TOTEM GT ELECTRIC: GIULIA SPRINT GT ELETTRICA. E’ UN OFFESA ALLA STORIA?

Trasformare un grande classico a benzina come l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT di Bertone in una elettrica? Genio o offesa alla storia? Ha senso guardare al futuro riscrivendo la storia?

Nel manga nipponico Ghost in the shell i protagonisti guidavano auto dalle fattezze classiche ma alimentate a propulsione elettrica a unire il passato e il futuro per creare una sorta di realtà parallela più che un mondo immaginario, ecco la Giulia GT elettrica non è un auto del futuro, è più che altro a mio modo di vedere una realtà parallela…

una sorta di ologramma: sembra vero, ma non lo è.

Le prestazioni teoriche sono anche interessanti: 525 cavalli per uno 0-100 coperto in 3.4 secondi (dati puramente fini a se stessi). L’autonomia è di 320km se andiamo piano (quindi a che serve lo scatto 0-100?).

Il telaio, gravato del peso delle batterie (circa 350kg), è stato rinforzato anche per sostenere la maggiore potenza e le reazioni più nette e violente. Gli interni rimangono quelli storici (perchè?) con l’aggiunta di una roll-cage.

Personalmente? Trovata senza senso. Una vettura storica la si compra per assaporare un certo piacere di guida, se quel piacere di guida non c’è più perchè acquistarla? Meglio andare su una elettrica moderna e entrare direttamente nel futuro (o presunto tale) immaginato dalla Porsche Taycan a questo punto.

La prossima elettrificata quale sarà? La Delta? La Maserati MC12 resa afona dall’assenza del suo V12 Ferrari aspirato? Ma scherziamo o cosa?

La storia non va riscritta guardando il futuro. La storia va ricordata (e non riscritta) per creare un futuro migliore. La vettura della Totem (azienda italiana con sede a Venezia) farà parlare di se, ed è questo il suo compito, ma non chiamatela ne Alfa Romeo, ne Giulia, ne GT, ne Sprint.

Articolo scritto da Marco Meli