ETCR: LA GIULIA TORNA A CORRERE…MA E’ ELETTRICA. CONOSCIAMO IL PROGETTO.

Il nome Giulia dopo oltre 50 anni tornerà a correre e no, non parliamo della bellissima Giulia Quadrifoglio V6 biturbo (che tuttavia potrebbe correre nella classe GT3 a partire dal 2022 se la FIA confermerà l’apertura alle vetture a 4 porte), parliamo di un progetto totalmente inedito fortemente voluto da Romeo Ferraris, già papà della bellissima (e vincente) Giuletta TCR: parliamo della Giulia elettrica nata per l’imminente campionato ETCR, variante elettrica del campionato WTCR riservato alle vetture turismo a trazione anteriore che ha sostituito, con successo, il WTCC.

Prima di parlare della Giulia però dobbiamo parlarvi del regolamento ETCR perchè vi è una sostanziale e importante differenza rispetto al fratello a benzina WTCR, nell’ETCR le vetture sono a trazione posteriore per regolamento. Questo ci porta a considerare i due campionati, simili solo nel nome, in realtà completamente diversi con l’ETCR, per spirito, forse addirittura più “racing” del WTCR.

Romeo Ferraris, e ora ci addentriamo dentro la Giulia, ha dichiarato che non vi è alcun supporto da parte di Alfa Romeo / FCA, ne dal punto di vista tecnico, ne dal punto di vista finanziario, di fatto la Giulia ETCR non deriva neppure dalla Giulia commerciale dato che nel listino di Alfa Romeo non compare nessuna Giulia… elettrica, si tratta a tutti gli effetti di un prototipo nato per correre nell’ETCR che, dal canto suo, accetta anche vetture di questo tipo. I costi di sviluppo verranno sostenuti dalla factory che punta a vendere, dopo un paio di stagioni, le vetture ai team prevedendo uno sviluppo a livello nazionali dell’ETCR così come stato per la classe TCR.

Romeo Ferraris si è avvalso della consulenza di un altro grande nome, quello di Hexathron Racing per sviluppare la Giulia ETCR che dovrebbe debuttare nell’estate 2020 contro Cupra ECTR e Hyundai ETCR e iniziare così la sua carriera agonistica riportando il nome Giulia, dopo la TI Super, in pista.

L’idea della classe ETCR è venuta a quel genio di Marcello Lotti, già ideatore del WTCC e in seguito del TCR. Un visionario che raramente, per non dire mai, sbaglia un colpo e quindi possiamo affermare che l’ETCR, rispettando i naturali tempi tecnici, sarà un successo con le Case che presto arriveranno per sviluppare soluzioni da applicare poi alle auto stradali. Lotti ha accolto con estremo favore l’arrivo di Romeo Ferraris e del nome “Giulia” da sempre simbolo di sportività e eccellenza italiana.

Romeo Ferraris, e siamo in totale accordo con la factory italiana, sostiene che il futuro del motorsport, e non solo quello del trasporto, sarà elettrico quindi giusto iniziare non solo a pensare quel futuro, ma anche a costruirlo.

L’uomo ha corso con le bighe dentro strutture che oggi chiameremmo “circuiti”, ha corso con i cavalli dentro gli ippodromi, ha corso con le vetture sin da quando le vetture sono state inventate, andrà avanti a correre anche con le elettriche. Poco, ma sicuro.

Articolo scritto da Davide Coppola e Marco Meli

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