GT: BENTLEY ESPANDE IL PROGRAMMA GLOBALE GT3 VERSO L’IGTC

Il team M-Sport Bentley, vera e propria struttura factory del marchio britannico di proprietà di VW, ha deciso di espandere le proprie attività racing a livello globale lasciando le competizioni europee per disputare l’Intercontinental GT Challenge by Pirelli, un vero e proprio campionato mondiale riservato alle vetture di classe GT3.

In occasione dell’annuncio è stato anche ufficializzato l’ingaggio de giovane britannico Seb Morris, astro nascente delle vetture turismo nella terra di Albione che diventa così pilota ufficiale Bentley. Morris correrà con il veterano Jarvis e con Buncombe.

In Europa Bentley potrà contare sul team americano K-PAX che lascia il campionato America GT Challenge dopo una stagione parecchio “controversa” con tante penalità subite. Il team californiano, che si appoggerà a una struttura in Germania, sarà supportato ufficialmente da Bentley e correrà con le vetture preparate da M-Sport.

Il team Parker proseguirà nel campionato inglese GT3 mentre il team Bullitt Racing la Michelin Le Mans Cup.

Bentley e M-Sport nell’immediato futuro potrebbero anche aprire un academy per giovani piloti che vogliono intraprendere la strada delle vetture GT.

WRC: SUBARU PENSA A UN RITORNO CON LE WRC IBRIDE NEL 2022.

Il nuovo corso regolamentare fortemente voluto dalle Case e dalla FIA per quanto riguarda il WRC potrebbe riportare tra la polvere anche Subaru.

Infatti il costruttore nipponico è fortemente attirato dalle nuove WRC elettrificate che vedremo a partire dal 2022 e sino al 2026 (regolamento bloccato per garantire alla Case progetti a medio termine). Inoltre le modifiche non riguarderanno solo il motore, anche se il regolamento è ancora in fase di discussione sappiamo che verranno accettate anche vetture dalle dimensioni più grandi rispetto alle attuali “piccole” compatte.

Il team potrebbe essere quello di una leggenda Subaru: Petter Solberg che verrebbe supportato ufficialmente dalla Casa al 100%.

Petter, un titolo vinto WRC ottenuto con Subaru, ha chiuso la sua esperienza nel Rallycross vincendo 2 campionati con la Citroen DS3 e ora si diletta come wild card nel campionato WRC R5 con la VW Polo GTI R5 (solo 2 presenze totali tra il 2018 e il 2019).

DAKAR 2020: CAMBIA TUTTO, SUNDERLAND AL COMANDO DOPO 2 TAPPE.

Gli organizzatori avevamo promesso una Dakar più dura e…Hanno mantenuto le promesse alla grande a detta dei piloti! La prima Dakar araba è ben più dura della precedente versione sud americana caratterizzata spesso da tappe veloci e con poca navigazione di tipo rallistico, tra le dune e le rocce della penisola araba bisogna navigare e avere pazienza come ben sa il due volte vincitore e vincitore della prima tappa Toby Price (KTM) che ha chiuso la seconda giornata (393 km) al 17esimo posto a ben 12 minuti e 13 secondi dal vincitore a sorpresa Ross Branch (KTM) che festeggia anche la sua prima vittoria di tappa dopo essere stato il miglior rookie nel 2019 (ma senza vittorie).

Il leader della classifica generale è ora il britannico Sam Sunderland (KTM ufficiale). Il vincitore della Dakar 2017, giunto secondo proprio alle spalle di Branch e davanti al cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna ufficiale). Gerini (Husqvarna) è il primo tra gli italiani nella seconda tappa.

Torniamo a parlare della generale. Come detto Sunderland la comanda precedendo Quintanilla di 1 minuti e 18 secondi. Terzo posto provvisoria per l’argentino di Honda-HRC Kevin Benavides a 1 minuti e 32 secondi, a seguire Walkner (KTM) e Brabec (Honda-HRC). Price è scivolato in nona posizione e paga un ritardo di 7 minuti e 34 secondi. Per l’australiano oggi tanti problemi di navigazione tra le strette gole piene di insidiosi sassi che hanno caratterizzato la seconda tappa che è anche la prima parte della marathon senza assistenza a fine giornata (anche per questo infatti alcuni piloti di classifica hanno preferito correre senza prendersi troppi rischi).

E lo spagnolo di Honda-HRC Barreda? Giornata dura anche per il funambolico ex crossista che è anche caduto. Nella generale è 8° a 6 minuti e 9 secondi da Sunderland.

Fuori dalla top 10 le Yamaha ufficiali di De Soultrait, 12° a 10 minuti e 11 secondi e Van Beveren 13° minuti e 1 secondo. Il primo italiano nella generale è Gerini su Husqvarna. L’azzurro paga 56 minuti e 35 secondi. Cerruti su Husqvarna è 38esimo a 1 ora e 27 minuti.

