RISPONDO ALLE VOSTRE DOMANDE RIGUARDO LA MIA GIULIA QUADRIFOGLIO!

Come avevo promesso ai lettori di TheRaceMode.com rispondo alle domande che mi sono giunte via mail e via Facebook riguardo la mia Giulia Quadrifoglio acquistata nuova nel Marzo 2018 presso la concessionaria CAR di Bologna (ad oggi 3 Dicembre ho percorso 13.100km circa).

Ho scelto solamente alcune domande, quelle più frequenti, per evitare di scrivere un articolo troppo lungo e dispersivo, in futuro ho già programmato altri post di questo tipo quindi ci sarà modo di rispondere a tutti! M.M.

Luca Moretti: come ti trovi? Hai avuto noie? E’ affidabile?

Ciao Luca! Mi trovo benissimo e sinceramente la vettura ha superato tutte le mie aspettative. La uso tutti i giorni per andare a lavoro, sono andato a Spa in Belgio a vedere una gara di endurance, in estate sono andato a “tirarla” sul mio passo di montagna preferito (la Futa che collega Bologna a Firenze). E’ una vettura che si piega a ogni tipo di utilizzo ed è questo il suo aspetto più sorprendente! Se ho avuto noie? A dire il vero no. Per fortuna in questi primi 13.100 km no e non ho avuto avvisaglie di problemi tecnici. Il consumo dell’olio è regolare, il consumo delle pastiglie dei freni è regolare, il motore ha sempre girato rotondo. Se è affidabile? Per il momento lo è stata quindi posso dirti di si.

Donato Guerra: Consumi? Da 1 a 10 che esperienza di guida bisogna avere per gestire i suoi 510 cavalli? Quanto costa un tagliando?

Ciao Donato! I consumi in relazione alla potenza e al peso della vettura (quasi 1.700kg in ordine di marcia e guidatore) sono più che ottimi. In autostrada a velocità codice percorri tranquillamente gli 11km/l, in montagna scendi a 3-4km/l mentre in città sei sui 7-8km/l dipende da come guidi. In mappa Race per esempio puoi bruciare 15 litri in pochi km se decidi di fare lo “scemo”,  mentre in mappa A (che spegne 3 cilindri in determinate condizioni) puoi arrivare a percorrere anche 13km/l.

Che esperienza bisogna avere per gestire i suoi 510cv? La vettura in mappa A è facile, la spinta è veemente in mappa N e bisogna prestare attenzione perchè si rischia di arrivare troppo presto dove pensavamo di arrivare più tardi (curva successiva, auto in colonna ecc…). Con la mamma N i controlli sono inseriti quindi è difficile fare del danno con un minimo di conoscenza della vettura. In mappa D i controlli sono presenti ma leggermente allentati (è la mappa migliore per imparare a conoscere la vettura e per andar forte in montagna). La mappa Race toglie i controlli elettronici ed è…Complicata. Guidare con la mappa Race inserita richiede concentrazione perchè la vettura, letteralmente, potrebbe partire di posteriore in un qualsiasi momento, anche in città. Basta l’asfalto leggermente sporco, una traccia di umido, un tratto di strada dal manto non omogeneo e si rischia di girarsi o lanciare il muso contro un muro o un marciapiede. Prima della Giulia Quadrifoglio guidavo una Giulietta Quadrifoglio Verde da 240 cavalli, quindi non una vettura lenta…Ebbene ho dovuto “imparare a guidare di nuovo” per condurre al meglio la Giulia. Una volta presa confidenza con la mappa Race ci si diverte anche con partenze in power slide dai semafori sino in seconda o terza marcia, 180 gradi nei parcheggi…Come in tutte le cose bisogna avere pazienza e in questo caso anche rispetto per la vettura e tanta umiltà. La potenza in gioco è elevata. Di recente ho guidato nuovamente una Giulietta Quadrifoglio Verde da 240 cavalli e, onestamente, mi è sembrata una Punto 1.2 a livello di motore…Eppure sino al passato anno la trovavo prestante e emozionante…

Quanto costa un tagliando? Sinceramente non lo so. Mi è stato regalato il pacchetto di manutenzione gratuita e estensione della garanzia quindi non pagherò i tagliandi previsti (mentre pago gli interventi fuori dalla manutenzione ordinaria). Appena possibile mi informerò presso l’officina della concessionaria CAR e lo scriverò nel prossimo articolo dedicato alla Giulia Quadrifoglio.

