ECCO COME LA TASSA SULLE EMISSIONI IN REALTA’ DANNEGGIA CHI HA POCO DENARO.

La tassa sulle emissioni proposta dal Governo (una tassa da aggiungere al prezzo della vettura in base alle emissioni calcolate in CO2 grammo/km) in realtà andrà a colpire le fasce più deboli della popolazione mentre non andrà a danneggiare le persone più benestanti.

Mi spiego.

Se un aumento di 3.000 euro per chi acquista una vettura da 100.000 euro incide relativamente poco sul prezzo finale, ben diverso è un aumento da 300 a 400 euro per chi acquisto una Fiat Panda oppure una Ford Fiesta, ovvero auto utilitarie che in Italia rappresentano la maggioranza dell’immatricolato.

Paradossalmente questa manovra infatti non colpisce chi inquina di più come dovrebbe, ma colpisce chi non ha i soldi per acquistare un auto ibrida, plug-in oppure elettrica.

La faccenda diventa surreale se pensiamo che chi acquisterà una Jaguar I-Pace elettrica da 80.000 euro (quindi un benestante) avrà per legge 6.000 euro di sconto.

Infatti il bonus è di 1.500 per le vetture a gas, 3.000 euro per le ibride e ben 6.000 euro per le auto elettriche.

I costruttori e la federazioni dei concessionari hanno criticato in maniera pesante la scelta del Governo perchè andrà a contrarre ulteriormente le vendite che già negli ultimi mesi hanno vissuto una brusca frenata (tra i mercati europei più colpiti appunto l’Italia).

Infatti per come è strutturata questa norma si andranno a colpire anche le nuove vetture Euro 6 e paradossalmente (e sembra incredibile) a favorire i diesel che hanno un miglior rendimento di CO2 grammo per km rispetto ai benzina.