GIULIETTA QUADRIFOGLIO VERDE (2011 E 2015) LA MIA ESPERIENZA IN STRADA E PISTA.

alfa romeo giulietta 29403La Giulietta Quadrifoglio Verde è stata per alcuni anni la vettura più potente di Alfa Romeo. Basata su pianale FIAT (lo stesso della Bravo, seppur con importanti modifiche alle sospensioni) ha ricevuto nella seconda versione, quella con cambio TCT a doppia frizione, il nuovo motore in alluminio della 4C e con esso ha ricevuto una nuova, e decisamente più affinata elettronica oltre che una erogazione più corposa e più gestibile (in particolare con la mappaa Dynamic). Io le ho posseduto tutte e due, quella del 2011 acquistata usata con 14.000km e quella del 2015 acquistata nuova presso la concessionaria CAR di Bologna (che non smetterò mai di ringraziare per la professionalità e la cortesia).

In primis dico, senza ombra di dubbio, che si tratta di una vettura assolutamente sottovaluta ed ingiustamente criticata, in special modo la seconda versione che, se ben gommata, assicura una tenuta interessante nella guida in montagna pur non potendo vantare il differenziale autobloccante meccanico che su una trazione anteriore così potente dovrebbe essere obbligatorio…E’ in questi dettagli che notiamo come la Giulietta sia figlia della vecchia gestione di Alfa Romeo, quella gestione del “quasi” lo facciamo bene, del “quasi” sportiva, del quasi…

Quella gestione che ora, per volontà di Sergio Marchionne, non esiste più. Ora la nuova Giulia Quadrifoglio ha il motore Ferrari, il differenziale autobloccante, tetto in carbonio, aerodinamica attiva,…tutto di serie. Da ora in poi, sempre per volontà del boss di FCA, non verranno mai più prodotto Alfa Romeo a trazione anteriore.

Tornando alla Giulietta. Quella del 2011 l’ho usata tanto per lavoro e spesso per lunghi viaggi europei, con lei sono stato ad Aragon in Spagna passando dalla Francia, ad Assen in Olanda passando dalla Germania, a Spa in Belgio passando sempre dalla Germania, al Red Bull Ring in Austria e sempre viaggiando in due con relativi bagagli e zaini. Bagagli che hanno sempre trovato posto nel bagagliaio che è davvero pratico sia per forme che per facilità di carico.

Durante i miei viaggi non ho mai riscontrato alcun problema di natura meccanica (consumo medio 12km/litro senza spingere se si parla di carburante) e devo dire di aver apprezzato il navigatore di serie, anche se inferiore allo UConnect arrivato nella seconda versione. L’abitacolo non è ne rumoroso, ne silenzioso, il rumore provocato dal rotolamento dalle gomme, in particolare con i cerchi da 18 pollici, si sente ma senza mai diventare realmente fastidiosi. La seduta è stata migliorata nella seconda versione grazie ai sedili in pelle/alcantara con poggiatesta integrato (di serie) decisamente più contenitivi e comodi, in particolar modo per le gambe e sono anche più belli a livello estetico, il che non guasta! Tuttavia le cuciture, caratterizzate dal bianco/verde del logo Quadrifoglio Verde, non coprono tutti i sedili diventando grigie e provocando un antiestetico stacco che, sinceramente, non mi so spiegare…Mi ripeto: questo accade quando fai “quasi” le vetture per bene e ti dimentichi di quei dettagli che alla fine fanno la differenza tra un buon prodotto ed un grande prodotto.

La seconda versione invece all’interno è piacevolmente “rumorosa” perchè i tecnici Alfa Romeo, come già avviene su altre vetture di altre Case, hanno trovato il modo di filtrare e rimodulare il suono del motore che ora arriva dentro l’abitacolo pieno, ovattato e corposo (quasi da piccolo V8 aspirato!). Questa stratagemma rende la guida piacevole e gasante allo stesso tempo perchè in auto, inutile negarlo, anche l’orecchio vuole la sua parte.

Il motore conserva la stessa cilindrata ma viene rivisto nel basamento (ora in alluminio e più leggero di circa 10kg) e nella parte elettronica che prevede anche la gestione del cambio TCT doppia frizione a 6 rapporti direttamente prelevato dalla Alfa 4C e, purtroppo, mai più riproposto (la nuova Giulia usa uno ZF a 8 rapporti).

