ALFA ROMEO 8C 2021: OLTRE AL 6 CILINDRI ARRIVERA’ ANCHE UN V8. McLAREN NEL MIRINO.

La 8C del 2021 non sarà una vettura in serie limitata come la 8C del 2007. Nei programmi di Alfa Romeo la vettura, che andrà a sfidare le sportive McLaren, rimarrà nel listino per svariati anni e dopo la prima versione, dotata del V6 di derivazione Ferrari già usato sulla Giulia Quadrifoglio arriverà una seconda variante, più potente, dotata di un V8 sempre di origine Ferrari e sempre, come il V6, in abbinamento con il Kers fornito da Magneti Marelli che già troviamo all’interno della supercar Ferrari LaFerrari.

La versione V6 avrà 740 cavalli mentre la variante V8 supererà gli 800.

La 8C potrebbe avere, anche se non ci sono ne conferme ne smentite, una carriera agonistica nelle classi GT3 e GTE Endurance.

Un rinnovato impegno nelle corse riporterebbe Alfa Romeo ai fasti del passato completando così quel rilancio tanto voluto e desiderato da Sergio Marchionne che ha imposto la trazione posteriore per tutte le Alfa del futuro a partire dalla Giulia Quadrifoglio.

(in foto un interpretazione artistica della 8C 2021)

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ALFA ROMEO 8C 2021: SARA’ EREDE SPIRITUALE E TECNICA DELLA 33 STRADALE DEL 1967.

La nuova Alfa Romeo 8C che vedremo a fine 2020 per essere commercializzata nel 2021 sarà una vera e proprio supercar dotata di motore centrale e telaio in carbonio, una vettura senza compromessi in grado di superare i 340km/h.

Più che l’erede della ultima 8C che nasceva su base Maserati, quindi con motore anteriore e trazione posteriore la nuova 8C sarà l’erede spirituale e tecnica della bellissima 33 Stradale prodotta dal 1967 al 1967.

La 33 Stradale (appena 18 esemplari), una tra le vetture più belle di tutti i tempi, aveva infatti il motore posteriore centrale come la futura 8C ma non solo. La vettura disegnata da Franco Scaglione montava un V8 2.0 progettato da Busso capace di erogare nella versione stradale 230 cavalli a ben 8.900 giri quindi anche il numero di cilindri sarebbero corretto qualora Alfa usasse un motore V8 in luogo dell’attuale V6 2.9 biturbo che già equipaggia la Giulia Quadrifoglio.

Non è la prima volta che le linee della 33 Stradale ispirano le matite dei biscione, era già successo per la 8C su base Maserati e per la recente 4C con telaio in carbonio e motore posteriore centrale. La nuova 8C come 33 Stradale sarà una sorta di “on off” di serie che potrebbe costare anche più di una attuale Ferrari 488GTB (si parla di 250.000 euro).

Domanda: avrà gli sportelli ad apertura verticale come la 33 Stradale?

Non ci resta che attendere!

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LA STORIA DI ALFA ROMEO ARRIVA SU THERACEMODE.COM DAL 1° LUGLIO!

Grande novità su TheRaceMode riservata agli appassionati di Alfa Romeo, di auto italiane e agli appassionati più colti e curiosi: dal 1° Luglio arriveranno una serie di articoli dedicati alla storia di Alfa Romeo!

Parleremo delle vetture che più hanno rivoluzionato l’automobilismo e che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del motorsport!

La prima monografia sarà dedicata alla bellissima e vincente Giulia 1300 TI!

Dal 1° Luglio su TheRaceMode.com! 

(inserito il portale tra i vostri preferiti! Ogni giorno articoli di auto, moto e motorsport)

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ANTEPRIMA: LA GIULIA QUADRIFOGLIO RESTYLING AVRA’ OLTRE 600 CAVALLI. 740 PER LA 8C


APPASSIONATO DI AUTO E DI ALFA ROMEO? SEGUI SU FACEBOOK THERACEMODE GARAGE CLICCANDO QUI Arrivano, da ambienti Alfa Romeo, alcune indiscrezioni riguardo l’immediato futuro dei modelli del biscione.

