ELETTRICO: LA CINA SI “ARRENDE”, DAL 2021 ANCHE IBRIDE A BENZINA.

Con una decisione a dir poco sorprendente il Governo cinese ha deciso di “aprire” alle vetture ibride a benzina che prima “combatteva” attraverso un complesso sistema di penalizzazioni che portavano l’utente a scegliere un veicolo completamente elettrico.

Perchè? La spiegazione non è un mistero, da qualche tempo la vendita dei mezzi elettrici in Cina è in forte crisi tanto che il Governo ha deciso di ridimensionare gli incentivi.

A partire dal 2021 anche le ibride a benzina verranno considerate a basso impatto ambientale e quasi equiparate alle vetture elettriche. Da notare che invece in Europa si sta andando nella direzione opposta: penalizzare le ibride per cercare di “creare” il mercato elettrico che al contrario di quanto accaduto in Cina qui nel vecchio continente non esiste.

E’ la fine del “futuro elettrico”? Difficile dirlo. La Cina se da un lato rappresenta il più grande mercato al mondo, dall’altro è un mercato quasi del tutto chiuso ai costruttori esterni che vendono mezzi a impatto zero con numeri molto molto bassi incapaci di contrastare le oltre 450 aziende che lavorano nel settore dell’automotive elettrico in Cina vendendo a prezzi sempre più bassi.

I produttori cinesi, esaurito il mercato interno, stanno provando a sbarcare in Europa nel difficilissimo tentativo di conquistare i nostri gusti. Come già detto e ridetto la vettura elettrica è più una questione economica che…green.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *