belle e incredibili vetture da rally mai costruite, la Lancia 037.

CONFRONTO: GIULIA QUADRIFOGLIO VS STELVIO QUADRIFOGLIO. 1.000 CAVALLI A CONFRONTO!

Il primo giudizio che mi è venuto in mente? Lo Stelvio Quadrifoglio è la versione al rallentatore della mia Giulia Quadrifoglio. Attenzione perchè questa frase non è un offesa, anzi…La Giulia se guidata con il proposito di andar molto forte (che è differente dall’andare forte…) diventa difficile da guidare, nervosa, reattiva e parecchio traditrice se l’asfalto non è in condizione perfette. Lo Stelvio V6 al contrario ti permette di andare allegro (quasi forte) senza farti vedere i muri a meno di un metro di distanza se esci troppo forte dalle curve grazie alla trazione integrale Q4 e al peso che ne “rallenta” le reazioni.

Una volta mi dissero: con la Giulia Quadrifoglio puoi andare fortissimo, ma è difficile. Con lo Stelvio Quadrifoglio vai forte, ed è facile. Ora capisco il senso di quella affermazione.

Grazie ad Alfa Romeo ho avuto modo di provare lo Stelvio Quadrifoglio che vedete in foto e ho avuto la possibilità di metterlo a confronto diretto con la mia Giulia. Ero davvero tanto curioso di fare questo test, di provare il miglior SUV del mondo. Un SUV in grado al Ring di battere persino delle blasonate berline tedesche…

In effetti lo Stelvio motorizzato V6 è formidabile, motore travolgente, tenuta di strada quasi magnetica, reazioni nel complesso quasi da sportiva (ma attenzione al peso, le inerzie si sentono quando si va sullo stretto), è sicuramente il miglior SUV della storia dell’automobilismo ma…

…non mi ha emozionato come mi sarei aspettato.

Tranne che per lo scatto da fermo (qui abbiamo la trazione integrale, sulla berlina no) sembra di guardare la scena di un film al rallenty. I cambi di direzione sono “lenti”, l’ingresso curva (complice il diametro dei cerchi maggiore rispetto alla berlina e la massa) deve essere preparato con cura e non puoi entrare alla “ho fede nella vettura” come si fa sulla Giulia.

In uscita di curva grazie alla trazione Q4 (perfetta) possiamo spalancare senza ritegno il gas e li dove la Giulia diventa “complicata” a causa della trazione posteriore qui invece tutto diventa più facile, quasi come se stessimo giocando a Forza Motorsport con le assistenze inserite. Avevo già testato la trasmissione integrale Q4 nella Giulia Veloce da 210 cavalli e nello Stelvio benzina da 280 cavalli e l’avevo trovata incredibile per quanto riguarda il feeling di guida, qui nello Stelvio V6 raggiunge l’apice. Stupefacente.

Ma attenzione amici, lo Stelvio è meno emozionate rispetto alla Giulia ok, ma risulta più emozionante di certi SUV tedeschi spacciati per sportivi aggiungendo lettere a caso…ma che in realtà hanno caratteristiche di handling paragonabili a quelle di una vasca da bagno con le ruote.

A livello tecnico Stelvio Quadrifoglio e Giulia Quadrifoglio hanno tantissimo in comune, tuttavia il SUV paga l’assenza di certe finezze tecniche che invece la berlina possiede: l’ala in carbonio attiva su tutte e l’assenza di un fondo con relativo estrattore per ricreare l’effetto suolo e migliorare la stabilità sul veloce (nonostante abbia meno finezze lo Stelvio parte da un prezzo più alto, misteri del marketing…).

In conclusione.

Cercate una vettura sportiva da usare tutti i giorni? Andate di Giulia Quadrifoglio! Volete un suv divertente e veloce? Andate di Stelvio con motore da 280 cavalli (che ho avuto modo di provare come ho già scritto quindi parlo con cognizione di causa) oppure diesel da 210 (motore dotato di una spiccata personalità e se lo dico io che odio i diesel…).

