SPECIALE: ALFA ROMEO GIULIA TI SUPER (TURISMO INTERNAZIONALE). LA BERLINA CHE VINCE TUTTO.

Alfa Romeo nel 1962 (uscirà dal listino nel 1967) presentava presso l’Autodromo di Monza una delle auto destinate e cambiare la storia delle corse e dell’automobilismo internazionale:

La Giulia TI dove T.I. sta per Turismo Internazionale.

Il motore 1600 4 cilindri (1570cc per la precisione) eroga 92 cavalli mentre il cambio è dotato di 5 rapporti, una finezza sportiva riservata a pochissime auto (e solo sportive) in quel periodo. Parlando di cambio arriva l’unica nota stonata del progetto: la leva al volante, il che si rivela poco pratica per l’uso sportivo/corsaiolo.

Nel 1963, quindi appena un dopo, Alfa Romeo evolve la TI chiamandola TI Super 1600. La leva del cambio questa volta è nel posto giusto, tra i sedili che finalmente sono divisi (come sulle auto moderne). Arrivano, per la prima volta su una vettura di serie, i Quadrifogli sui passaruota e il frontale è impreziosito da prese d’aria circolari molto aggressive in luogo dei fari. Il cofano è in alluminio e gli interni vengono rivisti per essere più leggeri. Viene asportato il bracciolo centrale e l’impianto di riscaldamento mentre paraurti e divano posteriore potevano essere asportati per togliere ulteriormente peso. I freni erano a disco e non più a tamburo. Il peso scendeva a 910 kg (112 cavalli la potenza) mentre il prezzo saliva di quasi il 60% rispetto alla Giulia tradizionale. La vettura fu prodotta in soli 501 esemplari.

La vettura viene iscritta per competere (e vincere) nella categoria riservata alle Gruppo 2 e prende il nome non ufficiale di:

Giulia Quadrifoglio (lo stesso nome verrà poi usato per descrivere la nuova Giulia dotata del motore V6 2.9 Biturbo da 510 cavalli).

La TI Super, pur vantando una carriera agonista molto breve (appena 2 anni) si impone agevolmente contro una concorrenza agguerrita ma decisamente indietro a livello tecnico.

La berlina del biscione vince in pista, in salita e nelle gara endurance dominando grazie ai team privati che vengono supporti (non ufficialmente) da Alfa Romeo.

La prestazione più conosciuta arriva alla fine del Tour De France quando la TI Super vince, anzi stravince, la propria classe (Gruppo GT2.0) e si piazza quinta assoluta battendo i team ufficiali di Porsche e Alpine-Renault.

Nota curiosa: la Giulia TI Super (oggi molto ricercata dai collezionisti) veniva venduta solamente nel colore bianco.