Nicola Onorato: mi sapresti dire se a livello di assemblaggio di esterni e interni siamo a livello dei tedeschi? Qualità dei materiali?

Ciao Nicola! La vettura non presenta alcun scricchiolio proveniente dagli interni, ne presenta zone non più allineate sempre negli interni che sono assemblati bene (rispetto alla Giulietta per esempio la differenza è enorme e si percepisce anche a occhio). Meglio dei tedeschi? Difficile dirlo. I tedeschi in questi ultimi anni hanno perso un pochino di qualità puntando molto sulla parte estetica per ammaliare gli acquirenti, Alfa Romeo ha seguito la strada opposta: poca estetica, qualità e praticità nell’utilizzo dei comandi. Gli interni della Giulia non sono “luccicanti” come quelli di una Mercedes ma sono pratici ed essenziali e paradossalmente anche più costosti! Infatti il dashboard della Giulia, dotato di strumenti “reali” costa ben più di un dashboard dotato di strumenti tablet che creano strumenti virtuali.

Assemblaggio esterno intendi gli allineamenti delle parti di carrozzeria? Sono praticamente perfetti e in questo caso posso dirlo, migliori di certe Audi uscite di recente.

Qualità dei materiali? La mia essendo una Quadrifoglio ha la plancia rivestita in pelle di serie e devo dire che è di ottima qualità, così come i sedili in pelle e alcantara e il volante con inserti in alcantara. Parlando di interni cito l’unico intervento in garanzia: mi è stato sostituito il sedile lato passeggero perchè la pelle presentava una imperfezione di circa 1cm nella zona della seduta. Mi è stato cambiato il sedile nel giro di pochi giorni. Difficile capire se il danno è stato causato da un problema della pelle o da un fattore esterno infatti nessun altro sedile mostra imperfezioni. Sempre parlando dei sedili mi avevano detto che quelli in carbonio tendono a diventare rumorosi per via degli accoppiamenti giocoforza rigidi delle parti in carbonio (guscio e cover), in realtà non si notano rumori di nessun tipo o giochi negli accoppiamenti.

Giorgio Mario Manconi: tende a seguire le imperfezioni della strada? 

Ciao Giorgio! Nelle mappe A e N le sospensioni fanno il loro dovere benissimo filtrando bene le asperità (e questo mi ha parecchio sorpreso perchè mi aspettavo una vettura più rigida e rumorosa quindi). Nelle mappe D e R con le sospensioni rigide (che sono escludibili tramite apposito pulsante) le asperità vengono mal digerite. Non si arriva a sobbalzare, tuttavia in città meglio non usare le sospensioni sportive anche per preservare la stessa vettura.

 

ALFA ROMEO: IL BABY SUV SI FARA’ A POMIGLIANO. ARRIVO NEL 2020.

Il “piccolo Stelvio”, ovvero il SUV di fascia C che per Alfa Romeo rappresenterà insieme alla Giulietta l’entry level di gamma verrà assemblato nello stabilimento di Pomigliano e arriverà nel corso del 2020.

A confermare la notizia la stessa FCA. Il baby SUV del biscione sarà prodotto anche in variante ibrida così come la futura Panda che verrà assemblata sempre nel medesimo stabilimento.

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Grazie a questa indiscrezione (che tuttavia non era certamente un segreto) sappiamo che le prossime due vetture marchiate Alfa saranno il SUV da 7 posti pensato per il mercato americano e il SUV compatto pensato per l’Europa e l’Italia in particolare.

