ROMEO FERRARIS E IL MIRACOLO ALFA ROMEO NEL WTCR!

Il mondo del motorsport è anche fatto di preparatori e team privati che decidono di osare li dove le Case non vogliono andare, uno tra gli esempi più eclatanti è senza dubbio Enzo Ferrari che fregiò del suo cavallino le Alfa Romeo. Anni dopo la storia si ripete, sempre con Alfa Romeo, sempre con lo stesso romanticismo e sempre con la medesima passione.

Quando Romeo Ferraris decide di convertire la Alfa Romeo Giulietta in una classe TCR sono in tanti a parlare di fallimento annunciato. La vettura è vecchia, è grossa, il motore 4 cilindri 1.750 è troppo piccolo per competere contro i moderni 2.0 dei rivali. I primi sviluppi mostrano una vettura interessante ma lontana dalla concorrenza che può contare su prodotti realizzati dai reparti racing delle varie Case.

Romeo Ferraris non riceve aiuti da Alfa Romeo che al contrario si disinteressa totalmente quando dovrebbe andare nella direzione opposta: supportare, per il suo stesso bene, Ferraris.

Arriviamo al 2019, il campionato mondiale WTCR che ha preso il posto del WTCC, è ormai maturo e seguito da Case e team strutturati che possano contare su sponsor importanti e budget faraonici, budget che Romeo Ferraris non ha per contrastare lo strapotere dei concorrenti che anno dopo anno diventano sempre più agguerriti.

Romeo Ferrari può contare sulla “propria” Giulietta Veloce bianca con fregi tricolore e sul proprio pilota di punta, Kevin Ceccon, un ragazzo veloce, un pilota molto veloce anzi, uno in grado di tirare fuori tutto dal “piccolo” 1750 turbo della “vecchia” Giulietta.

Il resto è storia e la storia ci dice a Macau Ceccon, Romeo Ferraris e la Giulietta salgono sul podio per ben due volte sconfiggendo Case e team ufficiali occupando in entrambe le occasioni il terzo gradino.

Il miracolo di Romeo Ferraris in quel di Macau è compiuto.