Il V6 2.9 biturbo della Giulia Quadrifoglio verrà portato a oltre 600 cavalli (620 secondo alcune fonti). Non si tratta di una nuova evoluzione, la versione da oltre 600 cavalli è stata già provata dai collaudatori Alfa sia in strada che in pista durante la fase di sviluppo della attuale Giulia Quadrifoglio, quindi parliamo di un propulsore affidabile e già collaudato. Secondo alcune fonti la Giulia Quadrifoglio 620 cavalli avrebbe già girato al Ring. Lo step di potenza arriverà in occasione del restyling già annunciato dal piano di FCA. Non è dato sapere se questa versione avrà anche la trazione integrale Q4 e il cambio manuale e neppure se avrà una sorta di elettrificazione.

Il medesimo propulsore verrà poi adottato sulla Stelvio Quadrifoglio e verosimilmente sulla imminente GTV (la versione coupè della Giulia) che avrà, anche, una sorta di KERS semplificato.

La 8C che arriverà tra il 2020 e il 2021 avrà 740 cavalli e sarà, ma questa non è una novità, elettrificata. Nulla è trapelato riguardo al motore che potrebbe essere il V8 della Ferrari 488 GTB modificato oppure un inedito V8 da sfruttare anche su Maserati e Dodge (pensiamo alla nuova Viper che avrà appunto un V8 biturbo da oltre 700 cavalli…).

La domanda sorge spontanea? La 8C andrà in concorrenza con la Ferrari 488 GTB? Assolutamente no. La nuova sportiva a motore centrale di Ferrari avrà tanto in comune con la power unit attualmente usata in F1 almeno secondo una nostra fonte di Modena vicina al Cavallino.

La 8C verrà usata in gara? Avrà una storia agonistica? Impossibile da dire adesso, molto dipenderà dal rapporto tra Alfa Romeo e Sauber, in teoria la 8C potrebbe correre nei campionati GT proprio grazie a Sauber.

 

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ALFA ROMEO: TORNA LA 8C! AVRA’ 700 CAVALLI, TELAIO IN CARBONIO E MOTORE CENTRALE!

Presto nel proprio listino Alfa Romeo avrà una nuova e inedita 8C, vettura che sarà solamente una lontana parente della 8C che nel 2007 fa ha sconvolto il mondo per eleganza e sportività.

La nuova 8C avrà un telaio in monoscocca di fibra di carbonio e il motore posteriore-centrale, da vera racecar. Il propulsore (non si conoscono i dettagli ma è facile immaginare che sarà parente stretto dei V8 twin turbo di Ferrari 488GTB e Portofino) avrà 700 cavalli complessivi grazie ad una componente elettrica che andrà ad agire sulle ruote anteriori rendendo la 8C “integrale”. Grazie alla potenza elettrica lo scatto da 0 a 100km/h verrà coperto in meno di 3 secondi.

Non si conoscono al momento ulteriori dettagli tecnici, ne la data di presentazione, ne se la vettura verrà prodotta su vasta scala o se sarà in tiratura limita per i collezionisti come è accaduto per la precedente 8C che fu proposta sia nella variante coupè che in quella spider.

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TEST: FERRARI 812 SUPERFAST CONTRO ALFA ROMEO GIULIA QUADRIFOGLIO!

Ferrari 812 SuperFast e Giulia Quadrifoglio, auto concepite per essere al top nelle rispettive categorie che, almeno sulla carta, non hanno nulla in comune con la 812 (in teoria) superiore! Ma è davvero così? La 812 è così superiore alla super berlina di Alfa Romeo nata, come la 812, a Modena e motorizzata Ferrari V6 2.9? La risposta non è così scontata.

Partiamo da una doverosa premessa: la Giulia Quadrifoglio la possiedo a la guido tutti i giorni (5.000km in due mesi) mentre ho guidato la 812 in strada per 35 minuti quindi il mio paragone si baserà su sensazioni prettamente personali che, giocoforza, non potranno essere dettagliate come avrei voluto.