 

GIULIA QUADRIFOGLIO: ARRIVA IL TITANIO DI AKRAPOVIC! (FINALMENTE!)

Meglio tardi che mai amici lettori! Con un (colpevole) ritardo di 2 anni il più grande produttore di impianti di scarico racing al mondo, Akrapovic, ha deciso di regalare alla Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio la voce “giusta”.

Il costruttore, famoso per i suoi impianti racing nel mondo auto e sopratutto nel mondo moto, ha deliziato gli appassionati con una clip postata su Facebook nella quale spreme il V6 2.9 biturbo italiano.

Il sound in alto, rispetto all’impianto di serie, migliora notevolmente grazie ad una “voce” più secca, aggressiva e più rabbiosa (trovate il video su Facebook presso la pagina ufficiale di Akrapovic).

La potenza sale di 5 cavalli a 6.750 giri (vicino al limitatore quindi) mentre, secondo il costruttore, l’erogazione diventa più lineare.

Akrapovic metterà in vendita il solo finale OMOLOGATO in titanio e acciaio che è perfettamente compatibile con l’impianto originale, il telecomando sound kit per aprire e chiudere la valvola (optional al kit) e volendo anche i tubi di raccordo verso il finale (sempre optional al kit).

Cliccando QUI avrete più info (purtroppo non italiano).

ALFA ROMEO: AGGIORNAMENTO DEGLI INTERNI PER GIULIA E STELVIO NEL 2019.

Il nuovo boss di FCA Mike Manley è tornato (finalmente) a parlare di Alfa Romeo. Il manager, proveniente da Jeep che ha preso il posto di Marchionne, si è detto contento della crescita del Biscione per quanto riguarda i mercati esteri, ed in particolare negli Stati Uniti sottolineando il fatto che i nuovi modelli, ed in particolare il nuovo SUV a 7 posti, miglioreranno i numeri proprio negli USA come in Cina a partire dal 2020.

Manley ha anche specificato che nel 2019 Giulia e Stelvio verranno profondamente riviste a livello di interni per tenere il passo con la sempre più tecnologica concorrenza tedesca.

Gli interni delle due vetture milanesi erano stati sin da subito criticati perchè giudicati troppo “poveri” rispetto a quelli delle dirette concorrenti in relazione al prezzo.

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ALFA ROMEO “CASTELLO”: ECCO COSA SAPPIAMO DEL NUOVO SUV.

Il nome non è ufficiale tuttavia secondo alcune indiscrezioni il nuovo SUV a 7 posti di Alfa Romeo in arrivo per la seconda metà del 2019 dovrebbe chiamarsi “Castello”.

Con questa vettura il Biscione punterà dritto dritto al mercato americano dove, giova ricordarlo, Alfa Romeo in crescita non solo in termini di percentuale ma finalmente anche in termini di numeri.

Quello che sappiamo è che verrà costruito su base del pianale “Giorgio” ma che rispetto alla Stelvio verrà allungato sino a sfiorare i 5 metri.

Sarà omologato in due versione: 7 e 5 posti.

La vettura dovrebbe introdurre anche qualche cambiamento nel design anticipando, come giusto che sia, i face lifting di Giulia e Stelvio e restyling totale della Giulietta.

A livello di interni sarà più curato e lussuoso rispetto allo Stelvio che è un SUV votato alla sportività (e da una buona parte di utenti è stato anche criticato a causa di interni sin troppo “spartani” anche se di ottima qualità).

Capitolo motori? E qui è davvero difficile anticipare qualcosa! E’ difficile perchè le norme cambiano di giorno in giorno diventando sempre più restrittive ed in alcuni casi anche paradossali con la Danimarca che per il 2035 vuole addirittura vietare la vendita delle auto ibride!

