DTM IN CRISI? ALFA ROMEO QUESTA E’ LA TUA OCCASIONE!

L’imminente (e pianificato da tempo) ritiro di Mercedes dal DTM ha mandato il campionato tedesco riservato alle vetture turismo in crisi, infatti con soli due competitor (Audi e BMW) il marchio dei quattro anelli si ritirerebbe a fine 2019 “uccidendo” di fatto il campionato che già in passato, ricordiamolo, era morto.

L’organizzatore è alla disperata ricerca di un terzo competitor per tenere in vita il campionato, se da un lato si parla in maniera ancora troppo timida di Aston Martin (supportata da Red Bull) dall’altro la crisi da un opportunità grande alle Case che vogliono entrare, su tutte Alfa Romeo.

Il boss del campionato, l’ex pilota Ferrari Berger, ha già chiamato il Biscione a mettere le ruote in pista durante l’era Marchionne senza, purtroppo, ricevere risposta.

Un cambio di regolamento a favore dei motori turbo (attualmente sono aspirati) ed alle berline 4 porte (come era ai tempi della 155) potrebbe portare direttamente la Giulia Quadrifoglio a competere contro BMW M3 e Audi RS4, e con tutta probabilità con una sfida del genere anche Mercedes rientrerebbe per schierare la Classe C AMG.

Il problema maggiore è la mancanza di un reparto corse al momento: chi preparerebbe e gestirebbe le Giulia Quadrifoglio del team ufficiale?

La risposta potrebbe arrivare dalla Svizzera e potrebbe chiamarsi Sauber.

La partnership in F1 potrebbe estendersi e di certo non mancherebbero i piloti dato che il DTM potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani della Ferrari Academy che non trovano posto in F1, pensiamo per esempio a Giovanizzi, perchè no? Oppure al velocissimo collaudatore Francia, autore del record al Ring proprio con la Giulia.

Un vecchio detto dice: “chi mendica non può scegliere”.

In questo momento il DTM sta mendicando per la sua sopravvivenza, sarebbe facile entrare e dettare condizioni…

di @Marco M TheRaceMode

 

ALFA ROMEO 8C 2900B TOURING: LA PIU’ BELLA DEL MONDO A PEBBLE BEACH!

Questa bellissima (e rarissima) Alfa Romeo 8C 2900B Touring del 1937 ha vinto il concorso d’eleganza di Pebble Beach che chiude la Monterey Car Week in California.

Il concorso di eleganza di Pebble Beach è universalmente riconosciuto come il più importante al mondo per le vetture d’epoca da collezione.

La 8C 2900B Touring che ha vinto il concorso è stata restaurata nel corso degli anni 90 dopo essere stata acquistata in Germania.

Il suo fortunato (e facoltoso) proprietario attuale si chiama David Sydorick ed è un esperto collezionista di rare vettura d’epoca, per lo più italiane.

 

PERCHE’ ALFA ROMEO DEVE TORNARE A CORRERE. Di Marco M TheRaceMode

Alfa Romeo, dopo la presentazione della 8C MY 2021, deve tornare a correre ad alto livello. Qui non si tratta di romanticismo, qui non si tratta di ricordare il glorioso passato…

QUI SI TRATTA DI SCRIVERE IL FUTURO DEL BRAND, E QUESTO FUTURO DEVE PASSARE PER FORZA DAI CORDOLI DELLE PISTE.

Perchè?

Perchè se i tuoi concorrenti commerciali corrono, allora tu devi correre. Punto.

BMW corre con la M4 nella classe GT4, con la M6 nella classe GT3 (ha appena vinto la 24 Ore di Le Mans), con la M8 nella classe GTE e con la M4 DTM.

Audi corre con la R8 LMS nella classe GT3 e nella classe GT4, con la RS3 LMS nella classe TCR e con la RS5 DTM.

Mercedes corre con la AMG GT nella classe GT3 e nella classe GT4.

McLaren corre con la 570S nella classe GT3 e nella classe GT4.

Porsche corre con la Cayman nella GT4, con la 911 nella GT3 e con la 911 RSR nella GTE.

