FCA VENDE MARELLI: MARCHIONNE ERA CONTRARIO. CAMBIA IL FUTURO DEL GRUPPO?

Marelli non si tocca. Su questo Sergio Marchionne è sempre stato piuttosto chiaro. Non si tocca non per questioni affettive (i sodi non hanno sentimenti ), semplicemente non si tocca perchè necessaria al consolidamento di FCA. Il manager italocanadese avrebbe voluto, al contrario, valorizzare Marelli con la quotazione in Borsa come già fatto (con successo) con Ferrari.

Quindi cosa è successo? Perchè Mike Manley ha deciso di vedere Marelli alla giapponese Calsonic Kansei rafforzando, di fatto, il colosso nipponico del settore automotive che prenderà il nome di Calsonic Kansei Marelli.

I posti in Italia sono salvi, così come le attività entro i nostri confini e questo è sicuramente un bene, ma resta il fatto che rispetto al piano di Marchionne Manley sta deviando, e non di poco.

Dopo la scomparsa del geniale Sergio e la nomina del “non italiano” Manley in luogo di Altavilla ebbi una visione spiacevole, la visione di una FCA sempre meno italiana, sempre meno legata alle nostre tradizioni automobilistiche e, spero di sbagliami, sempre meno legata al rilancio di Alfa Romeo così come al rinnovamento di Maserati (dove sono i nuovi modelli su base piattaforma Giorgio di cui si era tanto parlato?)

La vendita di Marelli a mio parere è addirittura contraddittoria: ci si sta preparando alle vetture ibride per sostituire la motorizzazione diesel e si va a vendere proprio Marelli? La mossa sembra un autogoal più che un investimento.

Tuttavia spero di sbagliarmi anche se la mia fiducia nell’attuale dirigenza FCA, lo ammetto, è piuttosto basta così come lo sono le mi aspettative future.

Mentre i nuovi modelli di Alfa Romeo slittano di anno in anno mi sorge un altro dubbio: la prossima vendita riguarderà il Biscione una volta reso commercialmente “interessante”?

Marco M TheRaceMode