F1: ANALIZZIAMO L’ANTERIORE DELLA FERRARI 2020.

La Rossa che si scoprirà l’11 febbraio non avrà grandi rivoluzioni, ma sarà rivista in ogni piccolo particolare rispetto alla SF90. Già la SF90 aveva un piccolo bracket a sollevare il braccio superiore della sospensione anteriore, ma la macchina nuova avrà una soluzione in linea con Mercedes e Alfa Romeo.

Non dovrà sorprendere, quindi, il fatto che la Rossa 2020 sarà solo un’evoluzione spinta della SF90: i tecnici coordinati da Enrico Cardile (con il supporto di Simone Resta) hanno lavorato sodo per eliminare i difetti che hanno condizionato la macchina dello scorso anno, molto veloce nei rettilinei, ma con poco carico aerodinamico in curva.
Questo rendeva le gomme anteriori difficili da mantenere nella giusta finestra di temperatura, provocando dei surriscaldamenti che hanno minato il potenziale della Rossa su alcuni circuiti dove la sola spinta della power unit non era certo sufficiente a contenere le frecce d’argento e il ritorno della Red Bull RB15 a fine stagione.

La SF90 per aumentare la spinta verticale sull’anteriore seguirà la filosofia Mercedes introducendo sotto al muso un cape più vistoso di quello che era apparso a Singapore sulla Rossa: la maggiore superficie in quest’area sarà bilanciata da un naso di sezione più ridotta, proprio come si era osservato sull’evoluzione della W10.
Ma bisognerà avere uno sguardo attento alla sospensione anteriore: oltre al terzo elemento che sarà controllato idraulicamente (per cui è stato ridisegnato il pozzetto del telaio sotto al vanity panel), ma in generale verrà corretto il cinematismo dei bracci anche per ragioni aerodinamiche.

La SF90 era dotata di un concetto di sospensione “vecchio”. Forse è più corretto dire che era poco coraggioso: guardando con cura le immagini 2019, per esempio, è emerso che il triangolo superiore era leggermente sollevato rispetto all’attacco al porta mozzo che si era visto nel 2018, per cui il piccolissimo bracket restava nascosto nel cestello in carbonio, mentre l’Alfa Romeo mostrava uno schema più simile a Mercedes, McLaren, Racing Point e Williams (quest’ultime tutte motorizzate Mercedes).

È evidente che la Rossa si spingerà in direzione delle scelte fatte dagli altri anche per trarre qualche vantaggio aerodinamico, visto che il braccio del triangolo superiore sarà il primo elemento che separerà i flussi destinati al raffreddamento della power unit (quelli superiori), da quelli che alimenteranno i vortici delle bargeboard (quelli inferiori).

Articolo scritto da Davide Coppola.