GIULIA QUADRIFOGLIO, NEVE E MICHELIN ALPIN! SI PUO’? SI!

Usare una vettura da oltre 500 cavalli dotata di trazione posteriore in pieno inverno con la neve e durante una nevicata? Si può? Si!

Si può se le gomme sono le Michelin Alpin e la vettura è una Giulia Quadrifoglio, ma andiamo con ordine e parliamo del 1° test:

44km sotto una fitta nevicata sulla statale “Via Emilia” che collega Imola a Bologna percorsa di notte con una temperatura esterna di circa 1 grado e fondo completamente innevato con neve ghiacciata in alcuni tratti.

Dopo un fase iniziale piuttosto prudente (prima volta per me sulla neve con questa vettura) inserisco la mappa A che rende dolcissima l’erogazione e il cambio in modalità automatica, mi rendo subito conto che il cambio nella modalità completamente automatica fatica a leggere le condizioni e tende a viaggiare con rapporti troppo elevanti facendomi perdere trazione e presa al posteriore, sembra di guida una slitta su un lago ghiacciato, la vettura “galleggia” ed è molto sensibile ad ogni movimento del volante, prontamente inserisco la modalità manuale e la vita cambia del tutto!

Inserisco la 4 e tengo il rapporto per ampi tratti, ora la vettura è più stabile ed il grip è decisamente migliore, ogni tanto, solo in alcuni tratti “appoggio” la quinta marcia ma mai oltre e mai sotto la 4 se devo fermarmi ad un semaforo rosso uso la scalata programmata per evitare di innestare i rapporti l’uno dopo l’altro e rischiare perdite di aderenza al posteriore. Con la scalata programma basta tenere la paddle del downshift premuta e i rapporti verranno “saltati” sino ad arrivare a quello desiderato.

Il cambio in versione manuale della Giulia ti lascia la libertà di partire anche in seconda e così sfrutto questa opzione per scattare dai semafori salvo inserire subito 3 e 4 marcia e sfruttare l’incredibile elasticità del V6 biturbo italiano.

Arrivano le ampie rotonde prima di San Lazzaro di Savena alle porte di Bologna, “oso” degli ingressi un po “veloci” e vengo sorpreso, anzi stupito dalla tenuta laterale delle Michelin Alpin che tengono a bada i 1.600kg del biscione in maniera precisa, le pochissime sbandate laterale vengono innescate da me più che altro per divertimento, sbandate che vengono prontamente corrette dall’elettronica predittiva che “legge” nel mio pensiero. Elettronica che torna protagonista quando deciso di partire in power slide da un semaforo, nulla da fare, anche in questo caso la Giulia ti concede un minimo slide prima di riallinearsi. Incredibile. Quasi irreale.

La nevicata è così intensa da mandare ko il FWC, il radar, che gestisce il sistema anticollisione, posto nella parta bassa della ventura è talmente pieno di neve da non funzionare più, il che mi viene segnalato dal sistema di bordo che prontamente mi avvisa di aver perso questa strategia.

Gli altri sistemi al contrario funzionano benissimo, i sensori di parcheggio funzionano molto bene così come funziona il sistema che mi avvisa di avere un veicolo nel lato cieco della vettura. La visione della telecamera posteriore risulta ancora ottima anche se, giocoforza, non è nitidissima a causa delle condizioni esterne. I sistemi di sbrinamento dei cristalli funzionano perfettamente e sono rapidissimi, il che aumenta la sicurezza alla guida.

La guida in città.

E in città? Come si comporta la super berlina di Alfa Romeo? La città con le sue basse velocità paradossalmente rende la vita più complicata. Il potente impianto frenante della Giulia Quadrifoglio mal digerisce le frenate improvvise su fondo innevato, il peso della vettura (ricordiamo che siamo a bordo di un auto che pesa 1.600kg) se mal gestito porta ad una certa “deriva” in frenata complice anche la misura delle gomme anteriore larghe 245mm. Il mio suggerimento è di adottare una guida molto dolce e di anticipare le mosse del traffico. Se pensate di acquistare questa vettura e usarla tutti i giorni e in tutte le condizioni (come faccio) sconsiglio i freni carboceramici. Sono ottimi in condizioni ideali e garantiscono una frenata potente ma in condizioni di freddo e fondo insidioso potrebbero mettervi in difficoltà perchè difficilmente raggiungerebbero la temperatura minima di esercizio donandovi di conseguenza un pessimo feeling. Quando ho ordinato la vettura sono stato indeciso sino all’ultimo momento se acquistare anche i freni carboceramici, mi è stato sconsigliato appunto perchè usandola tutti i giorni e tutto l’anno avrei avuto problemi in caso di freddo intenso e nevicate e dato che gli inverni a Bologna anno dopo anno diventano sempre più freddi e dato che uso la vettura anche per viaggiare ho saggiamente optato per l’impianto in acciaio che garantisce sicuramente una minor potenza frenate in condizioni estreme (vedi pista) ma può essere utilizzato tutto l’anno senza controindicazioni.

Michelin Alpin: dal rally di Monte Carlo con…aderenza.

In ultima battuta giudico le Michelin Alpin che, devo ammetterlo, hanno superato tutte le mie aspettative. Le posteriori, strano a dirsi, sono addirittura più sincere delle Pirelli PZero Corsa di primo equipaggiamento e garantiscono, per via della mescola morbida, un feeling più immediato. Ovviamente, essendo delle invernali pure, le prestazioni assolute rispetto alle estive sono inferiori e questo si nota in particolare nei cambi di direzione dove si registra, causa carcassa morbida, una certa inerzia direzionale ed un certo effetto di bumping (la carcassa si deforma e nel tornare alla sua forma originale restituisce l’energia accumulata alle sospensioni che scompongono l’autotelaio).

Le ho testate su fondo innevato, su fondo sporco, su fondo bagnato e su fondo umido e non mi hanno mai tradito. Derivano dall’esperienza di Michelin al rally di Monte Carlo e…Si vede! Consigliatissime.