Persino brand meno corsaioli come Lexus corrono usando la RC F nella classe GT3!

E Alfa Romeo? Persa l’occasione di correre con la 4C nella GT4 (occasione assolutamente sprecata per vendere un prodotto racing di alta fascia e recuperare parte dei costi di progetto), corre con la Giulietta TCR grazie a Romeo Ferraris che da solo prepara la vettura del biscione. Troppo poco per un brand che deve sfidare colossi organizzati come BMW, Mercedes, Audi, Porsche e McLaren.

Il futuro potrebbe tuttavia essere diverso. La nuova Giulia GTC, coupè a tre porte, potrebbe essere usata per creare una base GT3 e la nuova 8C potrebbe competere nel mondiale endurance classe GTE oppure essere declinata in chiave GT4 e GT3.

Attualmente ad Alfa Romeo manca un reparto corse operativo, inutile e costoso anche il solo pensare di crearne uno partendo da zero, più intelligente (e facile) sarebbe sfruttare la partnership con Sauber, factory che in passato ha corso, e vinto, con Mercedes e BMW.

La creazione di alcuni modelli dedicati alle corse andrebbe a creare anche la possibilità di vendere le vetture ai team attraverso il “customer racing”, ovvero reparti corse che vendono vetture pronte per correre ai team. Di fatto l’investimento per declinare GTV e 8C in chiave racing si ripagherebbe da solo.

Non puoi pensare di competere contro i colossi tedeschi se non scendi nel loro campo di battaglia, è irreale perchè se vuoi dare nuovamente ad Alfa Romeo una identità non ti basta il nome “Giulia” se poi non hai attività agonistiche…Inoltre proprio la Giulia era un eccellente vettura da corsa quindi, in un certo senso, stai persino sprecando quel nome.

Dopo la prematura di Sergio Marchionne FCA ha la possibilità di ridefinire Maserati e Alfa Romeo sfruttando il nuovo corso dirigenziale, perchè quindi non farlo?

Un occasione come questa potrebbe non arrivare più amici.

di @Marco M TheRaceMode (seguimi su Facebook, clicca QUI)

 

ADDIO 4C: LA SPORTIVA DEL BISCIONE USCIRA’ DI LISTINO A FINE 2018.

Se desiderate acquistare una 4C dovete sbrigarvi amici appassionati del biscione. Infatti la sportiva di Alfa Romeo è destinata ad uscire dal listino alla fine del 2018 per poi essere sostituita dalla nuova generazione di sportive in futuro, ovvero Giulia GTV (versione coupè della attuale Giulia) e 8C (progetto totalmente inedito con telaio in carbonio e motore posteriore centrale).

La piccola vettura italiana ha la particolarità, molto rara, di avere un telaio completamente in fibra di carbonio a vasca (di fatto l’automobile è una barchetta carrozzata coupè oppure spider targa a seconda della versione). Il motore 1.750 bialbero turbo da 240cv dotato di cambio doppia frizione è posto centralmente per accentrare le masse. Record il peso: La 4C ferma l’ago della bilancia poco sotto i 1.000kg (un valore di livello assoluto).

La 4C pur non avendo mai fatto dei numeri di vendita importanti (come logico che sia per una sportiva) ha trovato una sua nicchia di estimatori che l’hanno preferita a Lotus ed oggi è una vettura molto apprezzata per la sua purezza tecnica (manca per esempio il servosterzo).

A livello collezionistico il mio consiglio amici se la possedete è di tenerla perchè destinata a prendere a valore con il tempo oppure di acquistarla per poi usarla con moderazione e immetterla nel mercato dei collezionisti tra una decina di anni.

Perchè è destinata a prendere valore? Perchè è una vettura “pura” che non concede nulla al compromesso. Paradossalmente l’assenza del servosterzo (spesso criticata) l’ha resa un “oggetto” unico a suo modo. Gli interni sono volutamente spartani (per certe finiture anche troppo, parere personale) e votati alla prestazione. I sedili bassi e il volante alto posto quasi davanti al viso fanno molto racing e aiutano a controllare la vettura (che è nervosa se portata al limite) in maniera istintiva.

