MOBILITA’: STRETTA SUI MONOPATTINI. ASSICURAZIONE E CASCO.

Il Governo sta pensando una decisa stretta sull’uso dei monopattini anche a causa dell’aumento degli incidenti mortali avvenuti durante il periodo estivo che hanno coinvolto sia minorenni che maggiorenni.

L’Esecutivo pensa a una assicurazione RC (essendo mezzi a motore circolanti su strada), una targa di riconoscimento per poter riconoscere il conducente e/o la società di noleggio per poi risalire al conducente.

L’introduzione del casco obbligatorio sia per minorenni che per i maggiorenni e il divieto assoluto di usare il mezzo in due.

Di fatto il Governo desidera “omologare” il monopattino e per farlo sono necessarie norme che ne regolamentino l’utilizzo.

Ad oggi, nelle nostre città, una minoranza di utenti usa il monopattino sui marciapiedi, sotto i portici quando piove, in strada contromano spesso non rispettando ne semafori, ne stop, ne precedenze.

Contro le infrazioni da monopattino gli strumenti automatici, come le telecamere, sono inutili con il risultato di avere un anomalia: mezzi circolanti su strada che non rispettano le norme del Codice della Strada.

Si pensa anche un limite fisso di 20km/h e alla confisca in caso di mezzi elaborati.

Secondo Assosharing, che ovviamente difende la libertà di uso del mezzo, i monopattini sono in realtà tra i mezzi più sicuri citando la percentuale di incidenti in relazione al numero di veicoli circolanti e giudicano il casco obbligatorio anche per i maggiorenni un esagerazione (domanda provocatoria: se un maggiorenne batte la testa ha meno danni di un minorenne? Un 17enne ha più possibilità di farsi male di un 18enne? Il Codice della Strada non dovrebbe guardare all’età per quanto riguarda la sicurezza personale).

Tuttavia l’associazione non cita il numero di infrazioni al codice della strada che rimangono impunite andando a pregiudicare non solo la sicurezza degli utenti della strada ma anche la qualità della guida con reazioni sempre più nervose che spesso sfumano i litigi.

Inoltre un altra anomalia riguarda la conoscenza da parte del Codice della Strada da parte degli utenti: essendo mezzi motorizzati che circolano su strade aperte gli utenti dovrebbero, in teoria, avere un certificato che attesta la conoscenza del codice, se non una patente, parlando dei minorenni, un certificato di idoneità alla guida.