MERCEDES COPIA FERRARI. ANALIZZIAMO LA NUOVA MERCEDES W11.

Mancano poco meno di un mese alla settimana che aprirà alla presentazione delle vetture, e in questi ultimi giorni tecnici ed ingegneri si apprestano a completare gli ultimi lavori sulle monoposto. I riflettori sono tutti puntati su Ferrari e Mercedes, e proprio quest’ultima nelle ultime ore sembra aver affiancato un consulente tedesco per colmare il gapprestazione con la PU Ferrari.

A destare scalpore non è di certo l’arrivo di nuovi tecnici al banco prove Mercedes quanto i dati trapelati negli ultimi giorni sul nuovo motore. Pur prendendo queste notizie con le pinze sembrerebbe che la PU Mercedes 2020 nasca sotto una buona stella, si vocifera infatti che il target prestazionale indicato da James Allison sia stato superato e che i tecnici si stiano concentrando sullo sviluppo di uno dei punti più deboli delle passate stagioni, cioè il raffreddamento. Infatti, i tecnici di Brackley pare abbiano abbassato i coni laterali anti intrusione ai lati della scocca della freccia d’argento 2020 per spostare le prese di raffreddamento del motore in alto come sulla Rossa,.

È molto probabile che venga rivista anche la disposizione delle masse radianti e non solo, visto che dietro alle spalle del pilota la W11 subirà una sensibile riduzione della sezione della scocca che andrà a stringersi in coda. Ma per assicurare una capacità del serbatoio di 110 kg è stato previsto alla base della scocca una sorta di svaso a tronco di piramide che consentirà di alloggiare la benzina molto in basso a favore di un migliore baricentro, togliendo il carburante dalla sporgenza superiore del telaio che, invece, servirà agli attacchi del motore e agli accessori della power unit. In sostanza la parte finale del telaio avrà un’inedita forma ad H rovesciata e i due lobi sporgenti dalla scocca daranno vita a un tunnel destinato ai passaggi di aria del raffreddamento.

La sensazione è che a Brackley vogliano un retrotreno molto stretto per allargare i canali del fondo che alimentano il diffusore posteriore, generando un carico che costa in termini di drag, andando alla ricerca di quelle velocità massime che alla Mercedes mancavano l’anno scorso nel confronto con la SF90.

Articolo scritto da Davide Coppola.