 

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ALFA ROMEO 8C BERTONE PANDION: VENDUTA A 575.000 EURO!

Lo scorso 23 Maggio durante l’asta organizzata da Bolaffi un facoltoso collezionista svizzero ha acquistato per 575.000 euro l’unico esemplare della bellissima Pandion, vettura disegnata da Bertone insieme al Centro Stile Alfa Romeo su base Alfa Romeo 8C Competizione nel 2010.

La Pandion viene presentata al pubblico come concept marciante durante il Salone di Ginevra in Svizzera riscuotendo da subito un ottimo successo per via delle sue linee futuristiche ma non scontate.

Il designer Mike Robinson lavora per Bertone ispirandosi al falco pescatore Pandion, un rapace presente anche in Italia per creare una vettura in “movimento anche da ferma” e il risultato è notevole.

Le portiere (gigantesche) si aprono verso l’alto e verso il retro della vettura simulando l’apertura alare del rapace.

Il frontale ricorda il casco del personaggio di guerra stellari Boba Feet, che a sua volta si ispira all’elmo spartano, ed è riuscito quanto accattivante.

La meccanica è quella della 8C, quindi troviamo il motore Maserati-Ferrari V8 4.7 aspirato da 470 cavalli su telaio in composito alluminio/titanio/carbonio sviluppato da Dallara.

Il peso di soli 1258kg (gli interni sono essenziali quanto curati ed eleganti) uniti ai 470 cavalli del motore V8 danno alla Pandion un carattere da sportiva vera.

Il concept, purtroppo, non ha avuto un seguito produttivo. Peccato.

Peccato perchè la vettura ha dei tratti davvero stilistici davvero interessanti e una linea che, pur essendo estrema, riesce a essere ancora piacevolmente moderna.

La visione posteriore ha gli stessi tratti della zona anteriore ma più elaborati (anche se le linee rimangono pulite) ed è caratterizzato dai 4 tubi di scarico e dal logo Alfa Romeo in bella vista.

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SPECIALE: ALFA ROMEO GIULIA TI SUPER (TURISMO INTERNAZIONALE). LA BERLINA CHE VINCE TUTTO.

Alfa Romeo nel 1962 (uscirà dal listino nel 1967) presentava presso l’Autodromo di Monza una delle auto destinate e cambiare la storia delle corse e dell’automobilismo internazionale:

La Giulia TI dove T.I. sta per Turismo Internazionale.

Il motore 1600 4 cilindri (1570cc per la precisione) eroga 92 cavalli mentre il cambio è dotato di 5 rapporti, una finezza sportiva riservata a pochissime auto (e solo sportive) in quel periodo. Parlando di cambio arriva l’unica nota stonata del progetto: la leva al volante, il che si rivela poco pratica per l’uso sportivo/corsaiolo.

Nel 1963, quindi appena un dopo, Alfa Romeo evolve la TI chiamandola TI Super 1600. La leva del cambio questa volta è nel posto giusto, tra i sedili che finalmente sono divisi (come sulle auto moderne). Arrivano, per la prima volta su una vettura di serie, i Quadrifogli sui passaruota e il frontale è impreziosito da prese d’aria circolari molto aggressive in luogo dei fari. Il cofano è in alluminio e gli interni vengono rivisti per essere più leggeri. Viene asportato il bracciolo centrale e l’impianto di riscaldamento mentre paraurti e divano posteriore potevano essere asportati per togliere ulteriormente peso. I freni erano a disco e non più a tamburo. Il peso scendeva a 910 kg (112 cavalli la potenza) mentre il prezzo saliva di quasi il 60% rispetto alla Giulia tradizionale. La vettura fu prodotta in soli 501 esemplari.

La vettura viene iscritta per competere (e vincere) nella categoria riservata alle Gruppo 2 e prende il nome non ufficiale di:

Giulia Quadrifoglio (lo stesso nome verrà poi usato per descrivere la nuova Giulia dotata del motore V6 2.9 Biturbo da 510 cavalli).