Il nuovo basamento, grazie ai kg risparmiati, ha migliorato notevolmente il comportamento dell’avantreno al limite. Mentre nella prima versione il muso tendeva marcatamente a sottosterzare costringendo il pilota a delle correzioni, ora l’avantreno è più stabile ed allo stesso tempo più reattivo nei destra/sinistra che possono essere affrontati a “vita persa”, semmai sarà il retrotreno a perdere aderenza se entrate troppo forte di anteriore dentro una curva da seconda o terza marcia, tuttavia la perdita di aderenza verrà gestita dall’elettronica in maniera piuttosto efficace se questa, ovviamente, non risulta troppo accentuata, ed in quel caso dovrete correggere voi.. Ricordate sempre che nei trazione anteriore la parte posteriore è quasi “a rimorchio” quindi più forte entrate più lei tenderà a seguirvi per inerzia piuttosto che per comando (ovviamente si parla di vetture di serie quindi con sospensioni di serie).

La dinamica della Giulietta è molto influenzata dalle gomme, in una maniera che non vi aspettate…Nella 2011 avevo delle Pirelli PZero mentre nella 2015 ho delle Dunlop SportMax, ebbene il comportamento è assolutamente differente con le Dunlop che tendono a rendere la guida più stabile grazie ad un grip esagerato salvo poi decadere (e non di poco) in caso di asfalto freddo o appena umido…In questo caso, anche con mappa Natural, affrontando un curvone di terza tenderete a perdere aderenza costringendo l’elettronica a tagliare, questo non accadeva con le Pirelli PZero con le quali, pur non essendo invernali, ho affrontato persino la neve senza avere particolari problemi. Su YouTube ho visto alcuni esemplari gommati Good Year, di queste coperture non so parlare e francamente non saprei in base a quale criterio venivano scelte le gomme di primo equipaggiamento…La Giulietta Quadrifoglio Verde a mio parere merita delle vere gomme sportive sin da subito, quindi se l’acquistate usata o nuova (ora si chiama “Veloce” e non più QV) mettete in preventivo subito un treno di gomme nuove. Sulla mia prossima vettura monterò sin da subito le Pirelli PZero Trofeo per andare sul sicuro, sulle gomme non bisogna MAI risparmiare, sono in grado di cambiare il comportamento di una vettura quasi radicalmente!

Parlando di elettronica questa è cambiata radicalmente dalla 2011 alla 2015. Prima era decisamente invadente non solo nella guida ma anche negli interventi, ora interviene solo quando serve e l’intervento non è brusco o fastidioso…Certo alcune volte taglia troppo (anche il modalità Dynamic) ma dobbiamo comunque ricordarci che la Giulietta non è una sportcar, è semplicemente la versione appena più sportiva di una vettura da usare a 360°, questo vuol dire che il suo utente può spaziare dallo smanettone come posso essere io, al signore che vuole una vettura sportiva ma senza arrivare con la schiena rotta a lavoro.

Il cambio TCT non possiamo paragonarlo al precedente ovviamente quindi mi limiterò a dire che funziona abbastanza bene e tende a lasciarti parecchie libertà. In modalità automatica è silenzioso (ma non arriva ad essere soft, per natura meccanica, come uno ZF che nasce quasi per non far sentire la cambiata) mentre in modalità manuale ha risposte variabili, mi spiego. Se premente tutto il gas la cambiata sarà netta, veloce, violenta…Se cambiate a mezzo gas la cambiata sarà soft e questo vale sia per la mappa Natural, sia per la mappa Dynamic (anche se con la mappa più sportiva il fenomeno viene molto attenuato)…Se mi piace? Personalmente no, tuttavia anche vetture marcatamente sportive usano lo stesso sistema che tende a “leggere” la guida del pilota, però viene limitato a certe mappe di gestione…Avrei preferito che il sistema fosse limitato alla mappa Natural per diventare “free” con la mappa Dynamic perchè se compro la Quadrifoglio Verde desidero sportività! Come detto prima, Alfa Romeo nella precedente gestione si fermava sempre al “quasi”, il cambio TCT è l’ennesimo “quasi” di una vettura che poteva essere ben più sportiva e godibile se solo l’avessero pensata per come andava pensata e per come dopo hanno pensato la Giulia Quadrifoglio.

Di recente ho avuto modo di provare la Giulia Veloce diesel da 210 cavalli che è dotata del cambio ZF a 8 rapporti. In modalità Natural il cambio risulta essere preciso ma “socievole”, in modalità Dynamic ecco che diventa veloce e deciso negli innesti…Come dicevo prima, non ci voleva molto a pensare una cosa del genere…anche perchè la 4C, che usa il medesimo cambio e motore della Giulietta Quadrifoglio, ha innesti veloci e aggressivi.