Lo Stelvio Quadrifoglio è troppo goffo e pesante per essere una sportiva ed è troppo costoso da mantenere per non essere una sportiva…E’ un bel giocattolone per distinguersi dalla massa a conti fatti, ma nulla di più a mio parere esattamente come il Lamborghini Urus, ideale se non vuoi passare inosservato mentre vai in palestra oppure alla sera per andare nel locale trendy a mostrare la pelle lampadata e i muscoli da arpionaggio.

Ecco tra le due vetture lo Stelvio Quadrifoglio ha sicuramente più classe della Urus ed è meno banale del “solito” Cayenne e della Macan (la piccola Cayenne).

Concludo con una considerazione che è una domanda: perchè non hanno proposto la Giulia Quadrifoglio con la formidabile trasmissione Q4? E se dovessero farla…Considerando che il 7.32 siglato da Francia al Ring è il medesimo della Audi R8 Plus con trazione integrale e 100 cavalli in più, quanto sotto si potrebbe scendere? Quante supercar si potrebbero tagliare a metà?

di Marco M TheRaceMode

 

 

“STAVO ACQUISTANDO L’AUDI Q5, POI HO PROVATO LO STELVIO…ORA HO LO STELVIO”

La storia di un nostro lettore:

“sono sempre stato un fan di Audi convinto e felice di esserlo tanto da pagare per partecipare ai loro eventi di test drive in pista anche ma…Ora ho una Alfa Romeo Stelvio diesel da 210 e non la Q5 che avevo pensato di acquistare.

Per lavoro mi serve un auto capiente così, da cliente Audi, mi sono indirizzato verso l’Audi Q5, tuttavia alcuni miei amici mi hanno consigliato prima di acquistare il suv tedesco di andare a provare la Stelvio. E così ho fatto.

Ho provato lo Stelvio e mi ha affascinato per motore e tenuta così poco dopo sono andato a provare anche la Q5 per avere un confronto diretto a caldo.

Ed il risultato è stato che ho deciso di acquistare la vettura di Alfa Romeo!

La Q5 è una buona vettura, non si discute, ma a livello di motore e tenuta è indietro alla Stelvio, e non di poco. Praticamente non ti da emozioni mentre al contrario la rivale italiana ti regala quasi un esperienza di guida, il che è inusuale per un suv…Anche se è sbagliato chiamare la Stelvio suv in effetti: ha la praticità di un suv ma, di fatto, è quasi una vettura sportiva per comportamento”.

Ringraziamo il nostro lettore C. per averci raccontato la sua esperienza!

 

DTM IN CRISI? ALFA ROMEO QUESTA E’ LA TUA OCCASIONE!

L’imminente (e pianificato da tempo) ritiro di Mercedes dal DTM ha mandato il campionato tedesco riservato alle vetture turismo in crisi, infatti con soli due competitor (Audi e BMW) il marchio dei quattro anelli si ritirerebbe a fine 2019 “uccidendo” di fatto il campionato che già in passato, ricordiamolo, era morto.

L’organizzatore è alla disperata ricerca di un terzo competitor per tenere in vita il campionato, se da un lato si parla in maniera ancora troppo timida di Aston Martin (supportata da Red Bull) dall’altro la crisi da un opportunità grande alle Case che vogliono entrare, su tutte Alfa Romeo.

Il boss del campionato, l’ex pilota Ferrari Berger, ha già chiamato il Biscione a mettere le ruote in pista durante l’era Marchionne senza, purtroppo, ricevere risposta.

Un cambio di regolamento a favore dei motori turbo (attualmente sono aspirati) ed alle berline 4 porte (come era ai tempi della 155) potrebbe portare direttamente la Giulia Quadrifoglio a competere contro BMW M3 e Audi RS4, e con tutta probabilità con una sfida del genere anche Mercedes rientrerebbe per schierare la Classe C AMG.

Il problema maggiore è la mancanza di un reparto corse al momento: chi preparerebbe e gestirebbe le Giulia Quadrifoglio del team ufficiale?

La risposta potrebbe arrivare dalla Svizzera e potrebbe chiamarsi Sauber.

La partnership in F1 potrebbe estendersi e di certo non mancherebbero i piloti dato che il DTM potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani della Ferrari Academy che non trovano posto in F1, pensiamo per esempio a Giovanizzi, perchè no? Oppure al velocissimo collaudatore Francia, autore del record al Ring proprio con la Giulia.

Un vecchio detto dice: “chi mendica non può scegliere”.

