SE NAZIONALIZZI LE AUTOSTRADE, DEVI ABOLIRE IL PEDAGGIO E CAMBIARE METODO.

Traffico intenso sull’autostrada A14 nei pressi dell’innesto con la A1 per il controesodo estivo Bologna, 30 agosto 2015.ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Amici lettori è giusto oppure no nazionalizzare, come un tempo, la rete autostradale? Difficile dare una risposta, tuttavia è necessario alzare lo standard di sicurezza della nostre autostrade che, lo ricordiamo, per ampissimi tratti risalgono agli anni 60 quando il traffico era nettamente inferiore a questo e non solo: le vetture pesavano meno e il trasporto su gomma era notevolmente ridotto rispetto a quello attuale.

Nazionalizzare è quindi la soluzione? Potrebbe, come non potrebbe.

Se nazionalizzi ma poi non fai lavori di controllo e consolidamento della rete (che costerebbero miliardi…Ovvero quanto il Reddito di Cittadinanza o la flat tax) allora non hai risolto nulla, ha solo spostato il problema da una sede all’altra.

Nazionalizzare vuol dire riprendere il controllo a livello statale della rete autostradale e in soldoni significa che noi cittadini, attraverso la tasse, ci prendiamo carico della rete.

A questo punto, se paghiamo con le nostre tasse la rete (manutenzione della rete attuale e progetti di ampliamento) dobbiamo abolire il pedaggio per come è ora, infatti non ha senso pagare due volte per il medesimo servizio dato che parte del ricavato che arriva dal pedaggio serve a pagare dipendenti, manutenzione e nuovi progetto.

Pagheremmo la stessa cosa due volte unendo beffa e danno:

non solo abbiamo attualmente le tariffe autostradali più care in Europa ma con la nazionalizzazione andremo a pagare l’autostrada anche quando non la usiamo (!).

Si potrebbe pensare ad pedaggio in abbonamento annuale come in Svizzera? Si, è una soluzione interessante ma che comporterebbe lo smantellamento dei caselli dato che a quel punto basterebbe usare dei semplici sensori ottici come si fa appunto in Svizzera e Austria.

L’attuale Governo, sulla scia emotiva della immane tragedia di Genova, ha parlato di nazionalizzazione senza considerare gli aspetti economici e tecnici e senza vagliare, a mio modo di vedere, una soluzione alternativa:

perchè non creare un team internazionale di ingegneri (con forte presenza di giapponesi e americani) per controllare tutta la rete, abbattere i tratti pericolosi e costruirne di nuovi secondo gli standard attuali?

Questa soluzione non solo migliorerebbe la nostra rete ma darebbe lavoro per decenni e farebbe entrare l’Italia nell’Olimpo delle nazioni più moderne.

Con la ricostruzione della rete potremmo installare l’illuminazione per esempio, no? Potremmo installare colonne elettriche per le vetture EV, no? Potremmo provare nuovi standard di sicurezza, limiti di velocità variabili e molto diventando leader si settore.