La TI Super, pur vantando una carriera agonista molto breve (appena 2 anni) si impone agevolmente contro una concorrenza agguerrita ma decisamente indietro a livello tecnico.

La berlina del biscione vince in pista, in salita e nelle gara endurance dominando grazie ai team privati che vengono supporti (non ufficialmente) da Alfa Romeo.

La prestazione più conosciuta arriva alla fine del Tour De France quando la TI Super vince, anzi stravince, la propria classe (Gruppo GT2.0) e si piazza quinta assoluta battendo i team ufficiali di Porsche e Alpine-Renault.

Nota curiosa: la Giulia TI Super (oggi molto ricercata dai collezionisti) veniva venduta solamente nel colore bianco.

 

 

 

 

 

 

DALLA SAUBER MERCEDES C9 ALLA SAUBER ALFA ROMEO 8C? IL FUTURO E’ (ANCHE) SAUBER?

Nel 1987 la Sauber C9 motorizzata Mercedes correva il campionato riservato alle Sportcars. Una vettura interessante a livello tecnico che nella sua massima configurazione motoristica arrivava a erogare oltre 700 cavalli grazie al poderoso 5.0 Mercedes (la vettura è anche conosciuta infatti come Mercedes-Benz C9).

La struttura di Peter Sauber ha collaborato nel corso degli anni con numerosi partner tra i quali Mercedes e BMW (e ha collaborato alla consulenza di numerose supercar senza mai, per ovvie ragioni, essere nominato).

Attualmente il team, che non appartiene più a Peter Sauber da tempo, corre in Formula 1 spinto dal motore Ferrari e sponsorizzato da Alfa Romeo con buoni risultati grazie al talento di Leclerc.

La collaborazione tra Sauber e Alfa Romeo non si limiterà al semplice marketing ma abbraccerà anche il lato tecnico per creare vetture sempre più performanti in previsione di un ritorno in pista (GTE? GT3? Le Mans Hypercar?), a questo punto perchè non usare la fantasia e immaginare una 8C costruita in collaborazione con Sauber e gestita in pista dal team elvetico?

Fantasia o prossimo futuro? Difficile dirlo, sicuramente l’interesse di Marchionne (tifoso di Alfa Romeo) verso Sauber è ben più che tattico, potrebbe essere addirittura strategico…

A cosa mi riferisco?

Ad una eventuale acquisizione.

E se Alfa Romeo e Maserati (una volta fuse come è nei programmi di FCA) acquistassero la Sauber per farla diventare il “braccio armato” del nuovo polo del lusso sportivo?

La factory elvetica, non è un segreto, non naviga in buone acque a livello economico e più di una volta è arrivata vicina alla chiusura delle proprie attività quindi Marchionne, da manager geniale quale è, potrebbe usare questa situazione per completare un acquisizione che riporterebbe Alfa Romeo nelle corse in maniera diretta dopo i fasti di Autodelta (ex Auto Delta).

Come detto prima: fantasia? Futuro? L’AD di FCA ci ha abituati a ogni tipo di sorpresa (non ultima la non prevista supersportiva 8C) quindi incrociamo le dita amici alfisti!

Il futuro è potrebbe essere di un biscione svizzero!

di @marco m theracemode (clicca QUI per seguirmi su facebook)

PERCHE’ LA NUOVA 8C CON MOTORE 6 CILINDRI SAREBBE UN CLAMOROSO AUTOGOL DI ALFA.

Gira la voce, più o meno confermata, che la nuova 8C sarà dotata della V6 2.9 biturbo della attuale Giulia/Stelvio in versione Quadrifoglio.

Prego gli Dei dell’automobilismo che questo non sia vero perchè sarebbe un clamoroso autogol di Alfa Romeo mentre (a fatica) si sta rilanciando.

Se chiami la vettura 8C, ovvero 8 cilindri, non la puoi dotare di un V6. Punto.

Si tratterebbe di un errore storico/tecnico di notevole dimensione in grado, potenzialmente, di “fregare” il progetto ancora prima della sua nascita.