THERACEMODE.COM | SPECIALE ALFA ROMEO: STORIA, PILOTI, MODELLI.

Abbiamo il piacere di aprire su TheRaceMode.com una rubrica completamente dedicata al mondo Alfa Romeo! Parleremo del passato, del presente e del futuro analizzando modelli, conoscendo piloti e ingegneri che hanno creato il primo reparto corse al mondo e che hanno creato la vettura che ha vinto il primo campionato mondiale di F1. Da Nicola Romeo agli “eroi” moderni di Romeo Ferraris, passando per uomini come Sivocci, Ferrari, Farina, Busso, Fangio, Tarquini, Larini, Nannini. Racconteremo anche la nascita della Scuderia Ferrari che in principio usava proprio le Alfa Romeo ormai dismesse del reparto corse, ma anche di auto iconiche come la 33 stradale sino alla attuale Giulia Quadrifoglio, una vettura che è già un icona e del rapporto di amore di Sergio Marchionne verso il Biscione, grazie al volere (non sempre apprezzato da alcuni vertici del gruppo) del visionario manager italo-canadese Alfa ha ritrovato la trazione posteriore in una vettura di grande serie dopo 30 anni.

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DAKAR 2020: LA PRIMA E’ DI PRICE (KTM). GIA’ INDIETRO BARREDA (HONDA).

Il campione uscente, l’australiano della KTM Toby Price, si è aggiudicato la prima tappa della Dakar edizione 2020 da Jeddah a Al Wajh percorrendola in 7 ore 57 minuti e 30 secondi che come ben sapete si svolge interamente in Arabia Saudita

L’ufficiale KTM, già vincitore per ben 2 volte della Dakar in Sud America, ha preceduto l’americano Ricky Brabec su Honda (tra i favoriti per la vittoria assoluta) di 5 secondi e il compagno di team Walkner (anche lui già vincitore di una Dakar in Sud America) di 40 secondi. Da segnalare che Price durante una speciale ha rotto il road book dovendo quasi navigare alla cieca e subendo una penalità per infrazione di navigazione di 2 minuti.

Male l’esordio tra le sabbie arabe per l’alfiere Honda Barreda e per l’ufficiale Yamaha Van Beveren. Lo spagnolo di HRC è partito con un fastidioso dolore alle costole e solo durante la tappa ha preso ritmo riportando tuttavia un ritardo di ben 5 minuti e 51 secondi (7° di tappa e di generale). E’ andata anche peggio all’ufficiale Yamaha Van Beveren. L’ olandese ha sofferto un ritardo di 5 minuti e 40 secondi senza accusare problemi tecnici o fisici, semplicemente l’esperto pilota Yamaha ha preferito non prendere rischi. 10° tempo per lui.

Il primo tra gli italiani è Jacopo Cerruti su Husqvarna. L’azzurro è 23esimo a ben 23 minuti e 40 secondi. Gerini, anche lui su Husqvarna è 29esimo a oltre 31 minuti.

La prima tappa si è mostrata subito selettiva (forse anche troppo) e mostra la volontà degli organizzatori di creare una gara dura, per esperti, giudicando a volte troppo “facile” la versione sud americana, in special modo nelle prime tappe.

INIZIA IL 2020! IN PISTA A DAYTONA E SULLA SABBIA PER LA DAKAR!

Amici lettori, buon anno! Ok il capodanno è passato ma per quanto ci riguarda l’anno nuovo inizia quando si accendono i motori per preparare la 24 Ore di Daytona e correre la Dakar!

I test per la prima classica endurance dell’anno sono iniziati oggi 3 Gennaio mentre la Dakar partirà il 5 Gennaio per concludere il 17 circa 8.000km dopo!

Rimaniamo in tema Dakar per raccontarvi che la corsa più massacrante del motorsport ha lasciato il sud America (alle prese con serissimi problemi di stabilità politica, economica e sociale) per approdare in Medio Oriente tra le dune di sabbia dall’Arabia Saudita. Si tratta di un ritorno al passato dato che prima del passaggio dall’altro lato dell’Atlantico la cosa si svolgeva in Africa, essenzialmente sulla sabbia (sulla Dakar torneremo con un articolo dedicato per dirvi come e dove seguirla in tv o, ovviamente, da noi on line).

Spostiamoci in Florida a Daytona dove, come detto, oggi sono partiti i test per la 24 ore. Atteso per domani il debutto della nuovissima Corvette C8.R a motore centrale. Una sarà vestita della classica livrea gialla, mentre l’altra vestirà un inedito grigio con fregi gialli molto elegante e cattivo allo stesso tempo (lo vedete in foto).

La gara vera e propria, che vi racconteremo qui su TheRaceMode.com, dal 25 al 26 Gennaio e si correrà in parte sul classico ovale di Daytona e in parte nel circuito ricavato all’interno.