Diamo i numeri:

La Giulia Quadrifoglio nella configurazione da me posseduta costa 92.000 euro contro gli oltre 300.000 della 812 che ho provato. 2-3 mesi di attesa per una Quadrifoglio contro i 2 anni di attesa per avere una SuperFast. 510 cavalli contro 800. Un poderoso V12 6.5 aspirato contro un V6 2.9 biturbo di ultimissima generazione e parente stretto dei motori usati su Ferrari California T e Ferrari 488 GTB. Cambio doppia frizione a 7 rapporti per il Cavallino Rampante. Cambio ZF 8 rapporti per il biscione milanese. 2 posti contro 4. Un ampio bagagliaio contro un vano adatto ad ospitare il necessario per il week end. Basterebbe questa breve descrizione per chiudere il post e invece il bello inizia quando superi i numeri e ti metti al volante per scoprire che la posizione di guida è quasi identica nonostante le vetture, viste da fuori, siano gli estremi di due opposti.

Anzi, a dirla tutta, la 812 è persino più comoda della Giulia Quadrifoglio dotata di sedili Sparco in carbonio (optional). Più comoda si, ma la posizione di guida è tremendamente simile con le mani che automaticamente vanno sul volante e lo sguardo che si divide tra strada e dashboard come deve essere su una sportiva di razza. La pedaliera, centrale in tutte e due le vetture, ti permette di frenare con il piede sinistro, le paddle sono fisse al piantone di sterzo e sono simili per fattezze (più pratiche e sportive quelle della Giulia a dire il vero perchè più estese nella parte bassa). I comandi sono pochi, al contrario il carbonio è tanto. I pulsanti presenti sono facili da raggiungere con il semplice movimento del braccio destro (anche questo è un dettaglio prelevato dalle auto da corsa di categoria GT). Siamo lontani anni luce per concetto da certe vetture tedesche dotate di luci e lucine per nascondere le proprie mancanze (non me ne vogliano i costruttori teutonici ma certe loro vetture sono tablet appesi ad alberi di Natale con le ruote dopo il proprietario è semplicemente un passeggero e personalmente trovo questa cosa assurda, non posso pagare per poi non godere pienamente di ciò che acquisto…).

Il pulsante di avviamento, rosso, è sul volante in tutte e due le autovetture e una volta premuto il cielo si divide: motore biturbo con tanta coppia in basso ma scarso allungo nella zona altissima del contagiri oppure il V12 aspirato che grazie alla cubatura spinge sin dal basso sino a regimi non conosciuti ai turbo? Scelta difficile da fare…Essendo di base un motociclista, quindi amante dei motori aspirati, opto per il V12 Ferrari anche se il V6 di Alfa Romeo che conosco molto bene è davvero divertente e dotato di una fortissima personalità “italiana”. I due motori sono tanto diversi a livello di sensazione e sound da essere non paragonabili.

Il motore V12 spinge così tanto da far sembrare la Quadrifoglio un utilitaria appena sportiva…Non solo spinge ma è anche prontissimo e reattivo (salvo essere leggermente pigro nella zona bassa del contagiri, li dove al contrario il V6 Alfa lavora molto bene, merito della turbina). Il sound della 812 è il suono della potenza di Dio (non riesco a trovare altre parole per descriverlo), il sound della Quadrifoglio è sguaiato, volgare, aperto…Come quello di una racecar, non certo di una berlina (una delle tante, bellissime, contraddizioni di questa favolosa vettura destinata a fare storia).

Il cambio è diverso per meccanica e posizionamento ma simile per strategie e immediatezza di risposta. Nella 812 la scatola del cambio è posteriore mentre nella Quadrifoglio è anteriore e entra fisicamente dentro l’abitacolo (generando un calore costante simile a quello che si genera dentro le vetture da corsa, ma in questo caso ne avrei fatto volentieri a meno…Infatti gli ingranaggi sempre in presa della ZF, seppur raffreddati da ben 8 litri di olio generano un calore non piacevolissimo nella guida sportiva). Nella 812 il problema “caldo” grazie alla posizione del cambio al posteriore non esiste. Dicevo, sono simili per strategie. In entrambi i casi la N (folle) si inserisce premendo le paddle upshift e downshift in simultanea e per inserire la prima si preme la paddle di upshift, la retromarcia si inserisce tramite joystick nella Giulia, tramite pulsante nella 812. Sinceramente amici lettori? Avrei preferito i pulsanti anche nella Giulia, una scelta più “italiana” e più personale. Il cambio in tutte e due le vetture è rapido e cattivo, ti fa sentire la spinta senza generare fastidiosi colpi di frusta al collo. A livello di sound vale il discorso fatto per il motore: i motori aspirati sono più armonici, al contrario i motori turbo spinti generano tutta una serie di suoni non certo eleganti, diciamo “necessari”.

