FIAT 131 ABARTH: LA PROVA DI FORZA DI FIAT NEI RALLY. STORIA DI UNA GRANDE VETTURA!

La storia della FIAT 131 Abarth nei rally è tanto vincente quanto poco conosciuta e spesso sottostimata, questo perchè troppo spesso si associa il nome FIAT a vetture utilitarie di pessima fattura (ammetto che alcuni dirigenti FIAT si sono davvero impegnati per rovinare questo glorioso marchio e alla fine…Ci sono pure riusciti!)

Prima di parlare delle vittorie nei rally parliamo della vettura in configurazione stradale, ne parliamo perchè la 131 era una GRANDE vettura, tecnicamente all’avanguardia e accattivante nelle forme (volendo fare un paragone è come la Giulia attuale).

La 131 viene presentata nel 1974 per uscire dal listino nel 1984 dopo la bellezza di oltre 1.500.000 auto prodotte e vendute!

Erede della mitica 124 (altra vettura di gran successo) era disponibile nella configurazione berlina 3 volumi a 4 porte, wagon a 5 porte e 2 porte berlina con 3 volumi.

Parliamo di tecnica:

il bodywork (la carrozzeria) era un monoscocca in acciaio molto leggero. Il motore, longitudinale, era dotato di teste in alluminio e distribuzione OHV con l’albero a camme posizionato all’interno del carter vicino l’albero a gomiti e valvole in testa comandate da aste e bilancieri (solamente in un secondo tempo arriverà la distribuzione DOHC con doppio albero a camme in testa come si usa oggi sulla quasi totalità dei modelli esistenti).

La sospensione anteriore era di tipo McPherson totalmente indipendente e dotata di barra antirollio (una dotazione decisamente sportiva per una vettura che, in definitiva, era una berlina destinata alle famiglie) mentre la sospensione posteriore era caratterizzata dall’attacco diretto degli ammortizzatori con assale rigido che la rendeva piuttosto stabile alle alte velocità.

E ora passiamo alla variante Abarth per i rally chiamata 131 Abarth.

Siamo alla fine del 1974…

FIAT pensa ad una erede della bellissima e vincente Stratos e pensa alla X1/9 un altra creazione, come la Lancia Stratos, di Gandini per Nuccio Bertone. Abarth allestisce una serie di vetture dotate di motore 1.8 4 cilindri (lo stesso della FIAT 124 Gruppo 4 che tanto bene aveva fatto in gara) e la vettura si dimostra subito estremamente veloce, tuttavia FIAT ferma il programma. I vertici del Lingotto vogliono correre con una vettura dalle forme “normali” per poter spinger le vendite della berlina 131 ed alla fine, hanno ragione.

Costruita in 500 esemplari (il minimo per omologare la vettura e correre nei rally secondo il regolamento di quel tempo) vantava soluzioni tecniche dedicate e ricercate.

In primis la 131 Abarth derivava dalla 131 con carrozzeria a due porte. I passaruota vengono allargati per ospitare distanziali e ruote dalla maggiore impronta oltre a nuove sospensioni. Al posteriore sparisce l’assale rigido ed arrivano sospensioni indipendenti. Parti della carrozzeria sono ora in leggera vetroresina mentre il tetto è in alluminio per abbassare il baricentro vettura.

Il motore è il 2.0 4 cilindri 16 valvole dotato di carburatore a doppio corpo in grado di erogare 140 cavalli che diventano la bellezza di 235 nella versione gara dotato di iniezione meccanica e preparazione Abarth. La trazione come sulla vettura di serie rimane posteriore (pensate al fatto di dover gestire la trazione posteriore, 235 cavalli e una vettura da meno di 1.000kg sullo sterrato senza alcuna elettronica!)

Il resto è storia, e che storia!

3 titoli mondiali rally (1977 – 1978 – 1980)

18 vittorie

5 doppiette

2 triplette

Gli avversari della 131 sono importanti e danno ancora più risultato alle vittorie!

La berlina FIAT batte la temibile Ford Escort RS 1.8, la Toyota Celica 2000GT, la Opel Kadett GT/E, la Datsun 160J e la…

Lancia Stratos!

Si infatti la 131 batte anche la concorrenza interna della Stratos con al volante Munari in questa battaglia tutta interna targata FIAT nel 1977!

La curiosità: secondo alcuni FIAT ha volutamente “sabotato” la Stratos per lanciare a spingere a livello commerciale la 131. Infatti la Stratos era ancora molto competitiva ed in grado di vincere il 4° titolo di fila (aveva infatti vinto i campionati 1974, 1975 e 1976. Voci mai del tutto confermate dai vertici di Torino.

di @Marco M TheRaceMode

Motorsport Blogger / Imprenditore / Giulia Quadrifoglio Owner

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