VIAGGIO A SPA (BELGIO): GIULIA QUADRIFOGLIO VS JAGUAR I-PACE. BENZINA CONTRO ELETTRICO.

A Maggio, i miei lettori più attenti lo ricorderanno, mi sono recato a Spa in Belgio per seguire la 6 Ore del mondiale endurance WEC.

Ho percorso 1.100km partendo da Bologna fermandomi per fare rifornimento (10,7km/l il consumo medio), per mangiare e per espletare i normali bisogni fisiologici. Un viaggio tranquillo e comodo grazie alla comodità (totalmente inaspettata!) del V6 italiano.

Il viaggio, andata/ritorno, mi è costato di carburante un totale di 334 euro (209 litri di carburante immessi), una cifra neppure troppo elevata che avrei abbattuto sensibilmente usando una vettura a benzina con prestazioni inferiori o una vettura diesel.

Quando siamo partiti ci siamo chiesti con curiosità (e speranza) quanti punti di ricarica per vetture elettriche avremmo trovato lungo il tragitto. La situazione italiana è tragica, lo sappiamo, bene…Ma in Svizzera, in Germania e in Belgio? Come vanno le cose?

Risultato del nostro personale sondaggio EuroElettrico: 0.

Zero punti di ricarica attraversando Italia del nord, Svizzera, Germania e Belgio sino a Spa nelle direttive centrali.

In Germania non abbiamo visto punti di ricarica ne nelle aree di rifornimento ne presso le aree di sosta con i bagni gratuiti e i tavoli in legno dove sostare per pranzare (luoghi molto comuni lungo le autostrade tedesche che sarebbero ideali per ospitare punti di ricarica di tipo fastcharge)

In Svizzera neppure i nuovi punti di rifornimento (ne abbiamo visto uno bellissimo, moderno nei servizi offerti e quasi ultimato) hanno punti per ricaricare le vettura elettriche.

E Belgio? Nella zona di Stavelot a due passi dal circuito c’è il deserto elettrico assoluto.

Ma il peggio, in teoria sarebbe arrivato dopo…

Noi per l’occasione avevamo affittato una casa dentro un bellissimo parco nei pressi di Stavelot, punti di ricarica per vetture elettriche? Zero.

Punti di ricarica a Stavelot? Zero.

Le cose non sono migliorate in circuito! NESSUNO dei parcheggi autorizzati intorno al circuito aveva punti di ricarica. Il giorno della gara siamo stati costretti a parcheggiare su un prato, in cima ad una collina, se avessimo avuto una vettura elettrica saremmo ancora  li e questo punto avremmo pure chiesto la cittadinanza belga!

Ma facciamo un piccolo sforzo ipotetico amici lettori!

Acquisto una Jaguar I-Pace e decido di partire a “impatto zero” per il Belgio.

Arriva subito il primo ostacolo, io abito a Bologna ed in tutta Bologna i punti di ricarica per le auto elettriche sono pochissimi ed essenzialmente tutti nei pressi del centro storico. La partenza è prevista per le 6 del mattino, sono costretto ad alzarmi 30 minuti prima per andare a “prendere” la vettura che avevo lasciato in carica la sera prima come fosse uno smartphone.

Parto e dopo 350km (siamo in due con un totale di tre valigie) sono costretto a fare “rifornimento”, come detto nel percorso seguito non ci sono punti di ricarica così sono costretto a cercarli cambiando il mio road book.

Dopo circa 30 minuti e aver ricaricato la vettura all’80% riparto per attraversare la Svizzera e ritrovo lo stesso problema avuto in Italia: assenza di punti di ricarica sul tracciato che ho scelto. Lo stesso problema tornerà in Germania.

Essendo il percorso, come detto, di 1.100km ci vogliono 4 ricariche all’80% per completarlo, il che mi costa 120 minuti in più rispetto al percorso completato con la vettura a benzina e dovete considerare che è iniziato anche 30 minuti prima perchè la vettura non era sotto casa mia quindi ho impiegato sino ad ora 150 minuti in più, ma ATTENZIONE a questi 150 minuti vanno aggiunti i minuti che ho impiegato per trovare i punti di ricarica fuori dall’autostrada, voglio essere ottimista: 60 minuti. Ora la somma dei minuti sale a 210.

Una volta arrivati nella nostra casa dentro il parco facciamo un amara scoperta: non ci sono punti di ricarica. Giriamo Stavelot al minimo per preservare la batteria ma nulla.

Usiamo il giorno successivo per “cercare” un punto di ricarica (si esatto, in teoria dovete prendervi una mattinata per cercare attraverso il navigatore un punto di ricarica e aspettare almeno 30 minuti per ricaricare all’80% la vostra vettura una volta trovato, sperando che sia vicino).

Di contro con la vettura a benzina non solo siete arrivati prima ma il giorno dopo potete tranquillamente girare dopo aver fatto il pieno perdendo a malapena 5 minuti tramite un distributore automatico.

Dove è il futuro se rispetto a prima una soluzione ci complica la vita e ci fa perdere tempo? Nel mio concetto di innovazione la vita diventa più facile, non più difficile.

Sarebbe come tornare ai cellulari a tasti dopo aver provato gli smartphone touchscreen. Tornereste a quel tipo di tecnologia che allungherebbe ogni tipo di banale operazione che ora fate con due tocchi al massimo?

PS: i famigerati 210 minuti in più persi per completare il viaggio a Spa dovete moltiplicarli per due dato che dopo un viaggio di andata, in genere, c’è anche il viaggio di ritorno. Quindi parliamo di ben 420 minuti in più rispetto all’uso di una vettura con motore endotermico.

VALUTAZIONI FINALI: da un lato con l’ipotetica vettura elettrica abbiamo inquinato di meno a livello locale e abbiamo speso meno per quanto riguarda il costo del “carburante”, ma è davvero così a conti fatti?

La Jaguar I-Pace (vettura che mi strapiace per estetica, decisamente più della Tesla Model X) costa di base 79.790 euro, mettiamola a confronto con un altro SUV da viaggio di casa Jaguar, la F-Pace. La F-Pace costa di base 47.300 euro e fa le stesse cose della I-Pace garantendo una autonomia superiore, valore fondamentale quando sia viaggia, e un costo di acquisto inferiore di oltre 32.000 (!). Dato che il baby SUV del giaguaro costa circa 37.000 euro con il prezzo della I-Pace vi portate a casa una F-Pace e una E-Pace…

Di fatto, in questo momento, il maggior costo di una vettura elettrica non viene giustificato dal suo utilizzo. Mi spiego in maniera diretta: non spendo di più per avere di più, al contrario spendo di più per avere meno (autonomia).

A questo punto comprereste la I-Pace?

QUI IL LINK PER LEGGERE IL RESOCONTO DEL MIO VIAGGIO A SPA A BORDO DELLA GIULIA QUADRIFOGLIO.

di @Marco M TheRaceMode (clicca QUI per seguirmi su Facebook).

 

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