Una volta inserita la R (retromarcia) si attiva la telecamera posteriore che è sostanzialmente identica, la visione è buona anche se lo schermo è ridotto nelle dimensioni nella 812, decisamente più facile da usare quella della Giulia che giudico anche superiore per dettagli grafici.

Comandi di gas e freno. Non me ne vogliano i tecnici Ferrari ma qui la Giulia surclassa la 812. Il comando freno brake-by-wire della Giulia è potente, modulabile e infallibile. Il comando della 812 è potente ma non modulabile (la vettura era dotata di dischi carboceramici già scaldati dai test precedenti) e non genera un gran feeling, stesso discorso per il comando del gas. Quello della berlina milanese ti da più feeling, tanto da sembrare collegato ad una parte del tuo corpo, quello Ferrari (sicuramente ottimo) è più difficile da interpretare.

A livello di guida che voi ci crediate oppure no la Giulia è più reattiva della 812 che in inserimento curva “subisce” il peso del grosso V12 6.5 posto in posizione anteriore-centrale e cede qualcosa anche a causa degli pneumatici dall’impronta maggiore rispetto a quelli del V6. In uscita di curva ho trovato al contrario la 812 più bilanciata grazie alle gomme più larghe (e sterzanti) e più facile della Quadrifoglio che, ormai lo so, spesso va gestita di gas e volante se si esce un po “allegri” dalle curve (anzi a volte, in mappa Race, vi posso garantire che è una grandissima figlia di…). Delle due ho preferito la 812 che è dotata anche di un elettronica, a mio modo di vedere, tarata meglio per quanto riguarda il controllo di trazione. Invece ho trovato lo sterzo della 812 simile a quello della Quadrifoglio per precisione e sensazioni, quindi al top.

A livello di feeling di guida la Giulia ti garantisce più feedback grazie ai sedili Sparco in carbonio che trasmettono, insieme a telaio e sospensioni, tutte le informazioni lungo sedere e schiena generando una specie di fusione “bio-meccanica” tra uomo e mezzo mentre sulla 812 con i sedili di serie si è più avvolti nel confort (un confort tuttavia sportivo, non pigro…). Anche in questo la berlina del biscione pur vantando 2 porte in più, il divano posteriore e il bagagliaio è di impronta più corsaiola.

Per concludere: esiste davvero una differenza di 200.000 euro tra le due vetture? Difficile dirlo con chiarezza, sotto certi aspetti esiste, sotto certi altri no ed inoltre vi faccio notare un dettaglio del listino: la Quadrifoglio, per quello che ti da, costa forse troppo poco e la 812 per quello che ti da forse costa troppo ( con una cifra inferiore ci portiamo a casa una 488 GTB che a livello tecnologico e prestazionale è superiore alla 812).

La 812 perde il confronto con la Quadrifoglio quando si parla di praticità d’uso con la Giulia in grado di essere realmente una “dailycar” con la capacità di portarvi a lavoro oppure tra i cordoli di una pista con la stessa disinvoltura (il suo record al Ring parla chiaro, ci troviamo davanti ad un mezzo di rarissima purezza ed efficacia). La 812 giocoforza sotto questo punto di vista è limitata.

Dovendo spendere 400 mila euro quindi comprerei 812 e Giulia Quadrifoglio? Uhm..No. Comprerei sicuramente la Giulia Quadrifoglio di nuovo dato che mi garantisce un uso a 360 gradi e prestazioni importanti ma come seconda vettura opterei per la Ferrari 488 GTB che mi da, a livello prestazionale, quello che che la Giulia non mi da (spendendo anche meno rispetto alla 812…).

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LEGGI ANCHE: Giulia Quadrifoglio, Bologna – Spa (Belgio) pregi e difetti. 

