LA CLASSE LMH e il ritorno alle corse anni 70…

Lo ammetto amici, le LMP1 Hybrid mi mancheranno…Sono state le auto più evolute a livello tecnologico della storia delle corse (anche più delle attuali F1), belle da vedere, belle da ascoltare. Ho avuto la fortuna di vederle in pista a Spa più di una volta tutte, dalla Toyota (prima con motore aspirato, poi turbo) alla Porsche mossa dal suo incredibile V4 2.0 turbo passando per l’Audi R18 E-Tron diesel e il suo silenzio così affascinante sul rettifilo del Kemmel verso Les Combes (di contro poi sfrecciava la Corvette C7 con il suo monumentale V8 5.5 aspirato e tremavano pure gli scoiattoli che abitano la foresta delle Ardenne!).

Mi mancheranno ma ammetto anche che era ora di andare avanti. Non sono un nostalgico del passato, non un fan tipo “era meglio prima ecc…”, guardo sempre avanti con molto interesse quando il futuro porta miglioramenti rispetto al passato. A livello tecnico la nuova classe Le Mans Hypercar che si dividerà in LMH e LMDh è inferiore alla LMP1, ma ne guadagnerà la competizione e quindi lo spettacolo perchè ci saranno più team in lizza per la vittoria finale.

Infatti la classe LMDh, grazie a Audi e Porsche, seguirà l’approccio alle corse modello 1970, ovvero vendere prima e supportare poi i team privati che decideranno di correre. Grazie a questo tipo di approccio la Porsche, con la 917K, ha dominato le corse endurance proprio a partire dal 1970, se non vinceva il team Gulf, vinceva il Martini Racing, oppure come accadde proprio nel 70, il team Salzburg (vera e propria sorpresa di quella Le Mans così speciale). Questo tipo di approccio ha portato tanti piloti a lottare per la vittoria, ha portato tanti sponsor e ha creato diversi team che hanno fatto la storia dell’endurance. Il sistema è crollato quando le Case spinte dalla competizione esasperata smisero di supportare i team privati per concentrarsi su se stesse spendendo sempre di più ogni sino ad autodistruggersi come accaduto alla LMP1 Hybrid.

Ho parlato di Porsche perchè la 917K ha dominato quel periodo ma non dobbiamo dimenticare la Ferrari con la sua 512S prima e 512M poi. Anche la vettura modenese ha dato tante soddisfazioni ai team privati portando alla ribalta piloti sia già noti che perfetti sconosciuti a livello internazionale ma dotati di talento e piede pesante.

In realtà, almeno sul piano teorico, la classe LMH potrebbe superare per interesse anche il passato dato che abbiamo, al momento, ben 4 Case che hanno programmato la loro presenza: Toyota, Peugeot, Audi e Porsche con Honda e Alpine che guardano con molto interesse. Inoltre come detto Audi e Porsche hanno dichiarato di voler supportare i team privati sia nel campionato americano IMSA che nel mondiale WEC e al seguito di questa dichiarazione il team Belga WRT Audi Belgian Club ha subito mostrato interesse (ma è solo uno dei tanti team che guarda con interesse alla nuova classe insieme a Manthey Porsche e Proton Porsche).

E le Case italiane? Ferrari…Forse. Alfa Romeo e Maserati…Non pervenute. Peccato.

di Marco Meli