La nuova 8C sarà una vettura per collezionisti e facoltosi colti, non sarà una vettura per i “nuovi ricchi” (esiste già Lamborghini per i ragazzini…Alfa è roba per adulti) e NON puoi offrire a determinati clienti una vettura che non ha attinenza con la storia se parli di Alfa Romeo.

Sarebbe come acquistare una Ferrari 812 con un V8 biturbo, se si chiama 8-12 un motico c’è.

Ho anche un altro dubbio amici appassionati: la 8C ha sempre avuto il motore anteriore e non posteriore centrale…Quindi ci troviamo davanti ad una forzatura storico/tecnica.

Dato che la vettura sarà a tutti gli effetti una supercar in grado di competere (e battere, si spera) le McLaren era più giusto chiamarla 33 Stradale dato che la 33 Stradale era una supercar dotata di motore posteriore/centrale.

Inoltre il disegno del profilo della 8C divulgato da FCA ricorda quello appunto della 33 Stradale (linee già riprese dalla bellissima 4C).

C’è tutto il tempo per cambiare sia motore che nome dato che la vettura arriverà non prima del 2021.

Speriamo che il biscione non ricada negli errori del passato perchè ora, in pieno rilancio tecnico e commerciale, non se lo può assolutamente permettere pena fallimento, questa volta definitivo.

di Marco M TheRaceMode (segui la mia pagina Facebook, clicca QUI)

ALFA ROMEO: LA SIGLA 8C IDENTIFICHERA’ IL MODELLO, NON IL NUMERO DEI CILINDRI.

La prossima Alfa Romeo 8C avrà inizialmente, ormai è confermato, un motore V6 2.9 biturbo (una specifica più potente di quello attualmente montato sulla Giulia Quadrifoglio), solo in un secondo momento sarà disponibile il V8, anch’esso di derivazione Ferrari.

I puristi hanno storto, e con ragione, il naso chiedendosi:

come è possibile che la 8C usi un 6 cilindri quando storicamente la sigla 8C vuol dire 8 cilindri?

E’ possibile perchè la sigla 8C nei piani di Alfa Romeo non identificherà più il numero dei cilindri ma uno specifico modello, un po come accade per la R8 in casa Audi.

La R8, lo ricorderete, era inizialmente disponibile con il solo V8 4.2 aspirato a carter secco, in un secondo momento è arrivato il V10 ma il nome, R8, non è cambiato. L’attuale R8 disponibile in tre varianti (R8, R8 Plus e R8 RWS) sfrutta il medesimo V10 di derivazione Lamborghini Huracan pur conservandone il nome che fu della prima versione.

La 8C sarà la sportiva di Alfa Romeo e verrà declinata in versione V6 e V8 (probabilmente arriveranno anche delle varianti spider targa, come nel caso della attuale 4C).

Giusto? Sbagliato? Più corretto chiamarla 6C?

 

ALFA ROMEO 8C 2021: OLTRE AL 6 CILINDRI ARRIVERA’ ANCHE UN V8. McLAREN NEL MIRINO.

La 8C del 2021 non sarà una vettura in serie limitata come la 8C del 2007. Nei programmi di Alfa Romeo la vettura, che andrà a sfidare le sportive McLaren, rimarrà nel listino per svariati anni e dopo la prima versione, dotata del V6 di derivazione Ferrari già usato sulla Giulia Quadrifoglio arriverà una seconda variante, più potente, dotata di un V8 sempre di origine Ferrari e sempre, come il V6, in abbinamento con il Kers fornito da Magneti Marelli che già troviamo all’interno della supercar Ferrari LaFerrari.

La versione V6 avrà 740 cavalli mentre la variante V8 supererà gli 800.

La 8C potrebbe avere, anche se non ci sono ne conferme ne smentite, una carriera agonistica nelle classi GT3 e GTE Endurance.

Un rinnovato impegno nelle corse riporterebbe Alfa Romeo ai fasti del passato completando così quel rilancio tanto voluto e desiderato da Sergio Marchionne che ha imposto la trazione posteriore per tutte le Alfa del futuro a partire dalla Giulia Quadrifoglio.

(in foto un interpretazione artistica della 8C 2021)

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