 

 

 

 

 

 

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NUOVA ALFA ROMEO 4C: AVRA’ 300 CAVALLI! CAMBIANO ANCHE SOSPENSIONI E STERZO.

alfa romeo 4c 2017 9Lo ha confermato Roberto Fedeli CTO di Alfa e Maserati alla rivista inglese Autocar: la nuova 4C verrà profondamente rivista per migliorare l’handling e le prestazioni.

Il motore tubo 4 cilindri in linea da 1750cc con basamento in alluminio verrà portato a 300cv per contrastare la nuova Alpine A110 (diretta concorrente della piccola peste del biscione). Il cambio doppiafrizione TCT riceverà un nuovo software di gestione mentre le modifiche più importanti saranno per lo sterzo (arriverà lo sterzo elettrico?) e sospensioni.

Fedeli non ne fa menzione ma sicuramente la nuova 4C avrà anche gomme di dimensioni maggiori. Probabilmente verranno rivisti anche gli interni considerati (con ragione) un po troppo spartani in relazione al costo vettura, mentre non cambierà (e menomale) il telaio in carbonio a vasca progettato da Dallara.

Quando vedremo la nuova mid-engine italiana? Forse a Ginevra nel Marzo 2018. In concessionaria a fine 2018, inizio 2019.

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TCR: GEORGIA | RACE 1, STORICA VITTORIA PER L’ ALFA ROMEO GIULIETTA NEL TURISMO!

alfa romeo giulietta tcr 923904In Georgia, presso l’autodromo Rustavi International Motorpark in condizioni di bagnato, è arrivata la prima storica vittoria dell’ Alfa Romeo Giulietta TCR preparata da Romeo Ferraris grazie al talento di Kajaia che ha preceduto di soli 3 decimi la Seat Leon Cupra TCR di Ficza e il due volte campione TCR, nonchè campione in carica, Stefano Comini che in Georgia debuttava sulla nuovissima Audi RS3 LMS.

Per Alfa si stratta della prima vittoria nel turismo dopo i fasti della 156 nel mondiale WTCC! Da segnalare anche la bella prestazione di Borkovic, sempre su Giulietta, che si è classificato al 9° posto. Prima tra gli italiani (Comini è infatti svizzero) è Colciago su Honda Civic Type-R, 4°.

Ricordiamo che il TCR è una categoria riservata alle vetture a trazione anteriore strettamente derivate dalla serie (le modifiche permesse sono pochissime) con circa 350 cavalli.

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GIULIA QUADRIFOGLIO: USARLA E MANTENERLA COSTA OLTRE 21.000 EURO L’ANNO.

alfa romeo giulia 90Quanto costa realmente una vettura? Secondo i meno esperti (ed in generale i più giovani che si approcciano al mondo delle vetture sportive) il costo di una vettura viene definito dal listino. In realtà pensarla così è il modo migliore per acquistare, indebitarsi, parcheggiarla nel box senza carburante, venderla dopo 1 anno sommerso dai debiti.

Quando si acquista un auto ad elevate prestazioni non si acquista solo il bene (l’auto) ma anche i relativi costi per usare la vettura e mantenerla in ordine e spesso questi costi superano o avvicinano di moto il costo della vettura, in particolare se si parla di usato. I costi secondari non sono contenuti nel listino e sono questi a fregarci, quindi sempre meglio analizzarli in maniera preventiva quando si pensa all’acquisto di un auto potente.

Tutto ciò partendo da una base: i costi di gestione ed uso tra una BMW M3 usata di 10 anni fa ed una moderna Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sono praticamente identici (ammesso che la M3 usata sia in ottime condizioni, altrimenti le spese di manutenzione vi disintegreranno il portafoglio davvero in poco tempo…)

Analizziamo i costi di utilizzo e gestione della Giulia Quadrifoglio, una tra le vetture più ambite del momento.

Il costo di acquisto della vettura base con cambio manuale è di circa 79.000 euro, una cifra assolutamente interessante per una vettura da 510 cavalli, trazione posteriore e motore Ferrari V6. Una cifra che potrebbe spingere un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato che guadagna 1900 euro al mese ad “osare” l’acquisto a rate (Alfa Romeo propone finanziamenti e soluzioni di acquisto molto vantaggiose ed anche questo potrebbe solleticare il nostro appetito di cavalli e traversi).

