ALFA ROMEO-ABARTH SE048SP: L’ARMA DI ALFA PER IL GRUPPO C MAI NATA.

Si sanno pochissime informazioni di questa vettura che avrebbe dovuto prendere il posto della Lancia LC2 nel mondiale endurance Gruppo C.

Dopo il ritiro della LC2 Lancia si concentra sul mondiale Rally Gruppo A lasciando in via definitiva le piste. FIAT decide di colmare questa mancanza creando la Alfa Romeo SE048SP in collaborazione con Abarth.

Siamo nel 1990.

Lo scopo del gruppo industriale italiano è molto semplice: avere Ferrari impegnata in Formula 1, Lancia nei Rally e Alfa Romeo nel mondiale endurance.

La vettura viene, come detto, costruita in collaborazione con Abarth e disegna da Giuseppe Petrotta (che arrivava da Osella). Nelle forme ricorda molto la Lancia LC2 (in realtà le Gruppo C, per via di un regolamento aerodinamico piuttosto restrittivo, si somigliavano un po tutte).

La scelta del motore cade sul 3.5 V10 nato per la 164 Procar di provenienza Ligier F1, si tratta di un unità aspirata in grado di erogare 620 cavalli a 13.300 giri.

Durante la fase di sviluppo Momo, per decisione del fondatore Giampiero Moretti, decide di allestire un team per usare la vettura nel 1991 correndo nel campionato mondiale endurance riservato alle sportcar, tuttavia causa i crescenti costi del progetto e qualche problema legato al motore giudicato fragile per le gare di durata il codice SE048SP viene chiuso e la vettura finisce nel museo di Alfa Romeo.

La vettura conoscerà la pista 20 anni dopo quando parteciperò al FOS Festival of Goodwood nel Regno Unito, ma del 3.5 V10 non vi è traccia, infatti la vettura è motorizzata Ferrari V12!

Curiosità:

Il progetto Abarth SE047, precedente al codice SE048SP che identificava l’Alfa di cui abbiamo parlato, identificava la Lancia LC2 che fu usata come base di sviluppo per la SE048SP.

Curiosità 2: Alfa Romeo avrebbe corso tra le sportcar con una vettura progettata da Abarth, motorizzata Ferrari e gestita da un team interno, questo oggi sembra strano ma in realtà i Marchi italiani tra di loro hanno sempre collaborato nelle competizioni e nel prodotto di serie. Ultimo esempio di questa storica collaborazione è la Giulia Quadrifoglio motorizzata V6 Ferrari e sviluppata da Maserati a Modena oppure la Alfa Romeo 4C dotata di telaio in carbonio progettato da Dallara.

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