F1: UN VIAGGIO NEL NUOVO MOTORE FERRARI.

Mantenere il comando nella classifica delle Power Unit nel 2020 ha richiesto a Ferrari un importante salto tecnologico. Si parla di motore termico che dagli 850 CV del 2019 con la specifica 1 – 2020, la potenza raggiunge circa gli 880 CV, ai quali va aggiunta la quota ibrida di 160 CV.

Con la nuova vettura arriva la tecnologia bi-metallica, in sostituzione della tradizionale lega d’alluminio, che può trovare applicazioni dirette sui pistoni. A fronte di un peso più elevato di 250 grammi è stata rinforzata la struttura intorno allo spinotto per sopportare la spinta della combustione e ridurre le perdite da deformazione causate da accelerazioni di 8000G. Un circuito interno permette una veloce circuitazione dell’olio che si incarica di evacuare calore e contemporaneamente di lubrificare, garantendo la piena funzionalità del pistone per l’intero ciclo di vita. Sostituendo l’alluminio con l’acciaio sono state notevolmente ridotte le dilatazioni termiche del pistone vantaggio che ha permesso di sviluppare benzine con più alto potere calorifero e quindi più potenza.

Parallelamente viene completata la sperimentazione dell’addicting manufactoring in sostituzione del procedimento di fusione metallica. Questa tecnologia consente di partire direttamente dal modello CAD e realizzare cilindri, basamento e testate in un’unica stampa con vantaggi in peso e maggiore resistenza, Il procedimento prevede getti di metallo sotto forma di stati di polvere depositati con procedure tridimensionali e legati con processi di fusione laser che ne assicurano le caratteristiche desiderate di densità e resistenza meccanica.

La stampa laser applicata alle teste migliora le caratteristiche di resistenza alle deformazioni dovute a combustioni sempre più spinte e contemporaneamente ne riduce peso e dimensioni. Estesa ai cilindri questa tecnologia consente di produrre combustioni a più alto potere calorifico a vantaggio della potenza. Ma con temperature più elevate l’impianto di raffreddamento deve assicurare una maggiore portata di liquido refrigerante nelle aree adiacenti alla fiamma, per asportare più calore e garantire una mappa termica omogenea. Con lo stampaggio laser melting i canali di passaggio del refrigerante sono più precisi, ed aumentano la superficie di contatto acqua/metallo.

Tutti vantaggi che garantiscono maggiore prestazione al motore endotermico senza tralasciare l’affidabilità, che ad oggi rappresenta il punto di partenza della nuova Power Unit Ferrari 065.

Articolo scritto da Davide Coppola.