Spendiamo 79.000 euro e ci portiamo a casa la nostra Quadrifoglio.

Ci servono almeno 1.700 per assicurarla quindi andiamo su internet armati di carta di credito e sganciamo 1.700 euro, altrimenti ci sarà impossibile ritirare la nostra Giulia.

Dopo averla ritirata bisogna pagare il superbollo, che nel caso del V6 del Biscione è di circa 5.000 euro (si esatto…5.000!)

Pagata l’assicurazione e pagato il superbollo ci mettiamo al volante e via in giro. Essendo la Giulia una berlina a 4 posti la possiamo considerare quasi una vettura da tutti i giorni, quindi la uso per andare a lavoro, la uso per andare a fare la spesa, la uso per delle gite, la uso per andare in vacanza e la uso per andare in pista almeno 1 volta l’anno e mentre la uso introduco benzina…510 cavalli bevono, eppure tanto…Il carburante costa ed alla fine dell’anno spendo 11.000 solo per sfamare la mia stalla di 510 cavalli modenesi.

Alla fine dell’anno devo fare i conti con altre spese tuttavia. Avendo usato la vettura spesso devo cambiare le gomme, un treno di Pirelli Pzero Corsa mi costa circa 2.000 euro e sulle gomme non si risparmia (mai!). Cambiate le gomme porto il Quadrifoglio dal meccanico per controllare che tutto sia ok e spendo 1500 euro circa tra tagliando obbligatorio e manutenzione ordinaria unita a qualche controllo più approfondito.

Guardo il mio estratto conto annuale e noto che per usare e mantenere in ordine il mio oggetto del desiderio ho speso la bellezza di 21.200 euro (e sono stato ottimista)

NB il calcolo sul carburante è stato fatto nel seguente modo: 30 euro al giorno di media per 365 giorni (ho incluso week end fuori porta, tragitto casa/lavoro, vacanze estive, giornate in pista). Tuttavia questa voce è decisamente variabile e dipende dal vostro stile di vita. Se, come me, lavorate in casa e vivete in un paese con i servizi vicini allora le spese sul carburante verranno tagliate in maniera drastica (circa 3600 euro/anno quindi circa 300 euro al mese), se al contrario abitate in una grande città (Milano piuttosto che Roma) allora le spese relative al carburante potrebbero anche aumentare dato che parliamo di una vettura che facilmente vi porterà a fare i 9/10km al litro anche non spremendola in modo esagerato.

Riguardo le gomme se si va in pista e si fa una giornata piena è meglio cambiarle subito dopo, così come è meglio cambiare le pastiglie dei freni quindi bisogna aggiungere dopo ogni giornata di pista almeno 2500 euro tra gomme, manodopera e pastiglie dei freni.

 

5000 euro superbollo

1500 euro manutenzione ordinaria

2000 euro gomme Pirelli PZero Corsa

1700 euro assicurazione

11.000 euro carburante / anno

Se andiamo in pista 4-5 volte l’anno bisogna aggiungere circa 10.000 euro/anno euro tra gomme, manutenzione (cambio olio, cambio pastiglie dei freni, controlli generali) escludendo le spese per prenotare i turni il cui costo per 4-5 volte si aggira intorno ai 2500 euro euro complessivi.

Quindi usarla in pista ci costerà la bellezza di 12.500 euro extra.

 

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ALFA ROMEO STELVIO: MARTEDI IL TEST DRIVE DEL PRIMO SUV DI ALFA!

alfa romeo stelvio 2017 8939Dopo aver provato la Giulia motorizzata con il 4 cilindri diesel da 180 cavalli e nella versione Veloce da 210 cavalli diesel, saltiamo nuovamente a bordo di un Alfa Romeo per raccontarvela!

Infatti martedi proveremo l’ultimo arrivata del biscione, il suv Stelvio. Il test drive verrà successivamente pubblicato il lunedi sera successivo al test.

Intanto vi lasciamo con il test della Giulia Veloce intitolato “il primo traverso non si scorda mai” (cliccate QUI)

 

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