Il motore ha la medesima cilindrata ma grazie ad un nuova erogazione risulta decisamente più corposo ai medi ed in grado di accompagnarti fuori dalle curve con impeto e dolcezza (le logiche del turbo devono essere state riviste, ma di questo non sono sicuro). La seconda versione pur avendo solo 5 cavalli in più ti spinge come se ne avesse 50 in più, è una sensazione strana e piacevole. I rapporti al cambio, secondo me, sono ancora troppo lunghi con la 4 marcia che a momenti raggiunge i 200km/h di strumento (!) e tende ad impigrire la guida in pista dove si rischia di “piantarsi” in uscita dalle curve medio veloci.

Parlando della guida in pista (e parlo di Imola, quindi un circuito molto tecnico e molto molto complicato per le auto a trazione anteriore) la 2015 è globalmente superiore per motore, tenuta e gestione del cambio anche se…

Anche se l’assenza del differenziale autobloccante si fa sentire, così come le sospensioni di serie risultato essere troppo morbide ed i freni poco avvezzi ad essere strapazzati…Come detto prima la Giulietta, pur essere una Quadrifoglio Verde, non è una sportcar e men che meno una racecar (do le definizioni: Jaguar F-Type è una sportcar, Ferrari 488 GTB è una racecar. Perchè? Perchè la F-Type nasce per essere una gran turismo stradale/sportiva mentre la 488 nasce per essere una vettura da corsa/strada).

Cosa amo di questa vettura? La tenuta in condizioni di asciutto con la mappa Dynamic che irrigidisce lo sterzo e precarica le pinze dei freni in modo da avere una risposta più rapida alla pressione del pedale. Il motore così pieno e corposo da darti l’illusione di guidare una vettura da ben oltre 240 cavalli. La quarta marcia in pista è un po un limite per quanto è lunga, al contrario in strada è godimento puro perchè “distende” il motore generando un tiro che sembra infinito ed un sound da turbina tipo jet militare (e ti da anche l’impressione che possa esplodere tutto da un momento all’altro, quando in realtà si è ancora sotto il limite di un motore che, a mio parere, potrebbe tirare ben oltre 6500 giri).

Cosa non mi piace? Manca il differenziale autobloccante e quello elettronico, per quanto evoluto, non è la stessa cosa (altrimenti le case non spenderebbero fior di soldi per montare quello meccanico a controllo elettronico se quello “simulato” funzionasse bene, no?). I dettagli degli interni non sono curati e poco sportivi in relazione al blasone della vettura che è pur sempre una Quadrifoglio Verde. Sono poco curati ma assolutamente non scadenti, nonostante un uso a dir poco “selvaggio” le plastiche non hanno preso gioco e non si sentono strani rumori, inoltre la qualità della pelle dei sedili è a dir poco eccellente, dopo oltre 1 anno (e senza mai averli neppure lavati con prodotti idratanti) sembrano nuovi e ancora odorano di “nuovo”. Promuovo anche la vernice grigio opaco della mia 2015 (optional a 1500 euro), ero scettico inizialmente ed invece è molto solida anche se richiede qualche cura in più rispetto alle vernici classiche.

A livello consumi durante la guida più allegra c’e poco da dire, e parlo della 2015 in questo caso, spesso finirete con il fare i 4km/l se ci date per bene e 50 euro di benzina vi dureranno molto poco. Con un pieno di serbatoio (60 litri), facendo i bravi, si percorrono 700km circa, mentre con la 2011, a parità di capienza serbatoio, sono riuscito a percorrere 810km.

Il tagliando iniziale costa circa 250 euro mentre il bollo costa circa 530 euro (varia leggermente a seconda delle regioni). In definitiva tra bollo e manutenzione ordinaria vi costerà circa 1.000 euro ogni anno (parlo sempre della 2015), una cifra certo non bassa ma notevolmente più bassa rispetto ad una sportiva “vera” che richiede anche cifre di 5.000 ogni anno tra gomme, bollo e tagliando.

Sportiva vera che la Giulietta Quadrifoglio Verde e non vuole essere. Se cercate un auto per andare in pista, lavoro e vacanza allora lei fa al caso vostro, se invece cercate una vettura “emozionale” allora cercate altrove.