GIULIA GTA: PERCHE’ SI. PERCHE’ NO. ANALISI DI UN SUCCESSO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo a Bologna.

175.000 euro per la nuova Alfa Romeo Giulia GTA sono tanti? Sono pochi? Sono un esagerazione? Per capire questa vettura, che rappresenta un estremizzazione della Giulia Quadrifoglio, dobbiamo “interpretarla” e vederla sotto una prospettiva diversa.

Per 175.000 euro (180.000 per la GTAm) acquistiamo una versione evoluta, estrema e più raffinata della Giulia Quadrifoglio che però costa, a seconda degli optional (e degli sconti) da 100.000 a 70.000 euro in meno. La differenza in termini di prezzo è giustificata? E’ questa la domanda che tanti si pongono. Per rispondere abbiamo contattato un analista finanziario appassionato di auto moderne e d’epoca nonché esperto di collezionismo.

“Per capire la GTA/GTAm non dobbiamo concentrarci sul prezzo ma sulla sua esclusiva, con soli 500 pezzi è una vettura di alta collezione che porta in dote un nome storicamente “pesante”: GTA associato un brand, Alfa Romeo, tra i più rispettati della storia in tutte le parti del mondo. Se noi guardiamo la GTA come oggetto da collezione allora la vettura non solo ha senso ma appare addirittura “economica” nonostante il prezzo elevato in senso assoluto.

Infatti dobbiamo chiederci, se cerchiamo una bella vettura prestazione dal sicuro valore futuro cosa possiamo comprare? Se andiamo dalle parti di Maranello con 175.000 euro non compriamo nulla ed è inoltre difficile, se non sei proprietario, avere accesso alle serie speciali di Ferrari. Se andiamo nel listino Porsche per avere GT3, GT3RS e GT2RS dobbiamo spendere di più se non “molto di più”. Se disturbiamo BMW per avere una M4 GTS non spendiamo poi molto meno e comunque non abbiamo la stessa esclusività.

Comprerei la GTA? Si ma solo come oggetto da collezione da usare molto poco e rivendere in futuro, come unica vettura da “sparo” no, in quel caso per rimanere in Alfa Romeo ordinerei una Giulia Quadrifoglio “base” da preparare subito dopo.

Un aspetto della GTA forse mi ha deluso in realtà, non il prezzo, ma la cavalleria. Mi aspettavo una potenza più elevata ma mi rendo conto che con una potenza maggiore la vettura avrebbe “disturbato” auto decisamente più blasonate e costose creando non pochi problemi agli uffici marketing.

A dare il senso alla GTA è il numero limitatissimo di vetture disponibili più che la vettura di per se che non si discosta poi tanto dalla Giulia Quadrifoglio “base” e per questo va acquistata. Alla fine non si vive in eterno e prima o poi una vettura va venduta oppure lasciata in eredità, quindi a mio modo di vedere è sempre meglio spendere per acquistare un bene di valore anche a costo di spendere di più, ovviamente portafoglio permettendo.

Le GTA/GTAm andranno esaurite in pochissimo tempo quindi possiamo tranquillamente parlare di un successo che se da un lato farà scontenti tanti appassionati, dall’altro farà felice sicuramente Alfa Romeo che oggi si può permettere di creare una serie limitata a 175.000 euro e venderla, un iniziativa sino a pochi anni fa quasi impensabile e destinata a replicare il successo della 8C che però era molto “figlia” di Maserati, mentre in questo caso parliamo di un prodotto totalmente Alfa Romeo.

Sempre in termini collezionistici va vista l’introduzione, postuma alla presentazione della vettura, delle livree storiche che non fa altro che aggiungere valore alla vettura senza aggiungere nulla di tecnico.

Articolo scritto in collaborazione con la concessionaria ufficiale Alfa Romeo CAR Bologna, clicca qui per accedere alla pagina ufficiale del dealer.

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