RIEPILOGO:

Dakar: 5 – 17 Gennaio

24 Ore Daytona: 25 – 26 Gennaio.

FERRARI 250 GTO: I TEST SULLA BOLOGNA-FIRENZE E L’INCIDENTE DI MAIRESSE.

Non tutti sanno che la carriera della bella, rara, desiderata e vincente Ferrari 250 GTO non è nata esattamente sotto i migliori auspici. Infatti il V12 modesene, destinato a essere costruito in soli 39 esemplari, soffriva a causa di un problema di progettazione di una certa instabilità durante i curvoni veloci.

La GTO fù messa a messa a punto dall’Ingegner Forghieri e dagli uomini dell’ufficio tecnico ed era, siamo nel 1961, un progetto strategicamente importante a fini dell’immagine e degli introiti commerciali dato che la berlinetta sarebbe andata a piloti e team privati dopo aver “sganciato” un sostanzioso assegno.

I primi test eseguiti a Monza a andarono benissimo con tempi sul giro subito interessanti con al volante l’asso Stirling Moss e così il progetto fù deliberato e quindi omologato il 1° Gennaio del 1962.

Durante un test su strada per saggiare la stabilità della GTO emergono i primi, incredibili, inaspettati problemi: la vettura nelle curve veloci in appoggio non è stabile, non è stabile per nulla. E’ addirittura pericolosa.

Ferrari usava spesso l’Autostrada Del Sole tra Bologna e Firenze per provare la stabilità delle proprie vetture, al tempo non vi erano limiti di velocità così i collaudatore modenesi spingevano a fondo il pedale dal gas.

Durante uno di questi test il pilota Ferrari Willy Mairesse ebbe un incidente proprio mentre era al volante della GTO. Il belga perse il controllo del retrotreno durante un curvone veloce, distrusse la vettura quasi del tutto ma portò a casa la pelle.

Si diede la colpa al piede pesante di Mairesse, ma secondo Forghieri il problema era tecnico e andava ricercato nel retrotreno.

Willy Mairesse

La 250 GTO torna a in pista a Monza per una sessione di test con Bandini, lo stesso “sopravissuto” Mairesse e Baghetti ma nessuno di questi riuscì ad avvicinare il tempo fatto segnare da Moss durante la prima uscita e a questo punto era chiaro che il talento di Stirling aveva coperto il problemi della GTO.

Forghieri e l’ufficio tecnico rivedono il ponte posteriore montando un parallelogramma di Watt ancorato alla scatola del differenziale. Altre modifiche non potevano essere apportate dato che il ponte posteriore era stato omologato, non vi erano elementi che si potevano togliere, aggiungere si, togliere no.

La GTO modificata torna in pista, sempre a Monza, e questa volta Bandini scende sotto il tempo di Moss. La vettura è promossa e pronta per i clienti e menomale! Al test finale era infatti presente Enzo Ferrari…

Articolo scritto da Marco Meli

GT: CONFERMATO: GIULIA “POTREBBE” CORRERE GIA’ NEL 2022 IN GT3!

La vettura c’era (eccome!) il campionato dove usarla invece no, ma a partire dal 2022, grazie a (ironia del destino) BMW, le cose cambieranno!

Infatti la FIA ha deliberato le modifiche per il regolamento classe GT3 a partire dal 2022. Il nuovo regolamento tecnico aiuterà a ridurre i costi di acquisto e gestione delle auto grazie a vetture più robuste e meno sofisticate.

Su richiesta di BMW la FIA ha accettato anche le supercar dotate di 4 porte. Perchè su richiesta di BMW? Perchè la casa tedesca correrà nel 2022 con la nuova M4 che non sarà, udite udite, una coupè, ma una super berlina a 4 porte.

A questo punto la Giulia, se preparata dalla casa o da un preparatore (mi viene in mente Romeo Ferraris) potrebbe correre contro la nuova BMW M4 in una sfida che sarebbe epocale!

Ma cosa pensano gli altri costruttori del nuovo regolamento che apre alle 4 porte? Ferrari e Aston Martin hanno accolto positivamente la novità. A questo punto la FIA potrebbe decidere di creare classifiche separate per vetture con motore anteriore e vetture con motore posteriore, se ne parla da tempo. Staremo a vedere.

Articolo scritto da Marco Meli

F1: UFFICIALE: KUBICA TERZO PILOTA ALFA ROMEO RACING.

Ora è ufficiale: il polacco Robert Kubica, in uscita dalla Williams, raggiungerà il team Alfa Romeo Racing in qualità di terzo pilota e pilota addetto allo sviluppo. Robert, rientrato in F1 nel 2019 proprio con un Williams dopo una lunga assenza prosegue così la sua avventura in F1 pur rimanendo tentato dal DTM, campionato che potrebbe disputare a tempo pieno proseguendo la sua attività di pilota.

Il line-up di Alfa Romeo Racing oltre a Kubica prevede per il 2020 anche i confermati Raikkonen e Giovinazzi.

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