Sicuramente arriverà una versione Quadrifoglio con il 2.9 V6 biturbo elettrificato, potrebbe essere usato il diesel 2.2 già in gamma? Impossibile saperlo. Sicuramente i motori benzina verranno in qualche modo elettrificati ma, ripeto, sul fronte propulsori è impossibile sapere cosa accadrà. Gli USA hanno dell norme che seppur severe sono diverse dalle nostre e le nostre cambiano da Stato a Stato (uno dei tanti paradossi dell’Europa unità…).

 

ALFA ROMEO 6C VISION GT: FOTO E CARATTERISTICHE. A VOLTE RITORNANO…

Nata, come altre Vision GT (ormai quasi una classe di vetture a se stante), per il videogioco Gran Turismo la 6C non vide mai la “produzione videoludica” e rimase una bella idea non sviluppata.

In questi giorni Gaspare Conticelli, tra i designer di Alfa Romeo e Maserati, ha ripreso in mano quella idea per creare una interessante barchetta trazione posteriore equipaggiata con il V6 90° biturbo della Giulia Quadrifoglio di derivazione Ferrari

L’idea, che cavalca il rinato filone della barchette grazie alla Dallara Stradale ed alle recentissime Ferrari Monza SP1 e SP2, è molto interessante e coniuga lo stile retrò tipico delle barchette con linee molto tese e moderne votate alla prestazione aerodinamica.

Sarà la volta buona? Alfa Romeo si lancerà nel mondo delle neo classiche (già esplorato con successo nel motociclismo)?

E se la nuova 8C venisse declinata anche in chiave barchetta come accaduto con la Ferrari 812 più che in chiave spider?

Sognare non costa nulla…Tuttavia anche sino a qualche tempo fa una Giulia con la trazione posteriore era un sogno.

Quindi…

 

ALFA ROMEO NEWS: FISSATO IL PREZZO DI BASE DELLA 155 GTA CHE VERRA’ BATTUTA A PADOVA.

Fissata la base d’asta della Alfa Romeo 155 GTA costruita in esemplare unico che verrà battuta a fine Ottobre a Padova durante l’annuale fiera riservata alle vetture classiche e d’epoca.

La vettura, costruita dalle officine Abarth e fortemente imparentata con la Lancia Delta, avrebbe dovuto dar vita ad una produzione in serie per contrastare lo strapotere della BMW M3, a quel tempo vera e propria mattatrice tra le sportive “abbordabili” dal grande pubblico, tuttavia i piani di FIAT andarono verso un altra direzione e la vettura che andrà all’asta rimane, purtroppo, l’unico esemplare costruito e perfettamente marciante con i suoi pregi e i suoi difetti (è stata testata e raccontata di recente dalla rivista RuoteClassiche).

200.000 euro, questa la cifra di partenza. Tanti? Pochi? Difficile dirlo. Ultimamente il mercato della classiche di Alfa Romeo, grazie al rilancio del nome Giulia, appare fuori controllo con prezzi spesso moltiplicati per 5 anche solamente rispetto a 2 anni fa.

A livello tecnico la 155 GTA è una sorta di 155 Q4 evoluta ed estremizzata e quest’ultima altro non era che una Delta Integrale declinata in chiave “turismo sportivo”. La base d’asta è elevata non tanto per il valore tecnico infatti, quanto per la sua storia. Il suo progettista è l’Ingegner Limoni già padre di una delle più belle e incredibili vetture da rally mai costruite, la Lancia 037.

CONFRONTO: GIULIA QUADRIFOGLIO VS STELVIO QUADRIFOGLIO. 1.000 CAVALLI A CONFRONTO!

Il primo giudizio che mi è venuto in mente? Lo Stelvio Quadrifoglio è la versione al rallentatore della mia Giulia Quadrifoglio. Attenzione perchè questa frase non è un offesa, anzi…La Giulia se guidata con il proposito di andar molto forte (che è differente dall’andare forte…) diventa difficile da guidare, nervosa, reattiva e parecchio traditrice se l’asfalto non è in condizione perfette. Lo Stelvio V6 al contrario ti permette di andare allegro (quasi forte) senza farti vedere i muri a meno di un metro di distanza se esci troppo forte dalle curve grazie alla trazione integrale Q4 e al peso che ne “rallenta” le reazioni.

