F1: RAIKKONEN HA CORSO PER SE STESSO.

Amici appassionati nulla mi toglie dalla testa che ieri a Monza Kimi Raikkonen abbia corso per se stesso (sapendo di essere fuori da Ferrari) e contro Vettel.

In partenza ha tirato la staccata a Vettel arrivando al bloccaggio delle ruote e già questo episodio mi ha dato da riflettere ma non è questo momento che voglio analizzare, Kimi vuol tenersi dietro anche Hamilton e capisco la sua aggressività…

Il momento che mi lascia perplesso arriva alla Roggia, ovvero la variante dove Lewis attacca Seb. Kimi entra piano, entra tanto piano che Vettel si ritrova “preda” della Mercedes numero 44 perchè, paradossalmente, bloccato dal compagno di team.

Il contatto è colpa di Vettel e su questo non vi sono dubbi, ma viene innescato da Raikkonen che, semmai, avrebbe dovuto fare da lepre a Vettel e non da tappo.

Usando una condotta di gara più intelligente ieri la Ferrari avrebbe festeggiato una doppietta dato che il passo di Seb era migliore rispetto a quello di Hamilton.

Ha fatto bene Raikkonen a correre per se stesso? La domanda porta ad un altra domanda, ben più spinosa:

giusto che i piloti vengano sacrificati per favorire i compagni di team messi meglio in classifica?

La risposta risiede dietro il muretto Mercedes: se Mercedes lo fa, allora anche Ferrari lo deve fare. Non puoi correre contro un avversario che usa ogni tipo di strategia senza usare tu a tua volta le medesime strategie.

Mi spiego.

Non puoi andare in guerra con la spada, perchè ami il duello romantico quando il tuo avversario è armato di pistola, per questo non concordo con Arrivabene che dice che Ferrari assume piloti e non maggiordomi.

Il muretto Ferrari non può perdere in nome di una visione romantica del motorsport. Non vi è nobiltà nella sconfitta quando sei tu la causa della tua stessa sconfitta.

Gli ordini ieri andavano dati e dovevano essere chiari sin dall’inizio.

Ai tempi di Todt/Brawn gli ordini erano ben chiari: doveva vincere Schumacher sempre e comunque. Ok, possono non piacere, possono essere moralmente discutibili ma quel tipo di gestione ha portato 7 titoli mondiali a Maranello. Quel tipo di gestione sta portando titoli alla Mercedes.

Quindi è moralmente sbagliata (e su questo siamo tutti in accordo), ma è corretta ai fini del risultato.

Ieri Bottas è stato platealmente usato dal team (condanno non tanto l’ordine, quanto il fatto che sia stato fatto in maniera plateale con tanto di ammissione da parte di Valtteri) ed è stato giusto, infatti ha vinto Hamilton.

Io condanno Mercedes, semmai, per il fattaccio di Ocon. Ocon è un pilota molto vicino a Mercedes che in passato, a bordo della sua Force India, ha steso un tappeto per agevolare il sorpasso di Hamilton ammettendo poi di averlo fatto di proposito.

Questo fattaccio però mi porta ad una logica conclusione: se lo ha fatto Mercedes e non è stata punita, perchè non lo fa anche Ferrari con la Sauber sponsorizzata Alfa Romeo?

Schumacher era un pilota veloce quanto molto molto furbo e parecchio smaliziato (il tamponamento a Hill lo ricordiamo, come ricordiamo tutti il maldestro tentativo di sportellare Villeneuve che gli è costato la perdita di tutti i punti). Un pilota che ha vinto tanto anche grazie alla sua furbizia.

Schumi ha fatto bene? Ha fatto male?

Se alla fine porti a casa il risultato senza uscire dal regolamento esiste una morale in grado di giudicarti?

E questa morale è più importante del risultato di per se?

di @Marco M TheRaceMode