F1: ANALISI DELL’ERRORE DI VETTEL IN GERMANIA.

Prendiamo spunto dalle parole di Matteo Bobbi (SKY Sport F1) per analizzare l’errore che è costato punti preziosi, e probabilmente la vittoria, a Seb Vettel durante le ultime, confuse, fasi del GP di Germania andato in scena lo scorso week end e vinto in rimonta da Hamilton.

Come detto ci troviamo nella parte finale del gran premio, nell’ultimo terzo di gara. Dal cielo scende una pioggia non intensa ma fastidiosa in grado di sporcare l’asfalto in maniera significativa fuori traiettoria dove si va a miscelare con la polvere, residui di olio e pezzi di gomma.

Le condizioni non sono da gomme intermedie (chi le osa è costretto subito a tornare ai box perchè la pioggia va e viene e non sta bagnando tutta la pista) Vettel è in pista con le gialle usate mentre Hamilton è in pista con le viola che hanno una mescola più morbida e quindi sono più adatte a queste condizioni miste.

Lewis grazie alla sua straordinaria sensibilità in queste condizioni (roba da Senna e Schumacher…) sta rimontando su Seb che sino a quel momento aveva gestito con circospezione la gara.

Il tedesco della Ferrari decide di tornare a spingere e arriva l’errore:

Seb decide di frenare leggermente dopo, scala dalla 4 alla 3 bloccando in frenata l’asse posteriore causa asfalto umido, il ferrarista controsterza per contrastare la deriva della vettura e nel farlo va nella parte sporca che poco prima vi avevo descritto, a questo punto il lungo è inevitabile. Sfortuna, e qui bisogna sottolinearlo, le barriere in quel punto sono vicine e non vi è modo di manovrare la vettura che neppure troppo velocemente le colpisce. Una beffa che tutta nasce da un errore che lo stesso Vettel ammetterà via radio. 

Un piccolo errore dalle conseguenze molto pesanti per il campionato che tuttavia non pregiudica in maniera sostanziale la corsa al titolo.

Di Marco M TheRaceMode