Una volta mi dissero: con la Giulia Quadrifoglio puoi andare fortissimo, ma è difficile. Con lo Stelvio Quadrifoglio vai forte, ed è facile. Ora capisco il senso di quella affermazione.

Grazie ad Alfa Romeo ho avuto modo di provare lo Stelvio Quadrifoglio che vedete in foto e ho avuto la possibilità di metterlo a confronto diretto con la mia Giulia. Ero davvero tanto curioso di fare questo test, di provare il miglior SUV del mondo. Un SUV in grado al Ring di battere persino delle blasonate berline tedesche…

In effetti lo Stelvio motorizzato V6 è formidabile, motore travolgente, tenuta di strada quasi magnetica, reazioni nel complesso quasi da sportiva (ma attenzione al peso, le inerzie si sentono quando si va sullo stretto), è sicuramente il miglior SUV della storia dell’automobilismo ma…

…non mi ha emozionato come mi sarei aspettato.

Tranne che per lo scatto da fermo (qui abbiamo la trazione integrale, sulla berlina no) sembra di guardare la scena di un film al rallenty. I cambi di direzione sono “lenti”, l’ingresso curva (complice il diametro dei cerchi maggiore rispetto alla berlina e la massa) deve essere preparato con cura e non puoi entrare alla “ho fede nella vettura” come si fa sulla Giulia.

In uscita di curva grazie alla trazione Q4 (perfetta) possiamo spalancare senza ritegno il gas e li dove la Giulia diventa “complicata” a causa della trazione posteriore qui invece tutto diventa più facile, quasi come se stessimo giocando a Forza Motorsport con le assistenze inserite. Avevo già testato la trasmissione integrale Q4 nella Giulia Veloce da 210 cavalli e nello Stelvio benzina da 280 cavalli e l’avevo trovata incredibile per quanto riguarda il feeling di guida, qui nello Stelvio V6 raggiunge l’apice. Stupefacente.

Ma attenzione amici, lo Stelvio è meno emozionate rispetto alla Giulia ok, ma risulta più emozionante di certi SUV tedeschi spacciati per sportivi aggiungendo lettere a caso…ma che in realtà hanno caratteristiche di handling paragonabili a quelle di una vasca da bagno con le ruote.

A livello tecnico Stelvio Quadrifoglio e Giulia Quadrifoglio hanno tantissimo in comune, tuttavia il SUV paga l’assenza di certe finezze tecniche che invece la berlina possiede: l’ala in carbonio attiva su tutte e l’assenza di un fondo con relativo estrattore per ricreare l’effetto suolo e migliorare la stabilità sul veloce (nonostante abbia meno finezze lo Stelvio parte da un prezzo più alto, misteri del marketing…).

In conclusione.

Cercate una vettura sportiva da usare tutti i giorni? Andate di Giulia Quadrifoglio! Volete un suv divertente e veloce? Andate di Stelvio con motore da 280 cavalli (che ho avuto modo di provare come ho già scritto quindi parlo con cognizione di causa) oppure diesel da 210 (motore dotato di una spiccata personalità e se lo dico io che odio i diesel…).

Lo Stelvio Quadrifoglio è troppo goffo e pesante per essere una sportiva ed è troppo costoso da mantenere per non essere una sportiva…E’ un bel giocattolone per distinguersi dalla massa a conti fatti, ma nulla di più a mio parere esattamente come il Lamborghini Urus, ideale se non vuoi passare inosservato mentre vai in palestra oppure alla sera per andare nel locale trendy a mostrare la pelle lampadata e i muscoli da arpionaggio.

Ecco tra le due vetture lo Stelvio Quadrifoglio ha sicuramente più classe della Urus ed è meno banale del “solito” Cayenne e della Macan (la piccola Cayenne).

