1995: PEUGEOT 806…CORRERE COMODI! LA SUA FOLLE STORIA.

Quando si pensa alle corse si pensa a mezzi specialistici dotati di soluzioni tecniche all’avanguardia…Nel 99% dei casi si ha ragione, ma esiste un 1%…E in quel 1% si infilò la Peugeot nel 1995 con la monovolume 806, appositamente modificata per competere la 24 Ore di Spa in Belgio.

Questa speciale e totalmente folle 806 fù voluta dall’importante belga, così come belga era l’equipaggio. Cosa rimaneva della originale monovolume per famiglie? Praticamente nulla (e per fortuna…).

Il motore derivava dalla 306 Maxi, un bel 2.0 4 cilindri aspirato in grado di erogare 280 cavalli. Sospensioni e freni invece arrivavano dalla 406. All’interno, come da regolamento, la roll-cage per proteggere i pilota in caso di incidente. La livrea, volutamente eccessivamente colorata completa il quadro di questa curiosa vettura che fù subito “adottata” dal pubblico che fece per la monovolume francese un tifo incondizionato!

Ma come andò la gara? Come volete che sia andata amici? Male! (Altrimenti oggi si correrebbe con le monovolume, e non con le supersportive alte 1 metro da terra…).

La 806 ebbe sin dall’inizio problemi di stabilità a causa del baricentro piuttosto alto. A nulla valse il tentativo di simulare una vettura “bassa” costruendo un roll-cage in grado di “simulare” i pesi di una vettura tradizionale. La 806 era spesso su due ruote in uscita dai cordoli e botta dopo botta i supporti del motore finirono per rompersi!

Dopo circa 12 ore il motore decise che basta così e la vettura fù ritirata…Prima si erano manifestati anche problemi ai freni e al differenziale.

In passato alcune Case sono riuscite a vincere delle competizioni specialistiche con vetture nate per ben altro, basti pensare alla Porsche 911 con trazione integrale trionfa alla Dakar oppure alla Lancia Stratos che ha dominato nei rally con il suo motore centrale e la trazione posteriore. Porsche e Lancia, a differenza del Leone rampante, investirono tempo e (tanto) denaro su 911 e Stratos…Nel caso della 806 i tecnici francesi hanno investito tempo e (tanto) divertimento!

Fatto curioso: la vettura è stata venduta a fine 2020 a un collezionista.

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