In questo momento il DTM sta mendicando per la sua sopravvivenza, sarebbe facile entrare e dettare condizioni…

di @Marco M TheRaceMode

 

ALFA ROMEO 8C 2900B TOURING: LA PIU’ BELLA DEL MONDO A PEBBLE BEACH!

Questa bellissima (e rarissima) Alfa Romeo 8C 2900B Touring del 1937 ha vinto il concorso d’eleganza di Pebble Beach che chiude la Monterey Car Week in California.

Il concorso di eleganza di Pebble Beach è universalmente riconosciuto come il più importante al mondo per le vetture d’epoca da collezione.

La 8C 2900B Touring che ha vinto il concorso è stata restaurata nel corso degli anni 90 dopo essere stata acquistata in Germania.

Il suo fortunato (e facoltoso) proprietario attuale si chiama David Sydorick ed è un esperto collezionista di rare vettura d’epoca, per lo più italiane.

 

PERCHE’ ALFA ROMEO DEVE TORNARE A CORRERE. Di Marco M TheRaceMode

Alfa Romeo, dopo la presentazione della 8C MY 2021, deve tornare a correre ad alto livello. Qui non si tratta di romanticismo, qui non si tratta di ricordare il glorioso passato…

QUI SI TRATTA DI SCRIVERE IL FUTURO DEL BRAND, E QUESTO FUTURO DEVE PASSARE PER FORZA DAI CORDOLI DELLE PISTE.

Perchè?

Perchè se i tuoi concorrenti commerciali corrono, allora tu devi correre. Punto.

BMW corre con la M4 nella classe GT4, con la M6 nella classe GT3 (ha appena vinto la 24 Ore di Le Mans), con la M8 nella classe GTE e con la M4 DTM.

Audi corre con la R8 LMS nella classe GT3 e nella classe GT4, con la RS3 LMS nella classe TCR e con la RS5 DTM.

Mercedes corre con la AMG GT nella classe GT3 e nella classe GT4.

McLaren corre con la 570S nella classe GT3 e nella classe GT4.

Porsche corre con la Cayman nella GT4, con la 911 nella GT3 e con la 911 RSR nella GTE.

Persino brand meno corsaioli come Lexus corrono usando la RC F nella classe GT3!

E Alfa Romeo? Persa l’occasione di correre con la 4C nella GT4 (occasione assolutamente sprecata per vendere un prodotto racing di alta fascia e recuperare parte dei costi di progetto), corre con la Giulietta TCR grazie a Romeo Ferraris che da solo prepara la vettura del biscione. Troppo poco per un brand che deve sfidare colossi organizzati come BMW, Mercedes, Audi, Porsche e McLaren.

Il futuro potrebbe tuttavia essere diverso. La nuova Giulia GTC, coupè a tre porte, potrebbe essere usata per creare una base GT3 e la nuova 8C potrebbe competere nel mondiale endurance classe GTE oppure essere declinata in chiave GT4 e GT3.

Attualmente ad Alfa Romeo manca un reparto corse operativo, inutile e costoso anche il solo pensare di crearne uno partendo da zero, più intelligente (e facile) sarebbe sfruttare la partnership con Sauber, factory che in passato ha corso, e vinto, con Mercedes e BMW.

La creazione di alcuni modelli dedicati alle corse andrebbe a creare anche la possibilità di vendere le vetture ai team attraverso il “customer racing”, ovvero reparti corse che vendono vetture pronte per correre ai team. Di fatto l’investimento per declinare GTV e 8C in chiave racing si ripagherebbe da solo.

Non puoi pensare di competere contro i colossi tedeschi se non scendi nel loro campo di battaglia, è irreale perchè se vuoi dare nuovamente ad Alfa Romeo una identità non ti basta il nome “Giulia” se poi non hai attività agonistiche…Inoltre proprio la Giulia era un eccellente vettura da corsa quindi, in un certo senso, stai persino sprecando quel nome.

Dopo la prematura di Sergio Marchionne FCA ha la possibilità di ridefinire Maserati e Alfa Romeo sfruttando il nuovo corso dirigenziale, perchè quindi non farlo?

Un occasione come questa potrebbe non arrivare più amici.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook, clicca QUI)

 

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