Concludo con una considerazione che è una domanda: perchè non hanno proposto la Giulia Quadrifoglio con la formidabile trasmissione Q4? E se dovessero farla…Considerando che il 7.32 siglato da Francia al Ring è il medesimo della Audi R8 Plus con trazione integrale e 100 cavalli in più, quanto sotto si potrebbe scendere? Quante supercar si potrebbero tagliare a metà?

di Marco M TheRaceMode

 

 

“STAVO ACQUISTANDO L’AUDI Q5, POI HO PROVATO LO STELVIO…ORA HO LO STELVIO”

La storia di un nostro lettore:

“sono sempre stato un fan di Audi convinto e felice di esserlo tanto da pagare per partecipare ai loro eventi di test drive in pista anche ma…Ora ho una Alfa Romeo Stelvio diesel da 210 e non la Q5 che avevo pensato di acquistare.

Per lavoro mi serve un auto capiente così, da cliente Audi, mi sono indirizzato verso l’Audi Q5, tuttavia alcuni miei amici mi hanno consigliato prima di acquistare il suv tedesco di andare a provare la Stelvio. E così ho fatto.

Ho provato lo Stelvio e mi ha affascinato per motore e tenuta così poco dopo sono andato a provare anche la Q5 per avere un confronto diretto a caldo.

Ed il risultato è stato che ho deciso di acquistare la vettura di Alfa Romeo!

La Q5 è una buona vettura, non si discute, ma a livello di motore e tenuta è indietro alla Stelvio, e non di poco. Praticamente non ti da emozioni mentre al contrario la rivale italiana ti regala quasi un esperienza di guida, il che è inusuale per un suv…Anche se è sbagliato chiamare la Stelvio suv in effetti: ha la praticità di un suv ma, di fatto, è quasi una vettura sportiva per comportamento”.

Ringraziamo il nostro lettore C. per averci raccontato la sua esperienza!

 

DTM IN CRISI? ALFA ROMEO QUESTA E’ LA TUA OCCASIONE!

L’imminente (e pianificato da tempo) ritiro di Mercedes dal DTM ha mandato il campionato tedesco riservato alle vetture turismo in crisi, infatti con soli due competitor (Audi e BMW) il marchio dei quattro anelli si ritirerebbe a fine 2019 “uccidendo” di fatto il campionato che già in passato, ricordiamolo, era morto.

L’organizzatore è alla disperata ricerca di un terzo competitor per tenere in vita il campionato, se da un lato si parla in maniera ancora troppo timida di Aston Martin (supportata da Red Bull) dall’altro la crisi da un opportunità grande alle Case che vogliono entrare, su tutte Alfa Romeo.

Il boss del campionato, l’ex pilota Ferrari Berger, ha già chiamato il Biscione a mettere le ruote in pista durante l’era Marchionne senza, purtroppo, ricevere risposta.

Un cambio di regolamento a favore dei motori turbo (attualmente sono aspirati) ed alle berline 4 porte (come era ai tempi della 155) potrebbe portare direttamente la Giulia Quadrifoglio a competere contro BMW M3 e Audi RS4, e con tutta probabilità con una sfida del genere anche Mercedes rientrerebbe per schierare la Classe C AMG.

Il problema maggiore è la mancanza di un reparto corse al momento: chi preparerebbe e gestirebbe le Giulia Quadrifoglio del team ufficiale?

La risposta potrebbe arrivare dalla Svizzera e potrebbe chiamarsi Sauber.

La partnership in F1 potrebbe estendersi e di certo non mancherebbero i piloti dato che il DTM potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani della Ferrari Academy che non trovano posto in F1, pensiamo per esempio a Giovanizzi, perchè no? Oppure al velocissimo collaudatore Francia, autore del record al Ring proprio con la Giulia.

Un vecchio detto dice: “chi mendica non può scegliere”.

In questo momento il DTM sta mendicando per la sua sopravvivenza, sarebbe facile entrare e dettare condizioni…

di @Marco M TheRaceMode

 

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